FanFiction City Hunter | Oltre le differenze di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  Oltre le differenze

         

 

  

  

  

  

Oltre le differenze   (Letta 1076 volte)

di MarySaeba92 

21 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Commedia - Romantico

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura - Hideyuki Makimura

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 19. Shopping fuori dalla norma 

 


  

Mentre Ryo e Kaori si confondevano alla già abbondante popolazione lungo le strade di Tokyo di mattina presto, la coppia fuori dalla norma catturò subito l´attenzione dei passanti. Ryo, come aveva promesso a Kaori, stava facendo dei veri sforzi per non saltare addosso a tutte quelle signorine che erano più che allettanti nei loro abiti che gentilmente annunciavano l´arrivo della primavera. Ma stranamente, le ragazze fare a meno di guardare con aria stranita quel bell´uomo accompagnato da una giovane donna su una sedia a rotelle. Da qualche parte in nei vari sguardi si leggeva stupore, incomprensione... Per la maggior parte di loro, si chiedevano come avesse fatto una donna come Kaori ad essere accompagnata da un uomo del genere e cosa potesse trovarci lui in lei? Perché la sedia a rotelle non era molto attraente o molto femminile...

Nonostante Kaori cercasse di concentrarsi sulla scelta che offrivano negozi di ogni genere, non poteva fare a meno di sentirsi ferita dagli sguardi e dai sorrisi canzonatori che la popolazione le rivolgeva, consapevolmente o meno... Non volendo rovinare una giornata così ben iniziata, cercò di comportarsi come se nulla fosse. Dopotutto, non era la prima volta e certamente non l´ultima che avrebbe dovuto sopportare lo sguardo degli altri... Sebbene negli anni la giovane si fosse indurita, o almeno cercava di persuadersi di ciò, preferendo l´indifferenza, potevano ancora far male... Inoltre, Ryo sembrava non essersi accorto di nulla di tutto ciò, quindi perché preoccuparsi per quel genere di cose?
Sospirò silenziosamente per scacciare il groppo che si era lentamente formato in fondo alla sua gola... cercava di pensare al giorno dopo, alla nuova vita che sarebbe cominciata... Non avrebbe più visto il mondo da un metro d´altezza al massimo, ma con tutta la sua statura... E forse avrebbe continuato a zoppicare leggermente, ma almeno sarebbe stata in piedi per competere con le altre donne... E solo per vendicarsi di quella vita, avrebbe combattuto con tutte le sue forze.

Ma nonostante quello che poteva pensare, Ryo era ben lontano dal non aver notato quei mezzi sorrisi, sguardi obliqui e sussurri inopportuni. Al contrario, ribolliva dentro di fronte a tanta intolleranza e cattiveria. Come non rimanere ferito nel cuore di fronte a tanta stupidità della condizione umana? Aveva visto la crudeltà e in tutto il suo splendore, ma tali atteggiamenti lo ripugnavano ancora di più. Oh certo, nemmeno lui era sempre stato un modello di virtù. E si ricordò del suo incontro e della sua reazione alla giovane donna, arrabbiandosi ancora di più per aver reagito in quel modo. Ma in quel momento sospettava che tutto ciò dovesse ferirla enormemente, anche se lei faceva di tutto per tenere la testa alta e la sua dignità. Sapeva che in quel preciso momento doveva avere molta difficoltà. Ammirava ancora di più tanto coraggio e determinazione. Decisamente, non era per niente come le altre donne che aveva conosciuto prima.

Kaori si fermò poi davanti alle vetrine di una boutique dov´era esposto un completo composto da una bellissima gonna lunga e una camicetta aderente, nei colori del rosso bordeaux e del nero. Dal modo in cui Kaori guardava il completo, Ryo capì subito che non vedeva l´ora di provarlo. Ma sapeva anche che la sua timidezza le avrebbe impedito di farsi avanti passo. Fu allora che anticipò la giovane donna e la spinse nell´ingresso del negozio sotto lo sguardo confuso di Kaori.

"Ma Ryo, cosa fai, non voglio entrare!" gridò Kaori in preda al panico.

