FanFiction Favola | La storia di Neve di Darklullaby88 | FanFiction Zone

 

  La storia di Neve

         

 

  

  

  

  

La storia di Neve   (Letta 68 volte)

di Darklullaby88 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Storie originaliFavola

Genere:

Dark

Annotazioni:

Generic

Protagonisti:

Neve

Coppie:

Non indicate

 

 

                

  


  

 Capitolo unico 

Il racconto si basa sulle vicende di Angel Wings un mini racconto dall' opera di Victoria Frances " Favòle" Si racconta del viaggio di Neve verso il Cielo per ritrovare a sua unica amica in un mondo onirico e oscuro popolato da anime perdute


  

La storia di Neve



Tutti i personaggi di questa storia appartengono all' opera di victoria Frances ,“FAVòLE”.

Questo scritto riprende in parte il racconto di “Angel wings”.







Un anziano signore stava tutto solo nella sua camera di ospedale.

I medici ed i sanitari avevano provveduto ad avvertire i parenti.

Soltanto il ritmico pulsare di un numero su un monitor, indicava che l'anziano era ancora vivo.

Era molto pallido ed il suo respiro si poteva udire appena.

Sembrava minuscolo e fragile , come se fosse una bambola di porcellana in un letto così grande.

Arrivarono i parenti ed il nipotino di soli sette anni si arrampicò sul letto e strinse la mano del nonno.

Questi aprì gli occhi ed abbozzò un tenue sorriso.

La madre voleva togliere il figlio dalle braccia del padre.

Un infermiere la fermò invitando i parenti ad uscire per discutere con il medico.

-Tà- disse il bambino.

-Raccontami una bella storia ! -



Il vecchio aprì gli occhi che prima aveva richiuso.

Sapeva che il suo tempo sarebbe finito a breve e non voleva traumatizzare il nipotino.

-Conosci la storia di Neve ? - chiese.

-No! Raccontami,Tà!-

Il vecchio iniziò il racconto.





C'era una volta una fanciulla da lunghi capelli bianchi.

Viveva nella Terra del Ghiaccio dove regnava perennemente l'inverno.

Sembrava che esisteva solo quella stagione , i fiocchi di neve vorticavano nella loro danza segreta ricoprendo ogni cosa. Si poggiavano delicate sulle lapidi del cimitero unico segno che un tempo quel mondo era abitato.



Quando Neve accarezzò le zampine della sua amica Emma si rese conto che la gatta dormiva in un sonno profondo , tanto che non respirava più.

Dopo quel pomeriggio in cui la sua gatta aveva chiuso gli occhi per dormire per sempre , Neve si rifugiò per molto tempo nella sua capanna , sperando che prima o poi la sua gattina si sarebbe svegliata.

Era la sua piccola ed unica amica.

Entrambe orfane , avevano trascorso la loro vita in quel mondo imbiancato.

Era trascorso tanto tempo da quando tutti avevano lasciato quella terra inospitale per cercare rifugio dal perenne inverno.

Derisa e scacciata perché ritenuta strega e matta a causa del suo amore per i felini, la ragazza crebbe sola con la sua amica.

E nessuno si ricordò di avvertirla.

Fu così che Neve si ritrovò l’unica abitante di quel mondo.

Lei ed Emma.

La trovò, una piccola gattina che piangeva , durante una tormenta .

E dal quel giorno non se ne separò mai.







Neve trascorse molti giorni accanto alla sua gattina, prendendola in braccio e tentando di riscaldarla con il calore del suo corpo.

Un giorno si rese conto che Emma non si sarebbe svegliata mai più.

Uscì dalla capanna e si diresse al Cimitero, dove riposavano nella Pace Eterna i morti che sorridevano ai fiocchi di neve.

Poggiò la sua gattina su una lapide e cominciò a passeggiare leggendo gli epitaffi incisi che parlavano di un Cielo in cui tutte le anime riposavano felici , liberi dal dolore.

Allora capì tutto e all' alba tornò alla sua capanna per confezionarsi un vestito degno degli angeli di pietra che ornavano ogni tomba.

Se lo fece con i soli colori che conosceva, viola e celeste e si mise alla ricerca del Cielo e di Emma.

Iniziò il suo viaggio raccogliendo ad ogni passo le piume nere che i corvi le donavano , per farsi un paio di ali nere come quelle dei Cherubini di Pietra.



“Se tutti quelli che non si sono mai risvegliati sono in Cielo, allora lì ritroverò Emma” si diceva la ragazza , mentre continuava scalza il suo viaggio.



E viaggiò senza bere , né mangiare fino a ché giunse in un castello che sembrava disabitato.

La seguiva di nascosto una gatta nera , ma ogni volta che Neve tentava di accarezzarla fuggiva impaurita.

La gatta aveva compassione della povera ragazza scalza e tentava di proteggerla come meglio poteva. Conservava ancore qualche potere e aveva sentito l’animo di Neve.

Non era ancora pronta a fidarsi di nuovo delle persone.

In realtà era l’incarnazione di Ebony.

Strega arsa dopo la sua maldestra vendetta.

Vendetta gettata dalla solitudine , disperazione e rabbia contro coloro che accecati dal fanatismo religioso l ‘ avevano condannata ad una vita di solitudine.



E che ora , anima pentita, voleva salire in Cielo.



La ragazza bussò alla porta del castello.

Una fanciulla le aprì la porta e silenziosamente le fece cenno di seguirla. Aveva un vestito che la avvolgeva delicatamente con lunghe maniche che coprivano le mani da violinista.

