FanFiction Kodocha - Rossana | Akiko Hayama e Sam Kurata di Monkey_D_Akiko | FanFiction Zone

 

  Akiko Hayama e Sam Kurata

         

 

  

  

  

  

Akiko Hayama e Sam Kurata   (Letta 183 volte)

di Monkey_D_Akiko 

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Sezione:

Anime e MangaKodocha - Rossana

Genere:

Comico

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Rossana Sana Kurata - Heric Akito Hayama - Terence Tsuyoshi

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Akiko Hayama e Sam Kurata 

“Ehi Hayama! – lo chiamò correndo da lui – Sono Sam!” gridò facendo una faccia buffa.“Però Sam è un nome da maschio …” rifletté il bambino.“Per questo è divertente” rispose Hayama indifferente.“È diverte, è divertente! Sam è una persona di spirito!” canti...


  

Dopo aver conosciuto la sua vera madre ed aver passato un’intera
giornata con lei e la sua sorellina, Sana torna alla sua normale vita
scolastica. Quando si parla di Sana però la parola normale è sempre un
eufemismo …

Appena varcata la soglia del cancello, la giovane Kurata vide i suoi
amici Hayama e Tsuyoshi e subito le venne un’idea per iniziare la
giornata con il sorriso.

“Ehi Hayama! – lo chiamò correndo da lui – Sono Sam!” gridò facendo una faccia buffa.

Il ragazzo la fissò inespressivo per un istante, ma poi iniziò a ridere perché a quella farsa non sapeva proprio resistere.

“Ehhhh? Akito sta davvero ridendo?” domandò sorpreso Tsuyoshi.

Così Sana le spiegò che aveva scoperto il punto debole del ragazzo, e
ovviamente gli raccontò anche della storia di sua madre e del
compleanno.

“Però Sam è un nome da maschio …” rifletté il bambino.

“Per questo è divertente” rispose Hayama indifferente.

“È diverte, è divertente! Sam è una persona di spirito!” cantilenò Sana con una voce maschile, il che fece sbellicare Akito.

“Mi chiedo come sarebbe stato se Sana-chan in realtà fosse stata un maschio …” pensò ad alta voce il bambino occhialuto.

Gli altri due si fermarono a riflettere anche loro.

 

Nella terza sezione della sesta classe i ragazzi capeggiati da Akito
Hayama maltrattano ogni giorno la povera maestra. Fare lezione è
impossibile e le ragazze sono costrette ad assistere in silenzio. Ma tra
i ragazzi c’è un bambino che non sopporta più questa situazione e
affronta a viso aperto il terribile Hayama.


“Ehi Hayama, arrenditi o dovrai vedertela con me, Sam Kurata!” esclamò con tono virile.

 

“Ehi, ehi aspettate! Perché solo io dovrei essere del sesso opposto? Non è giusto!” protestò Sana agitandosi convulsamente.

“D’accordo, allora proviamo a immaginare come sarebbe stato se Akito fosse stato una femmina” propose Tsuyoshi.

“Cosa? Non c’è verso che immagini un’assurdità del genere” si rifiutò Hayama infastidito, ma ormai era troppo tardi.

 

 Nella terza sezione della sesta classe i ragazzi capeggiati da
Akiko Hayama, una bambina distaccata e dallo sguardo freddo, maltrattano
ogni giorno la povera maestra. Fare lezione è impossibile e le ragazze
sono costrette ad assistere in silenzio. Ma tra i maschi c’è un bambino
che non sopporta più questa situazione e affronta a viso aperto la
terribile Hayama.


“Ehi Hayama, non è ora di smettere con questi giochetti? Sei una
femmina, dovresti comportarti bene come le altre e non fare la stupida
insieme ai maschi!” la rimproverò Sam Kurata.


“E tu che sei un maschio perché passi tutto il tempo con le femmine?
Sei forse omosessuale?” lo schernì Akiko restando comunque impassibile.


“Come osi?! È vero che come idol devo sempre apparire raffinato e gentile, ma io sono un vero uomo!” esclamò orgoglioso.

“Akiko ti prego non litigare con Sam-kun, lo sai cosa provo per lui …” la pregò Tsuyoshi, l’unico vero amico della bambina.

 

“AKITO! – urlò furente dalla rabbia Tsuyoshi – Come ti permetti di
pensare una cosa del genere?! A me non piacerebbe mai e poi mai un
maschio!”

