FanFiction Big Bang | Un sogno che diventa realtà di unika | FanFiction Zone

 

  Un sogno che diventa realtà

         

 

  

  

  

  

Un sogno che diventa realtà   (Letta 875 volte)

di unika 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Artisti musicaliBig Bang

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Clarissa - Dae-Gi

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

-ciao, se aspetti solo qualche istante me ne vado subito- mi rassicurò rivolgendomi un sorriso ammiccante.-ma che diavolo!- esclamai con voce strozzata, il ragazzo però mi tappò subito la bocca con una mano e mi fece segno di non fiatare.


  

Un sogno che diventa realtà


-Clarissa non ti preoccupare, ora fai un respiro profondo e ti godrai questi giorni lontano da casa- mormorai poco convinta appena salita sull’aereo che aveva come destinazione la capitale sud coreana, poi me lo ero ripetuta anche all’arrivo a Seoul in mezzo a tutti quei volti talmente simili fra di loro e anche talmente diversi in realtà.
Non me l’ero cavata male tutto sommato, alla fine ero riuscita a fermare un taxi e a dargli le corrette indicazioni per arrivare all’indirizzo che Dae-Gi, una ragazza coreana che avevo ospitato a casa mia quando era venuta a fare un periodo in Italia per conoscere meglio la lingua, mi aveva dato quando le avevo detto del mio arrivo nella sua città natale.
Eravamo rimaste in buoni rapporti e ci sentivamo di tanto in tanto per aggiornarci reciprocamente su come le cose stessero andando. Quando le avevo riferito del mio piccolo viaggio di qualche giorno si era subito offerta di sdebitarsi ospitandomi a casa sua, all’inizio non ne ero molto convinta, mi sembrava di approfittare, ma lei era stata ferma ed irremovibile ha insistito tanto che ho accettato.
Tempo che pagassi il tassista che una ragazza minuta era uscita dalla porta di casa e mi stava venendo in contro. –Clarissa! Che bello sei arrivata- mi strinse le mani e come aveva spesso visto fare da noi in Italia, ed imparato, ci scambiammo due baci sulle guance. –anche io sono felice di rivederti Dae-Gi e grazie per la disponibilità a volermi ospitare a casa tua. Spero che ai tuoi genitori non dia fastidio- -i miei non sono a casa da due giorni e torneranno fra due settimane per impegni di lavoro, non ti preoccupare. In casa saremo noi due più mio fratello- mi raccontò invitandomi con un ampio sorriso a seguirla dentro la sua grande casa di due piani che mostrava ampi terrazzi ad ogni portafinestra.
Sapevo che la sua famiglia fosse ricca, ma non mi mai sarei immaginata una casa così bella e con un così bel giardino. Se esternamente poteva sembrare più classica come stile una volta dentro ci si imbatteva in un anima dal design moderno.
Il grande divano a penisola era in pelle bordeaux con i cuscini beige che lo adornavano rendendolo accogliente, le foto appese alla parete con apparente casualità nascondevano uno schema simile ai nodi delle recinzioni in filo metallico.
-tu hai la stanza degli ospiti che si trova al fianco di quella di mio fratello Hyun-Su e di fronte alla mia, per qualsiasi cosa chiamami. Adesso ti lascio riposare che il viaggio che ha fatto so bene essere bello lungo- prima di lasciarmi mi da sola nella grande camera da letto dedicata agli ospiti mi mostrò anche il bagno, collegato alla stanza, che era munito di vasca idromassaggio!
Appena fui completamente sola mi abbandonai sul letto scoprendo che la trapunta era sofficissima, sospirai per lo stupore ma anche per la stanchezza e prima che potessi accorge mene mi ero addormentata.
Fu un leggero bussare alla porta che mi fece riaprire gli occhi e riprendere bene a cognizione del tempo.
-Clarissa- una voce maschile mi chiamò dall’altra parte della porta e mi alzai a sedere intanto che rassicurai quello che mi pareva logico essere il fratello di Dae-Gi dicendogli che poteva entrare.
Quando la porta si aprì vi comparve da dietro un ragazzo alto non esageratamente palestrato che portava sul naso la tipica montatura di occhiali rettangolare nera che va tanto di moda negli ultimi tempi. Rimase fermo sulla soglia e mi disse che sua sorella aveva appena ordinato delle pizze che a breve sarebbero arrivate.
-ti ringrazio, faccio una doccia e vi raggiungo in cucina il prima possibile- prima di uscire mi aveva regalato un sorriso con tanto di fossette a cui mi ero subito intenerita. Adoro le fossette sulle guance!
Quella sera fu molto divertente vedere come Dae-Gi e suo fratello Hyun-Su si fossero messi a battibeccare per la pizza. Lui nonostante avesse finito la sua pizza aveva ancora fame così aveva rubato una fetta a Dae-Gi che si era offesa e aveva iniziato a lamentarsi del pezzo che le era stato rubato.
Ad un tratto intervenni per farli smettere, visto che neanche avevo molta fame, cedetti i miei ultimi due pezzi di pizza ai due fratelli che senza farselo ripetere una sola volta li accettarono e mangiarono di gusto.
-domani mattina ti porterò a fare un giro per la città e poi ci prepareremo per il concerto. Non vedo l’ora di poter vedere i Big Bang dal vivo!- esclamò la giovane coreana con gli occhi che le luccicavano per l’emozione. –non dirlo a me, sono felicissima che mio padre mi abbia regalato il biglietto del concerto per il compleanno- mormorai sognante già immaginandomi i bei cantati esibirsi davanti ai miei occhi dal vivo, quanto vorrei poter aver anche un loro autografo, specialmente quello di T.O.P.