Si mise dinnanzi ad un angelo di Pietra e cominciò suonare una triste canzone.

-Cosa cerchi nel mio regno? -le chiese.

-Sono Neve e sono alla ricerca di Emma , la mia gatta, e del Cielo. Sai indicarmi la strada? -



L'altra ragazza sorrise tristemente.

-Io sono Marquise, regine delle Dame rifiutate e delle Streghe arse al rogo. Sono anni che sono un vampiro e non conosco il Cielo. Forse , Lavenne , può aiutarti. Lei è la regina delle Fate Derelitte. Vai da Lei nello stagno. Lei conosce il Cielo. Ha risposte a tutto! Fuggi via da questo luogo, la mia corte si riunirà tra poco!-



Neve seguì il consiglio di Marquise, fuggendo dal castello che si riempiva di Dame dall' animo oscuro nel loro mondo di sofferenza.



-Erano così cattive, Tà?-lo interruppe il bimbo.

-No, erano solo delle povere ragazze vittime del pregiudizio e della superstizione che non riuscivano a raggiungere il Cielo. Ora, vuoi sapere cosa successe a Neve ? -gli rispose il vecchio nonno.

-Si!-

il bimbo abbracciò il vecchio che riprese il racconto.





Neve giunse accompagnata dai corvi e dalla gatta nera allo stagno.

Aspettò la mezzanotte ed ad una ad una uscirono le fate derelitte.

La accerchiarono cantando, tentandola, ammaliandola , mostrando come era bello il loro mondo, invitando la ragazza ad immergersi e porre fine alla sua sofferenza.

Fu la gatta a mandarli via con i suoi occhi gialli.



Allora, una di loro, comprendendo ce era un’ anima innocente si avvicinò timidamente a Neve e le chiese cosa cercava.

-Lavenne... Lavenne mi può dire la strada per il Cielo.-

-E cos'è il Cielo? -chiese rapita la fata.

-Un luogo dove le anime dei morti riposano in pace .. Lì c'è la mia gatta .... -



La fata indietreggiò tagliandosi il palmo della mano.

Lasciò che il liquido vermiglio scorresse sulla Terra e apparve Lavenne.



-Io sono Lavenne regina delle Vergini del lago. Cosa vuoi bambina? -chiese la Fata con le ali trasparenti e il volto macchiato dalle lacrime di sangue.

-Io sono Neve e cerco il Cielo. Puoi dirmi la strada? -chiese Neve.

-Noi siamo morte suicide e non lo abbiamo mai visto il Cielo. Non lo vedremo mai. Siamo anime dannate, per sempre condannate a vivere nel nostro mondo, incantando gli ignari cavalieri... Solamente Favòle sa dove si trova il Cielo. Segui il percorso indicato dalle farfalle di Angelica, la dama della Morte! Favòle ti dirà come raggiungere il Cielo.-



La fata si immerse nello stagno seguita dalle vergini piangenti .

Lasciò Neve con la gatta nera sulla riva.

Apparvero le farfalle che l’ avrebbero guidata fino a Favòle.







Il cammino tracciato alle farfalle riportò Neve nel suo mondo.

Un giorno si buttò esausta sulla neve e si addormentò.

Aveva visto tante cose.

E ora voleva solo dormire.

E sognare.

Sognare Emma.

La sua unica amica.

All' improvviso sentì il miagolio della sua Emma ed aprì gli occhi.

Davanti a lei stava una Dama con un cavaliere che tenevano per mano un bambino.

E il bambino reggeva la sua Emma.

-Sono finalmente arrivata in Cielo? -chiese Neve.

Il bambino si avvicinò e le porse Emma, mentre la dama la invitò a seguirla.

La ragazza con Emma in braccio , seguì senza paura la dama.

Si presentarono davanti a Dio.

Questi ascoltò la storia di Neve e decise di premiarla.

Le donò delle ali stupende trasformandola nell' angelo più bello.

In disparte stava Ebony.

La piccola gatta nera di avvicinò con passo titubante, pronta a fuggire.

Neve la prese in braccio, regalandole la sua prima carezza.

Ebony chiuse gli occhi e il buon Dio esaudì la supplica silenziose di Neve.

Al posto della gatta comparve una ragazza dai splenditi capelli rossi.

Ebony ringraziò Neve, fece una carezza ad Emma ed entrò nel Paradiso.



-Accompagnerai le anime pie da me! E dopo le accompagnerai dai loro cari !- le disse.

Emma, invece, aveva il compito di consolare i bambini rimasti orfani ....



Da quel giorno Neve si presenta per accogliere le anime e ricongiungerle con i loro cari, seguita da Emma. Al suo arrivo inizia a nevicare, una dolce neve cade danzando sulle lapidi.

Compare sempre un gattina che miagola e fa le fusa vicino ai bimbi affranti.



Il bimbo si era addormentato e la mamma lo aveva delicatamente preso e portato via, lasciando il nonno a riposare.

Quella stessa notte il nonno morì.



Tre giorni dopo si celebrarono i funerali e all' improvviso cominciò a cadere una sottile neve . Apparve una gatta che si avvicinò al bimbo e fece delle fusa.

Poi scomparve .

Allora il bimbo si ricordò la fiaba del nonno.

Strinse la mano della mamma, che piangeva.

-Non piangere! Neve è venuta per prendere il nonno!-

-Neve?-chiese la madre.

-Si, Lei accompagna le anime in Paradiso!-

La madre abbracciò il figlio ed insieme restarono sulla tomba del vecchio.

E la neve delicatamente ricopriva la lapide.....

     


                       





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.