FanFiction Capitan Tsubasa | Sei tutto quello che non mi aspettavo di Jessicamartidaiana | FanFiction Zone

 

  Sei tutto quello che non mi aspettavo

         

 

  

  

  

  

Sei tutto quello che non mi aspettavo   (Letta 125 volte)

di Jessicamartidaiana 

9 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCapitan Tsubasa

Genere:

Azione - Sportivo - Avventura

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Tsubasa Ozora - Roberto Hongo - Genzo Wakabayashi

Coppie:

Tsubasa Ozora /Roberto Hongo (Tipo di coppia «Yaoi»)

 

 

              

  


  

 Un incontro improvviso  

{Lui era la persona che mi cambiava in meglio le giornate. Lui era la persona che nonostante stesse andando tutto a rotoli, riusciva a farmi notare che c'è sempre un piccolo spiraglio. Lui era la persona che mi dava la forza di non mollare nonostante tutt...


  

Prologo

Tutto ebbe inizio quando, dopo uno scontro durante una partita, vengo a conoscenza del fatto che dovrò ritirarmi dal mondo del calcio definitivamente a causa del distacco della retina.

È una notizia che non prendo affatto bene, fino ad arrivare a compiere un gestore estremo: mi butto in mare, ma vengo salvato dal capitano Ozora.

Dopo questo incontro, il capitano mi consiglia di provare a contattare un ultimo dottore molto bravo che si trova in Giappone ed è proprio qua che incontrerò la mia speranza per un futuro migliore ma allo stesso tempo la mia condanna. 

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Mi trovo nella cittadina di Nankatsu City e sto camminando per la strada canticchiando e barcollante, a causa della mia ormai inseparabile compagna di viaggio: la fiaschetta che porto sempre in tasca. Lo so che bere non risolve il problema, ma in realtà io non sono mai stato un uomo forte e determinato perciò mi è stato più facile buttarmi sul bere invece che affrontare la verità e so che non è bello vedere un uomo di 26 anni andare in giro, di giorno, ubriaco.

Poiché la testa mi girava un pochino ho perso l´equilibrio e mi sono accasciato sul marciapiede, appoggiandomi ad un muro. Mi abbasso il mio fidato berretto color crema e sto per chiudere gli occhi quando sento gridare da sopra la testa: "Ci siamo!".

Alzo di scatto la testa e vedo letteralmente volare una palla come se fosse un missile e rimango incredulo dalla potenza e dalla velocità che essa prende e decido di seguirla per vedere dove finirà.

Arrivo nel giardino di una bella villa e sto per vedere a chi appartiene, quando un cane inizia a seguirmi. Chiedo aiuto e chiedo di fermare questo cane, quando un ragazzo urlando:"Fermati Giòn"e questo si ferma.

Affaticato dalla corsa, riprendo fiato e ringrazio un ragazzo e un uomo per avermi salvato, ma loro vogliono chiamare la polizia, credendo che fossi un ladro, ma io gli spiego che ero finito nel loro giardino perché stavo seguendo una palla che qualcuno aveva lanciato dalla collina.

Dopodiché il giovane, che doveva essere un portiere da come era vestito e dai guanti che indossava, afferma che la palla è stata tirata da un ragazzino e lì rimango per la seconda volta incredulo. Questa sua ipotesi è data dal fatto che la palla conteneva una sfida diretta a quel ragazzo e che la scrittura non combaciava con quella di un adulto.

Decido di seguire questi due individui per scoprire chi ha lanciato quel pallone.

Vedo che il signore adulto, che doveva essere l´allenatore del portiere, mi guarda perciò faccio finta che li seguo per caso e mi copro per non farmi riconoscere.

Ci stiamo dirigendo verso un campo da calcio quando un ragazzo da capelli neri corti grida dall´altra parte della strada:"C´è Wakabayashi" e il suo amico che si trova affianco afferma "È vero, ed ha il mio pallone! Forse accetta la mia sfida". 

Qua non credo hai miei occhi perché il ragazzino in questione era un bambino di non più di 12 anni, occhi marroni e capelli dello stesso colore, piccolo di statura e diciamo mingherlino. 

Il suo amico:"Ti presento Tsubasa ed è stato lui ha scriverti il messaggio sul pallone!" e il giovane portiere, che ho scoperto chiamarsi Wakabayashi, non crede hai suoi occhi e anche il suo allenatore afferma che il ragazzo è giovanissimo. 

Ma io più di tutti rimango come pietrificato perché non credevo che il tiro che avevo visto fare provenisse da un essere così piccolo.

Il portiere si sente preso in giro perché non vuole credere che un piccoletto possa avere tanta forza e potenza nelle gambe, e su questo mi trovo d´accordo.

Ovviamente l´amico del giovane Tsubasa dice che può anche non credergli ma è proprio questa la verità e lo capirà quando lo vedrà giocare.

Wakabayashi, oramai arrabbiato perché preso in giro, decide di tirargli una pallonata con una grande forza e penso che tutti ci aspettassimo che il giovane non l´avrebbe presa.

Con grande sorpresa non solo a contraccambiato il colpo ma prima di farlo non ha fermato la palla ma l´ha presa al volo, facendola passare sotto un autobus e in fine dritta nelle mani del portiere. Dopo questo gesto atletico Tsubasa afferma: "Allora Wakabayashi, accetti la mia sfida?" lasciandoci tutti di sorpresa. 

Qua scopro che il ragazzo si chiama Tsubasa Ozora e quando lui conferma di esserlo, mi sono sentito euforico. 

Davanti ai miei occhi, avevo il figlio dell´uomo che mi aveva salvato la vita e non avrei mai creduto di conoscerlo così improvvisamente e inaspettatamente. La cosa che mi è rimasta di più impressa da questo incontro è che mentre c´era stato il dibattito tra i due avversari, quel piccolo ragazzo emanava un´energia e una positività incredibile e io mi sono sentito come liberato da un peso che mi stava opprimendo, ma non so come spiegarlo e non so perché mi è rimasto inciso nella mente il suo sorriso e i suoi occhi così luminosi.

     


                     





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