FanFiction Marco e Star contro le Forze del Male | Una nevicata stellare di AndreaMicky | FanFiction Zone

 

  Una nevicata stellare

         

 

  

  

  

  

Una nevicata stellare   (Letta 75 volte)

di AndreaMicky 

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Sezione:

Comics e CartoonsMarco e Star contro le Forze del Male

Genere:

Fantasy

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Star Butterfly - Marco Diaz

Coppie:

Star Butterfly/Marco Diaz (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

              

  


  

 Una nevicata stellare 

Realizzata ed ambientata durante la stagione della serie, questa storia vede Star alle prese con il suo primo Natale sulla Terra.


  

Una nevicata stellare
by Andrea Micky

Nel bel mezzo di dicembre, i cittadini di Echo Creek cominciarono ad abbellire case ed alberi con delle luci colorate simili a quelle che i Diaz tenevano in soffitta. 
La cosa non sfuggì a Star, che ad un certo punto chiese a Marco “Perché tutti quanti appendono ovunque quelle strane luci colorate?”. 
Indicando un Babbo Natale decorativo davanti ad un negozio, Marco le chiese “Lo fanno per via di quel tipo. Sai chi é?”. 
Dopo aver studiato la decorazione per alcuni secondi, Star ipotizzò “Direi che é un pericoloso razziatore, che nottetempo penetra in casa della gente, che lo individua grazie alle luci colorate, per poi attaccarlo con quegli strani bastoncini rossi e bianchi appesi agli alberi”. 
“No. Quello é Babbo Natale, un essere umano magico che nella notte tra il 24 e il 25 dicembre distribuisce doni ai bambini buoni” le spiegò il ragazzo. 
“Sarà, ma io non mi fido di quel tipo” ammise Star. 
“Ma il Natale é sopratutto una festa da passare in famiglia, celebrata in tutto il mondo” aggiunse Marco, indicando alcuni biglietti d´auguri in un espositore. 
“Però in tutte quelle immagini c´é la neve, mentre qui a Echo Creek non se ne vede nemmeno un fiocco” notò Star. 
“Effettivamente nel nostro stato non nevica mai e questo dispiace a molti -proseguì Marco- Comunque...”. 
Ma Star non udì la fine di quel discorso, perché ne stava già pensando una delle sue; e per la precisione, a come far nevicare ad Echo Creek. 

Era ormai il 23 dicembre e i vari tentativi di Star per far nevicare non avevano dato alcun risultato apprezzabile. 

“Accidenti” brontolò la principessa, dopo l´ennesimo fallimento. 
“Che succede?” le domandò Glossaryck, spuntando fuori dal libro di magia. 
“Oh Glossaryck, volevo far nevicare sulla città, ma non ci riesco” spiegò Star. 
“Fammi vedere come fai” le disse il minuscolo istruttore. 
Obbedendo, Star recitò la formula magica “Nuvolina, nuvoletta, fai scendere l´agognata poltiglietta”, facendo comparire una nuvoletta rosa, da cui cadde una poltiglia marrone dall´odore disgustoso. 
“Yech! Sembra quella cosa che gli umani buttano giù per lo sciacquone” disse Glossaryck, tappandosi il naso con le dita. 
“Credo sia proprio quella” ammise Star. 
Glossaryck allora consultò il libro di magia e disse “Ho trovato l´incantesimo che cerchi. In 2 mesi, lo eseguirai perfettamente”. 
“2 mesi? Ma io ho solo 2 giorni” obbiettò Star. 
“Allora ti conviene trovare un metodo alternativo alla magia per far nevicare” le consigliò Glossarick, nuotando in aria sul dorso. 
“Ma certo: andrò a vedere da Quest Buy” decise Star, mentre  prendeva le sue forbici dimensionali, con cui aprì un varco. 
E mentre la principessa lo attraversava, Glossaryck, fingendo di rivolgersi ad un pubblico invisibile, disse “Quale sarà il prossimo disastro che Star combinerà? Restate con noi e lo saprete”. 

