FanFiction City Hunter | Doppio Inganno di Lalushka | FanFiction Zone

 

  Doppio Inganno

         

 

  

  

  

  

Doppio Inganno ●●●●● (Letta 2475 volte)

di Lalushka 

7 capitoli (in corso) - 20 commenti - 1 seguace - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Romantico - Drammatico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Kaori Makimura - Ryo Saeba - Mick Angel

Coppie:

Kaori Makimura/Ryo Saeba (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

              

  


  

 Un arrivo inaspettato 

Che emozione….sono anni che non pubblico nulla di nuovo. Un' idea che mi frulla in testa da un bel po'...niente di particolarmente originale, temo. Una storia introspettiva come lo sono solitamente le mie... fatemi sapere la vostra xx


  

- RYO, ALZATI! -

La tua voce alterata lacera la mia mente assopita.

Stavo sognando te, noi. 



Ancora una volta si trattava una visione che, tramutatasi presto in tragedia, mi aveva già innervosito il cuore. 



Con un gesto automatico mi alzo a sedere sul letto impugnando la Magnum. 



Facendomi guidare ancora una volta dall’istinto, ti spingo a terra lontano dalla finestra e dal campo di azione di qualunque cecchino. 



-Ma che diavolo fai!



Ti alzi dal pavimento di laminato sfregandoti le ginocchia. 



-Cosa vuoi Kaori! Cosa cazzo hai da urlare come un’ossessa di prima mattina?!-



Mi rendo conto in un secondo che non c’è nessun pericolo imminente e mi butto di nuovo sul materasso gettando la pistola tra le lenzuola. 



-Scendi, dobbiamo parlare.- 

Te ne vai col tuo passo pesante da bersagliera facendo tremare le finestre. 

Sospiro. 

Ho bisogno di cinque minuti da solo per dominare i miei istinti omicidi. 

Vederti piombare in camera mia di prima mattina ha messo davvero a dura prova il mio


autocontrollo, già pericolosamente minato dal rendermi conto di quanto tu ti faccia sempre più bella ogni giorno che passa. 



“Dobbiamo parlare e di cosa?!”



Mi scopro a pensare con una certa apprensione. 

Un nuovo caso? 

Hai trovato biancheria intima femminile tra la mia roba messa a lavare?!



-Che par di palle!-



Impreco mentre mi tiro su dal letto. 



Ho lo stomaco sottosopra e mi sento uno straccio. 

Non ho più l’età per rientrare alle 4 di mattina. 




Scendo in cucina e con un grugnito mi siedo pesantemente a capotavola dove c’è già una tazza di caffe´ fumante ad attendermi. 

-Mia zia la zia di mio padre a dire il vero mi ha telefonato stamattina ha detto che sarà in città per delle visite mediche per i prossimi tre giorni a partire da domani le ho detto che può stare da noi ho bisogno che tu le dica che stiamo insieme perché le ho detto che sto per sposarmi non devi fare niente abbiamo già dormito nella stessa stanza e viviamo insieme da otto anni niente di trascendentale mi sembra o no -

Sputi fuori a macchinetta senza neanche guardarmi in faccia.

Quanto deve essere interessante la trama delle mattonelle della cucina stamattina?! 

Io cerco di scremare le informazioni che mi sono franate addosso senza che avessi la forza di spostarmi.

“Zia, tre giorni,stare insieme”

-Non mettermi in mezzo ai tuoi casini. - 

No, per favore.



Ne ho abbastanza per conto mio: senza un’identità, col tempo che passa e nessun futuro possibile con la persona che amo da 8 anni 3 mesi e 12 giorni a questa parte.

E poi non avevi detto di essere orfana?!



Prima Sayuri a rompere i coglioni, adesso questa zia che spunta fuori da non si sa bene dove. 

Ne ho davvero abbastanza di tutta la gente che ti gira intorno! 



-È un no?!-

Sembri sorpresa e ferita. 

Davvero ti aspettavi una risposta diversa?!




Mi scosto puntando le mani sul tavolo e mi dirigo un po’ scazzato verso il bagno. 

Intanto fammi fare una doccia, un secondo caffè, un paio di sigarette, poi potremo discutere di tutto quello che ti pare.

Te ne vai sbattendo la porta: ti passerà. 

Lo sai come sono fatto: non mi devi rompere le palle di prima mattina. 

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-E quindi stamattina è piombata gridando in camera mia.- 

Aggiorno Miki e Umi mentre tracanno il quarto caffè della giornata. 

Non sei rientrata a pranzo e non rispondi al cellulare cosi nel mio stomaco ci sono solo tre biscotti che galleggiano in una pozza di caffeina e poi non ditemi che non devo essere nervoso. 



-L’arrivo della zia deve averla colta di sorpresa. Solitamente Kaori non è una che parte in quarta.- 

Miki cerca sempre di difenderti. 

Non ti sei fatta vedere neanche da loro. 

Ma non sono preoccupato.



Se ti fosse successo qualcosa sarei stato il primo a saperlo. 

-Stiamo parlando della stessa “Kaori”?!-

Inarco un sopracciglio a sentire le sue parole.  

Non ho mai conosciuto una ragazza impulsiva come te. 

Quante volte ti sei messa nei guai solo per la tua generosità?! 

Basterebbe che ti confrontassi con me qualche volta prima di prendere decisioni affrettate come in questo caso.  



-Ah sì, scusami. Ritiro tutto quello che ho detto. - 

Adesso Miki abbassa la testa ma sorride. 

Tutti ti adoriamo per quella che sei. 

Non ti cambierei con nessuna al mondo. 

-Comunque, non ti ha chiesto nulla di speciale mi sembra o no?!- 

Torna alla carica la mia amica barista. 

