FanFiction Appleseed | La ricerca di Olympus di Deia | FanFiction Zone

 

  La ricerca di Olympus

         

 

  

  

  

  

La ricerca di Olympus   (Letta 1089 volte)

di Deia 

11 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaAppleseed

Genere:

Azione - Fantascienza - Altro

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Deunan - briaores - Altri

Coppie:

Deunan/briaores (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

              

  


  

 Gli scarponi 

Dopo aver abbandonato la Swat americana ed essersi trovati a lavorare per il primo offerente che capitava, Deunan e Briarios potrebbero aver trovato Olympus. Unico indizio, un paio di stivaletti e la speranza di Deunan. E' una storia alternativa all'inizi...


  


La mia prima storia come fanfiction che avevo iniziato ad abbozzare per

un forum come contest, ma visto che è uscito il nuovo film

di Appleseed e un amico mi ha presentato questo sito voglio provare a

scrivere delle storie anche io. Spero che vi piaccia.
Fic del 2014








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"Allora ti interessano bella guerriera? Guarda, guarda...ammirali, non

puoi non volerli"





Un venditore ambulante mal messo, col viso sporco e scavato di chi ne

ha viste tante, con rughe profonde che gli incidevano la pelle come se

ogni anno passato in mezzo alla guerra avesse lasciato un segno per

ricordarlo a chi lo incontrava, elencava con soddisfazione la

qualità della sua merce. I pochi abiti che indossava, di

mediocre qualità che non ispirerebbero nessuno ad

avvicinarsi per acqusitare, gli davano un aspetto a metà tra

un barbone e viaggiatore del sahara.





"E´ una calzatura antistatica, assorbe l´energia nel tallone, ha la

suola resistente agli agenti chimici per un tempo più lungo

di quelle normali, la soletta è antiperforazione, ha il

puntale in acciaio di altissima resistenza, suola antiscivolo..."





"mh..."


mugugnò la ragazza, osservando lo stivaletto





"Ha la fodera in tessuto di alta traspirazione, resistenza

all´abrasione, indeformabile e antibatterico. I passalacci sono in

metallo brunito, inoltre...."





"Cosè, ti sei studiato a memoria il manuale allegato?"


Scherzò l´uomo imponente affianco della ragazza, ridendo

della situazione





"Bè a guardarli, sembrano di ottima qualità come

dice, Bri. Guarda...è ottima. Migliore delle nostre!"





"In effetti sembra di si. La suola in poliuretano in

bi-densità e nitrile è davvero di

qualità. Dimmi vecchio, da dove li hai presi? La cosa mi

incuriosisce."





La ragazza al suo fianco ispeziono il piccolo carretto che l´uomo si

portava dietro per vendere e guadagnare. Confrontò gli

oggetti vari e alla fine si rivolse al suo compagno





"Ehi Bri, guarda quello che ha. NOn è per niente

paragonabile a quelle. E´ tutto ciarpame ancora utilizzabile ma al

confronto con cosa noi ci portiamo dietro negli zaini sono quasi da

buttare. Vorrei sapere anche io da dove arrivano. NOn può

averli presi dallo stesso posto."





La ragazza e il grosso cyborg si fissarono a mezzo sorriso, mentre il

rigattiere quasi curvo cercava di calmarli con le mani davanti il

petto.





"Si, si calmatevi. Molti oggetti li trovo o li ricevo in cambio con

altra merce. La roba che vedi lì ragazza, è

quella che mi trascino da accampamenti, zone militari e

città ormai deserte per trovare qualcuno che mi dia qualche

spicciolo per vivere. QUelli li ho avuti in cambio di un oggetto di

un...forse era capitano o colonnello non ricordo...me li ha dati per un

oggetto per la sua donna. Mi disse che glielo avrebbe spedito e che gli

stivaletti per lui non valevano nulla. Ne poteva avere quanti ne

voleva. Voi due mi sembrate brave persone, per questo vi ho avvicinato.

