FanFiction Appleseed | Dormi, ragazza, dormi - Capitolo speciale di Deia | FanFiction Zone

 

  Dormi, ragazza, dormi - Capitolo speciale

         

 

  

  

  

  

Dormi, ragazza, dormi - Capitolo speciale   (Letta 829 volte)

di Deia 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaAppleseed

Genere:

Introspettivo - Altro

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Deunan - Briareos - Altri

Coppie:

Deunan/Briareos (Tipo di coppia «Generic»)

 

 

              

  


  

 Dormi, ragazza, dormi - Capitolo speciale 

Frammenti del passato che Briareos rivedere su se stesso e Deunan. Piccola fic venuta per caso e messa da sola su consiglio del mio amico.


  


Questo pezzo doveva

essere una parte del capitolo della fic ´Appleseed pre- Alpha - Un

altro inizio´  ma il mio amico mi ha convinto a lavorarlo come

pezzo a se stante perchè gli era piaciuto ed eccolo qui.

Buona lettura.
Fic del 2014




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"Raccontami una storia"





Il terrore

di grande dimensioni che lo colpì, lo prese alla

richiesta fatta dalla bambina bionda al suo nuovo amico.

Così lui voleva che lo chiamasse. Non protettore. Non altri

nomignoli. Perchè  lei viveva sotto lo stesso tetto

con un uomo venuto con suo padre, per proteggerla. Sarebbero rimasti

insieme per molto tempo e nessuno dei due aveva dimestichezza con

qualcuno come loro. Una bambina che prima viveva con la madre e un uomo

a metà tra un militare e mercenario di primo livello. Due

individui che non si conoscevano e non sapevano come relazionarsi con

l´altro.





L´ex killer del KGB sbatté le palpebre un paio di volte

prima che la richiesta, quella di una bambina di dodici anni, venisse

accolta. Era nel panico, conosceva solo storie dettate dalle sue

esperienze e missioni. Cosa poteva descrivere a una ragazzina, per cui

doveva far del suo meglio per salvarla dal marcio del mondo? 

Finendo la sua precedente attività, di controllare il

perimetro della casa prima di chidere porte e finestre dopo cena,

finì per rimboccare le lenzuola in intorno a lei,

lasciandole scoperto solo il viso fino al mento. Briareos sedette sul

bordo del letto e sospirò, considerata la sua limitata

conoscenza di storie per tenere buona una bambina, iniziando a spremere

le meningi.






"NOn hai un libro delle

favole per bambini o roba simile?"






"...perchè?

NOn sono una bambina...ho dodici anni. Sono una signorina..."






Il giovane di diciannove

anni rimase interdetto alla sfacciataggine della bambina davanti a lui.

Si, per lui era una bambina ma in molti posti che conosceva molte sue

coetanee erano, per le leggi di quel paese o comunità,

già grandi abbastanza per sposarsi. Oppure in altri, si era

ancora minorenni fino ai diciotto anni. Lui, era stato uno di quei casi

in cui un ragazzino poco più grande della sua nuova

protetta, era adatto a iniziare un addestramento duro e spietato per

renderlo una macchina da guerra e un esperto in vari campi. Poi, quel

lavoro dall´uomo che, incaricato di fermare il famoso professionista e

speciealista Egeo per conto del governo, lo fece uscire dal tunnel

sempre uguale della sua vita. Lui era Egeo e imparò tanto

quel giorno.


Si era ritrovato, dopo che aveva seguito quell´uomo con i baffi, come

appena uscito da un lungo sostare sott´acqua senza aria. COme se

prendesse boccate d´ossigeno che prima non aveva. Quell´uomo gli disse

semplicemente che era troppo bravo e capace per finire in un 

carcere governativo. Per quel motivo, non essendoci sue foto o

informazioni dettagliete, finì per essere spacciato per un

nuovo membro della quadra di Kirl Knute.





Una nuova vita.





Ma tutto si aspettava, quando gli disse che lo voleva nel suo gruppo,

tranne che  restare in una casa sicura a badare a una bambina.

Quella bambina. La figlia di quell´uomo. Poteva anche andare l´idea di

fare il lavoro assegnatogli, cucinando e controllando la zona. Ma

gestire i suoi capricci e fare le veci della madre morta, no, non era

cosa che poteva fare a lungo.






Chiuse gli occhi

cercando di pensare a qualche storia, finchè non

sentì un risolino velato e fissò la sua fonte. La

bambina bionda dai lucenti occhi verdi che stava sempre con il broncio

e lo sguardo triste, rideva anche se lievemente. COn piccole fossette

sulle guance.






"Perchè

ridi..."






"Perchè

quando fai le facce sei buffo...diventi brutto! Però non lo

sei!"






