FanFiction City Hunter | A gift of God di MarySaeba92 | FanFiction Zone

 

  A gift of God

         

 

  

  

  

  

A gift of God ●●●●● (Letta 628 volte)

di MarySaeba92 

1 capitolo (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Fluff - Romantico

Annotazioni:

Traduzione

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 A gift of God 

City Hunter riceve il più bello dei regali...


  

Questa

fanfiction è una traduzione dal francese all´italiano approvata

dall´autrice.











Un

piccolo intermezzo molto dolce e romantico, con una tematica non

trattata spesso che io ho molto apprezzato. Spero vi piaccia, buona

lettura ^^








Titolo

storia originale: A gift of God



Link

storia originale:

http://mokkorihunter.free.fr/viewfic.php?id=11&f=27&c=1&action=read





Link

autore originale:

http://mokkorihunter.free.fr/profil.php?m=11&action=consulter


Credits immagine di copertina: https://9393279339.amebaownd.com/





L´aereo

stava iniziando ad atterrare all´aeroporto di Saigon. Attraverso

l´oblò, Ryo guardò la città che lentamente emergeva sotto di lui.

I suoi occhi si riempirono di ammirazione al ricordo di quello che

aveva potuto vedere qualche tempo prima. Il Vietnam era davvero un

paese magnifico. Soprattutto in quel periodo dell´anno. La voce

dell´hostess annunciava che all´inizio della primavera il tempo era

davvero splendido. L´attenzione dello sweeper si spostò quindi sulla

deliziosa creatura sul sedile accanto al suo. Un tenero sorriso

apparve sul suo volto quando vide che Kaori era ancora addormentata.

Aveva dormito per quasi la metà del viaggio. Ma Ryo non poteva

biasimarla. Aveva dormito solo poche ore a notte per diverse

settimane, avendo difficoltà a prendere sonno. Ma Ryo sapeva che

dopo quel viaggio tutto sarebbe migliorato, che sua moglie non

sarebbe più stata la stessa, che non sarebbe mai più stata triste.

Bastava vedere il viso sereno che aveva in quel momento.



Con

tenerezza, posò la mano sulla guancia della giovane donna e

l´accarezzò. Quel gesto ebbe l´effetto di svegliarla. Le sue

palpebre sbatterono e i suoi occhi si aprirono lentamente.



Ryo,

che succede?” chiese con voce assonnata.




Sul

serio?”



Kaori

fu improvvisamente del tutto sveglia e si sporse verso l´oblò per

vedere il paesaggio esterno.



Finalmente

ci siamo” sussurrò, gli occhi brillanti di felicità.



Finalmente

era giunta in quel paese che custodiva in sé tutte le sue speranze.













Aeroporto

internazionale di Saigon








I

passeggeri del volo 747 stavano scendendo. Tchen Fugiyama, con un

cartello in mano, attendeva con impazienza una coppia dal Giappone.

Esaminò attentamente tutte le persone che si accalcavano nella sala

degli arrivi. Tra loro, una giovane coppia attirò la sua attenzione.

L´uomo era alto, bruno e dalla corporatura imponente. La forza che

sprigionava si contrapponeva alla dolcezza che emanava dal suo

sguardo quando la sua attenzione si volgeva alla giovane donna

attorno alla quale aveva passato un braccio protettivo. Quest´ultima

indossava un semplice abito arancione che valorizzava la sua bellezza

naturale. C´era una certa grazia in lei mentre camminava al fianco

del suo compagno. Sotto il fascino di quella visione, Tchen non si

accorse immediatamente che la coppia camminava verso di lui. Fu solo

quando avvertì l´aura dell´uomo che uscì dalle sue fantasticherie.

Ovviamente, all´uomo non era piaciuto molto il modo in cui aveva

fissato sua moglie. Ma molto rapidamente un leggero sorriso apparve

sul suo volto e lui tese la mano per accoglierli:



Buongiorno,

sono Ryo Saeba e lei è mia moglie Kaori...lei dev´essere il signor

Fugiyama, presumo?”



Uh...sì..piacere

di conoscerla, signor Saeba...signora...” disse Tchen, stringendo

la mano a entrambi. “Vi do il benvenuto in Vietnam. Spero abbiate

fatto un buon viaggio”



Eccellente!”

esclamò Kaori, stringendosi un po´ di più al marito. “Sono così

felice di essere qui! Il paese sembra bellissimo, almeno dal poco che

ho visto”



È

così, signora Saeba, e avrete modo di rendervi conto che regna una

certa magia qui...ora, se non vi dispiace, prenderemo i vostri

bagagli e vi porterò al vostro hotel”



La

coppia acconsentì con un cenno del capo e i tre si avvicinarono ai

nastri trasportatori per recuperare le valigie della coppia Saeba.