Se non sbaglio signorina, hai già scelto oggetti medici,

liquori e abiti di ricambio. Non puoi dire che ho ciarpame! Quegli

abiti sono nuovi."





COn un tono che andava verso l´offeso ma con garbo, l´uomo

cercò di evitare una situazione simile a un interrogatorio

cercando di ricavarci una vendita. Nonostante qualche esitazione, la

coppia di fronte a lui combinò l´acquisto. La ragazza mise

nel suo zaino bende e medicamenti vari, abiti puliti per sè

e per il suo compagno e altri oggetti per l´igirne personale. Il cyborg

che la accompagnava, portava uno zaino molto più grande e

con cura sistemò le bottiglie di liquori vari e altri

oggetti. QUando finirono, rimisero i bagagli in spalla e pagarono

l´uomo il prezzo pattuito.





"Non scendo a patti per il prezzo perchè gli stivaletti se

li meritano tutti, vecchio. Anche gli oggetti che ci hai venduti sono

messi meglio del resto. SOlo una cosa prima che vai via. Voglio sapere

dove hai preso gli stivaletti. Indicaci il punto e potrai proseguire

per la tua strada."





L´uomo indicò ai due la posizione su una mappa logora che

acquistarono a parte e poi si congedò. Iniziò a

tirare stancamente il suo carretto e con la mano li salutò

senza però voltarsi, ringraziandoli per il denaro ricevuto.

La coppia  lo fissò finché

risultò poco visibile all´orizzonte caldo, mentre il sole si

nascondeva fra rovine per far posto alla luna, insanguinando il cielo.

Solo dopo che la figura del mercante divenne sbiadita e distorta, il

cyborg si voltò verso la ragazza, inclinando la testa di

lato.





"Deunan, hai chiesto la posizione perchè vuoi andare

laggiù? Pensi sia una buona idea?"





"Si Briarios, hai visto la  qualità degli

stivaletti? Qui intorno non puoi trovarli, e non abbiamo mai visto quel

modello e quei materiali neanche di sfuggita nell´ultimo anno. Inoltre

ha detto che l´uomo aveva un grado elevato, e non credo si tratti di

mercenari qualsiasi che vagabondano fra le rovine. VOglio vedere cosa

troviamo."





"Credi che si possa trattare di Olympus? Ci credi ancora?


chiese il cyborg abbassando le orecchie sospirando





"Uffa, anche se fosse a noi farebbe comodo trovare un pò di

civiltà. Da quanto tempo non abbiamo un vero tetto sulla

testa? Una doccia vera? Del vero cibo invece di bouillabasse, carne

secca e fagioli in scatola? Della roba pulita da indossare invece di

lavata e asciugata alla  bell´e meglio oppure..."





"Lo so, forse è colpa mia che per evitare di finire

nuovamente a lavorare per pochi soldi rischiando solo l´osso del collo,

siamo finiti a vagabondare al di fuori delle strade maestre. Hai

ragione, è ora che cerchiamo un pò di

 comodità. Ma parliamone con calma appena ci saremo

sistemati per la notte. Il sole ormai è calato."


avvolgendo le spalle della compagna per portarla verso case diroccate

lontano dalla strada





"Bri, non è colpa tua. Io..."





"Rilassati, prepariamoci per la notte e ceniamo."


