FanFiction L'attacco dei giganti | CUORE di Krilin89 | FanFiction Zone

 

  CUORE

         

 

  

  

  

  

CUORE   (Letta 322 volte)

di Krilin89 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaL'attacco dei giganti

Genere:

Introspettivo - Erotico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Levi Ackerman - Hanji Zoe

Coppie:

Levi Ackerman/Hanji Zoe (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 CUORE 

Una mia personale visione di come vorrei che nascesse l'amore tra questi due (almeno per me) fantastici personaggi. Un saluto a tutti e buona lettura se lo vorrete!


  


CUORE




Il capitano Levi si svegliò di soprassalto. Per un momento non capì dove si trovava, ma poi uno a uno i ricordi gli tornarono alla memoria. Erano passati 5 giorni da quando aveva affrontato il Gigante dalle fattezze femminili, 5 giorni da quando Petra,Aruo e gli altri erano morti. Questo pensiero gli procurava più dolore di quello alla caviglia che si era beccato atterrando in malo modo sul corpo di quel Gigante. Dopo essere rientrati da quella stramaledetta missione Levi aveva insistito per tornare subito in prima linea, per fare a pezzi quella dannata di Gigante, ma Hanji era stata irremovibile. Si trovava nella sua stanza e questo per lui era già strano. Si chiese come mai non era stato messo in qualche dormitorio maschile. Forse non l´avrebbe mai capito. Ma Levi non era uomo a cui piaceva oziare, uscì dal letto con l´intenzione di alzarsi, ma dimenticandosi della slogatura. Il risultato fu che cadde sbattendo violentemente la testa sullo specchio poggiato ad un comò davanti a lui. Qualcuno entrò subito dopo nella stanza.

"Levi che cavolo! Possibile che non ti si possa lasciare solo un minuto?" 

Hangie si protese per aiutarlo,ma lui le scaccio via la mano. 

"Non mi serve il tuo aiuto! Ne quello di nessun altro!"

 La scienziata però ignoro le proteste del suo paziente, e con non poca fatica lo rimise sul letto. Fatto questo prese una sedia e si sedette vicino al bordo.

 "Come stai oggi?"

 Lui la fissò con sguardo gelido e gli disse. "Sei cieca Quattrocchi del cavolo? Mi sento un´invalido!" 

Hanji sospirò. Lei voleva solo aiutarlo ma lo capiva. Non era facile per un tipo come lui esternare i propri sentimenti. Tranne Eren tutti i membri della sua squadra erano morti. Si alzò e uscì dalla stanza rientrando poco dopo con una scatola di legno tra le mani, dalla quale trasse fuori bende e filo per cucire.

 "Adesso vedi di stare calmo Levi. Devo togliere i pezzi di vetro che hai sul viso, sennò rischi che ti si infettino."

 Levi sbuffò. 

"Almeno cerca di fare un buon lavoro Quattrocchi." 

Dopo circa mezza ora Hanji fini di medicarlo.

 "Fatto! Senti io ora vado da Erwin e da Armin, tu però cerca di rimanere a letto ok?" 

 "Aspetta Hanji! Che significa questa storia? Avete scoperto qualcosa riguardo l´identità dell´ospite?"

 "No ma ci stiamo lavorando. Però stai tranquillo. Se ne saprò qualcosa sarai il primo a venirne a conoscenza." 

Detto questo la scienziata uscì dalla stanza, lasciando  Levi solo con i suoi pensieri. Verso sera Hanji  venne a trovarlo di nuovo. Si avvicinò a lui e prese da un cassetto un paio di guanti. 

"Se ce la fai Levi cerca di alzarti. Devo vedere una cosa." 

Il Capitano fece come chiesto sbuffando sonoramente. Si appoggiò grazie all´aiuto di una stampella e si mise in piedi. 

"Bene adesso spogliati nudo" 

Levi la fissò incredulo. 

"Che cosa? Ma sei impazzita Quattrocchi?"

 "Guarda che la ferita alla caviglia ancora non è guarita, e devo verificare che non ci siano infezioni sul corpo quindi poche storie!" 

