FanFiction Ned - Scuola di sopravvivenza | Tutta colpa di un foglio di Monkey_D_Akiko | FanFiction Zone

 

  Tutta colpa di un foglio

         

 

  

  

  

  

Tutta colpa di un foglio ●●●●○ (Letta 634 volte)

di Monkey_D_Akiko 

1 capitolo (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Serie TVNed - Scuola di sopravvivenza

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

What If

Protagonisti:

Ned Bigby - Billy Loomer

Coppie:

Ned Bigby/Billy Loomer (Tipo di coppia «Crack Pairing»)

 

 

              

  


  

 Tutta colpa di un foglio 

Ned passa le sue giornate tranquillamente, anche se deve sorbirsi spesso le angherie di Loomer. Ma se un giorno dovesse capitare loro un piccolo incidente? Può un semplice foglio cambiare il destino di due giovani? [Ned x Loomer]


  


Era un giorno come gli altri alla scuola media James K. Polk e Ned era di buon umore. Aveva superato brillantemente una verifica, non aveva lezione con il professor Sweeney e quel pomeriggio lo avrebbe passato con Cookie e Moze, niente sembrava poter andare storto.
“Guardate un po’ chi c’è, Ned ahahah” disse Loomer comparendo all’improvviso insieme ai sui amici Crony e Buzz davanti al suo armadietto.
Aveva parlato troppo presto.
“Ciao Loomer, ragazzi” li salutò allegro, sperando di evitare un bel po’ di botte.
“Come mai così allegro oggi? Ahahah” chiese prendendosi gioco di lui.
“Beh niente di che, sono solo di buon umore” affermò
“Ahahah allora credo proprio che dovremo fartelo passare!” disse mentre cercava l’approvazione degli altri due.
Proprio in quel momento suonò la campanella.
“Billy dobbiamo andare in classe” gli ricordò Crony
“Voi andate io sistemo le cose con Bigby” era deciso a prendersela con lui quel giorno.
Ned tentò di svignarsela ma il rumore che produsse chiudendo l’armadietto lo tradì.
“Ehi dove pensi di andare?” lo fermò il bullo
“Eh dai Loomer, non vorrai che ci becchino fuori dalla classe senza permesso eheheh…”
Nel corridoio erano rimasti solo loro, ma nessuno dei due si era accorto del foglio che era caduto a terra dall’armadietto di Ned, quel foglio che avrebbe cambiato il corso della storia.
“È l’ultimo dei tuoi problemi adesso”
Loomer avanzò verso di lui afferrandogli il collo della maglietta ma mise il piede sul foglio e scivolò addosso a Ned.
Le loro labbra si unirono in un bacio. Quando si staccarono rimasero a fissarsi per un secondo prima che si rendessero conto di ciò che era successo.
“AHHHH!” gridarono insieme
“Che ti è saltato in mente di baciarmi?!” chiese furioso e spaventato Loomer
“Ma se sei stato tu a cadermi addosso?!” gli rispose Ned
“Sono scivolato!” si giustificò
“Ok ok, calma. Nessuno ci ha visti, facciamo finta di niente e non pensiamoci più. Ci stai?” propose Ned
“Ok ma ti avverto, se si viene a sapere in giro distruggo te e la spia!” lo minacciò prima di andarsene ancora agitato.
Ned tirò un sospiro di sollievo, infondo era stato un incidente che problema c’era?
Passò un’altra ora e gli studenti tornarono a ripopolare i corridoi. Ned stava andando verso il bagno, ormai il bacio con Billy lo aveva già dimenticato quindi era sereno.
Un fulmine difficilmente colpisce lo stesso punto più di una volta.
Era davanti alla porta quando sentì la voce del vicepreside che lo chiamava dal corridoio.
“Bigby!!”
Sembrava molto arrabbiato, così per sfuggirgli aprì di scatto la porta e corse dentro al bagno per nascondersi. Nel farlo però si scontrò con qualcuno e gli cadde addosso.
“Scusa non l’ho fatto apposta…” iniziò a scusarsi
“Bigby!”
Oh no era Loomer! Ned si trovava esattamente sopra di lui e in mezzo alle sue gambe. Si sentì avvampare. Ma no che gli prendeva adesso?!
“Loomer!” gridò allarmato
“Adesso ti ci metti tu a cadermi addosso?” disse arrabbiato
“Calmati, è stato un incidente e stavolta non c’è stato alcun … bacio …”
Billy non sembrava convinto per cui Ned se la diede velocemente a gambe. Sapeva che non se la sarebbe cavata, la prossima ora sarebbero stati vicini di banco.

