FanFiction Atleti - Calciatori | Pictures of a love di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  Pictures of a love

         

 

  

  

  

  

Pictures of a love   (Letta 134 volte)

di MarySaeba92 

12 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Attori Atleti AltroAtleti - Calciatori

Genere:

Romantico - Commedia

Annotazioni:

AU

Protagonisti:

Zlatan Ibrahimovic - Alexandre Pato - Altri

Coppie:

Zlatan Ibrahimovic/Alexandre Pato (Tipo di coppia «Slash»)

 

 

              

  


  

 Capitolo Uno 

-Quelli che vengono a letto con me lo sanno perfettamente che non cerco più di una notte di sesso. Io non faccio nessuna promessa. Offro loro qualche ora di piacere, così come loro ne offrono a me. Senza bisogno di inutili dichiarazioni [...]-


  

Vecchia fanfiction che riprende la trama del film Un amore di testimone, solo che i protagonisti sono due uomini :D


Locale
Christopher.






Zlatan
Ibrahimovic entrò nel locale con il suo solito sorriso da spaccone,
e si sedette su uno sgabello senza troppa eleganza.



"Carolina,
tesoro, come stai?"



La
donna caricò la lavastoviglie e si sporse sul bancone, rivolgendogli
un sorriso svenevole.



"Zlatan,
tesoro, io sto bene, e tu?"



"Starò
ancora meglio con una birretta"



Dal
retrobottega uscì un uomo dalla faccia simpatica e non proprio
aggraziata.



"Finalmente
si è addormentato, ho dovuto leggergli
Pippo
il coniglio canterino

tre
volte"



Diede
un bacio svelto alla donna per poi fare una risatina guardando l´uomo
che sorseggiava la sua birra.



"Come
al solito. Passi da qui a insidiare mia moglie prima di andare in
giro ad adescare qualche culetto ingenuo"



"Non
sono mica tanto ingenui quando si inginocchiano e..."



"Zlatan.
Antonio. Piantatela subito" tuonò Carolina passando lo straccio
sul bancone.



"Ah,
Carolina...in effetti sei l´unica donna che porterei a letto"



"E
sono sicuramente l´unica che non verrebbe a letto con te"
rispose lei tranquilla.



"Adesso
vienimi a dire che tuo marito è più bello di me" replicò
Zlatan leggermente infastidito.



"Lo
sono" disse Antonio dando un altro bacio alla donna.



"Non
è una questione fisica. Tralasciando il fatto che amo da morire mio
marito, non vorrei certo essere un altro nome della tua lista"



"Oh,
è per quello"



"Sì,
proprio per qello. Ma io dico, come fai ad andare a letto con tutti
quei ragazzi? Non pensi mai di intraprendere una storia seria?"



Scrollò
le spalle.



"Nel
70% delle storie SERIE i tradimenti cominciano già dopo i primi tre
anni. Cosa cambia?"



Carolina
scosse la testa. "E se uno di quei ragazzi si innamorasse di te?
Magari qualcuno di loro è davvero interessato e..."



"Carolina,
mio piccolo fiore, ti spiego come stanno le cose. Quelli che vengono
a letto con me lo sanno perfettamente che non cerco più di una notte
di sesso. Io non faccio nessuna promessa. Offro loro qualche ora di
piacere, così come loro ne offrono a me. Senza bisogno di inutili
dichiarazioni o giuramenti melensi" disse per poi riportarsi la
bottiglia alle labbra."



"Ho
capito. Ma vedrai, prima o poi troverai la persona che ti scioglierà
il cuore"



"Quando
la incontri fammi un fischio"



"Zlatan!"
lo chiamò un´altra voce. Si voltò e vide un ragazzo di colore, con
la testa rasata e un ampio sorriso che corse verso di lui e gli diede
una pacca sulla spalla.



"Ehi
Rob!"



"Com´è
andata a Miami?!"



"E´
una vera favola, amico"



"Quanti
te ne sei fatti?!" sghignazzò come una iena.



"Troppi
per poterli contare"



"Si
può sapere quando metterai la testa a posto?"



Zlatan
gli mise il braccio attorno al collo e gli diede un paio di
schiaffetti sulla nuca.



