FanFiction City Hunter | DOMANI di Noir74 | FanFiction Zone

 

  DOMANI

         

 

  

  

  

  

DOMANI   (Letta 147 volte)

di Noir74 

3 capitoli (in corso) - 0 commenti - 1 seguace - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Romantico - Fluff

Annotazioni:

AU

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Ritrovarsi 

Ryo e Kaori si sono ritrovati dopo sei anni, per caso, qualche giorno prima di Natale; dopo un breve incontro nel quale emergono diversi ricordi, lei fugge: Lui invece vuole capire cosa sia quella sensazione che prova pensando e restando insieme a lei.


  

Kaori è infatti l´ unica a sapergi dare un pò di pace.
Riprovano così a vedersi, scoprendo un sentimento forte che mai è andato via.

La storia è vista direttamente dal punto di vista di Ryo e Kaori, saranno loro a parlare. 



**********************





RYO 

 

Ho sentito subito la tua aura: è inconfondibile, anche dopo tutti questi anni 

È qualcosa che emana innocenza ed allo stesso tempo  fuoco, passione, come se due entità ben distinte convivessero in te quindi, nel momento in cui sono passato davanti alla vetrina di quel caffè, non avrei avuto alcun  bisogno di voltare il mio viso per avere conferma. 

Tu eri li.  

Tu eri tornata a Shinjuku. 

 

Ho faticato a lasciarti andare e dimenticarmi di te.  

Per questo motivo ti ho seguita, quando sei scappata e sei tornata a casa; stare con te mi ha, fin da subito regalato  un qualcosa che non conosco ma che scalda il cuore...amore? 

 Chi lo sa: non l´ ho mai conosciuto. Ma spero si quello. Spero sia amore. 

 

"Perdona questa mia improvvisata " ti dico mentre ci sciogliamo imbarazzati da questo improvviso e istintivo abbraccio che mi fa sentire a casa lo dico mentre poso una carezza sul tuo viso morbido ed ancora freddo. 

"Nessun problema",  mi rispondi diventando rossa e abbassando gli occhi "...anzi, scusami tu. Devo esserti sembrata una pazza, prima".  

 

Mentre dici questo  mi volti le spalle e oltrepassi questa piccola anticamera per andare in sala, alla tua destra; ti seguo e ti trovo seduta sul divano bianco, come bianchi sono i mobili che arredano questo piccolo nido grazioso.  

Mi avvicino  chiedo il permesso per sedermi accanto te;  ti vedo attendere come a darmi un silenzioso assenso poi,  quando mi sono sistemato, dal cassetto del tavolino davanti a noi estrai un piccolo album di foto. 

 

"Ti ricordi?" mi chiedi estraendo una foto di te, Hide ed il sottoscritto.   

 Prendo la foto tra le mani  e la guardo con un filo di tristezza. 

" ... come no!... quel giorno hai accompagnato Hide a casa mia; lui voleva incontrarmi per riferirmi alcune cose e tu lo hai voluto seguire a tutti i costi. Gli avevi talmente rotto le scatole  che alla fine lui, sfiancato, ti aveva portato con sé e fatto conoscere quello strano personaggio che lo aveva distolto dalla retta via…” 

 

Mi volto e ti osservo: il tuo viso è rilassato, la tua bocca non sa se aprirsi in un sorriso o meno ma poi...mi togli ogni dubbio. 

 

"All´ inizio ti ho odiato, sai? Mio fratello era una brava persona...-” 

Ti fermi, mi guardi tuoi occhi sono sgranati , grandi come quelli di una bambina colta in flagrante e le tue mani giocano nervosamente con un ciuffo  di capelli ma capiscocomprendo  cosa vuoi dire e sorrido. Non mi sono offeso: è la verità, del resto. Non è che sia un tipo raccomandabile. 

"Lo avevo notato, Kaori....ma come darti torto? Se tuo fratello non mi avesse conosciuto, forse sarebbe ancora vivo" dico con sincerità ed amarezza:  è un senso di colpa che sta con me da anni e sta aggrappato a me con artigli infilati nella carne viva. 

 

All´ improvviso ti  alzi. 

 

Vai in cucina: penso che questo discorso ti stia facendo male o abbia comunque toccato un nervo ancora – comprensibilmente – scoperto. La cucina è proprio davanti a noi, è piccola, graziosa. Si vede che hai creato questa casa con amore, perché si legge in qualsiasi cosa io veda; per chi ha vissuto sempre nella sofferenza e nell’ incertezza questa è una gioia , un paradiso. 

 

Ti vedo prendere qualcosa da bere, a caso, pur di non stare qui e continuare il discorso; ti raggiungo,  faccio alcuni passi verso di te ma non ti vengo vicino. Rimango ad un metro, forse due, con le mani in tasca. Tu mi fissi. 

"Se mio fratello non ti avesse conosciuto sarebbe stato a vita un eterno insoddisfatto, Ryo, ecco la verità. Sono io a non volerla ammettere, nemmeno dopo anni " mi rispondi dopo aver bevuto, ancora, una grande sorsata di acqua. Le tue dita tremano mentre posi il bicchiere sul tavolo.  

Il mio cuore vacilla un attimo.  Non sai quanto bene mi facciano le tue parole! 

 

"Perché sei andata via?" ti chiedo all’ improvviso: dovevo farlo.  

