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  Episodi forse senza senso delle vacanze estive di Sanji Vinsmoke

         

 

  

  

  

  

Episodi forse senza senso delle vacanze estive di Sanji Vinsmoke   (Letta 1423 volte)

di Eternal_Fantasy 

4 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaOne Piece

Genere:

Commedia - Fluff

Annotazioni:

AU

Protagonisti:

Mugiwara - Vinsmoke - Altri

Coppie:

Mugiwara/Vinsmoke (Tipo di coppia «Shonen Ai»)

 

 

              

  


  

 Etologia della Ciurma in spiaggia 

Nuova raccolta sequel degli “Episodi forse senza senso della vita da (ormai ex)liceale di Sanji Vinsmoke”! Modern!AU sulle avventure in spiaggia del mio cuoco preferito e delle sue disfunzionali conoscenze!


  

Episodi forse senza senso delle vacanze estive di Sanji Vinsmoke

Odio l’estate, il caldo e le maledette zanzare, quindi ho deciso di affrontare i miei demoni esorcizzandoli con una nuova raccolta degli “Episodi forse senza senso della vita da liceale di Sanji Vinsmoke! I ragazzi hanno ormai cominciato l’università, ma il rating non salirà oltre il giallo, spero, anche se quando entreranno in scena certi soggetti (*guarda Kidd e Law che fingono indifferenza*) si rischierà di rasentare l’arancione…

Modern!AU, le coppie le conoscete, ma ci saranno accenni a qualche nuovo pairing!

 

 

Etologia della Ciurma in spiaggia

Le vacanze estive erano l’ambito traguardo per Sanji dopo essere sopravvissuto al primo anno di università in Scienze dell’Alimentazione.

Prima dell’inizio della sessione d’esami. Scrollò la testa: meglio non pensarci proprio ora; era una bellissima giornata di sole, era insieme a tutti i suoi amici e al suo (finalmente!) fidanzato Zoro, e si stavano recando al mare. Il biondo già immaginava la sabbia dorata con le onde che lambivano la riva offrendo un panorama paradisiaco e silenzioso…

Col cavolo. Il massimo che le loro finanze potevano permettersi (a causa della tirchiaggineops, dell’adorabile parsimonia della loro tesoriera Nami) era la spiaggia pubblica di East Blue: una striscia di rena affollata di bagnanti e famiglie con pargoli strillanti che si litigavano urlando ad alta voce ogni centimetro quadrato di spazio disponibile.

La Ciurma di Cappello di Paglia si lanciò nella guerra per il territorio e riuscì a ritagliarsi un discreto angolo, grazie al loro coefficiente caotico persino più alto della media. Fortunatamente l’ira delle famigliole nei paraggi fu placata dall’allegra musica della chitarra di Brook, che fornì un piacevole intrattenimento a grandi e piccini.

Rufy non attese neppure un attimo per tuffarsi in acqua insieme a Usopp e Chopper, lanciandosi schizzi e facendo più baccano di tutti i bambini sotto i cinque anni della spiaggia messi insieme. Poi i tre tornarono sul bagnasciuga e Usopp decise di costruire “il castello dei leggendari Giganti dell’isola diElbaf che ho visitato durante una delle mie eroiche avventure” che si dilungò a narrare agli altri mentre si metteva all’opera con paletta e secchiello, sotto gli occhi ammirati del piccolo castano e nonostante le dita curiose di Rufy provocassero continui crolli all’ambizioso edificio.

Nami fissò uno sguardo colmo di sfida sull’ignaro moretto dal cappello di paglia: da anni ormai cercava di far colpo su Rufy indossando ogni estate bikini sempre più piccoli, ma ora che era riuscita a far breccia nell’ingenuità del suo amato e si erano messi ufficialmente insieme, aveva deciso di giocarsi il tutto per tutto.

La prosperosa ragazza dai capelli arancioni attirò l’attenzione del suo ragazzo con un piatto di sandwich prontamente fornito da Sanji, dopodiché si levò con movenze seducenti il leggero abitino prendisole rivelando le sue curve generose coperte unicamente da… un costume decorato a fantasia di prosciutti!

Rufy brillarono gli occhi e le si avvinghiò come una piovra; la fissò negli occhi con sguardo intenso e le disse: “Nami, devi promettermi che indosserai quel costume solo per me!”

Lei sorrise trionfante: finalmente, dopo tanti anni, aveva raggiunto il meritato successo!

Nel frattempo, Franky si era messo subito all’opera per posizionare le sdraio, innanzitutto quella della sua amata Robin, che vi si accomodò con un sorriso di ringraziamento; il suo fidanzato però non aveva terminato le premure: con attrezzi ad alta precisione che sembravano uscirgli letteralmente dalle mani, cominciò a costruire un ombrellone automatizzato alimentato a pannelli solari che spostava automaticamente l’inclinazione a seconda della traiettoria dei raggi solari per tenere sempre in ombra Robin mentre leggeva.

Sanji non riuscì a impedirsi di pensare che anche lui avrebbe gradito ricevere tante cure dalla propria “dolce metà”… che in quel momento, dopo aver scaricato con la grazia di un elefante i bagagli di tutto il gruppo per terra, stava usando l’ombrellone di scorta come spada per esercitarsi nei fendenti. Accidenti, quella testa d’alga non riusciva a smettere di allenarsi neanche in vacanza! Sapeva che Zoro si era iscritto a Scienze Motorie per seguire le orme del suo maestro Mihawk, non solo come miglior spadaccino del mondo ma anche come insegnante nel dojo; tuttavia il suo animo romantico era assetato di qualche piccola attenzione ogni tanto; era forse chiedere troppo?

Sanji si accorse che Zoro aveva interrotto i suoi esercizi e marciava verso di lui con aria corrucciata; dato che le vecchie abitudini erano dure a morire, anche la sua espressione s’indurì, pronto a cominciare il consueto scambio di battute sarcastiche che caratterizzava il loro rapporto fin dal primo incontro. Ma inaspettatamente lo spadaccino protese il braccio per consegnargli una… bottiglia di crema solare protezione 50?

L’espressione sorpresa di Sanji aumentò a dismisura quando vide lo spadaccino diventare rosso in faccia per motivi che non avevano nulla a che vedere con il sole e borbottare:

“Devi metterti questa, la tua pelle è così pallida e delicata che si scotta subito, sarebbe un peccato se si rovinasse…” concluse con la voce che diveniva sempre più sommessa per l’imbarazzo di esporre così apertamente (almeno per un carattere come il suo) una simile gentilezza.

Intenerito dal goffo tentativo del suo spadaccino imbranato, Sanji gli sorrise dolcemente e ammiccando propose:

“Che ne diresti di spalmarmela sulla schiena?”

Zoro, che aveva ormai assunto una tinta quasi bordò, gli afferrò la mano e lo trascinò verso la sdraio più vicina. Sanji notò che aveva fatto intrecciare le loro dita: forse c’era ancora speranza di domare il suo selvatico marimo!

 

NdA: Etologia: disciplina scientifica che studia l´espressione comportamentale dell´animale e dell´uomo.

     


                     





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