FanFiction City Hunter | Una presenza cosi' familiare di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  Una presenza cosi' familiare

         

 

  

  

  

  

Una presenza cosi' familiare ●●●●● (Letta 2340 volte)

di MarySaeba92 

36 capitoli (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Romantico - Drammatico - Introspettivo

Annotazioni:

Traduzione

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura - Shan In

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 1. La vita deve continuare 

Un possibile legame tra City Hunter e Angel Heart...e se Kaori non fosse morta? L'amore può superare ogni barriera?


  

Questa è una storia tradotta in italiano dal francese. Tutte le info subito qui sotto.
 
Titolo originale: Une présence si familière

 
Credits per l´immagine di copertina: https://www.pixiv.net/users/29781823

Salve a tutti ^^ a qualcuno lo avevo preannunciato tempo fa, ed ecco qui una storia molto peculiare, che si pone a cavallo tra City Hunter ed Angel Heart, un ´ponte´ che io ho apprezzato moltissimo! So che Angel Heart ha ´spaccato´ i fan in due, c´è chi lo ha letto e amato, chi lo ha letto e non amato, chi lo ha abbandonato, chi si rifiuta categoricamente di leggerlo...io spero vivamente che anche chi non ama Angel Heart e non vuole averci nulla a che fare riesca a superare il pregiudizio e l´astio perché questa storia merita davvero e, quando ho finito di leggerla, avrei voluto prendere il primo aereo, andare da Hojo e urlargli: ´QUESTA E´ UN´IDEA BELLA, CICCIO, GUARDA QUA!!´. Qui su FF Zone CH e AH hanno due sezioni separate, posto la storia come fanfiction di CH ma tecnicamente potrebbe essere considerato un crossover.
 
Tra i fan, io mi pongo nel mezzo...ho letto Angel Heart e per certi versi mi è piaciuto, anche se intrattengo una relazione ambigua con quest´opera e rimango convinta che siano stati riciclati i personaggi di CH per una questione di comodo e che sia stato tirato TROPPO per le lunghe, ad un certo punto diventa noioso e ho fatto fatica a proseguire, avrei preferito che il sensei si dedicasse ad altro. Detto ciò, è comunque un manga con storie molto profonde e spesso più serie di quelle di CH, che invece si basa in gran parte sulla comicità. Si tratta proprio di due cose diverse, generi diversi per un tipo di pubblico diverso. All´interno della fanfiction sono stati ripresi in maniera fedele alcuni dialoghi e scene tratti da Angel Heart, chi lo ha letto sicuramente li riconoscerà e forse apprezzerà di più, altrimenti...pazienza :)
 
Avremo un intreccio dei due manga in una maniera particolare, ma se mi conoscete un po´ saprete che l´happy ending arriverà sempre ^^ (anzi, c´è anche un sequel!) quindi spero proprio che vorrete leggere questa fanfiction :)
 
Un altro appunto: i nomi dei personaggi di Angel Heart nella versione francese sono stati mantenuti con la loro trascrizione cinese in quanto parecchi sono, per l´appunto, cinesi (Xiang Ying che è Shan in, ad esempio), mentre nella versione italiana rimane la traslitterazione giapponese. Per alcuni nomi ho deciso di lasciare la trascrizione italiana/giapponese (es. Shan In, Shin Hon, Pai Lan), per altri ho lasciato quella cinese/francese sia perché mi risultava migliore all´orecchio, sia perché non ho avuto voglia ogni volta di tornare a spulciare com´era stata resa in italiano.
 
Chiudo questa lunga premessa e vi auguro buona lettura, se vorrete fatemi sapere che ne pensate!
 
 
Tokyo, una città sempre in movimento e sfavillante di mille luci, come tutte le grandi città ha le sue zone d´ombra e i suoi vicoli malfamati. Fortunatamente un giustiziere, aiutato dai suoi amici, manteneva le cose in ordine.
 
Nonostante la sua vita frenetica durante quei giorni, era impegnato a cercare di dimenticare il suo dolore.
 
La capitale sembrava essere in subbuglio; tutta la feccia dei bassifondi pareva essersi concentrata per preparare ogni colpo possibile e immaginabile.
 
Sempre alla ricerca di tutti i tipi di trafficanti o banditi di poco conto, e fortunatamente assistito da Shan In, Mick, Falcon, trovava riposo solo di notte. Ma i suoi sogni diventavano sempre più inquieti, non riusciva più ad avere un sonno riparatore e la mattina si alzava con la faccia di uno zombie; cosa che preoccupava Shan In e tormentava il suo cuore.
 
Ma come cavare le parole di bocca a una persona totalmente immatura che pensava solo a balzare su qualsiasi bella donna che passava o che si concedeva alle sue letture preferite con un´espressione sbavante da pervertito?
 
