FanFiction Inuyasha | Presenze di Shi_no_hana | FanFiction Zone

 

  Presenze

         

 

  

  

  

  

Presenze   (Letta 473 volte)

di Shi_no_hana 

6 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaInuyasha

Genere:

Soprannaturale - Drammatico - Romantico

Annotazioni:

AU

Protagonisti:

Rin - Sesshoumaru

Coppie:

Rin/Sesshoumaru (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Vi è mai capitato, mentre state studiando, oppure lavorando, di avvertire dietro di voi una presenza che vi osserva costantemente? Voi voltate il capo, ma non vedete nessuno? Ma sapete che lei c’è e vi osserva?Una vera assurdità, ora affermerete, come la ...


  

 





Vi è mai capitato, mentre state studiando, oppure lavorando, di avvertire dietro di voi una presenza che vi osserva costantemente? Voi voltate il capo, ma non vedete nessuno? Ma sapete che lei c’è e vi osserva?

Una vera assurdità, ora affermerete, come la storia che mi appresto a raccontare.

Pazza.


Già, mi prenderete per una folle, ma anche io mi reputai così, per ciò che mi accadde…ma è la pura verità tutta questa storia.

Una storia nata tempo fa, quando decisi di andare a vivere da sola. All’epoca dei fatti avevo solo venticinque anni, ed era tempo di lasciare la casa paterna e di vivere una vita propria, anche se mia madre non era d’accordo con questa mia

decisione.

Rammento ancora le sue parole.

“Perché te ne vuoi andare? Sei ancora troppo giovane.  Perché lasci casa? E poi abitare da sola…non è buono sai? Potrebbe accaderti qualcosa di grave, come ad esempio che un uomo entri in casa e ti uccida”.

Io la guardai dritta negli occhi e risi, era una cosa davvero assurda, ma lei è sempre stata così opprimente e iper-protettiva verso i suoi figli. Fece la stessa storia con mio fratello maggiore, Shippo, quando decise di andare a convivere con la sua ragazza.

Ricordo i pianti e le scenate assurde, invece mio padre, un uomo calmo e tranquillo la azzittì dicendole.

“Ora basta! Se nostro figlio ha deciso così, noi dobbiamo solo rispettare la sua scelta e poi lo vedremo ogni volta che vogliamo”.

La stessa cosa si ripeté con me e, anche qui mio padre calmò mia madre.

“Grazie, Papà”.

Gli dissi abbracciandolo. Fu lui ad aiutarmi a cercare casa, una vera impresa. Infatti, gli affitti nella zona erano altissimi e con il mio, già striminzito stipendio di mille e duecento euro, era davvero difficile trovarlo.

Quante agenzie immobiliari girammo, ma tutte mi proponevano degli appartamenti con affitti da capogiro e poi, con le varie utenze da pagare non sarei mai arrivata alla fine del mese.

“Non temere Rin, ti aiuteremo noi”.

Mi disse una sera mio padre, vedendomi giù di morale. Quella sera ero davvero triste, infatti, ero seduta accanto al camino e accarezzavo la testa del mio cane Shu, un Golden Retriever di un anno, mentre cercavo di riprendermi.

“Grazie, Papà. Ma voglio cavarmela da sola”.

Gli risposi, mentre mi alzavo e mi dirigevo in camera mia. Ero davvero delusa, demoralizzata, avrei vissuto in casa dei miei in eterno?

“Che bella prospettiva”.

Mi dissi, mentre mi buttavo a peso morto sul letto, ma non immaginavo che l’indomani il mio desiderio si sarebbe avverato.

Un desiderio, ma anche un incubo che mi avrebbe buttato in vero baratro di disperazione…di paura.





 

Continua…

     


                     





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