Levi con non poco imbarazzo si spoglio completamente, ma con quella pazza pensò, le precauzioni non erano mai troppe e decise di coprirsi con una mano la sua virilità. A quella vista la scienziata scoppio a ridere cosa che diede non poco fastidio al Capitano. 

"E ora mi spieghi cosa cazzo c´è da ridere Quattrocchi?" 

La scienziata si ricompose sistemandosi bene gli occhiali.

"Ehm! Ehm! Hai ragione Levi, ma questo è un paradosso non credi? Insomma il grande Capitano Levi, l´essere umano più forte di tutti eccetera eccetera, che si vergogna di farsi vedere nudo da una donna? Ah! Scusa ma non riuscivo proprio a trattenermi."

 Levi rimase muto di fronte a quella verità. Ma non poteva di certo dargliela vinta! Con un gesto rapido tolse la sua mano usata a mo di scudo con quella pazza.

 "Ecco! Ora puoi visitarmi.Che non si dica mai che Levi ha paura di una donna! Fai quello che devi fare, ma fai in fretta!" 

La scienziata inizio subito la procedura. Con entrambe le mani tastò tutto il corpo del capitano. La parte superiore era a posto, come il resto del corpo. Alla fine la scienziata diede  un tocco alla virilità del capitano.

 "Devo farti i miei complimenti Levi!" 

"Tch!"-rispose lui. "Abbiamo finito adesso?"

  "Si...purtroppo"

 Levi si fermò. "Che-che cavolo vuoi dire con purtroppo?"

 Il pensiero che lei volesse provare a fare qualche esperimento su di lui, gli fece gelare il sangue.

 "Cosa? Oh niente niente. Devo avere il cervello un po fuori posto."-gli rispose Hangje con aria evasiva,forse fin troppo evasiva.

 Ma Levi non aveva intenzione di lasciarla andare così. Anche se a fatica riuscì ad afferrarla per il bavero. 

"Tu ora finisci quello che hai iniziato! Ma te lo dico subito.Non sono una cavia, hai capito Quattrocchi?" 

Hanji rimase folgorata da tanta veemenza, ma allo stesso tempo la cosa la rese triste. Lui pensava davvero che lei volesse sottoporlo a qualche esperimento? Non era così. Si era lasciata sfuggire quella battuta perché gli piaceva, e sperava di catturare così la sua attenzione. Ma ora si pentì di tale scelta, e l´unico modo per sfuggire da lui era dirgli la verità. Sarebbe passata forse per sciocca, ma almeno la sua coscienza sarebbe stata apposto. Levi non capiva ciò che vedeva. Zoe sembrava volesse dirgli qualcosa, ma siccome lui non aveva tempo da perdere strinse con la mano libera il collo di lei.

 "Adesso parla Zoe!"

  "Si lo farò...ma prima lasceresti la presa? Non è facile parlarti in questo modo!" 

Levi mollò subito. Quel tono di voce gli fece pentire di averla aggredita. Intanto Hanji si stava massaggiando il collo ancora rosso. Ma non era un dolore poi così grande a dire il vero.

 "Dai parla quattrocchi." 

Ecco il momento era arrivato per Hanji. Il momento in cui si sarebbe giocata il tutto per tutto. Prese un profondo respiro e gli disse senza riuscire a guardarlo negli occhi. 

"Senti...io proprio non ti piaccio vero Levi?" 

Il capitano rimase perplesso dopo quella domanda. Che cavolo voleva dirgli? E poi perché non lo guardava negli occhi? Gli prese il mento con due dita e lo girò nella sua direzione. Hanji non si aspettava una così grande vicinanza, le labbra di lui erano a pochi centimetri dalle sue. Vicine...troppo vicine.

"Spiegati meglio Zoe. Cosa volevi dirmi per davvero?"

 "Ecco io temo che se te lo dico tu adesso ti incazzi" 

Levi la fissò ancora più intensamente di prima. Se lei voleva approfondire il discorso lo avrebbe fatto, ma vedendola dubitare gli disse secco. 

"Se non c´è altro puoi andare. Immagino tu abbia cose più importanti da fare che perdere tempo con uno storpio." 