"Smettila
di preoccuparti per me e dimmi tu, invece, quando ti deciderai a
confessare al tuo bel Thiago che il tuo dolce cuoricino batte per
lui"



Rob
si irrigidì come uno stoccafisso e lanciò un´occhiata in direzione
della cucina, dalle cui porte si intravedeva un ragazzo coi capelli
neri e gli occhi verdi che, incontrando il suo sguardo, gli sorrise
di rimando.



"Da
quant´è che sei cotto di lui?"



Rob
si ammutolì e preferì tornare in sala farfugliando qualcosa
riguardo agli ordini da prendere.



"Sei
crudele...la smetti di tormentarlo?" lo rimproverò Carolina
senza però riuscire ad essere seria come avrebbe voluto. Infatti
Zlatan scoppiò a ridere.



Si
guardò intorno per l´ennesima volta.



E
all´improvviso il sorriso scomparve definitivamente dalla sua faccia.



Dei
clienti si erano appena alzati e si stavano dirigendo alla cassa per
pagare.



Ma
non erano loro ad essere l´oggetto delle sue attenzioni.



Un
ragazzo.



C´era
un ragazzo che stava sparecchiando.



Era
sicuro di non averlo mai visto.



Zlatan
lo fissò da capo a piedi, notando in seguito che molti altri lì in
sala se lo divoravano con lo sguardo.



Aveva
la pelle chiara, i capelli ricci e scuri.



Quando
si voltò e avanzò con il vassoio pieno di bicchieri da lavare,
Zlatan incontrò i suoi occhi. Neri come la pece.



Carolina
si gustò l´intera scena con un´espressione tronfia e si preparò la
risposta alla scontata domanda che Zlatan le porse.



"E
lui...quello...lui chi è?"



"Oh,
il nostro nuovo cameriere. Anche lui è brasiliano come Rob e Thiago,
sai. Si chiama Alexandre"



Zlatan
si passò un dito sulle labbra.



"Alexandre..."



"E
tu NON gli metterai le mani addosso" gli abbaiò Antonio.



"Quanti
anni ha?"



"Diciotto"
confessò Carolina che a stento non soffocava dalle risate. Antonio
grugnì.



"Ah,
quindi è maggiorenne. Beh, mi dispiace Antonio, ma sarà lui a
decidere se farsi mettere le mani addosso o no"



Il
ragazzo arrivò dietro il bancone e iniziò a sciacquare i bicchieri,
dando segno di non notare le occhiate brucianti che gli rivolgeva
quello strano tizio altissimo e dai lineamenti irregolari.



Finse
di non aspettarsi che gli rivolgesse la parola.



"Ciao.
Sei nuovo di qui?"



"No,
mi sono trasferito in zona un paio d´anni fa" rispose con tono
tranquillo.



Tuttavia
a Zlatan non sfuggì il tremito delle sue mani e sorrise.



"Non
ti ho mai visto"



"Ho
da poco finito la scuola"



"Ma
non sei andato a scuola per stare qui a lavare i piatti tutta la
vita, no?"



Finalmente
Alexandre alzò la testa e lo guardò così intensamente che il
brivido che penetrò Zlatan fino alle ossa fu percepito anche da
Antonio e Carolina.



"Voglio
fare il fotografo"



"Sì,
è davvero bravo" si intromise Carolina.



"Non
poi così tanto..."



"Sei
troppo modesto, Ale"



"Beh...magari
più tardi me le farai vedere, queste foto" continuò Zlatan
appoggiando un gomito sul bancone e avvicinando il viso al suo.



"Tu
sei Zlatan" affermò Ale con certezza.



"E
tu come lo sai?"



"Come
si fa a non saperlo, dal momento che hai fatto sesso con tutti?"



Zlatan
lo squadrò.



"Non
con tutti. Che fai stasera?"



"Lavoro"



"E
dopo?"



"Non
farò sesso con te"



Antonio
rise sguaiatamente. "Tosto il ragazzino, vero?"



Ale
lo guardava dritto negli occhi con aria disgustata.



Zlatan
ne fu colpito, ma non poté aggiungere altro che il suo cellulare
prese a trillare.



"Mark.
Sì, dai, non t´arrabbiare. Arrivo subito"



Lo
rimise in tasca e si alzò.



"Mi
ero dimenticato che anche io ho un lavoro. Mark è incazzato nero.
Ciao a tutti" disse facendo un cenno a Rob, mandando un bacio a
Carolina e, infine, dedicando un´ultima occhiata ad Alexandre.



Quello
fu il loro primo incontro.



     


                     





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