FanFiction Percy Jackson - Rick Riordan | La figlia degli inferi di unika | FanFiction Zone

 

  La figlia degli inferi

         

 

  

  

  

  

La figlia degli inferi   (Letta 4880 volte)

di unika 

26 capitoli (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

LibriPercy Jackson - Rick Riordan

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Sofia

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Epilogo 

 


  

Epilogo
 
11 ANNI DOPO
 
SOFIA
 
L’attesa è snervante, non ce la faccio più.
Perché Nico e Will con tutte le volte che sono sempre stati in anticipo oggi non lo sono.
Hazel e Frank sono arrivati da venti minuti e ancora non ho potuto dire loro nulla.
-stai tranquilla, stanno per arrivare- mi rassicurò Nathaniel poggiando la mano sinistra sul ginocchio.
Come spesso facevo glie la strinsi e giocherellai con la sue fede nuziale.
Due anni prima ci siamo sposati e qualche anno prima ci eravamo trasferiti a Nuova Roma pe stare al più sicuro.
Avevamo deciso di convivere e necessitavamo di un posto sicuro dove vivere.
Mio padre aveva preso malissimo la notizia del matrimonio, ma poi accettò la cosa e acconsentì di parteciparvi.
In quel momento suonò il campanello.
Scattai in piedi e mi fiondai dalla porta senza neanche chiedere chi fosse l’aprii e puntai il dito contro i due ragazzi che stavano li fermi.
-siete in ritardo!- mi lamentai fulminando con lo sguardo sia Nico che Will.
-scusa avevamo bucato una gomma- si giustificò il figlio di Apollo.
-dai entrate- li invitò Nathaniel che nel frattempo mi aveva raggiunto all’entrata.
Ci accomodammo sul divano ed agitata iniziai a torturami le mani.
Nico ed Hazel avevano iniziato a parlare e pure Frank e Will.
Nathaniel dopo aver chiesto chi volesse un gelato andò a riempire le coppette per tutti.
Quando consegnò le coppette di gelato senza neanche avermelo chiesto nella mia ci aveva messo anche un po´ di sciroppo alla fragola.
-grazie- dissi intanto che prendevo la coppetta.
Sapeva bene i miei gusti e non si faceva mai sfuggire l´occasione di soddisfarli.
-allora, cos´è che ci dovete dire- incalzò Will poco prima di mettersi in bocca un cucchiaino del proprio gelato.
A quella richiesta così schietta mi andò di traverso un po´ di gelato.
Complicato ma io ci sono riuscita.
Nathaniel mi porse un bicchiere d´acqua che bevvi a piccoli sorsi.
Nico ed Hazel puntarono subito i loro occhi su di me incuriositi.
Nathaniel di conseguenza mi strinse la mano.
Feci un respiro profondo ed iniziai spostare lo sguardo da mio fratello a mia sorella.
-sono incinta- dissi con un sorriso, felice di averglielo finalmente potuto dire.
Hazel fece un gridolino di gioia e dopo aver rifilato a Frank, con un gesto non curante, la sua coppetta di gelato venne ad abbracciarmi.
-sei troppo giovane- aveva detto Nico turbato.
-Nico ho ventisette anni e sono due anni che sono sposata- gli feci notare con un sorriso.
Anche lui non riuscendo più a trattenere un sorriso venne ad abbracciarmi.
Dopo di che anche Will e Frank si congratularono.
Hazel mi aveva presa da parte ed aveva iniziato a tempestarmi di domande.
-a che mese sei?- mi chiese ancora euforica.
-secondo-
-perciò dovrebbe nascere per... Uno, due...sei...otto... a maggio- disse facendo un rapido conto.
Annuii contagiata dal suo entusiasmo e ci perdemmo in un sacco di discorsi sul bambino.
-oh... ma allora vuol dire che al nostro matrimonio sarò già zia!- esclamò Hazel rivolta a Frank.
Il figlio di Marte annuì contraccambiando il suo sorriso.
-giugno giusto- chiesi conferma.
-si il 20- confermò Frank.
Dopo un´altra oretta di chiacchere Nico, Will, Hazel e Frank se ne andarono.
 
Mi coricai sul divano esausta e mi accarezzai la pancia.
-chissà come sarà?- mormorai.
Nathaniel si inginocchiò vicino al divano ed intrecciò una mano con la mia.
-se avrà i tuoi occhi e il tuo sorriso sarà bellissimo- disse con un sorriso dolce.
Con una mano gli accarezzai la guancia ricoperta da un po´ di barba che nell´ultimo anno si lasciava un po´ crescere e lo baciai.
-ora bisogna solo più dirlo a tuo padre- mi ricordò.
-ardua impresa- dissi divertita.
-già- convenne poco prima di darmi un altro bacio.
Mi fece alzare appena e si sedette sul divano vicino a me e mi accoccolai al suo petto.
-lo vuoi dire anche a tua madre?- chiesi disegnandogli figure geometriche immaginarie sul palmo della mano.
Storse la bocca un po´ contrario.
-non saprei... lei non ha ancora digerito il nostro matrimonio-
-noi figli di Ade abbiamo un certo effetto sui figli di Demetra- scherzai.
-un bellissimo effetto- convenne lui.
Mi accarezzò la guancia con la punta del naso e poi lasciò un tenero bacio sul collo sotto l´orecchio.
Lo amo, non ci posso fare niente.
È fantastico, divertente, premuroso ed educato.
Undici anni fa ci siamo conosciuti.
Lentamente innamorati e non abbiamo potuto far a meno di amarci sempre di più.
Qualche piccola lotta col mio passato ci ha messo alla prova e anche i nostri timori.
Quando dopo quel terribile avvenimento di Akhlys mi sono risvegliata dopo una settimana di coma  mi ha riempito il cuore di gioia vedere Nathaniel correre vicino al mio letto.
Si era inginocchiato e aveva preso la mia mano fra le sue.
Tra l´agitazione  e l´emozione si era dato dello stupido e mi aveva chiesto scusa su cose che in realtà avrei dovuto farmi perdonare io.
Per tranquillizzarlo lo avevo fatto sedere sul letto con me, felice di potergli stringere la mano e respirare il suo profumo.
E ancora adesso se ripensiamo a quell´avvenimento ignoriamo il rischio che abbiamo corso ma ringraziamo di esserci chiariti definitivamente e aver continuato ad amarci senza permettere più alla prima sciocchezza di farci del male.
 
Finito

 

     


                     





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