Hayama fece spallucce.

“Ma siccome all’inizio ti piaceva Kurata ho dovuto accennare la cosa” rispose calmo.

“NON ERA NECESSARIO INVECE!”

Tsuyoshi perse il controllo e diventò una belva scatenata, a quel punto
Akito dovette colpirlo con un colpo di karate per calmarlo.

“Mi sa che ci conviene cambiare il sesso a tutti perché altrimenti anche
io in versione maschio sarei stato innamorato di un altro maschio …”
rifletté Sana riferendosi a Rei.

“D’accordo” sbuffò Hayama, completamente disinteressato, almeno non sarebbe stato l’unico maschio trasformato in femmina.

 

***

 

Nella terza sezione della sesta classe le bambine capeggiate da Akiko
Hayama, ragazzina distaccata e dallo sguardo freddo, hanno preso il
controllo della classe e il maestro è succube della loro tirannia. I
maschi non possono far niente se non starsene buoni e alla larga dalle
femmine, ma tra loro solo un bambino ha il coraggio di ribellarsi: Sam
Kurata, figlio del famoso scrittore Kurata e giovane idol di grande
successo di un programma televisivo per bambini.

“Ehi Hayama, e anche voi altre, è ora di smettere di fare le stupide!” esclamò furente Sam.

Le bambine non gli diedero retta e continuarono tutta la giornata con il loro gioco diventando ancora più dispettose.

 

Ma Sam si sarebbe vendicato prima o poi. Quella stessa sera durante la
trasmissione confessò cosa accadeva nella loro classe, sbeffeggiando le
ragazze.

“Nella mia classe è impossibile fare lezione! Le bambine hanno preso il
comando e si comportano tutto il giorno come delle galline e il maestro è
disperato perché non riesce a farle smettere! Tutte pendono dalle
labbra di quella Hayama che si comporta come la regina del pollaio e noi
maschi non possiamo far altro che assistere a questo orribile
spettacolo! Ma non durerà ancora per molto perché giuro che rimetterò
Hayama e le altre galline al loro posto, parola di Sam Kurata!”

Questa dichiarazione di guerra aveva preoccupato la sua manager Rei,
donna bellissima raccolta dalla strada da Sam quando era piccolo a cui
poi il signor Kurata aveva offerto lavoro. Sam poi si era invaghito di
lei e aveva deciso che sarebbero stati fidanzati e Rei non obbiettò
perché si sentiva in debito verso di lui.

“Sam, non credo tu abbia fatto bene a dire quelle cose in televisione,
le ragazze della tua classe potrebbero vendicarsi” disse agitata. 

“Oh Rei, so che sei preoccupata per me tesoro, ma non devi perché io sono un uomo e so difendermi!” rispose orgoglioso.

“Lasciala fare Rei, mio figlio ha preso da me in fondo ahahahah!” rise di gusto il padre, per niente in pensiero.

 

Il giorno dopo anche gli altri maschi decisero di ribellarsi alla
tirannia femminile e si accanirono con prese in giro e rimproveri
diretti soprattutto al capo del gruppo, Akiko.

La guerra era iniziata e le bambine avevano conquistato la vittoria in
diverse occasioni, ma Sam non si arrese e riuscì a scoprire l’asso nella
manica di Hayama che le concedeva l’immunità per ogni sua azione: foto
scandalose di un momento intimo tra i suoi insegnanti. La soluzione era
semplice, bastava procurarsi una foto imbarazzante della bambina per
ricattarla.

Nell’impresa Sam si fece aiutare da Tsuyoshi, innamorata di Kurata e
l’unica vera amica di Akiko, stanca anche lei della situazione creatasi
in classe e preoccupata per il futuro della bambina. I due si
appostarono davanti alla casa degli Hayama, ma ciò che videro sconvolse
Sam.  

“Ti ho detto che non voglio vederti più in questa casa Akiko! Vattene via!” urlò un ragazzo dentro casa.

“Quello è il fratello maggiore di Akiko, Natsu” spiegò Tsuyoshi.

La bambina uscì in strada e tirò un pugno al muro ferendosi la mano;
proprio in quel momento arrivò sua madre che non la degnò di uno sguardo
ed entrò a casa.