È

splendida!”



Un

ammirato Ryo aveva appena aperto la porta-finestra vetrata della loro

camera d´albergo scoprendo uno dei paesaggi più belli che avesse mai

visto. Il loro hotel si trovava a solo un´ora da Saigon, ma sembrava

di trovarsi in un luogo non toccato dalla civiltà. Dalla terrazza si

vedevano solo le distese di risaie che si mescolavano alle braccia

del fiume Mekong.



Kaori

lo raggiunse e doveva ammettere che Ryo aveva ragione. Si sentiva

trasportata in un altro mondo. Quel posto era così tranquillo.

Chiuse gli occhi per lasciarsi assorbire dall´atmosfera che la

circondava. In lontananza, poteva sentire i rumori provenienti dal

piccolo villaggio di pescatori che era a pochi metri di distanza. Ma

niente poteva disturbare la pace che lei sentiva in quel momento.



Niente?

Forse le braccia forti del suo uomo che le avevano appena circondato

la vita e le sue labbra che riempivano il suo collo di migliaia di

baci. O quella voce calda e sensuale che le sussurrò all´orecchio:



Dimmi

angelo mio, non ti va di provare la vasca idromassaggio?”



Kaori

riaprì gli occhi, si voltò verso Ryo e gli lanciò uno sguardo

pieno di malizia:



Pensavo

che volessi riposarti dopo il viaggio?”



Ho

detto che volevo ´rilassarmi, Sugar, piccola sfumatura...e ci sono

molti modi per rilassarsi, anche se io ho una mia piccola preferenza

su come vorrei farlo...”



Capendo

dove voleva arrivare, Kaori scoppiò a ridere e cedette:



Va

bene, mi metto un costume e ti raggiungo...”



Sul

punto di andarsene, Ryo la prese per un braccio e la riportò

velocemente da lui:



Perché

vuoi perdere tempo a indossare un costume? Sai che non lo avrai

addosso a lungo...”



Forse,

ma me l´ha regalato Eriko e non ho avuto l´occasione di provarlo.

Voglio davvero vedere come mi sta”



Va

bene!” sospirò lo sweeper, rassegnato. “Va´ a metterti il

costume, ma ti avverto che non appena sarai nella vasca, te lo

toglierò!”



A

quelle parole, Kaori rise e scomparì in camera.













Kaori

si guardò allo specchio. Non era davvero possibile definire i due

pezzetti di tessuto che indossava ´costume da bagno´. Il bikini era

di colore rosso scarlatto e metteva in risalto la sua pelle lattea, e

la parte superiore scollata serviva a risaltare più che a nascondere

le sue curve generose. Il riflesso nello specchio era quello di una

splendida giovane donna, ma Kaori faceva fatica ad apprezzare la

bellezza del proprio corpo. Per anni aveva nascosto la sua

femminilità agli occhi di tutti, e in particolare di Ryo, sotto

maglioni informi o jeans. Il comportamento del suo partner durante i

primi anni della loro collaborazione sicuramente aveva contribuito.

Poi, quando la loro relazione aveva preso una nuova svolta ed erano

diventati una coppia a tutti gli effetti, le cose erano cambiate. Lei

si era sentita più bella ma ancora non completamente donna. Una cosa

le mancava per sentirsi realizzata: un bambino. Per tanto tempo aveva

sognato di portare dentro di sé il figlio di Ryo e il giorno in cui

quest´ultimo le aveva proposto di avere un bambino era stato il

giorno più felice della sua vita.



Ma

non avrebbe mai immaginato che la natura potesse negarle quella

felicità, quella di diventare madre. Kaori avrebbe sempre custodito

il terribile momento in cui il medico le aveva detto che non avrebbe

mai potuto avere un figlio. Lei aveva trovato strano che, dopo mesi

di tentativi infruttuosi, ancora non fosse rimasta incinta. Su

consiglio di Miki, aveva sostenuto alcuni esami per essere sicura. Ma

non avrebbe mai pensato di ottenere una notizia simile. La giovane

donna aveva vissuto momenti difficili, era arrivata a odiare quel

corpo incapace di dare la vita. La sua relazione con Ryo ovviamente

ne aveva risentito.



