FanFiction City Hunter | Oltre le differenze di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  Oltre le differenze

         

 

  

  

  

  

Oltre le differenze   (Letta 680 volte)

di MarySaeba92 

14 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Commedia - Romantico

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura - Hideyuki Makimura

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 6. XYZ alla riscossa! 

 


  

“Kaori! Va tutto bene?” urlò Ryo aprendo in fretta la porta del bagno.
 
Ma nel momento in cui lo fece, sentì che dalla sua bocca non sarebbe più uscito alcun suono. Deglutì a fatica quando iniziò a sentire la temperatura corporea salire di una tacca. Il suo battito cardiaco aveva improvvisamente preso un ritmo molto più veloce del solito. In quel preciso momento, come ipnotizzato da ciò che aveva davanti agli occhi. Aveva davanti a sé la più bella visione che avesse mai visto. Kaori era distesa a pancia in giù, lì, nuda, sul pavimento del bagno. Le curve del suo corpo erano così armoniose...la sua pelle sembrava così morbida...sembrava una dea che sorgeva dalle acque per tentare i poveri mortali ad assaggiare il frutto proibito.
 
Le mani e le dita di Ryo non l´avevano tradito quando avevano portato la giovane donna tra le braccia, aveva davvero un corpo magnifico. Fece fatica a distogliere lo sguardo da quella visione così invitante e a tornare in sé. In quel momento gli parve che il corpo di nessuna donna potesse eguagliare quello di Kaori. Per lui la vera bellezza era lì, distesa su quel suolo freddo. Con quella visione da sogno, Ryo ebbe tutte le difficoltà del mondo per controllare il suo migliore ´amico´ che non chiedeva altro se non apparire in tutta la sua gloria.
 
La caduta doveva essere stata dura per Kaori, perché era un po´ stordita. Non aveva sentito né notato l´arrivo precipitoso di Ryo. Tornando un po´ in sé, si mosse leggermente, sospirando per il dolore.
 
“Woah...” gemette, cercando di voltarsi per mettersi seduta.
 
La schiena le faceva sempre più male e le braccia si indebolivano sempre di più. Aveva l´impressione che tutto il suo corpo pesasse una tonnellata. Fu allora che alzò lo sguardo verso la porta, avvertendo una presenza e soprattutto due occhi che la guardavano. Notando Ryo, Kaori spalancò gli occhi e in un istante diventò rossa come un gambero.
 
“AAAAAHHH! ESCI DI QUI IMMEDIATAMENTE SPECIE DI GUARDONE!!!” urlò furiosamente, cercando come meglio poteva di nascondere la sua nudità all´uomo sulla soglia.
 
Se avesse avuto qualcosa a portata di mano subito, gliel´avrebbe scagliato in faccia senza ripensarci. Come osava entrare in bagno mentre lei era completamente nuda? Oh, la vergogna che stava provando in quel momento era inesprimibile. Non si era mai trovata in una situazione così imbarazzante.
 
Da parte sua, Ryo si destò dalla sua contemplazione e rimase sbalordito da una tale potenza vocale proveniente da un corpo così esile.
 
“No...uh...” rise stupidamente, grattandosi la nuca. “Ti assicuro che non ho visto niente...” disse chiudendo frettolosamente la porta.
 
Tuttavia non si allontanò, perché sospettava che Kaori avrebbe avuto bisogno di lui.
 
Con le guance in fiamme per la rabbia ma anche e soprattutto per l´imbarazzo, Kaori afferrò il suo asciugamano e vi si avvolse come meglio poteva. Molto pudica di natura, non non sopportava l´idea che lui l´avesse vista nuda e in una posizione così grottesca. Sdraiata lì per terra dopo essere scivolata stupidamente fuori dalla vasca.
 
Poi, guardando la sua sedia, seppe subito che non avrebbe più avuto la forza di alzarsi per mettercisi sopra. Sospirando per la stanchezza e per il dolore, decise di chiamare Ryo per aiutarla a sedersi.
 
“Uh...ehm...Ryo? Sei lì?” chiese con una vocina, mentre il rossore le saliva di nuovo sulle guance.
 
Aspettò che lui entrasse. Credendo che non l´avesse sentita, sul punto di ripetere la sua richiesta, la porta si aprì sullo sweeper.
 
“Avrei...uhm...bisogno che mi aiutassi a tornare sulla mia sedia, per favore” chiese senza osare guardarlo. Era ancora troppo imbarazzata per la situazione in cui l´aveva trovata per riuscire a farlo.
 
Comprendendo il suo disagio, Ryo non fece altri commenti e si avvicinò a lei, che era ancora sul pavimento. Quando la prese tra le braccia, Kaori non poté trattenere una piccola smorfia di dolore proveniente dalla parte bassa della schiena. Accorgendosene, Ryo non la rimise sulla sedia, ma la riportò direttamente nella sua camera e l´adagiò dolcemente sul letto.
 
“Vestiti mentre riordino il bagno” le disse piano. “Tornerò per farti un massaggio alla schiena con una crema alle erbe per evitare che il dolore aumenti”
 
Prima che potesse sollevare qualsiasi protesta, Ryo era uscito lasciando Kaori delusa dalla situazione. Quando il dolore alla schiena si fece risentire, dovette ammettere che Ryo aveva ragione, un piccolo massaggio non avrebbe potuto farle male. Se avesse fatto nulla per alleviare il dolore, avrebbe rischiato di non riuscire a dormire per tutta la notte.
 