"E io voglio vederti nel completo che stai ammirando da un po´" rispose Ryo semplicemente con un tenero sorriso.

Prima ancora che Kaori potesse protestare di nuovo, Ryo aprì la porta ed entrò, spingendo la sedia della giovane che poté solo cedere alla forza dello sweeper.

"Buongiorno signore, come posso aiutarla?" chiese una commessa con un sorriso, non prestando ovviamente attenzione a Kaori.

"Questa ragazza ha notato un completo nella vostra vetrina che vorrebbe provare" continuò Ryo senza stare al gioco di seduzione della commessa.

Lo sguardo della giovane impiegata cadde su Kaori e lo stupore lasciò posto a un´espressione sospettosa, addirittura beffarda.

"Capisco" disse visibilmente imbarazzata e cercando di rimanere seria, "ma dubito che abbiamo cabine adeguate per questo caso" rispose mielosa, irritando incredibilmente Ryo.

Kaori, sentendosi più che umiliata dalla mancanza di tatto della donna, desiderò solo fuggire da quel luogo. Non voleva continuare quella mascherata che non serviva a niente. Tutto ciò non era fatto per lei. Doveva ancora una volta arrendersi all´evidenza.

"Oh, non è grave" sussurrò, abbassando leggermente la testa per non dover guardare la donna che sembrava prendere quella situazione per uno scherzo, "Ryo, vieni, usciamo" continuò.
Ma lo sweeper, che non aveva affatto apprezzato il modo in cui Kaori era stata trattata, decise di non cedere così facilmente e insistette ancora.

"Beh, anche se non avete camerini adeguati, suppongo che abbiate un posto dedicato al personale dove la mia amica potrebbe cambiarsi tranquillamente?"

Non c´era più nulla di amichevole nel tono che Ryo aveva usato. Al contrario, si poteva percepire la rabbia che vi si rifletteva. Non poteva sopportare che si potesse mancare di rispetto a Kaori così tanto. Soprattutto in tali condizioni. Di fronte allo sguardo dell´uomo, la commessa non osò protestare e iniziò a spaventarsi. Lei, che lo aveva trovato molto attraente quando era entrato, aveva appena scoperto un altro lato dello sweeper. Non volendo farlo arrabbiare ulteriormente, andò a chiedere se la stanza poteva essere liberata per far provare il completo a Kaori.

"Ma Ryo, ti assicuro che non ne ho bisogno, preferisco andarmene da qui" protestò Kaori una volta che la commessa si fu allontanata.

"Non esiste che a causa di stupide commesse tu non possa provare qualcosa che ti piace. E poi vorrei vederti con quel completo. Sono sicuro che ti starà benissimo" rispose lui, strizzando l´occhio complice a Kaori.

Kaori non osò, alle parole di Ryo, insistere sul fatto che non si sentiva affatto a suo agio in quel posto. Quando la commessa finalmente le mostrò la strada per andarsi a cambiare, rivolse a Kaori uno sguardo così disapprovante che la giovane donna si sentì quasi in colpa per aver voluto provare quel completo. Vergogna di provocare tanti disagi, vergogna di non poter fare come tutti gli altri... Erano momenti come quelli che odiava di più la sua condizione fisica. Trovarsi alla mercé di qualcuno come quella  commessa era molto umiliante...

La donna tirò giù il completo per Kaori e lasciò che la giovane si arrangiasse per provarlo. Quando Kaori guardò la stanza in cui si trovava, si rese subito conto che non sarebbe stato facile. Come poteva muoversi bene, non essendoci nulla su cui sedersi né maggiore spazio per spogliarsi? Il suo sguardo vagò. 
Aveva sperato di trovare un divano o un sedile più largo rispetto alla sua sedia per spogliarsi e cambiarsi meglio, ma come se fosse stato fatto apposta, non c´era niente di tutto ciò. Si ritrovava intrappolata nel suo stesso desiderio.

