FanFiction My hero academia | Lacrime nella polvere di Noor | FanFiction Zone

 

  Lacrime nella polvere

         

 

  

  

  

  

Lacrime nella polvere   (Letta 256 volte)

di Noor 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaMy hero academia

Genere:

Angst - Introspettivo - Tragedia

Annotazioni:

Bad Ending

Protagonisti:

All Might - Midoriya Izuku

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Ispirata da una fan art. Si vede un Midoriya morto, stretto da un disperato All Might. E io ho provato a costruirci una storia.


  

Cade la pioggia dal cielo livido.
Martella la strada e scolora il vermiglio del sangue in un tenue rosato.
Tanti corpi di eroi, villains e civili giacciono sull’asfalto, straziati e monchi e gemiti sempre più flebili si levano verso l’alto.
All Might, inginocchiato, stringe tra le braccia il corpo privo di vita di Midoriya. E’ riuscito nell’impresa di distruggere All For One e di eradicare il suo sogno sanguinario.
Tutto è andato bene.
Eppure, perché decine di corpi priva di vita giacciono davanti ai suoi occhi?
In quell’orrida carneficina, cosa contano i titoli?
Piange e le sue mani, leggere, tremanti, sfiorano i verdi e riccioluti capelli dell’eroe caduto. Una simile sorte è ingiusta e innaturale. Nulla è andato bene.
I giovani non devono morire prima degli anziani.
Midoriya è troppo giovane per morire prima di lui.
Il vecchio albero non deve sopravvivere ai vigorosi e novelli germogli.
E’ contrario alle leggi della natura.
Ma non può negare la realtà.
Il suo pupillo è morto da eroe e giace tra le sue braccia.
Si è mostrato, col suo comportamento adamantino, degno dei suoi ideali e del suo Quirk.
Le lacrime di All Might cadono sul viso di Midoriya, bianco di morte, e, gentili, ne detergono il sangue, quasi volessero cancellare ogni traccia d’offesa.
Sono fiero di te, ragazzo mio. Sei un eroe. – mormora. Un uomo può essere definito tale solo se è disposto a dare la vita per le proprie idee.
Lui ha sempre creduto in queste parole, pronunciate dal generale Henning von Trescow, più di ottanta anni prima, nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Midoriya non si è mostrato solo un eroe, ma un uomo vero, capace di spendere tutto se stesso per i suoi ideali.
Forse, in lui eroe e uomo si confondono e diventano quasi sinonimi.
Deboli singhiozzi sollevano il magro petto di All Might e le sue braccia magre, in un empito di energia, stringono il cadavere del giovane in un abbraccio pieno d’amore e rimorso. Midoriya ha seguito la sua strada ed è diventato una stella fulgida nel firmamento dell’eroismo.
Ne è sicuro, ricorderanno un eroe così forte e valoroso, malgrado la sua prematura scomparsa.
Nuove generazioni di eroi vedranno in lui un esempio luminoso e si ispireranno al suo percorso di vita, erto di difficoltà e guidato sempre da un limpido e netto sentimento di giustizia.
E lui, All Might, è stato l’artefice di quel miracolo, grazie ai suoi insegnamenti.
Il suo esempio ha tramutato un ragazzino privo di poteri, che sembrava condannato ad una esistenza grigia,
Yagi prova a sollevare le labbra in un sorriso orgoglioso, ma sul suo volto si disegna la maschera di un ghigno spettrale. Prova ad essere felice dell’opera di Midoriya, ma non ci riesce.
Il suo cuore, ardente d’amore paterno, si ribella a quell’assurdo e stupido inganno della sua mente.
Per quanto nobile, l’eroismo svanisce, davanti alla realtà del suo cuore dilaniato.
E’ solo un velo ad una pena devastante e crudele.
Perdonami, ragazzo mio… Perdonami, se non riesco ad essere fiero di te. – sussurra, mentre le lacrime continuano a bagnare il suo viso e si perdono nella pioggia.

     


                     





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