Aveva

provato di tutto per convincere Ryo ad allontanarsi da lei, voleva

che trovasse una donna ´normale´ in grado di dargli un figlio. Perché

in fondo Kaori sapeva che lui voleav essere padre, era fatto per

quello. Aveva visto il modo in cui si prendeva cura di Tao, il figlio

di Reika. Quest´ultima aveva avuto un bambino, ma il padre l´aveva

lasciata poche settimane dopo la nascita del figlio. L´intera banda

le era stata accanto e Ryo in particolare. Odiava gli uomini codardi

che abbandonavano una donna con un bambino. Quindi aveva sostenuto

Reika e l´aveva aiutata a prendersi cura di suo figlio. All´inizio

Kaori aveva visto male quell´approccio. Si fidava del suo uomo ma non

di Reika perché sapeva che, nonostante tutto, la giovane detective

nutriva ancora sentimenti profondi per Ryo. Poi Kaori aveva pensato

che fosse la soluzione migliore. Reika era la donna perfetta per lui.

Non solo sarebbe stata la partner perfetta, ma avrebbe anche potuto

dargli la famiglia che lui sognava tanto.



Non

aveva capito che Ryo non la pensava in quel modo ed era da lei che

voleva dei figli, non da un´altra donna. Soprattutto non da Reika!

Aveva dovuto lottare per salvare la loro coppia e soprattutto per

realizzare il sogno di Kaori: avere una famiglia. Grazie ai contatti

di Saeko e in cambio del suo prezioso aiuto su alcune missioni

delicate, l´ispettrice era riuscita a procurargli dei documenti

d´identità. Ryo aveva ormai uno stato civile, il che significava

che, come tutte le coppie che desideravano un figlio, loro avevano

potuto intraprendere una grande avventura: quella dell´adozione. Ecco

perché erano andati in quel paese. In un orfanotrofio, una bambina

li aspettava: la LORO bambina. A quel pensiero il cuore della giovane

donna ebbe un fremito: in poche ore sarebbe diventata mamma.



Appoggiato

alla porta, Ryo non smetteva di ammirare sua moglie. Alla fine, lei

aveva avuto ragione nel voler provare il suo costume da bagno: gli

offriva una visione semplicemente sublime. Ma come al solito, lei non

se ne rendeva conto. Era ciò che più gli piaceva di lei, la sua

naturalezza. Non aveva bisogno di fare la femme fatale per sedurre.

Per Kaori era tutta una questione di delicatezza e sensualità.

Spinto dal bisogno di sentirla contro di sé, Ryo si avvicinò

posizionandosi dietro alla moglie. Ammirando il loro riflesso nello

specchio, notò che la loro coppia formava un contrasto sorprendente:

lui così alto e forte, lei così esile e delicata. Mentre il

desiderio rimontava in lui, posò un bacio sulla spalla nuda della

donna prima di prenderla tra le braccia e condurla verso il letto.



Con

tutta la delicatezza di cui riuscì a fare prova, Ryo posò la moglie

sul letto. Era così bella, in particolare vestita così, che sentì

il desiderio per lei farsi più pressante. Lui, che aveva ancora i

vestiti del viaggio, si tolse in fretta la camicia e i pantaloni. Si

ritrovò subito in boxer sotto lo sguardo ardente di sua moglie.

Felice di vedere il suo uomo in quella tenuta, Kaori, in un gesto

pieno di sensualità, si passò la lingua sulle labbra. In quel

momento, Ryo era più che di suo gusto. Era così muscoloso, così

forte. Una tale possanza si irradiava da lui e lei si sentiva sempre

al sicuro tra le sue braccia.



Ryo

si sdraiò sulla sua bella e al contatto dei loro corpi quasi nudi

non poté fare a meno di emettere un gemito di beatitudine. Si

appoggiò sui gomiti per non schiacciarla con il suo peso e la guardò

dritto negli occhi. I suoi begli occhi nocciola scintillavano di

mille luci. Vi poteva leggere tanta felicità, tenerezza e desiderio,

da lasciarlo stupito. Per mesi l´aveva vista così triste, deperendo

ogni giorno di più perché non poteva rimanere incinta. Oggi era

felice di trovare la Kaori che aveva sempre conosciuto e amato.