Detto questo Levi si mise sotto le coperte incurante che fosse nudo. La scienziata con sguardo triste si diresse verso la porta. Quando rimase da solo Levi cercò in tutti i modi di addormentarsi, ma non era facile. Una domanda lo tormentava più di tutte. "Che cosa voleva dirmi davvero?" Poi come un fulmine a ciel sereno la risposta venne impetuosa. Si mise a sedere di scatto. "Ma non sarà che lei?" 




Era passato un mese da quando si erano parlati. In quel torno di tempo erano successe un sacco di cose. Il Gigante dalle fattezze femminili si era rivelato nella persona di Annie Leonardt, il piano per catturarlo e ottenere informazioni però era fallito. La ragazza in questione si era racchiusa in una specie di bozzolo a forma di cristallo, e non c´era stato modo di tirarla fuori da lì. Questo aveva mandato in bestia il capitano, visto che non avrebbe potuto vendicare tutti quei compagni che erano morti a causa sua. E come se non bastasse anche altre due reclute di nome Reiner e Betrhold si erano rivelati rispettivamente come il Gigante corazzato, e il Gigante Colossale, che avevano fatto precipitare il mondo nel caos più di 6 anni prima. Eren aveva dato il meglio per fermarli, e dopo aver scoperto quel nuovo potere la cosa più importante era stata quella di nascondere lui e Historia in un luogo sconosciuto. Entrambi andavano protetti. Adesso si trovavano tutti in una cascina abbandonata all´interno delle mura. Durante quel periodo Levi aveva avuto modo di riconsiderare quella scienziata pazza con cui elaborava  sempre nuove strategie,  per combattere il nemico che fosse un Gigante o meno. Malgrado il suo modo di fare, la ragazza era l´unica che riusciva a strappargli un sorriso anche nei momenti più difficili. Quella sera stavano appunto elaborando un piano per trovare un percorso alternativo che li conducesse da quella cascina fino al al distretto di Trost. O meglio Levi stava cercando di elaborare un piano, perché la scienziata se ne stava sdraiata in veste da notte su un divano poco distante da dove si trovava il capitano. 

"Ehi Levi posso farti una domanda?" 

"Se proprio ci tieni"-rispose lui con finta aria annoiata.

 "Ma tu da dove vieni? Erwin mi ha accennato giusto qualcosa, ma non so i dettagli." 

Il capitano lascio cadere il foglio su cui stava lavorando.

 "Dalla città sotterranea." 

"Oh...e senti ma tu sei mai stato fidanzato?" 

Prima di rispondere il capitano sospirò.

 Che gli era preso a quella Zoe? si chiese.
 "No" 

"E come mai?"

"Io vengo dalla strada, o meglio dalle fogne. Quelli come me non hanno tempo per queste cose."

La risposta data freddamente da lui che sperava in questo modo di farla smettere, ottenne l´effetto contrario. Infatti la scienziata si alzò dal divano e con uno scatto lo raggiunse sedendosi accanto a lui. 

"Ma quindi tu sei..."

"Io sono cosa?"

"No niente lascia perdere"

Di nuovo Levi senti la rabbia montargli dentro. Questa era la seconda volta che lei non terminava una frase. Temeva di saper già la risposta, e questo gli fece sbollire subito la rabbia. Con una voce che non gli apparteneva gli chiese. 

"Senti Zoe, è inutile che ci giriamo intorno. Io ti piaccio vero?"

La scienziata inizio a tremare e istintivamente si allontanò da lui. Levi invece provò una grande tenerezza. Con lei si era sempre comportato male, ma lo aveva fatto solo perché non voleva soffrire più di quello che era necessario. Doveva ammettere che anche lui era attratto da lei. Ma non era solo qualcosa di fisico. C´era dell´altro. Si avvicinò a lei che ancora tremava, e la cinse tra le sue braccia. Hanji rimase folgorata da quel gesto. Poi lo abbracciò a sua volta, e gli diede un piccolo bacio sulle labbra. Levi ricambio subito il bacio, e poco dopo si staccò da lei.

"Io ti chiedo scusa Zoe." 

"Ma scusa per cosa? Aspetta! Sono stata io vero? Ti ho baciato e forse non avrei dovuto e quindi..."

"Vuoi chiudere per un solo momento quella cazzo di bocca?"