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-Clarissa io compro un CD in quel negozio vuoi venire con me?- mi chiese Dae-Gi indicandomi la vetrina alla nostra destra. –preferisco curiosare in quel negozio di vestiti, anche se è completamente fuori dalla mia portata quei vestiti sono bellissimi e voglio vedermeli per bene, magari prendo pure spunto per uno dei miei bozzetti- declinai la sua offerta attratta come un’ape dal miele verso quel negozio di vestiti. Ultimamente ero anche particolarmente ispirata e non volevo certo perdere l’occasione di prendere qualche spunto da vestiti così belli.
Quando entrai nel negozio ricevetti strane occhiate da parte delle commesse visto che non ero certo una delle loro clienti abituali tutta in tiro. Con mia grande sorpresa scorsi un vestito veramente meraviglioso, era tra il verde mare e un petrolio , la scollatura rettangolare ed una fascia marrone in vita non molto spessa, la gonna asimmetrica arriva sopra al ginocchio del manichino ed e ricadeva morbida.
Subito rapita da quel modello curiosai in cerca del prezzo e della mia taglia, con gioia e stupore scoprii che si era costoso, ma che rinunciando a qualche souvenir potevo permettermelo.
Col sorriso fra le labbra andai subito in camerino per poterlo provare.
Bello, comodo e mi stava pure bene, sono stata proprio fortunata!
Quando feci per tirare giù la cerniera dell'abito e rimettermi i miei vestiti la tendina del camerino si aprì e richiuse di colpo.
Mi voltai di scatto sconvolta e vi trovai un ragazzo parecchio più alto di me che coperto da una mascherina, degli spessi occhiali da sole neri ed un berretto tirato poco sopra le sopracciglia sbirciò fuori dalla tendina corrucciato. Si abbassò la mascherina e tolse gli occhiali per poi sospirare sollevato, quando però mi vede sembrò sorpreso, ma mai quanto me che lo avevo riconosciuto.
-ciao, se aspetti solo qualche istante me ne vado subito- mi rassicurò rivolgendomi un sorriso ammiccante.
-ma che diavolo!- esclamai con voce strozzata, il ragazzo però mi tappò subito la bocca con una mano e mi fece segno di non fiatare. Corrugai la fronte indignata e mi tolsi la sua mano dal viso. Feci per farmi le mie ragioni, ma questa volta mi implorò con lo sguardo e lo assecondai, poi però realizzai ciò che stava accadendo... io ero chiusa in un angusto camerino con lui! Il mio idolo! Il mio rapper preferito, T.O.P.!
-non ci credo- sussurrai flebilmente, lui mi sentì e mi fissò confuso, poi abbassò lo sguardo sul mio vestito e dopo un po’ fece un cenno di assenso -ti sta bene- si complimentò poco prima di sbirciare nuovamente furi dal camerino.
Sorrise divertito nel vedermi arrossire per l'imbarazzo, “stronzo!” pensai incapace di proferire parola.
Ben presto scoprii il motivo di quella sua improvvisa apparizione, delle fan che lo avevano notato in giro si erano messe ad inseguirlo e lui stava cercando di evitarle.
Sbirciai anche io fuori e mi lasciai scappare una risata divertita guadagnandomi una sua occhiataccia.