La

loro coppia aveva vissuto momenti difficili, lui aveva persino

creduto che lei alla fine lo avrebbe lasciato. Ma non aveva perso la

speranza. Avevano già superato molte prove durante le loro vite, e

sapeva che avrebbero sormontato anche quella. E oggi erano in fondo

al tunnel. Finalmente avrebbero avuto la bambina che entrambi

sognavano. Certo, la bambina non sarebbe stata la loro figlia

biologica, ma sarebbe stata in ogni caso loro figlia. E ai suoi occhi

era altrettanto importante. Era un percorso che gli sembrava

abbastanza naturale. Dopotutto, lui e Kaori avevano entrambi

conosciuto quella situazione. Lui era stato accolto da Kaibara, lei

dalla famiglia Makimura. Quindi sapevano che i legami del cuore erano

forti quanto i legami di sangue.



A

cosa stai pensando?” gli chiese la sua bella, rompendo il silenzio

che si era insediato nella stanza.



A

te...pensavo a quanto sei bella e a quanto ti amo...”



Kaori

arrossì immediatamente. Era ancora a disagio con i complimenti,

specialmente da parte di Ryo. Quella reazione accese il desiderio

dell´uomo. Si sciolse sulle labbra del suo angelo in un bacio

devastante. Le sue mani iniziarono ad accarezzare la schiena della

giovane donna con gesti esperti. Ma la passione ebbe ben presto la

precedenza sulla tenerezza che Ryo aveva mostrato fino ad allora. I

vestiti furono di troppo. Il minuscolo bikini di Kaori finì molto

velocemente sul pavimento e subito raggiunto dai vestiti del suo

partner. Gemiti e poi grida riempirono la stanza a testimonianza

dell´amplesso appassionato che unì i due amanti. Tempo dopo, una

Kaori satura di carezze e di piacere si addormentò rannicchiata tra

le braccia di Ryo.













Più

tardi nel pomeriggio








Mentre

l´auto li portava all´orfanotrofio di Thang Ping, una strana calma

regnava nel veicolo. Ryo guardava furtivamente sua moglie. La sentiva

così tesa, ma ne comprendeva il motivo. Era un momento speciale per

loro ma soprattutto per lei. Nella vita di una donna, i primi momenti

tra una madre e suo figlio sono particolari. Cosa poteva esserci di

più normale nel fatto che Kaori fosse in apprensione per

quell´incontro?



La

giovane donna si posava migliaia di domande, ma la principale era se

quella bambina, che lei non aveva dato alla luce ma che aveva tanto

desiderato, l´avrebbe amata. Per quanto riguardava Kaori, non aveva

dubbi al riguardo. Quella bambina che l´aspettava in orfanotrofio era

diventata sua nel momento stesso in cui aveva visto la foto che il

signor Fugiyama aveva inviato loro qualche tempo prima. Kaori aveva

scoperto i suoi grandi occhi neri così simili a quelli di Ryo. Il

suo cuore aveva traboccato di amore infinito. Indipendentemente dai

legami di sangue, nel profondo del suo cuore Kaori sapeva di essere

destinata a diventare la madre di quella bellissima bambina. Se ne

aveva passate così tante prima di conoscere la gioia della

maternità, era perché una bambina l´aspettava lì in quel paese e

aveva bisogno di lei. Quella bambina non era cresciuta nel suo

ventre, ma l´aveva portata nel suo cuore da così tanto tempo che il

legame che sentiva era anche più forte.



Tuttavia

la giovane donna non poteva fare a meno di essere preoccupata. Era un

grande passo nella sua vita, tutta la sua esistenza sarebbe stata

sconvolta dall´arrivo di quella bambina...



Kaori

uscì dai suoi pensieri quando sentì Ryo prenderle teneramente la

mano, che portò alle labbra e baciò dolcemente:



Non

preoccuparti, amore mio...andrà tutto bene”



Tu

credi?” chiese la donna con voce timida.



Sì,

nostra figlia ti adorerà e avrà la fortuna di avere la più bella

delle mamme”



Alle

parole ´nostra figlia´ Kaori non poté fare a meno di sorridere. Le

piaceva sentire Ryo parlare così. Non vedeva l´ora di stringere la

loro bambina.




L´auto

si fermò davanti a un´imponente recinzione. Kaori scese dal veicolo,

seguita da Ryo che aveva una culla in mano e una borsa piena di

giocattoli per gli altri bambini nell´altra. Entrarono nell´edificio

e videro il signor Fugiyama che veniva loro incontro. L´uomo li

accolse con un grande sorriso:



Signore

e signora Saeba, è un piacere rivedervi”



I

tre si scambiarono un´amichevole stretta di mano, poi il signor

Fugiyama si offrì di far visitare loro la struttura prima di

definire le formalità finali per l´adozione. La coppia acconsentì

volentieri, anche se non vedeva l´ora di incontrare la bambina per la

prima volta.