“Come sarebbe a dire che non avete più niente?” domandò Star. 
“Sarebbe a dire che tutti i nostri articoli per far nevicare sono esauriti e non ne riceveremo altri per parecchi mesi” le rispose un bradipo-commesso dell´enorme negozio dimensionale. 
“Ma io devo far nevicare fra 2 giorni. Per la gente di Echo Creek é una cosa molto importante” insisté Star. 
“Se é così importante, possiamo appaltare la cosa ad un nostro collaboratore esterno” disse allora il commesso, mentre estraeva un volantino da una cartelletta. 
Star lo prese e vi lesse “Per le vostre esigenze di fresco, rivolgetevi a Glaciale. Terza dimensione ibernata a destra”. 
“Questo tipo va benissimo” acconsentì Star, con gli occhi scintillanti per l´emozione. 
“Allora, venga in ufficio a compilare i moduli” disse il bradipo, dirigendosi molto lentamente verso un ufficio poco distante. 

Star ritornò in camera sua esattamente all´ora di cena. 
“Eccoti, finalmente. Ma dove eri finita?” le chiese Marco. 
“Ero andata da Quest Buy a fare un acquisto natalizio” rispose evasivamente Star. 
“Beh, vieni giù. Ho preparato dei burrito seguendo una nuova ricetta personale” annunciò Marco. 
“Vengo subito” rispose deliziata Star. 
Poco dopo, la principessa di Mewni era seduta a tavola con la famiglia Diaz, pronta ad addentare la succulenta specialità messicana preparata da Marco; ma al primo boccone, sentì la bocca andarle in fiamme. 
“Argh! Ma é piccantissimo. Che cosa ci hai messo dentro?” domandò Star, dopo aver trangugiato un bicchiere d´acqua a tutta velocità. 
“Solo un po´ di salsa piccante mista a peperoncino” rispose il ragazzo, mentre mangiava il suo burrito senza problemi. 

La mattina dopo, Marco stava dormendo beatamente nel suo letto, quando Star irruppe in camera sua urlando “Marco! Marco! Vieni a vedere la neve”. 
“Ma che stai dicendo? Qui non nevica mai” obbiettò Marco, mezzo assonnato. 
Allora Star lo prese per un braccio e lo spinse alla finestra, da cui il ragazzo poté vedere la città ricoperta da un sottile strato di neve. 
“Star, ci sei tu dietro a tutto questo?” domandò Marco. 
“Ieri sono andata da Quest Buy e mi sono rivolta ad uno specialista in fatto di neve, in modo che quest´anno la città avesse il Natale perfetto che desiderava” ammise la ragazza. 
“Beh, il tuo é stato un pensiero conforme allo spirito della festività” ammise il giovane Diaz. 
“E adesso, andiamo fuori a divertirci” incitò Star. 

Per via di quella nevicata inaspettata, le scuole vennero chiuse con un giorno d´anticipo e così, tutti i ragazzi poterono divertirsi con la neve. 
Tutto filò liscio per un paio d´ore, ma verso le 10 e mezza incominciò a nevicare con una certa insistenza. 
“Ehi Star, non ti sembra che adesso l´esperto in neve stia un po´ esagerando?” chiese Marco. 
“Effettivamente sì. Andiamo a dirgli di diminuire l´intensità della nevicata” disse Star. 
E così, i 2 ragazzi andarono nel giardino sul retro di casa Diaz, dove un essere grosso quanto l´abitazione stava soffiando una gran quantità di neve dalla bocca. 
L´essere in questione aveva un corpo ovale, con robuste braccia e gambe umanoidi, un viso con occhi gialli e lunghe zanne in bocca situato sul petto e una lunga coda, la cui punta si apriva come un coperchio. 
“Ehi, signor Glaciale. Ehi” lo chiamò Star. 
“Che c´é?” domandò il mostro, palesemente infastidito. 
“Mi scusi, ma non potrebbe diminuire la potenza della nevicata?” domandò gentilmente la principessa. 
“Non ci penso nemmeno. Il freddo é bello e perciò, devo ricoprire ogni cosa di neve e ghiaccio” rispose Glaciale. 
“Ehi, non ti ho ingaggiato per questo” obbiettò Star. 
“Io faccio come mi pare. E adesso, sparisci seccatrice” intimò il mostro, scagliando via Marco e Star con una manata. 