-facciamo uno scambio, così quando uscirò avrò meno problemi- mi prese gli occhiali da sole che avevo in testa e li indossò ed apposto dei miei mi diede i suoi.
Li avevo appena comprati! “Clarissa fatti furba, guarda che ti ha appena regalato i suoi!” mi fece notare la mia coscienza.
Presa poi da un improvvisa dose di coraggio ed astuzia tirai anche fuori la mia tinta lavabile colorata della KIKO che avevo comprato prima di partire per Seoul, glie la miei davanti agli occhi e lui mi fissò scettico.
-cos'è quella roba?- domandò piano per non farsi sentire da possibili da ancora in circolazione.
Cercai di spiegarglielo ostentando il mio pessimo misto di Inglese e Coreano, ma stranamente lui capì senza problemi ed accettò la mia idea.
Guardandosi allo specchio si mise all’opera e dai suoi capelli castani cambiò con le punte verde pastello.
Il suo viso si riconosceva eccome però era già un cosa che avrebbe disorientato le fan per un pochino.
-finalmente se ne sono andate!- fece per uscire però poi mi chiese il cellulare per non so quale motivo. Titubanze glie lo porsi poi lo vidi inserire la fotocamera interna e avvicinarsi a me -sorridi o come potrai far vedere la foto alle tue amiche- disse divertito. Mi si illuminò automaticamente il viso con un grande sorriso e dopo aver scattato un paio di foto T.O.P. mi restituì il cellulare e se ne uscì dal camerino facendomi l'occhiolino.
-oh mio Dio... oh mio Dio!- mormorai coprendomi la bocca con la mano, poi mi ricordai che lo aveva fatto anche lui e arrossii prepotentemente.
I suoi occhiali da sole! La mia tinta lavabile che ha usato! Posso anche morire felice adesso.
-stasera ci sarà il concerto- mi riscossi battendomi le mani sulle guance e decidendomi a cambiarmi ed andare a pagare il vestito.
Dae-Gi mi stava aspettando fuori dal negozio e non appena mi vide mi agguatò per un braccio tutta eccitata ed incominciò a raccontarmi che proprio mentre stava uscendo dal negozio di CD aveva notato un ragazzo con dei capelli verdi -all'inizio non lo avevo riconosciuto, però poi si! Era T.O.P. ed era appena uscito dal tuo stesso negozio!- mi raccontò trascinandomi verso la macchina dove suo fratello ci stava aspettando per tornare a casa per pranzo.
Dopo un po’ la mia amica mi fissò in un modo strana, sembra che qualcosa non la stesse convincendo.
-questa mattina non avevi degli occhiali da sole diversi? Se non sbaglio erano blu... questi sono neri- alla sua osservazione Hyun-Su incuriosito butto l'occhio per scrutarmi e disse che la sorella aveva ragione.
Con un sorriso che non riuscivo più a nascondere finalmente mi decisi a mostrare le foto che il bel rapper aveva scattato col mio cellulare e le avevo raccontato quello che era successo.
Dae-Gi mi ascoltò per tutto il tempo a bocca e poi cacciò un urletto estasiato rischiando di far sbandare il fratello che stava guidando.
-non ci posso credere, quelli sono i suoi occhiali da sole! E hai delle foto con lui!- esclamò di emozionata.
-Dae-gi ti sarei grato se la piantassi di urlare, mi stai facendo diventare sordo!- il povero Hyun-su non ne poteva davvero più di sentire la sorella gridare e alla fine era esploso.
