FanFiction Kenshin | Tomoe e Kaoru di Creao90 | FanFiction Zone

 

  Tomoe e Kaoru

         

 

  

  

  

  

Tomoe e Kaoru ●●●●○ (Letta 1609 volte)

di Creao90 

1 capitolo (conclusa) - 7 commenti - 1 seguace - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaKenshin

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

La mia prima fanfic su Rurouni Kenshin. Non so come sia venuta, decidete voi se darmi un bel voto oppure no! ^_^ Alla fine è presente un lime, ma non mi sembrava il caso di mettere genere erotico.


  

Tomoe e Kaoru

Note: L’estro di un secondo, solo questo... E non so minimamente come verrà questa fanfic, ma dovevo assolutamente scriverla prima che perdessi l’idea!

=^=

Un’altra nottata... Un’altra notte passata a guardarla dormire.
Non riesco a impedirmelo. Da quando Jinne l’ha rapita, sento il bisogno quasi fisico di vedere come sta, se ha incubi oppure dorme serenamente.
Non voglio che Kaoru lasci la mia vita, potrei morire alla sola idea di non poterla più vedere, di non poter più fissare i suoi occhi color del mare. Non voglio perdere anche lei.
Forse questa mia necessità nasce da un qualcosa dentro di me che mi fa ancora rimordere la coscienza, nonostante il tempo passato. Infatti, avevo questi sentimenti di protezione anche verso di lei.
Tomoe...
Non solo non ho saputo proteggerla, ma l’ho addirittura uccisa con le mie mani, anche se non l’avrei mai voluto.
Amavo immensamente quella donna... Era la cosa più bella che mi fosse capitata nella vita. La prima persona che aveva saputo amarmi per ciò che ero, che mi aveva dato la serena tranquillità di una vita normale. La prima donna che avevo amato.
Forse non riuscivo a rendermi conto di quanto l’amassi mentre lei era in vita. Ho capito la vera entità dei miei sentimenti per lei solo dopo la sua tragica morte, quando lei non era più lì con me a darmi un motivo per continuare a vivere.
Nonostante il dolore, ho tirato avanti... Ogni cosa mi sembrava senza significato, credevo che non valesse più la pena andare avanti quando l’unica persona che avevo amato non c’era più. Ma, tredici anni dopo, ho incontrato Kaoru.
All’inizio i nostri rapporti non erano affatto idilliaci, tutt’altro, ma col tempo abbiamo imparato a fidarci l’uno dell’altra, a volerci bene.
Ad amarci.
E’ così, io amo Kaoru più della mia stessa vita. E’ stata lei l’unica persona a sapermi dare una casa e una vera e propria famiglia quando ormai pensavo di farla finita. Ha portato una nuova luce nella mia esistenza grigia e tetra dopo la morte di Tomoe. E’ stata come una folata di aria fresca.
Devo la vita a questa dolce ragazza che arrossisce ogni volta che la guardo. Se non ci fosse stata lei questo mondo non sarebbe più stato il mio. Anche adesso, mentre dorme, il suo viso sa trasmettermi un’indescrivibile dolcezza.
Le accarezzo una guancia, sapendo che, una volta che sarà sveglia, dovrò nascondermi nuovamente dietro alla formalità che accompagna ogni nostra parola o gesto. Almeno adesso che dorme, voglio essere totalmente sincero con lei.
La sua pelle è morbida, calda, sembra fatta di seta. E la sua guancia non è sfregiata come la mia, che porta ancora il segno palpabile del passaggio di Tomoe nella mia vita.
La mia cicatrice a forma di croce mi contraddistinguerà sempre. Incuterà sempre terrore, come il mio nome. Ma non su Kaoru. Infatti, questa ragazza continuerà sempre a trattarmi con dolcezza, qualunque cosa faccia. Lo so per certo.
E io... io la amo proprio per questo.
Perché non mi ha giudicato stando alle apparenze, perché ha cercato di scavare nel profondo della mia personalità per trovare il vero Kenshin.
Non so di cosa si sia innamorata, io non sono degno di lei, né lo sarò mai. Una persona che in passato ha saputo essere abietta come me non può meritare l’amore di Kaoru. Nessuno può meritare la sua dolce timidezza, la sua generosità. Neanche l’uomo più perfetto di questo mondo.
Tenermi lontano da lei quando vorrei stringerla a me è una vera e propria sofferenza, perché, mio malgrado, sono rimasto affascinato da questa ragazza. Lei è tutto per me, Kaoru è ogni cosa bella della mia vita.