L´addetto al servizio clienti di Quest Buy stava bevendo un caffè, quando il telefono della postazione cominciò a squillare. 
“Si, pronto? Servizio clienti di Quest Buy. Dica pure” disse il bradipo, alzando la cornetta. 
Attraverso il suo portacipria magico, Star spiegò “Sono la principessa Star Butterfly. Quel tipo che ho ingaggiato é uscito di testa e vuole congelare tutto”. 
Consultando una cartelletta, il bradipo disse “Ah, si. Glaciale é un mostro fissato col freddo e quando inizia a far nevicare, non si ferma finché non ha completamente congelato la dimensione in cui si trova”. 
“Cosa? E perché non me lo avete detto prima?” domandò Star. 
“Era tutto nella documentazione allegata al contratto, che però lei non ha letto, in quanto si era distratta a guardare gli adesivi colorati con cui avevamo decorato il raccoglitore che la conteneva” spiegò il bradipo. 
“Ah, si. Erano così carini” ricordò Star, facendo gli occhioni. 
“Adesso però, venite qui e fermate quel mostro” ordinò Marco. 
“Quest Buy non é legalmente responsabile della eventuali danni causati dai suoi collaboratori esterni. Se può essevi utile, Glaciale é vulnerabile alle temperature elevate. Buona giornata” replicò l´addetto, chiudendo la comunicazione. 
“A quanto sembra, dovremo cavarcela da soli” stabilì Star, chiudendo il suo portacipria. 
“E come pensi di fermare quel tipo?” volle sapere Marco. 
“L´addetto di Quest Buy ha detto che Glaciale non sopporta le temperature elevate” disse risoluta Star, sfoderando la sua bacchetta magica. 

Brandendo la sua bacchetta magica, Star si lanciò contro il mostro urlando “Mega tsunami di punch appena fatto”, generando così una gigantesca ondata di punch bollente. 
Ma con uno dei suoi soffi, Glaciale congelò l´ondata di punch, per poi frantumarla con un pugno. 
“Pugno arcobaleno” ordinò allora Star, mentre dalla sua bacchetta usciva un grosso arcobaleno a forma di pugno, che colpì in pieno il mostro, che però, grazie alla consistenza del suo corpo, non sentì quasi nulla. 
“Adesso mi hai seccato” disse Glaciale, soffiando un potente turbine dalla bocca, che oltre a scagliare Star a parecchi metri di distanza, le congelò la bacchetta e tutto l´avambraccio destro. 

Infuriata, Star tentò di lanciare per la seconda volta l´incantesimo del punch bollente, ma il ghiaccio che ricopriva la bacchetta magica ne impedì il funzionamento.
“Oh, no! E adesso come faccio?” chiese Star. 
“Cerchiamo di rompere il ghiaccio” disse Marco, sbattendo ripetutamente il braccio dell´amica contro un sasso. 
“Mi dispiace, Marco. Volevo rendere perfetto il Natale di Echo Creek e invece, scatenerò una nuova era glaciale su tutta la Terra” si scusò Star. 
“Star, lo so che tu hai delle buone intenzioni, ma dovresti stare più attenta quando le metti in pratica. Comunque, lavorando insieme, riusciremo a cavarcela anche stavolta” le disse gentilmente Marco. 
Star sorrise udendo quelle parole ed osservando meglio il mostro, notò qualcosa di utile. 
“Ehi Marco, Glaciale fabbrica la neve grazie all´aria che risucchia dalla coda” avvertì la principessa. 
“Quindi, se gliela tappiamo, riusciremo a fermarlo” realizzò Marco. 
“Già. Ma cosa possiamo usare?” gli chiese Star. 
In quella, reggendo uno dei burrito avanzati dalla sera prima, Glossaryck si affacciò ad una delle finestre di casa Diaz, chiedendo “Ehi ragazzi, volete favorire?”.
 
