FanFiction Generale | About You, About Me di FabryCesco | FanFiction Zone

 

  About You, About Me

         

 

  

  

  

  

About You, About Me   (Letta 1484 volte)

di FabryCesco 

3 capitoli (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 16 anni

    

 

Sezione:

Storie originaliGenerale

Genere:

Romantico - Drammatico - Altro - Introspettivo

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Corrado - Kevin - Jerry

Coppie:

Corrado/Kevin (Tipo di coppia «Shonen Ai»)

 

 

                

  


  

 0. Due Parole 

Corrado è un ragazzo di trentadue anni che è stato abbandonato dal suo ragazzo. Questo primo capitolo è una scaletta mentale di com'è nata la storia che sta per raccontare.


  

 0.
   Due parole
   
Non sono mai stato un tipo facile a raccontare i miei pensieri. Ivan me lo diceva sempre, quando eravamo insieme, che avrei dovuto aprirmi di più al prossimo. Non l’ho mai assecondato più di tanto, forse perché sapevo di non potermi aprire con nessuno che non fosse lui, ma col senno di poi riconosco che forse avrei dovuto dare un po’ più retta al mio ragazzo.
Io e Ivan ci conoscevamo da quando eravamo alle superiori. Lui era in classe con me ed era stato bocciato due anni. Ripensando al nostro primo incontro, avvenuto ormai quasi vent’anni fa, mi veniva sempre da pensare che, in confronto a molti altri ragazzi come me, io fossi stato molto fortunato: passare quasi vent’anni con la stessa persona è una cosa che ho sentito poche, pochissime volte. In genere le coppiette della nostra età si conoscono da due, massimo da cinque anni – e quando va bene stanno insieme da quattro - perché prima dei trent’anni non hanno mai avuto legami fissi, ma sono passati da un partner a un altro, in una continua ricerca fatta di errori, tradimenti, delusioni e dispiacere in cui solo qualche volta durante il lungo viaggio sono riusciti a vedere la luce del sole: l’amore puro e incondizionato di una persona.
Quella era la luce che io vedevo ogni giorno negli occhi di Ivan. Per questo, ogni volta che sentivo storie di ragazzi delusi perché non trovavano l’amore, mi sentivo fortunato. Proprio io, che da bambino in estate andavo in spiaggia con la maglietta pur di non far vedere il mio pancione tondo perché mi vergognavo, avevo trovato qualcuno che mi apprezzava così com’ero già a quattordici anni. Tutto il contrario di quanto accadeva a ragazzi più belli e attraenti di me, che a trentadue anni non erano ancora riusciti a trovare il loro amore. Io avevo trovato la luce della mia vita. Loro no. E ci stavano male.
Ricordo che anche il mio amico Giacomo ci stava male. Benché avesse venticinque anni, si fosse laureato e avesse una bella carriera lavorativa davanti, la notte si ritrovava a piangere perché anche l’ultimo ragazzo l’aveva abbandonato. E credetemi, lui non aveva mai avuto bisogno di andare in spiaggia in maglietta copri-cicce: il suo profilo maschile ed il suo corpo attraente erano sempre stati garanzia di conquista di ragazzi. Eppure non era felice. Perché, mi diceva, che senso ha fare sesso con un ragazzo che il mattino dopo si dimentica anche il tuo nome?
Ora, al momento in cui parlo, questi problemi Giacomo non li ha più. Sette anni fa, quando era venticinquenne, ha trovato un ragazzo più giovane di lui di sette anni, con cui ha passato una vacanza e che ha deciso di stargli accanto finché vorrà. Be’, non è proprio corretto dire che l’ha trovato per caso. Diciamo che due suoi amici, oltre che fare delle vacanze insieme e dormire nello stesso letto, gli hanno presentato quel ragazzo, che era amico di uno dei due, e la cosa è andata a buon fine.
Esatto. Quei due suoi amici eravamo io e Ivan, e il ragazzo è Mattia, un caro amico del mio Ivan.
Così, ricapitolando, ora Giacomo è felice, ed io sono triste. D’accordo, non sono così triste da tagliarmi le vene perché mi manca il mio ragazzo, però… a volte mi viene la nostalgia di tutti i bei momenti passati insieme, e semplicemente…
Scusate. Una lacrimuccia mi scappa sempre quando ci penso.
Giacomo sa come mi sento. E per questo si sente in debito con me.
Ragazzi, in questo mondo edonista ed egoista, io vi sfido a trovare qualcuno come il mio amico Giacomo. Che ragazzo, che persona d’oro. Eh sì. Perché adesso che lui sta bene, io sto male, si sente in debito e vuole aiutarmi.
Ed è proprio a causa di quel suo sentirsi in debito nei miei confronti (anche se fino a prova contraria è stato Ivan a presentargli Mattia, dal momento che era suo amico, non mio), che è successo tutto o quasi quello che sto per raccontarvi. Mettetevi pure comodi, e se vorrete ascoltarmi vi racconterò la mia storia.

Mi chiamo Corrado. Il cognome non è importante. Quel che importa è che ho quasi trentadue anni, sono laureato da cinque e disoccupato da due. Vivo in un appartamento in affitto, e la maggior parte del mio tempo la passo a cercarmi un lavoro per sopravvivere. Inoltre a questo, da un anno sono single per la prima volta dopo quasi vent’anni.
Come mi sento?

- …Perso. –
- Come hai detto? –
- Niente. Riflettevo. Nulla d’importante, comunque. –

In questo momento accanto a me è presente un ragazzo. Credo si sia riaddormentato, sotto le coperte. 
Siete curiosi di sapere chi è?
Beh… ve lo direi, il problema è che non lo so nemmeno io.
Forse tutto questo è un sogno, e io sto sognando a occhi aperti. 
Forse invece è la realtà, ed io ho solo bisogno di tempo per rimettere tutto a fuoco.
Se siete curiosi e volete scoprirlo, seguitemi. E insieme proveremo a capirlo.
Buio.





 

     


                       





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