Guardandosi intorno, notò che la borsa contenente le sue cose era stata appoggiata sul letto. Così prese un pigiama che indossò il più velocemente possibile, per paura di vedere Ryo arrivare mentre era ancora nuda.
 
Stendendosi sul letto dopo essersi preparata per la notte, Ryo bussò alla sua porta pochi minuti dopo.
 
“Puoi entrare, Ryo, sono pronta” lo informò Kaori, mentre Ryo aspettava il suo consenso per entrare. Lui avanzò portando la sua sedia. Le chiese dove lasciarla e lei gli indicò il posto vicino al letto. Poi si avvicinò a lei.
 
“Ti fa male la schiena, vero?”

“Sì, un po´” riconobbe Kaori debolmente.
 
“Allora mettiti a pancia in giù così posso applicarti questa crema. Vedrai che dopo ti sentirai meglio”
 
Kaori obbedì alle istruzioni di Ryo, non senza sentirsi un po´ imbarazzata, e radunò le sue ultime forze per rotolarsi sullo stomaco. Ryo sollevò leggermente la maglietta del pigiama per iniziare ad applicare la crema. Quando lo fece, Ryo notò le cicatrici che aveva lungo la spina dorsale e nella parte bassa della schiena. Non fece alcun commento né domande sulla loro provenienza. Immaginava che dovessero essere causa dei numerosi interventi chirurgici a cui aveva dovuto sottoporsi da bambina.
 
Iniziò così a massaggiarle la schiena in quel punto, dov´era un po´ rossa per l´urto. Per via del dolore causato dalle dita di Ryo che premevano, Kaori non poté fare a meno di gemere.
 
“Scusami se ti ho fatto male”

“No non preoccuparti, va bene” replicò lei con le lacrime agli occhi, mentre Ryo continuava ad applicare delicatamente la crema che cominciava ad emanare un calore rigenerante.
 
Ma nonostante sentisse male, Kaori non poté fare a meno di provare un immenso senso di benessere in tutto il corpo a contatto con le dita di Ryo. Si ritrovò a immaginare quale sensazione avrebbe provato se le avesse accarezzato il resto del corpo con la stessa dolcezza. Arrossì immediatamente, rimproverandosi per tali pensieri, e fu felice di poter nascondere il viso tra le proprie braccia per impedire a Ryo di notare la sua confusione. Che le stava succedendo, era la prima volta che provava un tale piacere nell´essere massaggiata da un uomo. Aveva sempre odiato le sedute di riabilitazione, dovendosi fare ´palpeggiare´ da tante mani maschili. Tuttavia, quelle attualmente sulla sua schiena non le causavano alcun disagio. O almeno, non dello stesso tipo...
 
Ryo, d´altra parte, era turbato quanto Kaori. Non si riconosceva più. Lei era nella sua vita solo da qualche ora, ed eccolo lì, lui, a prendersene cura.
 
Nonostante le cicatrici che avvertiva sotto le dita, trovò la sua pelle molto morbida. Fu assalito da un mucchio di pensieri gradualmente più erotici. Con quel tocco e soprattutto con le immagini che gli danzavano in testa, ebbe enormi difficoltà a concentrarsi per evitare che il suo mokkori facesse capolino. Non voleva spaventarla fin dalla prima seria a causa della sua leggendaria virilità.
 
Con rammarico constatò che la crema era stata completamente assorbita dalla pelle di Kaori. Quindi abbassò delicatamente la maglietta.
 
“Ecco, ho finito” disse dolcemente, con una voce roca che tradiva in qualche modo la sua confusione. “Penso che ti farà bene e per stasera ti darà un po´ di sollievo”

Incuriosito dalla mancanza di risposta della giovane donna, si avvicinò al viso di Kaori e vide che si era addormentata sorridendo. Mosso dall´innocenza che trasudava nel sonno, le accarezzò teneramente la guancia. Lei reagì leggermente al suo tocco carezzevole ed emise un sospiro compiaciuto e soddisfatto. Era così bella, candidamente addormentata su quel letto. Nessuno in quel momento avrebbe potuto immaginare la vita che aveva dovuto accettare tanti anni prima.
 
“Dormi bene, incantevole angelo” sussurrò prima di andarsene dalla stanza.
 
Tornato nella sua, Ryo faticò a dormire quella notte. Troppe immagini, troppe sensazioni si agitavano nella sua mente per riuscirci. Come aveva sospettato, Kaori aveva un corpo bellissimo, ne aveva avuto la prova per un breve momento quella sera. Era così dolce, così bella...
 
Innervosito con se stesso, non riusciva a capire perché lei gli facesse un tale effetto. Aveva conosciuto molte donne in precedenza e non era mai stato così turbato come con Kaori in poche ore.
 
“Ah, Kaori, sotto quella bellezza angelica, sei davvero un piccolo demone tentatore” sussurrò Ryo, chiedendosi come sarebbe riuscito a non soccombere al suo fascino durante le successive settimane.
 
La stanchezza lo colse gradualmente e si addormentò in un sonno turbato dalle visioni di Kaori.


     


                     





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