"Che bella idea ho avuto oggi a mettermi i pantaloni. Ora sono proprio sistemata" si rimproverò, più seccata che altro, "questo mi servirà di lezione a voler fare shopping..." poi, alzando orgogliosamente la testa, continuò, "forza, vecchia mia, fallo per Ryo"

Cominciò a togliersi il leggero maglioncino che si era messa insieme ai pantaloni, per indossare la camicetta che pochi minuti prima l´aveva tanto stuzzicata. Con la parte superiore indosso, affrontò con apprensione la rimozione dei pantaloni. Non essendo su un letto e quindi non potendo sdraiarsi, l´operazione si rivelò impossibile. Decise di togliere un bracciolo dalla sedia per avere più spazio, ma le era impossibile appoggiarsi troppo a lungo su un braccio. Nonostante tutti i suoi tentativi, non riusciva a togliersi i dannati pantaloni...

Ryo, trovando che la giovane donna ci stesse mettendo un po´ troppo, decise di andare a vedere a che punto fosse.

"Kaori? Va tutto bene?" chiese bussando.
"Beh..." balbettò lei.
Kaori poi aprì lentamente la porta. Vedendo che indossava solo la parte superiore del completo, Ryo si sorprese.
"Non vuoi provare la gonna?" le chiese.
"Sì, certo", Kaori era più che imbarazzata e iniziò ad arrossire, "l´unico problema è che non riesco a muovermi bene sulla sedia, quindi provare la gonna...", Kaori chinò la testa per non mostrare a Ryo la vergogna per la sua incapacità di affrontare cose così banali nella vita di qualsiasi giovane donna.

Ryo capì senza ulteriori indugi il prolema osservando Kaori e la stanza in cui si trovavano. Delicatamente e senza volerla turbare, le chiese:

"Vuoi che ti aiuti a mettere la gonna?"

Si sorprese della sua stessa proposta. Come aveva potuto suggerirglielo? Era sicuro che si sarebbe arrabbiata. Lei sicuramente avrebbe interpretato male le sue parole e gli avrebbe dato del pervertito e maniaco...E cosa gli prendeva, a suggerire a una donna di aiutarla a vestirsi, quando lui sognava solo di spogliarle? Decisamente, con Kaori non reagiva affatto come con le altre donne. Eppure quell´atteggiamento nei suoi confronti gli sembrava molto normale...

Kaori guardò Ryo. All´inizio aveva creduto a una delle sue battute, pensando che probabilmente stesse cercando di approfittare della situazione, ma subito si rese conto che Ryo era molto serio riguardo alla sua richiesta, e non la stava affatto prendendo in giro. Ciò toccò molto la giovane donna, e con voce emozionata rispose.

"Sì, apprezzerei un piccolo aiuto"

La sua risposta era stata pronunciata in un sussurro così basso, che Ryo aveva paura di non aver capito bene. Ma poi lei cominciò ad arrossire come una ragazzina colta in fallo. Mai, mai avrebbe immaginato di accettare l´aiuto di un uomo per un tale compito. Di solito così modesta, aveva appena accettato di essere spogliata e vestita da un uomo, anche se detestava quel genere di situazioni più di ogni altra cosa. Ma quell´uomo non era uno di quei dottori che l´auscultavano da tutte le angolazioni. Quell´uomo era Ryo... L´uomo che voleva vedere Kaori con quel completo, quello che aveva rimesso la commessa al suo posto per permetterle di vivere la sua femminilità e la sua vita di giovane donna.

Come in un altro mondo, Kaori iniziò a sbottonarsi i pantaloni in modo da toglierli per provare la gonna. Poi rimise a posto il bracciolo che aveva rimosso pochi minuti prima, e una volta fatto, si appoggiò allo schienaledella sedia e si sollevò con la forza delle braccia, permettendo a Ryo di sfilarle i pantaloni. La situazione era imbarazzante per lei quanto lo era per lui. Kaori sentì le sue braccia tremare sempre di più per l´emozione. Cercò di non pensare alla vicinanza di Ryo e soprattutto al suo respiro leggero nella parte inferiore del suo stomaco. Se solo avesse potuto sentire il tocco delle dita di Ryo sulle sue gambe, ma niente. Con suo grande rammarico, non sentiva assolutamente nulla. Tutta la sensibilità si fermava alla parte alta delle sue cosce... Una sorta di frustrazione si stabilì nel suo cuore... Di solito non si lamentava di non sentire nulla quando altre mani la toccavano. Ma in quel momento, avrebbe voluto conoscere la sensazione... Con grande fortuna forse un giorno, sperava dentro di sé...