“Ma cosa diavolo sta succedendo qui?!” chiese Sam confuso e infastidito per quei comportamenti insensati.

Così la bambina le spiegò il padre di Hayama era morto salvando Akiko da
una macchina che stava per investirla quando aveva solo due anni, da
allora la madre era diventata assente in famiglia impegnandosi solo nel
lavoro mentre Natsu odiava la sorella e la incolpava della rovina della
famiglia.

Sam non riusciva a capire come potesse esistere una famiglia come loro,
provava una gran pena per Hayama. Aveva capito che dietro il suo
comportamento da teppista c’era una bambina sofferente, ma si decise
comunque ad agire per risolvere il problema della classe.

Mentre Akiko era da sola al parco, Tsuyoshi le si era avvicinata
cercando di sembrare il più naturale possibile, poi al segnale di Kurata
alzò velocemente la gonna alla bambina e Sam le scattò una foto.

“Guarda, guarda cosa abbiamo qui, una foto di Hayama in mutande!
Ahahahah! Ben ti sta Hayama, adesso sei tu a essere in trappola! Se non
vuoi che tutti vedano la tua foto dovrai dire alle altre galline che i
giochi sono finiti!”

“Maledetto Kurata! E tu Tsuyoshi lo hai aiutato!” esclamò infuriata, ma impotente.

 

Da quel giorno in classe regnava la pace e le lezioni procedevano senza
intoppi, ma Akiko aveva finito con l’isolarsi sempre di più.

Proprio in quei giorni Sam recitava in uno sceneggiato la cui storia era
simile a quella di Hayama, così pensò che se avessero guardato il
programma avrebbero potuto trovare una soluzione ai loro problemi.

La sera della trasmissione si presentò a casa loro per convincerli, ma
Akiko non era in casa così Sam esplose dalla rabbia e rimproverò madre e
fratello, poi andò a cercare la bambina e la trovò al parco.

“Insomma Hayama, ti avevo detto di guardare il mio sceneggiato!” le disse indispettito.

“Cosa vuoi che mi importi di vederti recitare” rispose lei glaciale.

“Accidenti ormai è troppo tardi. Vorrà dire che reciterò qui per te! Ora
fingi che io sia tuo padre” le disse immedesimandosi nel ruolo.

“Non ci penso nemmeno” protestò lei.

“Va bene allora mostrerò a tutti la tua foto!” la ricattò.

“Ciao papà come stai” si arrese a partecipare al gioco pur di mantenere la sua reputazione.

I due giocarono a padre e figlia per un po’, poi Sam costrinse Akiko a
sedersi sulla panchina con lui e ad appoggiare la testa al suo petto.

“Akiko non devi essere triste, il papà è felice perché la sua bambina
sta bene – le disse teneramente coccolandola e Hayama si lasciò andare a
quel piacevole calore che provava – tu sei la mia principessa e io ti
proteggerò sempre”

Quelle parole e lo sceneggiato sembrarono un potente incantesimo che
risvegliò i cuori della famiglia Hayama: madre e figlio si pentirono dei
loro comportamenti e si riappacificarono con Akiko che per la prima
volta sentiva che il peso che portava nel cuore si era sciolto per
lasciare il posto a un profondo affetto per Sam che le aveva cambiato la
vita.

 

 

***

 

“Direi che le cose non sarebbero cambiate molto …” pensò Sana.

“Sì ma la nostra storia non è mica finita qui” rispose poco interessato Akito.

“Esatto, sono successe molte altre cose dopo” concordò Tsuyoshi.

“Già, e le cose si complicano … – Sana ci rimuginò un po’ su, poi
esclamò spensierata – Ma noi siamo quello che siamo perciò è inutile
preoccuparsi di come sarebbe stato se fossimo stati diversi, non è così?
Ahahahah!”

“Lo dicevo che stavamo solo perdendo tempo” fece spallucce Hayama.

“Ma come, è tutto qui quello che hai da dire?!” urlò indispettita Kurata.

 

Ed ecco che si ricomincia con la solita storia …





NOTE DELL´AUTORE

Salveeee a tutti! <3 Questa è la prima storia che scrivo in questo
fandom. Una storia breve e divertente che spero vi piaccia! 

Ringrazio tutti coloro che hanno letto la storia  <3

A presto!

Monkey D Akiko <3

     


                     





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