portandola verso una casa meglio tenuta delle altre. Con ancora porte e

finestre anche se avevano visto tempi migliori, era l´unica con ancora

tutte le pareti intatte e abbastanza lontane per occhi pericolosi

.Briareos preferiva evitare di dormire troppo all´aperto sopratutto per

Deunan. Dopo aver controllato minuziosamente ogni angolo dell´edificio

composto da piano terra e primo piano, Briareos decise di coprire le

finestre con delle coperte vecchie trovate al piano superiore,

così da evitare che la luce filtrasse fuori. Accese il

camino, che scoprì emanare calore a tutta la casa attraverso

le pareti e si sentì meglio non appena il tepore raggiunse

anche loro. La casa non era di persone ricche ma prevedeva

riscaldamenti vecchia maniera a muro tramite canali come si usava nei

villaggi, bagno con doccia e una cucina che se pulita un pò

poteva essere un comfort. Era un rischio chiudersi in un edificio e lui

lo sapeva bene, ma il freddo della notte era peggio del caldo secco e

pesante del giorno. Se riuscivi a sopravvivere alla giornata torrida,

potevi rischiare la notte se non coperto per bene. E ripensò

a quel vecchio e il suo carretto e di come poteva chiamarsi non vita,

anche se quella che lui viveva con la sua compagna a zonzo per le zone

di guerra non era tanto diversa. Sopravvivenza, non vita. Mentre

pensava al futuro, qualcosa gli arrivò dritto in testa.





"Ahio, ma che cosa..."


toccandosi la parte dolorante, mentre un oggetto rettangolare cadenva

vicino ai suoi piedi





"CI sei o no? Che ti succede, è da un pò che ti

chiamo."


chiese Deunan esasperata





"Scusa, potevi però evitare di tirarmi il sapone in testa.."





"Ci credi che questa casa ha un bagno con serbatoio autonomo? L?ho

visto poco fa e cè acqua. Si alimenta con la pioggia. Acqua

pulita che scende dal tetto ed è un serbatoio bello grande.

Potremo finalmente fare una doccia o il bagno come si deve! Inoltre

ogni camino della casa riscalda per bene anche altre stanze, quindi ne

basta solo uno acceso"


con tono allegro e sereno





"Ma quando sei salita a controllare?


chiese lui preoccupato





"Secondo te perchè ti ho tirato il sapone? A cosa pensavi?

QUalcosa non va Bri?"


avvicinandosi a lui per abbracciarlo





"No tutto bene, pensavo solo a quando potremo trovare un posto da

chiamare casa per fermarci un pò. A furia di fare lavoretti

per altri a poco o niente, dovendo fare i salti mortali anche per

lavarci, vorrei un pò di normalità per un

pò di tempo. E tu, che ne hai più bisogno di me,

sopporti a fatica ormai."





"Oh, ma io sto bene. Siamo insieme e come oggi, siamo riusciti a

cavarcela. Stai tranquillo"


stringendo la vita del compagno con le braccia, affondando il viso nel

suo petto





"Deunan, guarda che mi sono accorto del tuo calo di peso da un

pò di tempo, delle tue occhiaie per il poco sonno e la

svogliatezza che ti accompagna da un po. Sia io che te abbiamo bisogno

di staccare la spina. Prenderci una paura per tirare il fiato. Non

possiamo vivere a carne secca, un bagno solo per le poche piogge o case

di fortuna e abiti sporchi. Non voglio portarti ancora a vivere

così se deperisci e non stai bene".


stringendola a sè e baciandole la fronte





La ragazza sapeva che aveva ragione. Troppi digiuni, marce faticose,

alla mercè degli agenti atmosferici e della fortuna.

Rimanendo sempre vigili per eventuali nemici notte e giorno. Anche se

cyborg di un certo livello, anche Briarios doveva dormire e mangiare.

Deunan dal suo canto sperava davvero di trovare Olympus per fermarsi

come diceva il suo compagno, ma anche lei come Briarios conosceva quel

luogo per voci che giravano. Sognava il suo passato nella swat

americana e desiderava quella che per loro era normalità. Un

lavoro che gli permettesse di vivere bene ma che fosse avventuroso,

comodità per non ritrovarsi come in quel momento e un

pò di intimità tra loro che  non avevano

da molto tempo. L´umore e le situazioni, non permettevano mai di vivere

anche solo di un abbraccio senza tempo, solo per il gusto di stare

insieme. Figurarsi altro. Senza una casa o un vero tetto sulla testa,

il poco per stare sereni, un abbraccio o solo un bacio era quasi

diventata una rarità. E questo a entrambi pesava.