L´orfanotrofio

si trovava nel cuore della campagna vietnamita, circondato da campi e

ai margini di una foresta, luoghi ideali per i giochi dei bambini. Il

terreno era stato donato dal municipio. La regione era colpita dalla

disoccupazione e della povertà estrema, così molti genitori

dovevano rassegnarsi a lasciare i loro figli in quell´orfanotrofio

nella speranza di una vita migliore per loro.



Tre

grandi edifici ospitavano i piccoli pensionanti. I primi due erano

occupati dai bambini più grandi e l´ultimo, più lontano, era

riservato ai più piccoli. Kaori e Ryo furono felici di vedere che,

malgrado tutto, i luoghi erano abitati da una calda atmosfera. Oltre

alle comodità materiali, il personale dava ai bambini molto amore e

attenzione.



La

coppia e l´accompagnatore si ritrovarono nell´enorme cortile dove i

piccoli giocavano. Furono improvvisamente aggrediti da un´orda di

bambini, felici di vedere nuovi visitatori. Kaori ne approfittò per

offrire loro i regali che aveva comprato per loro insieme a Ryo.



Tchen

Fugiyama osservò lo spettacolo che si svolgeva davanti ai suoi occhi

con soddisfazione. I Saeba erano una coppia affiatata e sarebbero

stati ottimi genitori. Sapendo che la coppia era impaziente di vedere

la loro bambina, propose di passare nel suo ufficio per firmare gli

ultimi documenti che avrebbero ufficializzato l´adozione. Dopo aver

regolato questi dettagli, il direttore portò i futuri genitori in

una stanza appartata, più favorevole all´evento che stavano per

vivere. Poco dopo, entrò una giovane infermiera. Teneva tra le

braccia, ben avvolta in una coperta rosa, una graziosa bambina. La

donna si avvicinò a Kaori e le disse sorridendo:



Signora

Saeba, le presento sua figlia...”



´Sua

figlia´...a quelle parole, Kaori non riuscì a trattenere le lacrime.

Aveva aspettato quel momento per così tanti anni, che con occhi

lucidi avanzò verso sua figlia. Nel momento in cui la prese tra le

braccia, tutto il dolore che aveva sopportato sparì. Con mano

leggermente tremante, carezzò la guancia rosea della sua adorabile

bambina. Sotto quel dolce tocco, la bambina aprì gli occhi e il suo

sguardo nero e blu si posò sul viso di sua madre:



Buongiorno,

amore mio” sussurrò Kaori con voce commossa mentre stringeva sua

figlia.



La

piccola emise un allegro vagito prima di tornare tra le braccia di

Morfeo.



Sembra

già sentirsi al sicuro tra le tue braccia” sussurrò Ryo,

avvicinandosi alla moglie.



È

così carina...non posso credere che finalmente siamo genitori...”



Nemmeno

io” rispose Ryo, che non riusciva a staccare gli occhi dalla

piccolina che Kaori stringeva. “Ho l´impressione di sognare...ma è

il più meraviglioso dei sogni e non voglio svegliarmi...”



La

sua voce tremò per un secondo, tradendo la sua emozione. Kaori lo

guardò teneramente, sapendo che anche per lui quel momento era

eccezionale. Felice di vedere quella coppia così affascinante

appagata, il direttore chiese loro:



Che

nome avete scelto per vostra figlia?”



Kaori

e Ryo si guardarono per un momento. Avevano scelto diversi nomi, ma

non avevano ancora preso la decisione definitiva.



Ti

lascio scegliere...decidi tu, Ryo”



Lo

sweeper rifletté un istante prima di rispondere.



Lily...si

chiamerà Lily...”













Da

qualche parte sull´isola di Okinawa, un anno dopo.








Il

rumore delle onde che si infrangevano sul molo svegliò Ryo dal suo

sonno. Quel suono rilassante lo svegliava ogni mattina. Come un

gatto, si stirò dolcemente e finalmente aprì gli occhi. Un sorriso

felice si distese subito sul suo volto. Che bello essere svegliati

dal rumore del mare piuttosto che dal trambusto di Tokyo. Ciò che

era notevolmente meno piacevole, però, era non poter stringere il

corpo caldo di sua moglie contro il proprio e non avere diritto alla

sua coccola mattutina. Ma dov´era Kaori?