Dae-Gi si era ancora messa a fare l'offesa imbronciandosi sul suo posto per tutto il resto del viaggio. Arrivati a casa continuò ancora con il suo muso lungo andando chiudersi in camera propria dicendo solo di avere mal di testa.
-mi dispiace- dissi intanto che anche io e Hyun-Su stavamo scendendo dalla macchina.
Lui mi fissò con un sopracciglio alzato ed un mezzo sorriso.
-e di cosa?- chiese curioso.
Lo seguii sino dentro casa dove ci dirigemmo subito in cucina per bere un po’ d'acqua. -sono io che ho fatto emozionare tanto Dae-Gi parlandole di quello che mi era capitato quando ho incontrato T.O.P.- gli spiegai accettando il bicchiere che mi stava porgendo. Si mise a ridere e scosse il capo.
-mia sorella è fatta così e basta, non prenderti colpe che non hai Clarissa-
Poco convinta annuii con lo sguardo basso. -sai, dubito che mia sorella lo ammetterà mai, ma i nostri genitori le hanno lasciato spesso fare quello che voleva e assecondata ad ogni richiesta, credo che il periodo in Italia sia la prima cosa sensata ed utile che lei abbia mai chiesto. Le voglio bene, sopporto certi suoi momenti da prima donna e poi le ricordo che io sono il fratello maggiore- mi confidò con il sorriso fra le labbra.
-ti va di fare una partita bowling?- mi chiese di punto in bianco. Lo guardai sorpresa, poi però mi venne un dubbio -secondo te Dae-Gi se la sentirà di venire? Mi dispiacerebbe lasciarla a casa da sola- -e chi ha detto che dobbiamo uscire? Non te lo ha detto mia sorella che abbiamo una sala bowling al piano di sotto- mi chiese divertito sala mia espressione. Scossi il capo in segno di negazione e lo segui verso una porta che il giorno prima non avevo notato.
Scendemmo le scale e improvvisamente le luci si accesero mostrando tre piste da bowling.
-wow- sussurrai incredula.
Hyun-Su mi porse una palla da bowling rossa e mi invitò a fare il primo tiro. -fammi vedere come giocano a bowling gli Italiani-
-perciò questa è una sfida Italia versus Corea del Sud?- domandai divertita avvicinandomi al punto in cui avrei dovuto tirare.
-si-
Con una finta espressione concentrata guardai i birilli poi lanciai la palla verso la meta, subito dopo mi voltai a guardare Hyun-Su con sfida e pochi istanti dopo si sentì il rumore di tutti i birilli che cadevano a terra con tanto di musichetta che indicava lo strike appena fatto.
La sua espressione era tutta un programma, pura incredulità, subito dopo socchiuse gli occhi e prese la sua palla per giocare il suo turno.
La partita fu interessante, Hyun-Su aveva fatto cinque strike e gli era capitato di mancare un totale di sei birilli, ma niente a che fare con i miei otto strike di cui cinque consecutivi e la bellezza di zero birilli rimasti in piedi.
-assolutamente la rivincita! Ma dove hai imparato?- chiese incredulo con un sorriso divertito.
-diciamo che avere un padre campione di bowling ha dato i suoi frutti. La rivincita un altro giorno, si è fatto tardi ed io e Dae- Gi abbiamo il concerto dei Big Bang-