Non aveva mai osato confidarsi, almeno quando si trattava personalmente di lui, e come gli si poteva dare torto?
 
Dalla scomparsa della sua anima gemella, Ryo Saeba aveva continuato a fare buon viso a cattivo gioco davanti ai suoi amici, anche se il suo cuore era frantumato in mille schegge, non aveva più spazio per alcuna partner sentimentalmente.
 
Nel sonno, sentiva la presenza di Kaori; non poteva vederla ma poteva sentire la sua voce che lo chiamava disperatamente.
 
Perché il suo dolce e bellissimo amore lo torturava in quel modo?
 
Era a causa delle date dei rispettivi compleanni che si avvicinavano?
 
Una notte si svegliò di soprassalto e coperto di sudore, sentendo la voce di Kaori; istintivamente, andò nella stanza di Shan In, ma lei stava dormendo pacificamente, anche se era sempre in guardia. Rassicurato, se ne andò sorridendo e passandosi la mano tra i capelli.
 
“Penso che se continua così, verrò preso per un pazzo...” sussurrò.
 
Ma sentì un altro gemito e si voltò verso Shan In. Lei non si muoveva, le sue labbra erano socchiuse, lasciando solo filtrare il soffio del suo respiro.
 
Allora da dove venivano i singhiozzi?
 
Perquisì ogni angolo della stanza per capire da dove provenissero quei suoni.
 
Era davvero Kaori che piangeva? Ma perché? E soprattutto come poteva lui sentirla, se la loro figlia non era più un´intermediaria?
 
Dopo quegli ´incontri´ era sempre accompagnato da un abominevole mal di testa che lo costringeva ad alzarsi per prendere un´aspirina. Una bella sbronza non avrebbe potuto infliggergli maggior dolore, ma almeno ne conosceva le ragioni.
 
Quella presenza spettrale diventava sempre più palpabile col passare dei giorni; non gli dispiaceva, ma lo faceva soffrire di più.
 
Una mattina, si sorprese a svegliarsi in modalità mokkori, sentendo con forza il calore del corpo della sua amata. Si sedette sul letto sorridendo e, grattandosi la testa, il suo sguardo si incupì improvvisamente e poi un gran freddo si impossessò del suo cuore.
 
In quei dieci anni aveva fatto di tutto per proteggerla, rischiando la vita, ma uno sfortunato incidente stradale lo aveva separato per sempre dalla sua Kaori. Aveva tenuto il suo corpo inerte tra le braccia fino al suo ultimo respiro.
 
Fino agli ultimi istanti, Kaori gli aveva regalato il più bel sorriso ma i suoi occhi pieni di lacrime tradivano la sua tristezza e la sua sofferenza fisica.
 
In un ultimo disperato tentativo, era stata forte per lui, non volendo infliggergli un ulteriore dolore che lui avrebbe provato se avesse saputo che lei se ne stava andando con una sofferenza lancinante.
 
Raccogliendo le sue ultime forze, aveva sollevato la mano per raggiungere la sua guancia e accarezzarla un´ultima volta...ma il suo slancio era stato fermato dalla morte, che non aveva atteso il completamento di quel tenero atto.
 
Ryo le aveva parlato teneramente, abbracciandola e accarezzandoli i capelli ramati, supplicandola di non lasciarlo.
 
Le lacrime gli erano salite agli occhi, non riuscendo più a contenere il suo dolore, mentre la vita scappava dal corpo di Kaori.
 
L´aveva stretta disperatamente tra le braccia cercando di trattenere la sua anima che evaporava nel cielo tempestoso.
 
La tempesta, che era raddoppiata, era parsa placarsi a poco a poco per quell´offerta pura e il cielo aveva cominciato a schiarirsi; un raggio di luce aveva avvolto la tragica coppia, di cui una delle anime se n´era andata.
 
Quando i soccorritori li avevano separati, Ryo, vestito del suo bel completo da sposo coperto di sangue, se n´era andato, lo sguardo nero e il cuore spezzato per sempre.
 
Gli occhi fissi, aveva vagato per le strade senza meta, prima di finalmente tornare a casa.
 
Si era isolato nella sua stanza, avrebbe dato qualsiasi cosa perché la morte avesse preso lui e non Kaori...
 
* * * * * * * * * *
 
...il corpo privo di sensi che giaceva in un letto d´ospedale non era altro che quello di Ryo Saeba, lo sweeper numero uno del Giappone, caduto in un coma profondo a seguito di una missione difficile.
 
Nella penombra di una stanza d´ospedale, Kaori gli teneva la mano e se la portava alla guancia, mormorando parole dolci al suo orecchio sotto lo sguardo impotente dei loro amici.
 
Due mesi prima...

     


                     





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