"Vuoi fare il bagno prima tu, Bri?"


rompendo il silenzio dolce che si era creato





"Perchè non vai prima tu e ti rilassi con un bagno,

finchè abbiamo possibilità. Io sistemo le ultime

cose per la notte. Vorrei dormire di sopra ma non sui letti, preferirei

una stanza non padronale per le eventualità.

Metterò i sacchi a pelo a terra e tutto il necessario."


accarezzandole la schiena





La prospettiva di un´altra notte passata nei sacchi a pelo

velò lo sguardo di Deunan ma sapeva che il suo compagno, per

la loro protezione, faceva la cosa giusta. Anche se pieni di polvere, i

letti al piano di sopra le erano sembrati un sogno. Ma non potevano

permettersi di perdere di vista l´incolumità. prima di

tutto. Il cambio di umore della compagno fu percepito da Briareos ma

non fiatò.





"Ok, vado prima io. Ma  fai con calma, appena ho finito potrai

farti la doccia mentre finisco io e preparo la cena. NOn entri nella

vasca ma una doccia rilassante ti aiuterà. Stasera desidera

qualcosa in particolare per cena, signore?"


scherzando mentre si alzava sulle punte per baciarlo sulle labbra





"Soliti fagioli e carne vanno bene. Magari li accompagniamo con un

liquorino preso prima? Che dici?"


carezzandole i capelli





"Scelgo io. TOrno tra un pò."


Dandogli un altro bacio mentre Breareos le carezzava le guance con i

pollici.





Prese cosa le serviva e si recò al piano superiore. Brearios

si sistemò su una sedia, vicino il camino, per riordinare le

idee prima di sistemare tutto per la notte. Quando preparò

la camera che reputò adatta, Deunan comparve sulla soglia

con la bottiglie di liquore e due bicchieri. Indossava una maglietta da

uomo troppo larga per lei, ma che era perfetta per la notte,

perchè le arrivava a metà coscia. Dopo molto

tempo, Briareos la trovò molto sexy sia per la posa, con un

gomito sulla porta, che la maglietta e forse solo quella, e il sorriso

dispettoso sulle labbra. Sorrise anche lui e scosse la testa

ridacchiando, ma per come erano messi da mesi il solo godersi un vino o

un liquore insieme al caldo, era qualcosa di intimo di per

sè.





"Vuole rimanere lì o preferisce un morbido letto di fortuna

e della cena calda?"





"morbido letto di fortuna? Dove sono i sacchi a pelo?"


chiese lei sorpresa mentre varcava la soglia  e osservava due

letti provvisori, uno vicino la finestra e uno al centro della stanza.





"Ho pensavo di dormire sul morbido almeno stasera e ho preso due

materassi dai letti e li ho coperti con le nostre lenzuola. Dici che ce

lo meritiamo?"


allungando la mano verso di lei carezzandole un fianco





"Direi di si, però...hai sbagliato una cosa"


rise Deunan mentre porgeva al compagno liquore e bicchieri per lavorare

sui letti





Il cyborg la fissò senza capire, inclinando la testa a

destra mentre lei, con solo la maglietta, prendeva un materasso e lo

metteva unito all´altro. QUando ebbe finito si voltò verso

il cyborg e gli indicò di avvicinarsi con la mano. Quando

furono vicinissimi, lei gli prese la bottiglia, gli stampò

un bacio sulla bocca e si sistemò sul suo materasso,

facendogli cenno di sedersi anche lui. La camera aveva un camino ma

avendo spento prima quello del piano di sotto, il calore del pavimento

che si era creato un´ora prima rendeva i giacigli davvero accoglienti

anche senza accenderne un altro.