 

 Mi avvicino, ora sono di fronte a te; allungò la mia mano e sfioro la tua, ancora    posata sul tavolino della cucina. Tu...  abbassi la testa e non rispondi: Dio solo sa quanto vorrei ancora abbracciarti, tenerti stretta a me! 

 

 

KAORI 

Mi  stai chiedendo perché sono andata via. 

Semplice: ho avuto paura. 

 

Mio fratello era morto da poco ed io mi sono trovata a vivere - seppur momentaneamente - con una persona che conoscevo pochissimo ma con la quale mi sono trovata subito bene. Mi sono trovata insieme a te, Ryo, che mi seguivi passo- passo, fedelmente, trattandomi  come  fossi fatta di cristallo; mi hai accudita, sfamata, lavata.  

Ricordi? Per una settimana non volevo uscire da quella stanza e tu, disperato, mi hai caricato sulle tue spalle portandomi in bagno: mi hai spogliata senza alcuna malizia, hai aperto l’ acqua e ti sei cacciato sotto la doccia con me, vestito di tutto punto; poi mi hai rivestita e mi hai portato in cucina. Mi hai imboccata. 

E quel bacio? Eravamo ubriachi: “una sbronza per dimenticare!”  ci siamo detti. 

Come avrei potuto restare? Appartenevi ...appartieni a un mondo che non era mio, diverso e pauroso. Non ero pronta. 

 

"Ho avuto paura" ti rispondo, finalmente "paura di innamorarmi di te, un disperato pazzo e vagabondosconsiderato , senza orario " dico con un sorriso mentre intreccio le dita nelle tue; ancora non ti guardo, non lo faccio finché non sento l´altra tua mano accarezzarmi e sollevare il viso; i  tuoi splendidi occhi mi stanno fissando.  

"...per questo hai costruito il tuo mondo perfetto, per cercarti una alternativa al ricordo di Hide, a me ed al nostro mondo...giusto?" mi chiedi. 

 Annuisco, poi torno a sedermi lasciando la tua mano  e prendo l album mettendolo sulle      ginocchia. 

Tu mi segui, mani in tasca; poi ti appoggi allo stipite della porta , abbassi il capo, mi osservi senza dire nulla. Solo i rumori del palazzo ci fanno compagnia.  

Metto via le foto e tu inizi a  passeggiare per la stanza, vai verso la porta finestra e scosti le tende. 

" ...nevica ancora" mormori .Ti volti, mi guardi, sorridi" ...forse è  meglio che vada" aggiungi  poima  resti fermo dove sei. 

 

No Ryo, non andare via, resta con me ancora un  penso; ho paura a rendere palesi questi miei pensieri.  TI guardo e tu ti  avviciniti  pieghi sulle ginocchia, al mio fianco; mi prendi la mano. 

 

"Se vuoi che resti devi solo dirlo, a me farebbe piacere passare ancora del tempo con te; le mie parole di prima sono sincere. Vorrei...vorrei davvero che riprendessimo da dove abbiamo lasciato". 

 

Hai fatto tu, per me, e sono felice!  Forse è per questo che sento gli occhi lucidi? Ma che succede? 

 

"...non piangere, Kaori..." sussurri guardandomi dolcemente mentre le tue dita asciugano le lacrime che iniziano a scivolare sulle guance. 

"...scusami, non so cosa mi prenda"  mi giustifico; non sto male, anzi! Mi sento bene,  mi rendo conto di aver  lasciato cadere le difese ed è come se vedessi i muri che avevo eretto intorno a me sgretolarsi. 

Con un gesto mi chiedi di farti posto sulla seduta;  prendi la mia mano e la porti sul tuo petto, all´ altezza del cuore. Poi avvicini il tuo viso al mio ma io  mi ritraggo ed i tuoi occhi mi fissano come a dirmi  “non avere paura”.   Infine, appoggi la tua fronte alla mai e chiudi gli occhi. 

 

"Sono felice di averti ritrovata dici , quasi sottovoce. 

"Anche io, Ryo...e riguardo a prima... resta. Resta qui con me, stasera." Sei quasi stupito ed io lo sono altrettanto, mi stupisco di ciò che dico: non sono mai stata così diretta. Sorridi. 

“Kaori, sono felice che tu mi permetta di restare. Sappi che le mie non sono scuse...” dici, ma ti interrompo subito. 

Ryo...per quello che mi ricordo di te – e non credo tu sia cambiato – sei sempre stata una persona con dei principi morali...non c’è bisogno che ti giustifichi” dico sottolineando tutto con un sorrido. 

Mi guardi e sorridi a tua volta, ma il tuo è un sorriso amaro;  sposti un ciuffo di capelli dal viso ed i tuoi occhi si fanno spigolosi. 

"...anche se  sono uno che per lavoro toglie di mezzo le persone? Anche se le mie mani toccano più spesso una pistola che dispensare carezze?" 

Osservo i tuoi occhi, sono velati dalla tristezza; istintivamente ti  prendo la mano e la porto sul mio viso. 

"Si, Ryo" rispondo; tu lasci scivolare la mano dietro i miei capelli , trascinando lentamente la mia bocca verso la tua. 

"...stavolta non siamo ubriachi" sussurri, a pochi centimetri da me. 

"...direi di no..." ti rispondo un attimo prima di accogliere le tue labbra e sentire il tuo abbraccio cullarmi. 

Non c’è niente altro. Solo noi. Solo l’ emozione ed il cuore che vuole uscire dal petto.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.