Ma ho troppi nemici... Troppi. E se rendessi di pubblico dominio il mio amore per Kaoru sarebbero tanti quelli che la userebbero per arrivare a me. Vederla soffrire a causa mia è l’ultima cosa che voglio. Mi ucciderei prima di farla star male.
Il solo modo in cui posso dimostrarle ciò che provo è stare accanto a lei, vegliarla e proteggerla. E mormorarle quanto la amo mentre dorme e non può sentirmi. Anche adesso, quasi senza volerlo, mi ritrovo a sussurrare nel suo orecchio, con voce talmente bassa da risultare quasi impercettibile anche alle mie orecchie.
“Aishiteru, Kaoru-dono...”
Aggiungo il suffisso distante che uso sempre dietro al suo nome per evidenziare il mio distacco. Potrà suonare crudele, ma credo che distaccarmi volutamente da lei sia molto meglio che mettere da parte ogni divergenza. La tentazione di dichiararle ciò che provo sarebbe troppo forte.
Prima di cedere al desiderio di baciarla fino allo sfinimento mi avvio alla shoji della sua stanza, facendola scorrere leggermente per uscire.
“Kenshin!”
Una voce cristallina risuona per la camera, facendomi voltare di botto, quasi spaventato.
La mia dolce Kaoru è a sedere sul suo futon, stringe le coperte con le mani e mi fissa coi suoi occhini blu. Sembra una bambina, con la lunga treccia di capelli che le scende su una spalla. Non posso fare a meno di sorridere.
Mi ha scoperto. E ora dovrò pagare le conseguenze. Infatti, quando vuole, Kaoru sa anche essere non proprio un esempio di femminilità. Mi aspetto che uno dei suoi portentosi strilli mi faccia scappare fuori prima di mezzo secondo. Odia quando qualcuno invade la sua privacy. Ecco un punto che ha in comune con me e che me la fa amare ancora di più.
Ma Kaoru non urla, non si arrabbia. Si alza semplicemente dal futon, raggiungendomi con piccoli passi.
Sono stupito, ma anche in imbarazzo. Kaoru è tanto vicina che sento il suo respiro sfiorarmi. Non ero preparato a questo, non credevo che sarebbe successo. Osservo con sorpresa i suoi occhi riempirsi di lacrime mentre mi fissa negli occhi.
“Kenshin!!” esclama ancora, slanciandosi per abbracciarmi. La sua energica stretta mi rende ancora più stupefatto. “Kaoru-dono...” sussurro, sopraffatto dal dolce profumo dei suoi capelli.
“Dillo... dillo ancora” dice lei, tra i singhiozzi. “Cosa?” Per quanto mi sforzi, non riesco a capire la ragione di questa repentina reazione.
“Quello di prima... Dimmi... dimmi ancora che mi ami!” esclama Kaoru, con tono quasi disperato. Mi sembra che un fulmine mi trapassi da capo a piedi.
Quindi... ha sentito? Kami-sama... Ha sentito... ciò che ho detto... Ma come ha fatto?
“Kaoru-dono...”
Il suo nome è l’unica cosa che riesco a pronunciare, anche se non mi rendo conto che questo potrebbe offenderla. Infatti, Kaoru si distanzia da me e mi fissa con decisione. In questo momento è talmente bella che toglie il fiato.
“Quindi era tutta una fandonia? L’hai detto tanto per dire? Hai approfittato del fatto che stavo dormendo per prendermi in giro?!” esclama. Il suo tono è più abbattuto che arrabbiato. “No... non è così! Kaoru-dono...” tento di dirle, cercando di prenderle il volto. “Smettila con tutta questa cordialità distaccata! Non hai idea di quanto mi dia ai nervi!” ribatte, divincolandosi. “Kaoru! Vuoi che ti chiami così?” le dico, ormai in preda ai miei sentimenti. Non mi importa più di nulla. Al diavolo ogni inibizione, al diavolo tutto tranne lei!
Lo sguardo di Kaoru si riempie di stupore. Evidentemente si aspettava un’altra delle mie scuse sul rispetto e roba simile. Ma quello che sto facendo ora non è propriamente tipico di me.
“Non te l’ho detto per gioco. Sapevo cosa stavo facendo. E sono pronto a dirtelo ancora, tutte le volte che vuoi, perché è la verità!” Approfittando della sua immobilità temporanea la prendo per le spalle e l’avvicino a me.
“Aishiteru... Aishiteru... Kaoru, aishiteru...” le dico, sentendola irrigidirsi sotto la mia stretta. Il suo corpo inizia a tremare mentre sento le sue braccia stringermi il busto.
“Anch’io! Kenshin, anch’io!” esclama tra le lacrime.