"Cosa ne dici, per questa notte pensiamo solo a riposare? Voglio

pensare solo al niente"


ammise Deunan, stappando la bottiglia, mentre il compagno si era seduto

accanto a lei





"Sei sicura di non voler fare ronde stasera? Io non..."





"Bri, sono mesi che dormiamo poco per fare la ronda a turno.

Concediamoci una notte di vero sonno. Solo stanotte. Domani calmi e

riposati andremo in quel posto che ci ha indicato il vecchietto e

decidiamo che fare. Ti va?"


con uno sguardo tra l´implorante e il non ammetto repliche





Briarios portò un braccio attorno alla compagna per

avvicinarla a sè, posando il mento sulla testa di lei. Le

disse che andava bene, voleva renderla felice come poteva e rimasero a

chiacchierare un´ora buona davanti il fuoco abbracciati. Per settimane

l´unico conforto erano state le coperte durante il sonno mentre l´altro

faceva da vedetta e le pacche sulle spalle dopo ogni lavoro. L´umore e

i nervosismi potevano portare chiunque a diventare irritabile o

desideroso di starsene per conto suo. ANche se avevano cercato di

sostenersi con piccoli gesti solo loro, quelli di quella notte

sembravano per loro chissà quale magia. Senza pensieri,

tranquilli, senza l´agitazione di nemici ovunque, senza la rabbia di

sentirsi sporchi per le giornate senza un bagno e gli abiti indecenti,

il cibo pessimo e mangiato in fretta. Un deterrente per qualunque tipo

di coccola pensò Briareos, che fremeva nel sentire la pelle

di lei sotto le dita e il profumo di sapone al cocco che lei adorava.





"Там всегда будет" (Ci sarò sempre)


bisbigliò Briareos in russo fissando il camino





Si godeva il respiro regolare della compagna ormai addormentata sul suo

petto, qualunque cosa avesse detto sapeva che lei non poteva

sentirlo. Quando lei non poteva udire o dormiva, amava pronunciare

qualcosa che gli veniva spontaneo ma non sapeva dirle. Sapeva che a lei

bastavano i gesti. Un bacio veloce e la adagiò delicatamente

sul suo letto per star comoda e si sdraiò sul suo, scoprendo

le qualità curative di un solo materasso e abiti puliti. Il

tepore della stanza lo rendeva tranquillo e di buon umore e

pensò alla compagna, finalmente serena dopo tanto. Distesa

languidamente con il viso verso di lui, con la maglietta che le

scopriva le gambe, il sonno sereno sul suo viso lo fecero sorridere ma

nello stesso tempo si sentì stupido per i pensieri che si

facevano strada nella sua mente. Più di trent´anni contro i

venti passati di lei e si sentiva stupido nel vedersi come un ragazzino

arrapato nella situazione in cui si trovavano. Conoscendo Deunan, lui

sapeva che poteva ottenere cosa voleva se a lei qualuque idea proposta,

interessava. Nonostante l´atmosfera e la tranquillità di

quel momento, si diede dello scemo per l´aver pensato di svegliarla e

prendersi l´intimità che desiderava in qualunque modo.

Allungò una mano su una gamba di Deunan e la

accarezzò studiando il tepore che emanava e concentrandosi

su quanto fosse liscia e morbida. La sua testa gli diceva che era il

massimo che doveva pretendere, il suo cuore che batteva più

forte in quel momento lo spingeva per voltarsi e farla sua. Poi decise

di abbracciarla solamente, di stringerla a sè, la cosa che

desiderava fare ogni giorno. Ma quando la sua mano salì la

coscia per andare più in alto, Deunan biascicò

qualcosa che lui non comprese e si acciambellò di lato verso

di lui, mugugnando. Alla fine, Briareos si coricò di fianco

anche lui guardandola in viso, mentre il fuoco disegnava su di loro e

attorno a loro ombre varie, e stringendole una mano nella sua si

addormentò.

















     


                     





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