Quando ci si metteva quella pazza lo faceva uscire fuori dai gangheri come nessun altro. Levi la fece sedere sul divano e gli disse.

 "Posso parlare ora?" 

Un tacito assenso da parte di lei. 

"Ti chiedo scusa per come ti ho trattata. Non riuscivo ad accettare il fatto che io fossi importante per te, e proprio per questo motivo ho avuto paura di espormi, perché quando anche io ho provato qualcosa per te, avevo paura di soffrire. Se mi fossi esposto e magari in una spedizione oltre le mura ti avessi persa questo non lo avrei mai accettato, e ne avrei sofferto. Ho visto troppi amici morire, e le persone su cui posso contare, ne sono rimaste ben poche."

 Hanji aveva quasi le lacrime agli occhi per tanta emozione.

"Quindi tu mi vorresti dire che?"

"Si. Dopo aver realizzato quanto tu fossi importante, mi sono chiesto come sarebbe stato vivere con una donna al mio fianco. Sempre se tu lo voglia, cioè mi rendo conto che posso essere fastidioso e..." 

"E un po stronzo?"-gli chiese lei, con il sorriso sulle labbra.

Levi sorrise. Un sorriso spontaneo che non gli apparteneva.

"Si. Stronzo... A quanto pare è una delle mie qualità migliori."

"Ma dai io scherzavo."- gli disse Hangie baciandolo di nuovo. Rimasero così per un lasso di tempo che poteva essere un´ora, o più. 

"Levi?"

"Hm?"

"Ti va di..."

La mano di lei scese fino al basso ventre del ragazzo.

"Aspetta Quattrocchi, non ti sembra un po troppo presto?"

La scienziata colse un leggero tremore nella voce di lui, e questo gli diede conferma di quanto aveva supposto. Gli sorrise con quel suo sorriso da pazza, e la cosa inquietò non poco Levi. Conosceva quello sguardo...

"Che-che c´è Zoe? Perché mi fissi in quel modo?"

La scienziata si sistemò meglio  gli occhiali senza tuttavia perdere quella vena di follia che la contraddistingueva da tutti.

"Levi? Allora avevo ragione! Ah!"

"Di che diavolo stai parlando Quattrocchi?"-gli chiese il capitano allontanandosi da lei e finendo presto con le spalle al muro. Hanji lo raggiunse subito leccandosi le labbra. 

"Posso essere la tua insegnante Levi?"

"Che cavolo stai dicendo? Cosa dovresti... Ma-ma  che diavolo fai?"

Hanji si era messa in ginocchio con gli occhi che le brillavano. Armeggiò con la cerniera dei pantaloni fino a farli cedere. Prima di fare altro fissò il suo sguardo in quello del  capitano.

"Rilassati Levi...vedrai che ti piacerà. Non spaventarti."

"No aspetta ferma Zoe. Non...non...non"

Levi spalancò gli occhi dalla sorpresa. Non sapeva cosa stesse subendo, ma una cosa era chiara nella sua mente. Si era perso quella meraviglia per anni. Non lo aveva detto chiaro e tondo a Zoe, ma lei lo aveva capito lo stesso che lui fosse vergine. Ad un certo punto sentì un brivido percorrergli tutto il corpo, e un´esplosione di piacere salirgli dai lombi. Era senza fiato. Quando Hanji si rialzò si pulì la bocca con un sorriso.

"Che...cosa...mi...hai...fatto?"-gli chiese Levi.

"Ti interessa davvero saperlo? Dalla tua faccia devo supporre che ti sia piaciuto o sbaglio?"

"Cavolo se mi è piaciuto! Non credevo esistesse qualcosa del genere."

Poco dopo la scienziata si tolse i vestiti rimanendo completamente nuda. Prese la  mano di lui e lo fece sedere sul divano,salendogli in braccio. 

"Levi toccami dove vuoi. Dai non fare il timido."

Lui le tastò il sedere constatandone la solidità, poi come fosse istinto le baciò i seni con foga come se volesse mangiarli. L´erezione del suo membro non tardò ad arrivare. Con un gesto fluido Hanji lo prese in mano e lo introdusse dentro di sé.

"Vedo che le basi le hai imparate Levi. Adesso segui i miei movimenti."