Appoggiandole una mano sulla testa cerco di consolarla, mentre lei pian piano si calma. A questo punto mi è impossibile frenare la voglia che ho di lei.
Senza riflettere, le tiro il viso a contatto col mio e la bacio. La bacio con un’intensità che mai avevo messo nel baciare qualcuno. Nemmeno con Tomoe avevo mai vissuto qualcosa di tanto eccitante. Lei ricambia con timidezza, ma poi riesce a sciogliersi e a rispondere al contatto con trasporto e passione. Avverto il suo dolce slancio, mitigato dall’inesperienza, ma che in fondo è tale e quale al mio.
Si stacca da me lentamente, fissandomi con una strana luce negli occhi. Una sua mano si allunga a chiudere a shoji che avevo aperto per uscire, poi si riporta davanti al futon e vi si lascia cadere con abbandono, senza mai smettere di guardarmi negli occhi.
Il mio corpo reagisce immediatamente a ciò che è evidentemente una forma di invito. Mi sento le mani tremare e sudare mentre la fisso a mia volta. “Kenshin...” mormora in tono incredibilmente sensuale lei, tendendo una mano verso di me. Una volta riuscita a raggiungermi, mi tira per il gi fino a farmi cadere dritto su di lei.
Kami-sama... Sentire il suo corpo contro il mio è un’altra cosa che non avevo affatto in mente. Aggrappandomi all’ultimo briciolo di autocontrollo che mi resta, cerco di distoglierla dal suo intento.
“No, Kaoru... Non... non sei ancora pronta per...” le dico con un tono che nemmeno alle mie orecchie risulta convincente. “Sì che lo sono” ribatte lei, portando una mia mano contro la morbida pienezza di un suo seno. In modo più gemente e supplicante che altro, le dico: “Ti... ti farà... male... Non voglio... farti... male...” “No che non farà male. Tu non potresti mai darmi dolore, Kenshin. Niente di te potrebbe mai addolorarmi”
La fiducia con cui Kaoru mi si sta offrendo è sconcertante, considerato che non ha alcuna esperienza in questo campo. Ma, abbandonato ogni pensiero di resistenza, decido di fare ciò che mi chiede. Baciandola con slancio, rafforzo la stretta sul seno.
Non pensavo che il suo esile corpo potesse essere così flessibile sotto il mio. Non avrei mai immaginato, nemmeno nei miei sogni più depravati, che Kaoru si lasciasse toccare con tanta fiducia. E’ completamente abbandonata ai miei desideri, si lascia manipolare a mio piacimento.
Senza perdere tempo le sfilo ogni singola parte dello yukata che ha addosso, lasciandola nuda e senza alcuna cosa a impedirmi di accarezzare la sua pelle candida. Lasciando scorrere le mani lungo il suo corpo perfetto, la sento gemere e iniziare ad armeggiare con il mio gi. Prima di rendermene conto non ho più niente addosso.
La sua passione ardente è tremendamente coinvolgente. Interrompendo il nostro bacio mi guarda con un’espressione di puro desiderio dipinta in volto. Passando una mano dietro alla mia nuca toglie l’elastico ai capelli, che scendono in ciocche fino a sfiorarle i seni.
“Ah... Ken...” geme, senza tirarsi indietro. Anzi, si fa ancora più vicina al mio corpo e spinge il bacino contro il mio, curiosa di sentire anche la mia eccitazione ormai palese. Continua a torturarmi in questo modo, strappandomi gemiti sommessi, finché non le blocco i polsi sul futon, al limite della sopportazione. Non posso più attendere un solo istante. Devo farla mia.
“Ti... ti prego...” ansima Kaoru, aprendo le gambe. Impossessandomi ancora una volta della sua bocca, inizio ad affondare cautamente in lei, prima delicatamente, poi sempre più forte. Kaoru non mostra segni né di dolore né di pentimento: mi stringe di più a sé implorandomi di continuare più velocemente.
E’ così che ci uniamo per la prima volta nella vera e propria danza dell’amore, lasciando divampare i nostri sentimenti.
E solo in questo momento so che Tomoe è davvero solo un bel ricordo per me. In fondo al cuore l’amerò per sempre... Ma non come Kaoru.
Questa ragazza che sto stringendo a me, questa ragazza che grida il mio nome in preda alla passione... Lei è il mio presente.
E sarà anche il mio futuro. Per sempre.

     


                     





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