FanFiction Romantico M/F | ONCE UPON A TIME IN... BIRMINGHAM di giulydoll93 | FanFiction Zone

 

  ONCE UPON A TIME IN... BIRMINGHAM

         

 

  

  

  

  

ONCE UPON A TIME IN... BIRMINGHAM   (Letta 73 volte)

di giulydoll93 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Storie originaliRomantico M/F

Genere:

Thriller - Angst - Introspettivo - Storico - Suspense

Annotazioni:

Generic

Protagonisti:

TOMMY SHELBY - PEAKY BLINDERS - ME

Coppie:

TOMMY SHELBY/PEAKY BLINDERS (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

                

  


  

 Capitolo 1 

 


  

1. THE LAST SUMMERTIME
 
31 agosto 1914, ore 6 antimeridiane: è l´alba a Small Heath, l´alba di un nuovo giorno. Il sole ancora non ha accarezzato i tetti delle baracche di Watery Lane, la gente ancora non è scesa per strada. D´intorno tutto tace, s´ode solo un gallo cantare in lontananza. Anche le botteghe notturne hanno chiuso i loro battenti, anche i nottambuli avventurieri hanno calato le loro imposte. L´unico superstite è il forno in centro che, come ogni dì, è in preda già da due ore a infestare la città con i suoi più afrodisiaci fervori. Le lampade a petrolio urbane ancora illuminano i cunicoli di Birmingham, nonostante fosse già sopraggiunta la luce mattutina.
La pace persiste ancora anche se, non per molto. Per Finn, purtroppo, non è facile resistere a certe tentazioni, per lui non è assolutamente facile capire certe cose. Esatto, Finn. Finn Shelby, precisamente. Si, proprio così. Un ragazzino gitano di non appena sei anni, ultimo di cinque giovani fratelli, quattro uomini e una donna. Un vero e proprio "terremoto", incessante e inesauribile, più di quanto lo fosse il carbone o qualsiasi altro minerale.
Il suo capro espiatorio è soprattutto Tommy, ovvero Thomas, ventiquattrenne, il secondogenito della numerosa famigliola, un ragazzo piuttosto semplice, dolce e solare, obiettivo, riservato e comunque spensierato. Sarà anche un po´ per quell´alone di fascino che non è mai evaporato in lui e che ha permesso alla vita di sorridergli quante più volte e quanto più possibile.
 Nonostante tutto, che poi non è così tanto. Malgrado la morte prematura della madre, malgrado apparisse trasparente al padre, ma non alla zia materna Polly che non l´ha mai abbandonato. 

"Sveglia a tutti! Oggi è il matrimonio di John e Martha, forza, su! Tommy, sbrigati e non poltrire, vestiamoci, dormiglione di testimone, ghiro..." borbotta Finn.
"Stai Zitto, Finn! Cosa? Oh no! Hai ragione, paggetto, attendevo da tanto questa giornata!" replica Tommy, stropicciandosi gli occhi ancora mezz´addormentato.  
"La zia Polly dice che la cerimonia inizia alle 10 e mancano solo quattr´ore e ci vuole tanto e non stiamo a niente e lei è già pronta da un pezzo! C´è la colazione..." continua il moccioso.
"Lo sento... l´odore del tè in ghiaccio e della pancetta con il toast e l´omelette, arrivo subito..." aggiunge Tommy, alzandosi dal letto con la maglietta bianca di lino tutta stropicciata e i capelli tutti spettinati.

Arrivato in sala da pranzo, Tommy trova la stanza vuota e la tavola piena, particolarmente piena: un centrotavola rigoglioso di fiori violacei, frutta varia e confetti bianchi e verdi, simbolo nuziale.

"Dove siete tutti quanti, mi sono dovuto alzare così tutto di soprassalto!" imbroncia una polemica con una faccia indefinibile, indecifrabile tra rabbia e ironia, 
Tommy.

Sopraggiunge Ada, tutta d´un tiro, facendo capolino dalla porta della sala da cucina.  

"Ecco chi arriva: Mister Tommy Shelby!" biascica Ada.
"Ehi, Ada! Beata te che sei già pronta, io nemmeno la faccia mi sono ancora lavato!" blatera il ragazzo.
"E che caro... tu sei tu e io sono io, c´è una bella differenza..." enfatizza ancora la ragazza.
"Lo so, sorella mia, ma mi è preso il sonno..." cerca di giustificare lui.
"Eh, bimbo, come sempre..." farnetica lei.
"Comunque, bella..." si complimenta lui.
"Eh... io sono sempre bella..." lo blocca lei.

Giunge la zia Polly con un un rossetto rosso velluto e un cappello ad ampie falde grigio tortora portati con la massima disinvoltura.

"Smettetela ragazzi, è pronto, tutti a tavola... devo fare l´appello? Ada, Tommy, Arthur, Finn, John? Ci siete?" si chiede la donna.
"Si, eccoci siamo qui!" rispondono tutti.

Finita la colazione, Tommy torna subito in camera a prepararsi. Si guarda allo specchio, quegli occhi cerulei sono il tocco finale a tutto. Anche se lui ancora non se ne dà per vinto ma chissà quante ragazze gli farebbero la fila. Può essere più che normale alla sua età. Un grazioso bozzolo che ancora deve schiudersi, deve schiudere le ali per poter
 poi diventare una bellissima farfalla. Occhi come il cielo di Birmingham e come il mare d´Irlanda, la sua nazione originaria. Ma solo se si convince di questo sarà così, in fondo la struttura c´è e non solo quella esteriore.
Fatto tutto, manca solo il gran momento.

"Amore di zia, che splendore... mi raccomando per la vita ma sono che ce la farai..." dice la zia Polly vedendo Tommy uscire dalla sua stanza  con uno smoking bluet.
"Grazie mille, zia Polly!" ribatte lui con la sua solita incredula gentilezza.
"Oggi troviamo moglie anche a te, fratello!" ironizza John.
"Dai, John, è arrivato il momento..." incalza minimizzando Tommy.
"Anche quello tuo..." farfuglia ancora John.
"Andiamo..." sdrammatizza ancora Tommy.

Approdati in chiesa, c´è chi prende posto a sedere ma Tommy e Arthur no, loro no, loro devono accorrere a testimoniare tutto, l´amore che nasce, che cresce, quello che è veramente, quello che è già.
Parte la musica, molta è la folla, altrettanta l´eleganza.
Arriva la sposa nella sua più raggiante magia. Un angelo biondo con un sorriso smagliante come neve.

"Io vi dichiaro marito e moglie, lo sposo può baciare la sposa!" annuncia il pastore.

Partono le danze, stavolta anche quelle di Tommy. Si chiamano Zelda Blake, una ragazza di quasi diciott´anni, dai capelli castani, piuttosto minuta d´altezza. É 
così che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e diventare uomo, a tutti gli effetti. Non si sa se dire purtroppo, non si sa se chiamarla questione di dovere ma, è più che sicuro, che si tratti di questione d´onore.

"Ragazze è il momento del bouquet!" esclama la mamma della sposa.
"Aspettate un attimo, Tommy!" lo avverte Zelda.

Il bouquet, infine, atterra nella mano destra di Tommy ma non si tratta dello stesso bouquet, sebbene fosse costituito degli stessi colori...

     


                       





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