Come se non sapesse, come se non capisse che ogni volta che io e te ci avviciniamo mi si spezza il cuore perché so che non posso concederti né chiederti di più. 

- “Dormire insieme” ti sembra niente di speciale?!- 

Mi sta diventando praticamente impossibile resisterti se siamo nella stessa stanza, figuriamoci se dividiamo lo stesso letto. 

L’ultima volta che abbiamo invitato Miki e Umi a cena a casa si sono defilati appena dopo mangiato perché sentivano che c’era tra noi una strana tensione elettrica. 

Ci sei rimasta male e la prima cosa che hai chiesto quando siamo entrati al bar il giorno dopo è stata se avessero avuto qualche problema col cibo o se la conversazione fosse stata troppo noiosa. 

Quanto sei ingenua:non ci arrivi proprio in questo genere di cose.

Miki se l’è cavata molto bene adducendo una scusa altamente plausibile che adesso però non ricordo. 

Umi, invece, è corso nel seminterrato con la scusa di dover prendere una bottiglia di vino.  

-Ma lo avete già fatto, no?!-

Per poco Miki non si becca una bella doccia di caffeina. 

Suo marito si imbarazza talmente tanto da distruggere la tazzina che stava lavando. 

Spero che questa non me la metta in conto. 



-Non credo proprio!-



Mi alzo di scatto dallo sgabello e non so cosa mi trattenga dal correre fuori. 



Questo discorso si sta facendo decisamente fastidioso.

-E lasciami finire di parlare per una volta! Quante volte avete dormito nella stanza e nello



stesso letto?!-



Anche Miki è al limite dell’umano imbarazzo.

Sarebbe bello no Kaori?!

 Essere una cosa sola…almeno per una volta…sarebbe bello. 

-Ma era per lavoro, è completamente diverso! -

Certo, più di una volta abbiamo dovuto dividere la stessa stanza e lo stesso letto. 

Sempre perché tu ti devi sacrificare e lasciare la tua stanza alle clienti di turno. 

Farle dormire con me non è proponibile non solo nei tuoi confronti ma anche nei miei.

Ogni volta che guardo un’altra donna mi sento tremendamente in colpa. 

Puttane escluse, quelle mi servono per far fronte a un bisogno fisico altrimenti impazzisco. 




-Le darò una mano io. - 

La voce baritonale di Umi silenzia tutti i miei pensieri. 

Sua moglie lo guarda con indulgenza, lo sa quanto tiene a te.

Io non mi faccio scrupolo a rispondergli male. 



-Quanto deve essere cretina la zia di Kaori per credere che abbiate una relazione?!

La sistemo io questa faccenda! - 

Cosi dicendo mi alzo dallo sgabello e mi dirigo verso l’uscita. 

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Rientro a casa.

Ci sei, grazie a Dio. 

-Allora?! – 

Da dove si comincia?!

Mi appoggio allo stipite della porta di camera tua. 




Stai preparando un borsone. 

Che sta succedendo?!

-Non c’è bisogno che ti disturbi. Ho parlato con Kazue. Lei verrà qui, io andrò da Mick con la zia.- 

Di nuovo non mi guardi in faccia. 

Sai di essere nel torto. Nessuno mi ha interpellato. 



Tutti fanno quello che vogliono in casa mia e io come al solito sono in balia degli eventi. 



-Ma che cazzo! Ti avevo detto di lasciarmi fuori dai tuoi casini! -



Sfogo la mia frustrazione dando un pugno al muro del corridoio. 



-Ma sei matto! Qua viene giù di tutto! -

Esci fuori dalla tua stanza di corsa. 

Hai ragione, sarebbe bastato un colpo un po’ più forte perché penetrasse nell’ intonaco. 

Meglio che continui a sfogarmi al poligono. 

Ci vado così spesso ultimamente che le mie capacità di sparare si sono, se possibile, affinate ancora di più. 

-Non dovrai fare nulla! Kazue dormirà in camera mia! - 

Come se fosse quello il problema. 

Mi stupisco di lei, è una di quelle gelose lei e sa quanto tu abbia colpito Mick al cuore. 

-Credimi, dormire con Kazue non mi creerà alcun problema! -

Mento. 

Non mi andrebbe affatto per rispetto a Mick, a te e anche a me stesso. 

-Mick è d’accordo. Farebbe qualsiasi cosa per lei…- 

Sembri aver incassato benissimo il colpo. 

Quello ferito adesso sono io. 

Mick lo farebbe, io non l’ho fatto. Non è quello che vuoi dire, Kaori?!

Se solo avessi risposto a quel tuo maledetto telefono, se avessi voluto spiegarmi un po’ meglio cosa ti è passato per la testa e che cosa ti aspettavi da me. 

Di lui ci si può fidare di me no, non è così?!




-Farebbe qualsiasi cosa per te, vorrai dire…-

Ed ecco il vero problema, sono geloso marcio!!

Nessuno mi toglie dalla testa che Kazue sia solo un ripiego. 

Che sia tu l’unica donna che Mick abbia mai amato e immagino che non perderà occasione per dimostrartelo!

Anche perché il loro appartamento, cosi come il mio ha una sola camera degli ospiti che immagino vorrai destinare a tua zia. 

-VAFFANCULO!- 

Ti grido all’improvviso facendoti sobbalzare. 

Meglio che me ne vada altrimenti potrei rischiare di mostrarti con la forza chi comanda e che sei roba mia!



Mi fiondo al piano di sotto, mi infilo le scarpe senza allacciarle e mi precipito fuori. 



-VACCI TU AFFANCULO,STRONZO! - 

Mi gridi dalla finestra del salotto. 

Immagino anche con quanta soddisfazione. 

Senza neanche girarmi continuo per la mia strada alzando un braccio per farti vedere il dito medio.









     


                     





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