---

Io e Dae-gi avevamo i posti vicinissimi al palco e fra tutte le ragazze che c'erano con noi cercavamo di fare del nostro meglio per non farci superare da qualche furbetta. Alcune ci provavano, ma tenevamo duro e non ci muovevamo da dove eravamo.
L'arrivo dei Big Bang creo un coro di urla, manifesti che venivano mostrati e lucine agitate freneticamente.
Un sogno! Era incredibile vederli dal vivo e così vicini a noi prima di incominciare il concerto tutti i cantanti si stavano guardando in torno e salutavano le centinaia di ragazze che erano venute li sono per loro.
-T.O.P. sta guardando in questa zona, chissà se ti nota e ti riconosce- commentò Dae-Gi con un sorriso a trentadue denti.
I suoi occhi luccicano per l'emozione e ad un tratto intanto che si sbraccia mi tira una gomitata in testa, la perdono solo perché in quel momento c'era vicino Seungri che è il suo preferito.
Con il fiato sospeso mi rendi conto che il rapper mi sta fissando e con gesto teatrale congiunge le mani e china il capo.
Non saprò mai se quel suo gesto fosse rivolto a me come ringraziamento per oggi, so solo che in teoria in uno stato pieno di asiatiche un'occidentale ti rimane impresa nella memoria un po’ più a lungo, ma questa è una mia ipotesi.
Quando iniziarono a cantare, non so quante volte mi osai provare a cantare insieme a loro e alle fan che a differenza mia però sapevano pronunciare le parole e le capivano anche oppure mi dilettavo nel playback, molti meno rischioso nel caso qualche coreana si sentisse offesa dai miei terrificanti tentativi di una discreta pronuncia e decidesse di tirarmi un pugno.
Ad ogni canzone una nuova ragazza scoppiava a piangere oppure urlava ancora più forte, ad un tratto una ragazza era addirittura riuscita a salire sul palco correndo ad abbracciare G-Dragon, che era il più vicino da raggiungere, gli aveva circondato il collo con le braccia e gli aveva stampato un bacio sulla guancia poco prima che le guardie del corpo, pronte, l'avessero separata dal cantante e fatta scendere dal palco.
-sono davvero matte alcune di loro- mi urlo nell'orecchio Dae-Gi in un momente di estremo caos nonostante i cantanti non fossero sul palco visto che se ne erano andati dietro le quinte per prepararsi ad un'altra esibizione.
Quando rientrarono notai subito che T.O.P. stava indossando i miei occhiali da sole e in una mano aveva una maglietta bianca, la mostrò a tutti facendo ben notare le cinque firme di ognuno di loro cinque in tanto che G-Dragon spiegava che avrebbero tirato a sorte un biglietto ed il proprietarglio sarebbe dovuto presentarsi il giorno dopo sempre in questo posto e glie l'avrebbero regalata consegnandogliela di persona.
-oh cielo! ti immagini se pescassero il biglietto di una di noi due io potrei finalmente incontrare Seungri e tu rivedere Seung-hyun! incrociamo le dita Clarissa- Dae-Gi ormai completamente fuori di testa mi aveva afferrato un braccio ed incominciato a saltellare a più non posso e come biasimarla?!
tutt noi stavamo aspettando con ansia la fine del concerto per sapere come sarebbe andata ed alm momento fatidico dal chiasso immenso era calato il silenzio più totale.
il numero fu annunciato e tutte le ragazze subito a controllare, io preferii scrivermelo sul cellulare per evitare che nella calca mi cadesse il biglietto e riconoscendo che fosse meglio così Dae-Gi mi imitò.
Molte ragazze si erano lamentate di aver buttato il biglietto dicendo che era una cosa ingiusta, mica gli è stato ordinato di buttarlo, hanno fatto tutto di loro spontanea volontà.
-intanto che aspettiamo tuo fratello che ne dici di vedere i nostri biglietti?- le proposi intanto che intorno a noi c'erano molte meno persone.
Più tardi ci sarebbe stata anche una festa a cui potevano partecipare solo una stretta cerchia che aveva pagato un extra per avere il biglietto anche per quello, perciò molte di quelle persone se ne sarano andate a casa per prepararsi, altre avranno avuto il biglietto con il permesso di andare dietro le quinte dopo il concerto per incontrare i Big Bang e poi noi altre che tra gadjet, attesa di taxi o che qualcuno ci venisse a prendere chiacchieravamo fra di noi commentando l'esperienza appena vissuta.
-il mio non è- dissi a Dae-Gi facendole vedere che avevo tre cifre diverse, lei però non mi rispose.
Incuriosita dal suo silenzio mi voltai a guardarla e la scoprii fissare imbambolata il suo biglietto -Dae-Gi... tutto bene?- lentamente si girò verso di me con gli occhi sbarrati e mi fece vedere il suo biglietto. Controllai il suo codice e corrispondeva cifra per cifra a quella che avevano annunciato. -il tuo biglietto è quello che hanno annunciato, ma è fantastico!- esclamai abbracciandola.
dopo il suo stato di apparente catalessi le comparve un sorriso talmente ampio che quello di Jocker in confronto era una smorfia piccina picciò.

 

     


                     





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