Si

alzò dal letto, poi si mise le mutande e partì alla ricerca della

moglie. Aveva una piccola idea su dove doveva trovarsi...avanzando

lungo il corridoio, arrivò in una piccola camera da letto, ben

arredata sui toni del rosa e del bianco. Come pensava, trovò Kaori,

seduta su una sedia a dondolo, e andava avanti e indietro per cullare

la loro bambina. Ryo si disse che non si sarebbe mai stancato di uno

spettacolo del genere. L´adozione di Lily aveva davvero stravolto le

loro vite, ma in senso positivo. Avevano deciso di allontanarsi dalla

capitale, Ryo aveva desiderato che i primi mesi di sua figlia fossero

lontani dal loro ambiente. Quindi aveva affittato per un anno quella

casetta sull´isola perché la sua famigliola fosse al sicuro.

Certamente sapeva che era solo una parentesi e che presto sarebbero

dovuti tornare a Tokyo, ma almeno avevano assaporato le gioie di

essere una famiglia come le altre, anche solo temporaneamente.



Mentre

continuava a osservare le due donne della sua vita, la voce

cristallina si levò nella stanza, cantando un vero inno d´amore alla

loro bambina:








In

my daughter´s eyes I am a hero
I am strong and wise and I know no

fear
But the truth is plain to see
She was sent to rescue me
I

see who I wanna be
In my daughter´s eyes







vero, Kaori...sono convinto che questa bambina, nostra figlia, sia un

dono Dio. Che ce l´ha mandata in dono per salvarci. Per salvare me

dal mio passato oscuro che mi ha impedito così a lungo di vivere e

te dal dolore che non ti ha mai abbandonato dopo che ti avevano

annunciato la tua sterilità...-








In

my daughter´s eyes everyone is equal
Darkness turns to light and

the world is at peace
This miracle God gave to me
Gives me

strength when I am weak
I find reason to believe
In my

daughter´s eyes








-Dall´arrivo

di Lily tutto è cambiato, tutto è diventato più bello nella mia

vita. Tutti i fantasmi che mi perseguitavano sono scomparsi

nell´istante in cui i miei occhi si sono posati su di lei. Anche tu

sei cambiata. Hai ritrovato il tuo sorriso angelico che amo tanto e

la luce che illumina i tuoi occhi e mi dà un motivo per vivere ogni

giorno...-








And

when she wraps her hand around my finger



Oh

it puts a smile in my heart



Everything

becomes a little clearer



I

realize what life is all about





-Sì,

questa è la vita...io che vivevo solo di giorno in giorno, oggi mi

piace immaginare il futuro che aspetta noi tre. Voglio costruire una

vita piena di gioia e sorprese...voglio che mia figlia abbia tutto

ciò di cui io sono stato privato...attraverso di lei, mi viene

offerta una seconda possibilità...-








It´s

hangin´ on when your heart
Has had enough
It´s giving more when

you feel like giving up
I´ve seen the light
It´s in my

daughter´s eyes

-A

lungo ho fuggito la felicità che tu mi offrivi, Kaori. Ma ora sono

più che determinato ad approfittarne pienamente. So come godere di

questi piccoli piaceri quotidiani che tu e Lily mi date...-









In

my daughter´s eyes I can see the future
A reflection of who I am

and what will be
Though she´ll grow and someday leave
Maybe

raise a family
When I´m gone I hope you see how happy
She made

me
For I´ll be there
In my daughter´s eyes








-Non

voglio che Lily cresca troppo in fretta, ma mi piace immaginare come

sarà la sua vita più avanti...ma qualunque cosa sceglierà, io ci

sarò sempre...-








Ryo

si avvicinò a Kaori che, sentendolo, alzò la testa e gli sorrise.

Lui posò un tenero bacio sulle sue labbra prima di riportare tutta

la sua attenzione su sua figlia. In pochi giorni, la famiglia Saeba

sarebbe dovuta rientrare a Tokyo e City Hunter sarebbe tornato. Ma

Ryo sapeva che qualunque battaglia avesse dovuto combattere, ne

sarebbe sempre uscito vincitore. La sua famiglia, lungi dall´essere

una debolezza, sarebbe stata la sua più grande forza.













La

canzone è In my daughter´s eyes di Martina McBride.




     


                     





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