Glaciale stava raccogliendo l´aria per scatenare una mega tempesta di neve, quando Marco gli gridò “Ehi bestione, scommetto che non riesci a colpirmi”. 
“Certo che ci riesco, microbo” ribatté il mostro, aumentando il risucchio dell´aria. 
Ma improvvisamente, Glaciale sentì che la sua coda si otturava e subito dopo, una strana sensazione di calore gli si diffuse in tutto il corpo; e quando il mostro si voltò per controllare, vide Star reggere un vassoio con sopra dei burrito usando la mano libera, mentre quella congelata si riscaldava sopra un fornelletto da campeggio, recuperato da Glossaryck. 
Infuriato, Glaciale alzò il pugno dichiarando “Adesso ti schiaccio come un chicco d´uva”. 
Ma proprio in quel momento, il mostro assunse una colorazione rosso fuoco e cominciò lentamente a sciogliersi.
“Mega tsunami di punch appena fatto 2.0” ordinò Star, puntando la bacchetta appena scongelata verso Glaciale, generando così un´ondata di punch fumante più grande della precedente. 
Glaciale tentò di congelare anche quella, ma il tentativo si rivelò inutile e quando il liquido rovente lo colpì, il mostro venne ridotto in una poltiglia biancastra. 
“Maledetti. Me la pagherete” giurò Glaciale, con una vocetta stridula.
“Plotone di scope pulitrici” ordinò Star, facendo apparire un´orda di scope, che si misero a spazzare via i resti del mostro. 
“Dove ho già visto una cosa simile?” chiese Marco. 
“L´idea l´ho avuta da un cartone con un topo, che si metteva a fare magie dopo aver indossato il capello di un mago” spiegò Star. 

Dopo aver raccolto i resti di Glaciale in un secchio, Star aprì un portale per la dimensione d´origine del mostro e ve li gettò dentro; e non appena il varco si chiuse, il sole ritornò a splendere in cielo, cominciando così a far sciogliere la neve. 
“Beh, questa sarà una vigilia di Natale che ricorderò per un pezzo” ammise Marco.  
“Mi fa piacere che tu abbia perdonato il mio ennesimo disastro” disse Star. 
“Star, qualunque disastro combinerai, io ti perdonerò sempre” assicuro Marco, facendole un caloroso sorriso. 
In quella, Glossaryck calò un rametto di vischio in mezzo ai 2 ragazzi, domandando maliziosamente “Vogliamo rispettare la tradizione natalizia?”. 
“Quale tradizione?” domandò confusa Star. 
Marco stava per risponderle, quando venne colpito in faccia da una palla di neve, lanciata da un ragazzino, che domandò “Hey, ci godiamo questa neve fino alla fine?”. 
“Ma certo” acconsentì Marco, mettendosi ad appallottolare la neve non ancora sciolta. 
“Si! Battaglia di neve” esultò Star, unendosi alla lotta. 
Osservando la scena, Glossaryck scosse la testa sospirando “Ma quanta pazienza ci vuole con quei 2”. 

La mattina dopo, Star, Glossaryck, i cuccioli laser e la famiglia Diaz erano riuniti intorno all´albero di Natale, intenti a scartare i regali. 
Durante i suoi ritagli di tempo, Star era riuscita a comprare un regalo per tutti: un cofanetto di commedie romantiche in DVD per Glossaryck, dei giocattoli da masticare per i cuccioli laser, un nuovo set di arnesi da scultore per il signor Diaz, una batteria di pentole nuove per la signora Diaz ed un buono valido per 100 tacos gratuiti destinato a Marco. 
“Sono contenta che i miei regali vi piacciano” disse Star, osservando le reazioni dei presenti. 
“Anche noi abbiamo qualcosa per te” le disse Marco, porgendole un sottile pacco di forma rettangolare. 
Stupefatta, la giovane principessa scartò il regalo, scoprendo che si trattava di una foto incorniciata, che la ritraeva insieme alla famiglia Diaz. 
“Oh, é bellissima. Grazie di cuore” disse commossa Star.
“Questo regalo serve a dimostrati che per noi, ormai, sei più di un´ospite” le spiegò Marco. 
E pronunciate quelle parole, il ragazzo si chinò per prendere un biscotto da un piatto messo sotto l´albero...ritrovandosi poi appeso a testa in giù. 
“Oh, la mia trappola anti Babbo Natale!” esclamò sorpresa Star. 
“Non riesci proprio a fidarti del vecchio Santa Claus, eh?” le domandò rassegnato Marco.

FINE

     


                     





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