FanFiction Ken | Sabbia e Cenere di Tiger_eyes | FanFiction Zone

 

  Sabbia e Cenere

         

 

  

  

  

  

Sabbia e Cenere   (Letta 17 volte)

di Tiger_eyes 

2 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaKen

Genere:

Drammatico - Introspettivo

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Ken - Sara

Coppie:

Ken/Sara (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Prologo 

“Lui è Ryu, figlio di Raoh”. Vide Sara esaminare Ryu per un istante, prima di abbassare lo sguardo sul ragazzino di fianco a lei. “Lui è Tokei, mio figlio. Tokei, lui è Kenshiro. Tuo zio”.


  

Prologo


C’era tanta pace. 
La brezza carezzava la distesa di fiori inondata di luce e ne spargeva nell’aria il profumo intenso. Faceva quasi male agli occhi quell’esplosione di colori. I papaveri sembravano macchie di sangue in mezzo al manto di margherite che sfumava nel viola dei fiordalisi. 
C’era tanta pace, tanto silenzio. 
Le sembrava che il tempo avesse riavvolto il suo nastro, che nessuna guerra avesse ridotto il pianeta a una distesa arida e infetta, che l’umanità sull’orlo dell’estinzione non fosse regredita a uno stato animalesco. Se un Aldilà davvero esisteva, era certa che avrebbe avuto quell’aspetto: un paradiso di abbagliante bellezza circondato dall’inferno. 
Una farfalla si posò sul dorso di una mano e Sara l’avvicinò con cautela al viso, ammirandone le ali candide con un sorriso, prima che una folata la facesse volare via. Con un sospiro portò la stessa mano a trattenere i capelli arruffati dal vento, socchiuse gli occhi e sollevò il volto al sole. L’illusione l’accecò di nuovo. L’illusione che il mondo non fosse andato in fumo, che non vivesse in uno dei pochi fazzoletti fertili di terra rimasti. 
Che lui non se ne fosse mai andato. 
Oppure che riaprendo gli occhi lui fosse lì, davanti a lei, che si stagliava contro i campi coltivati e le elargiva uno dei suoi sorrisi indulgenti.
Li spalancò. 
Davanti a lei solo i fiori agitati dal vento, alberi da frutto e nugoli di farfalle. Eppure il cuore aveva accelerato i battiti, risalendo dal petto fino in gola. 
Tanto silenzio ora pareva irreale. Forse fu per quello che si voltò con cautela per guardarsi intorno, una mano a schermare gli occhi. 
Qualcosa spezzava con la sua massa scura la cascata di luce.
Qualcuno.
La prima cosa che le attraversò la mente fu che da quel momento in poi avrebbe creduto ai miracoli. Avrebbe creduto di nuovo nei kami, negli spiriti, nei demoni. Avrebbe creduto di nuovo, non importava in cosa. 
La fissava come se fosse giunto dai recessi dell’Oltretomba. E forse era così. Forse era un fantasma quello che lei stava scrutando a bocca aperta. 
Poi lo vide accennare un sorriso e sorrisero anche gli occhi, di nuovo luminosi. 
Sara non seppe se ridere, se piangere, se gridare. Si portò una mano al petto e l’altra alle labbra, gli occhi già pieni di lacrime, prima di lanciarsi verso di lui invocando il suo nome, un attimo prima che lui spalancasse le braccia e la stringesse a sé. 
Era tornato. 
Toki era tornato davvero, era tornato da lei. 
E non sarebbe mai più andato via. 






Note:

Ci sono almeno tre personaggi con lo stesso nome nell’universo di Hokuto no Ken: una Sara dai cappelli blu compare nell’oav Ken il guerriero – La leggenda di Toki, un’altra Sara (bionda, stavolta) compare nel romanzo La città maledetta, poi trasposto nella miniserie Ken il guerriero – La trilogia, una terza (mora) compare verso la fine del manga originale. La prima è un medico e aiuta Toki, la seconda cura i malati usando le stesse tecniche dell’Hokuto Shinken, la terza è la principessa del regno di Sava. La Sara della ff è la prima, in grado però di usare le tecniche di guarigione come la seconda. La storia prende quindi avvio dalla fine dell’oav dedicato a Toki.

     


                     





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