In classe ….
“Bigby io ti distruggo!”
“È proprio necessario? Te lo ripeto, sono stati piccoli incidenti”
“Un bacio sarebbe piccolo?” ringhiò
“Quello è colpa tua – Billy lo fulminò – voglio dire, dimentichiamo tutto eh eh eh…”
Con l’inizio della lezione le cose non migliorarono. I due non fecero altro che sfiorarsi le mani per sbaglio. Le sensazioni che provavano erano confuse: rabbia, ansia, vergogna, istinto omicida e imbarazzo sembravano la stessa cosa.
La situazione stava peggiorando, rischiavano di essere visti da qualcuno.
Loomer aveva già la soluzione in mente. All’ultima ora portò Ned in bagno dove avrebbero potuto parlare senza terzi in comodo.
“Ma si può sapere cosa vuoi fare?” chiese Ned preoccupato
Billy per tutta risposta lo buttò in un bagno e vi entrò anche lui. Si stava stretti in quel posto.
“Adesso noi due parliamo di questa storia. È intollerabile! Ogni volta che mi avvicino a te succede qualcosa: un bacio, siamo troppo vicini, le mani che si sfiorano … - mentre elencava i due si contorcevano per cercare di stare un po’ comodi, ma, scherzo del destino, Ned perse l’equilibrio e si appoggiò al petto di Loomer - Visto? Parlavo di questo. Non ne posso più, rischiano di scoprirci e di fraintendere, quindi se la tua vicinanza è un pericolo farò in modo che tu non possa più andare in giro”
“Non vorrai pestarmi spero?” chiese spaventato
“Proprio così!”
“No ti prego!” inciampò di nuovo ma stavolta anche Billy cadde. Loomer finì seduto sul gabinetto e Ned seduto sulle sue gambe. Billy ringhiò ma poi si calmò. Quando Ned tentò di alzarsi lo trattenne. Entrambi i loro cuori persero un battito.
“Resta seduto, prima che accada qualcosa di più imbarazzante” Bigby annuì incerto
“Senti, lo hai detto tu che non dobbiamo stare vicini. Basta che tu mi lasci stare e io ti starò lontano, non accadrà più niente così. Questa volta ne sono certo!”
“E va bene, faremo ancora come vuoi tu. Non ti darò più fastidio, ma se tu provi ad avvicinarti a me giuro che ti faccio a pezzi!”
I ragazzi sigillarono il patto con una stretta di mano. Da ora l’uno non sarebbe più esistito per l’altro.

***

I giorni passavano, e con essi anche le settimane. Billy e Ned non si erano più avvicinati, non si parlavano più e nemmeno si guardavano.
Loomer non aveva smesso di tormentare Cookie, anzi aveva aumentato, quasi come se dovesse incanalare anche le cattiverie che di norma erano dirette a Ned; tuttavia quando il ragazzo si avvicinava, il bullo se ne andava subito.
“Mi spieghi perché ora Loomer se la prende solo con me e ti lascia stare?” era la continua domanda di Cookie
“In effetti sarà da un’eternità che nemmeno vi guardate – notò Moze – è forse successo qualcosa?”
“No no niente, parliamo d’altro” ogni volta sviava il discorso.
A essere sincero si sentiva strano, all’inizio era bello non essere più tormentati, ma adesso si sentiva solo. Gli mancava terribilmente. Però non poteva andare da lui, non lo avrebbe perdonato.
Loomer dal canto suo era cambiato, era molto più silenzioso, solitario, sempre assorto nei suoi pensieri e ignorava completamente la sua Jennifer. Che sentisse la mancanza di quel piccoletto?

Un giorno Ned trovò un biglietto vicino al suo armadietto e lo lesse
“Vieni in bagno alla terza ora”
Non conosceva quella calligrafia così, curioso, decise di andare all’appuntamento.
Quando entrò in bagno all’ora stabilita si congelò: Billy Loomer era lì.
Il suo cuore iniziò a palpitare forte ma dovette trattenere l’emozione.
“Ah Loomer non sapevo fossi qui, ora me ne vado, non c’è bisogno di farmi a pezzi!”
“Fermo dove sei!”
Lo prese, lo spinse contro il muro e lo baciò con foga. Ned era rimasto scioccato ma rispose al bacio e incrociò le braccia dietro al collo di Billy per poterlo avvicinare di più.
Era stato troppo tempo senza di lui, solo ora capiva che non si sarebbe più potuto separare dal suo bullo.
Si staccarono per riprendere fiato.
“Non mi importa se qualcuno ci scopre, anzi meglio, così sapranno tutti che sei mio e nessuno oserà portarti via da me.” Gli disse Loomer fissandolo intensamente negli occhi.
“Allora dovremo annullare il nostro patto, perfetto. Non resistevo più a starti lontano” si baciarono di nuovo e di nuovo. Ora che si erano ritrovati non si sarebbero lasciati mai più.
“Bigby, sappi che continuerò a tormentarti. A proposito abbiamo molto tempo da recuperare” ghignò
“Sopporterò ahahah”
Alla Polk era nata una nuova coppia, un po’ strana ma avrebbe funzionato.
Nuovo consiglio per la guida: a volte gli incontri più inaspettati sono quelli più importanti.

     


                     





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