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  LOCKDOWN – uno sweeper in gabbia

         

 

  

  

  

  

LOCKDOWN – uno sweeper in gabbia ●●●●● (Letta 361 volte)

di Maggiechan_75 

4 capitoli (in corso) - 2 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Commedia - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 capitolo 1 

Le nostre vite da marzo 2020 sono cambiate radicalmente. Tutti noi abbiamo reagito a questa novità che ci ha stravolto la vita in modo diverso. Vi siete mai domandati come i nostri due protagonisti avrebbero reagito a questo?


  

* Un appunto prima di iniziare. Anche se la storia si svolgerà in Giappone i fatti di cronaca legati al periodo di quarantena saranno quelli dell’Italia. (^NdMaggie^ più o meno:p)*

8 marzo 2020 ore 18.00 

“purtroppo tempo non ce n’è.” “Con queste parole il primo ministro giapponese dichiara lo stato di quarantena in tutto il paese.”  La notizia venne trasmessa da tutte le reti locali sia televisivi che radiofoniche. 

Kaori rimase  pietrificata! Settimane fa, sentendo parlare di “Coronavirus” quasi scherzava sul termine : “Corona nemmeno fosse un re o un principe questo virus”, o lo associava alla nota marca di birra facendo delle battute a riguardo. 

Negli ultimi giorni le cose erano molto cambiate. Era preoccupata, il grafico della curva dei contagi e dei malati saliva quasi raddoppiando ogni giorno 5000 contagi, 10000 contagi… 20000 contagi che sommati in tre giorni diventavano 35.000. Cominciava ad avere paura per se stessa e soprattutto per Ryo che era sempre fuori per di più in locali poco raccomandati. 


Ryo naturalmente in quel momento non c’era. Ignaro dalla notizia girava per le vie di Shijuku sempre pronto ad “alzare bandiera” ogni qualvolta che il suo sguardo incontrava una bella donna. Purtroppo alcuni particolari non li poteva più vedere per colpa delle mascherine che le giovani donne (^NdMaggie^ e lui stesso) erano costrette ad indossare da qualche settimane. Anche per le strade del quartiere si notava l’avvisaglia che qualcosa era cambiato, i marciapiedi erano molto meno affollati e il traffico era diminuito.


Ore 18:20 

Ripresa-si dallo shock iniziale Kaori, entrò nel panico. Visto che il loro frigorifero era sempre vuoto decise che forse era meglio recarsi in un supermercato per fare scorta. Ma non era l’unica ad aver fatto questo pensiero, interi supermercati furono presi d’assalto. Sulle strade erano presenti file chilometriche, all’esterno dei locali. Per entrare si doveva essere muniti di mascherina e guanti e soprattutto passare il controllo. “Addirittura! la misurazione della temperatura?” pensava mentre un omone alto 2 metri le puntava il termometro ad infrarossi.


Ore 20:00 

Drr drr! Il cellulare di Ryo allertò una bellissima donna che si ritrovò il viso di uno sconosciuto tra le gambe intento ad scoprire di che colore potevano essere le sue mutandine. La reazione fu istantanea urlando “LE DISTANZEE PERVERTITO!” e in meno di due secondi si ritrovò con un tacco 12 in pieno stomaco. “Ryo...Ryo pronto mi senti?” la voce ragliava dall’apparecchio. “c..che vuoi” rispose con il suo solito modo apparentemente aggressivo. “Ma dove diavolo sei? Hai sentito la notizia? Da domani non potremmo uscire di casa entreremo in quarantena per chissà quanto tempo!!”. 


Ryo poteva percepire chiaramente dal tono allarmato della sua socia che Kaori era sotto shock. L’aveva spesso vista in questo stato, ma questa volta non c’era nessuna pistola puntata su di lei. Kaori era comunque terrorizzata come se fosse lei stessa in pericolo di vita.

Il nostro sweeper, sebbene apparentemente sembrava non interessarsi della faccenda, si era comunque informato su chi fosse questo nuovo nemico. L’aveva spesso paragonato ad una “piccola bomba invisibile”ma della portata di quella atomica. Sì! Il rischio di poter contrarre la malattia era alto ne era consapevole, ma a differenza della sua socia non si sentiva in pericolo di vita. Al massimo avrebbe passato qualche giorno a letto con la febbre, dopo tutto era un’influenza come molte altre.  


“RYO MI STAI ASCOLTANDO?” dall’altra parte della cornetta Kaori era alle prese a gestire 4 carrelli della spesa  nel parcheggio del supermercato. (^NdMaggie^ no non chiedetemi come è riuscita a portarli in giro 4 carrelli usate un po’ di fantasia anche voi ! :p)“Ryo sono al Tkyu Store raggiungimi perché nella mia macchina non ci sta tutto”


Ryo arrivò dopo 20 minuti. Anche se era a soli 5 minuti di distanza Il traffico dall’annuncio ufficiale, si era intensificato e tutte le macchine avevano la stessa direzione: i supermercati della zona o la stazione ferroviaria.

“Ma Kaori!!?? sei impazzita!!?? che ci facciamo con tutta questa roba?! Mica dobbiamo stare in quar…” Improvvisamente si fermo e realizzò che invece era proprio questa la realtà, fra poche ore lo sweeper sempre pronto all’azione, allergico ai luoghi chiusi amante dell’aria aperta, si sarebbe trovato … “chiuso in gabbia”. In un secondo realizzò cosa avrebbe potuto perdere, nessuna possibilità di andare nei Night, nessun tipo di seduzione a bellissime donne, o speranza di un mokkori. “Sarò solo!!!!” 


“Ma che dici, ci sarò anche io non sei cont…” disse Kaori. Ma evidentemente non lo era vista la  reazione nauseata di lui, quasi alle lacrime. Tutto si svolse in 3 secondi il martello di 100 T sfondò la testa di Ryo lasciando il segno e un buco anche nell’asfalto.


Ryo sperava in questa reazione! Ora la sua collega era meno tesa lo si notava osservandola mentre con quanta più naturalezza si muoveva. Tutti i muscoli, o meglio quasi tutti, si erano improvvisamente rilassati. Solamente quelli facciali erano ancora tesi per la rabbia. Era chiaro che il suo “sarò solo!!” volesse intendere che in quel periodo non avrebbe potuto più spiare le belle donne e chissà che altre sconcerie! 


Furono le 22.00 quando varcarono finalmente le porte del garage, la Panda di Kaori entrò per prima seguita dalla mini cooper rossa di Ryo. Ormai la tensione creatasi dall’immagine di Saeba don Giovanni, si era trasformata in tristezza e nella consapevolezza che anche questa volta Ryo non la vedeva come una donna. Chissà come la considerava una semplice collega, una sorella? Di una cosa era certa. “di sicuro per lui non sono una bella donna”.


Si lasciarono così! Senza una parola. Ryo aveva ancora 2 ore di tempo da trascorrere fuori prima di rinchiudersi in casa per chissà quanto tempo. Kaori invece aveva 4 carrelli di spesa da sistemare.

     


                     





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