Lui fece come chiesto, e se all´inizio quel movimento gli parve estraneo, col passare dei minuti muoversi gli venne naturale. La ragazza cominciò a gemere per il piacere. Gli pareva un sogno che si stava realizzando. Levi era l´unica persona su cui sapeva di poter contare nel mondo folle in cui vivevano, e  essere contraccambiata le  dava gioia immensa. Vennero quasi insieme, e dopo esausti ma felici si fissarono negli occhi.

"Come sono andato?"-gli chiese ad un certo punto Levi.

"Che domande mi fai Levi? Non mi vedi come sono felice?"

"Ok...però non mi hai risposto."

"Penso che tu abbia una dote naturale per il sesso. Contento adesso?"

"Suppongo di si. Adesso vado prima che tu mi cacci dalla stanza."

"Chi ti ha detto di andartene scusa? A meno che non lo voglia tu."-gli disse Hanji con sguardo triste. 

Lui la bacio passionalmente e gli rispose.

"Ho pensato che volessi  così, ma se vuoi posso rimanere."

"Certo che lo voglio! Anzi stavo per chiedertelo io."

Lui le sorrise conscio di quello che era appena successo,conscio di amare quella lunatica ,pazza ma fantastica donna. Tirò su la coperta del divano e prima di addormentarsi gli disse all´orecchio.

"Notte amore mio..."

Il mattino dopo Levi si svegliò con la piacevole sensazione di un corpo caldo accanto a se. Hanji dormiva con un´espressione serena. Gli fece tanta tenerezza vederla così. Da fuori sembrava che quella pazza non avesse bisogno di nessuno, ma lui sapeva bene che non era così. Lei era una creatura che avrebbe difeso con le unghie e con i denti se fosse stato necessario. Gli diede un bacio sul collo ponendo così fine al suo sonno. Lei si svegliò stiracchiandosi come una bambina.

"Yahn! Huh? Levi che ore sono?"

"Ben svegliata Quattrocchi! Non dovrebbe essere comunque tanto tardi."

Fece scorrere il dito sulla pelle nivea di lei, la quale se ne accorse subito e gli disse con voce maliziosa.

"Che c´è? Lo vuoi fare di nuovo?"

"A dire il vero sì, ma non credo sia una buona idea. Ci sono tante cose da fare."
Poco dopo i due si rivestirono aiutandosi a vicenda. Levi stava per uscire fuori dalla porta quando fu fermato da Hanji.

"Cosa succede?"-gli chiese lui non capendo le rughe di preoccupazione comparse sulla fronte di Hanji così all´improvviso.

"Niente ma volevo sapere se quello che mi hai detto ieri sera, era merito solo dell´entusiasmo di quello che abbiamo fatto, oppure se c´è altro?"

Prima di rispondere Levi si grattò la testa in maniera energica. In effetti non aveva chiarito subito quel punto dato che il sonno lo aveva colto all´improvviso. Ma sapeva già cosa rispondere. Gli prese una mano e dopo averla baciata con passione gli rispose a fil di labbra.

"Non sono mai stato bravo con le parole e questo tu lo sai Zoe. All´inizio gli obiettivi della mia vita erano quelli di fare a pezzi ogni Gigante di questo mondo. Ma poi sei arrivata tu. Mi hai fatto luce su un mondo crudele, ma che può essere anche meraviglioso. Tu hai una grande forza d´animo lascia che te lo dica, e io sono orgoglioso di tutta questa forza. Mi hai fatto conoscere quanto sia importante per un´uomo l´amore di una donna. Quindi senza fare troppi giri di parole. Il mio cuore apparterrà sempre a te."

Hanji dopo quella dichiarazione scoppio a piangere, e questo mandò nel panico più totale Levi che preoccupato gli chiese.

"Ehi Hanji ma-ma cosa ho detto? Non-non sei felice? Se ho sbagliato ti chiedo scusa..."

"Sei proprio stupido Levi. Sto piangendo è vero, ma le mie sono lacrime di gioia!"

Detto questo si alzò pronta per uscire fuori dalla stanza.

"E comunque Levi, anche il mio cuore sarà sempre tuo! E ora andiamo a fare fuori qualche Gigante!"






     


                     





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