La fissò

senza capire se offendersi o prenderlo come un gioco. O forse doveva

prenderlo come un complimento? Lei vedeva le cose in maniera diversa.

Era abituata a osservare il mondo come una bambina, come aveva voluto

la madre. Si voltò verso lo specchio dell´anta dell´armadio

e si toccò la faccia, osservandosi. La bambina rise a pieni

polmoni urlando ´fregato...fregato´ e facendolo arrossire. Si

sentì uno stupido per essere stato sconfitto da una

ragazzina, proprio lui che in tutti i lavori e missioni non era mai

stato fregato da nessuno.






"Sei proprio la figlia

di Kirl..."






"NOn nominare mio

padre..."






"Perchè? Sei

qui proprio grazie a lui...ti sta proteggendo..."






"..."





"Deunan..."





"Raccontami una

storia..."






"...se fai la brava te

ne racconto una bella..."






"io sono brava..."





Briareos

ridacchiò e cercò di non ricordarle le urla, le

stoviglie o altro oggetto tirato addosso a lui quando non accettava

ordini o rimproveri, il bagno allagato per sciopero e altre cose ´da

bambini´ a cui lui non era abituato. Osservò la stanza,

fissò le poche cose che urlavano ai suoi occhi quanto di lei

e di quell´età non dicevano nulla. Poco mobilio bianco e

qualche vestito della bambina che spuntava dall´armadio semiaperto.

Tornò con gli occhi su di lei.


Anche se  aveva ancora un sorrisetto stiracchiato era palese

che fosse  triste. Sempre sola, sempre chiusa in casa, sempre

a dover obbedire a un estraneo per volere di suo padre. Briareos le

scompigliò i capelli e iniziò a inventarsi una

storia, meglio che poteva.






"Cèra una

volta una ragazza che voleva una vita tutta sua. Viveva in un mondo

brutto e inospite ma non si arrendeva mai. Poi un giorno...."





"E poi? " Deunan chiese

curiosamente "Lui è bello? Si innamorano? Vivranno insieme?"






"Piano piano...sei

davvero frettolosa, bambina..."






"voglio solo sapere se

loro resteranno insieme per sempre" mettendosi a sedere spostando la

coperta "La trovano la casa?"






Briareos divenne

pensieroso osservando lo sguardo di lei speranzoso e parecchio

interessato.  Sorrise e le accarezzò una guancia,

spingendola di nuovo al caldo.






 "Credo che con

l´incontro staranno per scoprirlo...ragazza!"





Briareos si svegliò e si sistemò

meglio con la testa sul cuscino per guardare la sua compagna

accoccolata con lui nel letto. La portafinestre della camera da letto

era aperta per far entrare aria fresca in quella notte primaverile. NOn

vi era afa, fortunatamente, ma era necessario tenere la camera aperta

verso il blu che vedevano dal letto per non morire comunque di caldo.

Il cyborg carezzò la coscia della ragazza, che ormai non era

più coperta dal lenzuolo, e rimase a fissarla dormire

placidamente con la guancia sinistra sul suo petto . Il braccio destro

della ragazza  stringeva delicatamente nel sonno il suo

bicipite sinistro che lo faceva sentire bene. La cosa che amava

più del suo legame con lei era il sapere che ogni tocco o

gesto  nei suoi confronti era il segno che si sentiva amato e

considerato. Portò la mano sinistra su quella che lei teneva

sul bicipite e inclinò la testa per baciarle la fronte.

Rimase immerso nel suo profumo, un misto di lavanda e cocco. Si

ricordò che quando la vide la prima volta e le strinse la

mano, percepì qualcosa di simile.





Carezzò la compagna per parecchio tempo, non riuscendo ad

addormentarsi nonostante si sentisse in pace. Nel silenzio calmo, in

cui lui la osservava, la sentì farfugliare assonnata e

stringersi a lui. NOn capì le parole ma cercò di

farle sentire che era con lei, come sempre. Poi, sorridendo,

iniziò a sussurrarle all´orecchio dolcemente.





"C´era una volta...c´era una ragazza coraggiosa che poteva vincere ogni

lotta ed era intenta a trovare la sua casa. Un giorno

incontrò un guerriero triste e decise di collaborare con lui

quando nessun altro lo avrebbe fatto. Lui si sentì come

avesse ritrovato la fede e visto la luce. Insieme iniziarono un viaggio

per il paese,  sconfiggendo chiunque li avesse

sfidati...scoprirono che bastava essere insieme e, qualunque posto, con

un pò di fortuna, poteva essere un paradiso. E la loro

casa... ".





Allungò la mano e scompigliò i capelli della

ragazza sperando che la notte non finisse mai..


 

     


                     





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