Per Ryo le cose non erano diverse. Anche lui era sconvolto dalla situazione. Lei aveva una pelle così morbida e stava mettendo a dura prova la sua libido. Ma doveva controllarsi in tutti i modi. Dopotutto, non era il momento di saltarle addosso, soprattutto perché era stato lui ad avere l´idea. Ma quando le sfiorò la pelle delle gambe, trovò la sensazione così piacevole, che desiderò di poter continuare ancora un po´ con l´esplorazione. Ne aveva già avuto un assaggio quella notte quando lei lo aveva raggiunto nel suo letto, ma ora la trovava ancora più desiderabile. Mentre il tessuto metteva a nudo le sue gambe, Ryo sentì il battito del suo cuore accelerare. Anche se le gambe di Kaori sembravano molto magre per l´atrofia dei muscoli, non avevano perso nulla della loro bellezza... E Ryo trovava sempre più difficile apparire il più naturale e serio possibile. . Cominciava lentamente a sentire molto caldo in quello spazio ristretto illuminato da pallide luci al neon.

Dopo averle tolto i pantaloni, la aiutò a mettersi la gonna. Era davvero bella con quel completo. Il  colore bordeaux metteva perfettamente in risalto la sua pelle dorata e il rosso dei suoi capelli. Le stava divinamente. Lo sweeper fu contento di vederla così, di avere insistito perché lo provasse. Anche Kaori, sotto lo sguardo dell´uomo, si sentì molto carina. E in segno di ringraziamento, gli regalò un sorriso meraviglioso...

"C´è qualche problema?" chiese la commessa attraverso la porta, non vedendo più Ryo in negozio e trovando Kaori assai lunga.

"Uh...no, no, va tutto bene" ribatté Kaori rossa come un gambero di fronte a una situazione così inabituale.
Con gli occhi ancora su di lei, Ryo aveva un lieve sorriso. Ma era più che difficile sapere a cosa stesse pensando.

"Sei molto bella" sussurrò infine.

Il complimento fu molto apprezzato da Kaori, dopo le prese in giro appena subite.

"Ryo, penso che sia ora di uscire" riuscì in qualche modo ad articolare nonostante il battito frenetico del suo cuore.

"Hai ragione, altrimenti questa commessa potrebbe accusarci di oltraggio al pudore" ribatté Ryo, ridendo e grattandosi la nuca, felice nel pensare che il calvario sarebbe finalmente terminato.

Di buon umore, Kaori si rivestì e uscì poco dopo Ryo dalla stanza. 

"Prendiamo il completo" disse Ryo, sistemandolo sul registratore di cassa.

La commessa rivolse il suo sguardo a Kaori con un sorrisetto. Quel tipo di atteggiamento innervosì un sacco Ryo che non vedeva l´ora di andarsene. Senza una parola di ringraziamento, i due uscirono.

"Non avresti dovuto comprare tutto questo per me" disse Kaori.

"Ne avevo voglia. Quindi dimentica quelle megere e dimmi dove vuoi continuare la nostra passeggiata"

"Vorrei solo continuare a camminare per le strade senza pormi domande sulla destinazione" disse Kaori un po´ sognante. "Pfff...mi prenderai per una di quelle donne ultra sensibili" sussurrò.

"Ti prendo solo per una donna incredibilmente coraggiosa a vivere in una società così poco conciliante nei confronti del diverso" rispose lo sweeper molto seriamente.

La voce profonda di Ryo fece venire i brividi a Kaori. Lui non la trovava futile, ma l´ammirava...stranamente, ciò le diede ancora più forza per sopportare quello che affrontava.

"Allora andiamo avanti senza guardarci alle spalle, seguendo quello che ci è davanti agli occhi, senza pensare al perché o al come" riprese lui con aria misteriosa.

Spingendo la sedia accanto a Ryo, lei si chiese che significato dare alle parole dello sweeper. Cosa intendeva veramente? Forse un giorno avrebbe finalmente scoperto la risposta.

     


                     





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