FanFiction Lawfull drugstore | CALDO COME LA CIOCCOLATA, BIANCO COME LA PANNA di palanmelen | FanFiction Zone

 

  CALDO COME LA CIOCCOLATA, BIANCO COME LA PANNA

         

 

  

  

  

  

CALDO COME LA CIOCCOLATA, BIANCO COME LA PANNA ●●●●○ (Letta 1082 volte)

di palanmelen 

1 capitolo (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaLawfull drugstore

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

 


  

Ciao! Comme va ? Ecco il seguito di SUITE 412!
Tutte le mie ficcy su LD, che ho postato fin ora, sono ambientate in inverno, per ovvi motivi, mi sembra. E poi è anche una bellissima stagione.


CALDO COME LA CIOCCOLATA, BIANCO COME LA PANNA



Camminava al suo fianco, silenziosamente, mentre piccole nuvolette di vapore uscivano dalla sua bocca ad ogni respiro, ma sembravano uscire da quel cappellaccio bianco che si era calcato fin sotto alle orecchie.
Avevano appena lasciato l’hotel.
Si guardò attorno, in cerca di un locale che frequentava, di tanto in tanto. Le strade erano piene di gente, forse per le ultime compere di Natale. L’inverno. Ultimamente era stata una stagione fortunata, per lui.
Eccolo, finalmente. Doveva ammetterlo, anche nel suo pastrano nero s’infilava il freddo.
Aprì la porta, facendo tintinnare dei campanellini. Era un localino all’occidentale, comodo ed accogliente.
Kazahaya entrò dietro di lui, sbattendo i piedi per riscaldarli.
Aveva le guance rosse dal freddo, e questo lo rendeva ancora più carino. Si slacciò il piumino, bianco anche quello, e lo appese accanto al cappotto di Rikuo.
- Vieni, sediamoci.-
Seguì il gigante fino ad un tavolino libero, incastrato tra altri due, vicino alla vetrina, dove si poteva leggere il nome, in inglese, al contrario, stampato sul vetro.
Rikuo continuava a lanciargli occhiatine, con la testa appoggiata alla mano, con il suo solito mezzo sorriso in faccia.
- Che c’hai?- sbottò infine irritato.
L’altro gli fece un buffetto sul naso. – Con quel berretto sei davvero grazioso.-
Kazahaya sbuffò, arrossendo il doppio di quando era entrato, e se lo sfilò, spettinandosi. A lui quel coso informe piaceva da matti.
Rikuo allungò un braccio e gli scombinò ancora un po’ i capelli, dolcemente, ricambiato da un timido sorriso.
S’avvicinò un ragazzo, piuttosto alto e magro, vestito con camicia bianca, rigorosamente fuori dai pantaloni neri. Un cameriere, dal viso molto carino.
- Ehilà, Rikuo, ci si rivede, infine.-
Kazahaya spostò lo sguardo da lui al compagno. Si conoscevano? Quindi Rikuo (lo aveva persino chiamato per nome!) doveva andare spesso in quel posto.
- Salve, Ko.-
- Ah ah! E questo chi è? Carino! La tua ultima conquista? O… è il tuo nuovo ragazzo?- Sussurrò avvicinandosi al ragazzino, che s’appiattì contro il vetro, arrossendo ancora.
- Hei…!- lo richiamò Rikuo, infastidito dalla vicinanza dei due.
- Eh eh… mi sa che ho ragione… Il solito, vecchio viveur che non sei altro?-
- Sì, e una ciotola di latte per lui.-
- Ehi!- - Agl’ordini, capo!-

- Rikuo!- Lo richiamò appena il ragazzo se ne fu andato.- Uffa.-, sbuffò, non trovando niente da dirgli.

- Ecco a voi!- Aveva fatto straordinariamente presto.
Appoggiò le ordinazioni sul tavolo.
- Con la panna!- disse Kazahaya, osservando la tazza di vetro che il cameriere gli aveva posto davanti.
- Offre la casa.- gli rispose strizzandogli l’occhio.

Kazahaya prese la tazza e si mise a soffiarci dentro, allargando la schiuma per raffreddare un po’ la bevanda sottostante.
Era densa, e calda, e morbida, e…
Si leccò il labbro superiore, appoggiò la tazza e con il cucchiaino prese un po’ di panna con la cioccolata. Avevano la stessa consistenza, la stessa dolcezza, ma era piacevole sentire la diversità di temperatura.
Sì, era davvero il dolce di Rikuo.
Rikuo, cioccolata e panna. Rikuo, cioccolata e panna.
- Ne vuoi un po’?- Offrì, visto che lui aveva già finito il suo cappuccino al cacao.
- Sai che sono goloso…- disse avvicinandosi.
- In tutti i sensi- replicò sporgendosi sul tavolo, portandogli il cucchiaio alle labbra.
Rikuo gustò l’assaggio.- È tutta un’altra cosa, con la panna, vero? Bianca come te. Ci hai mai pensato?, è il tuo colore.-
- Pensavo che tu eri la cioccolata. …Con me... lo sei stato. -
- Già, per te.- S’avvicinarono ancora, inclinarono la testa e si baciarono, introducendo senza fretta la lingua nella bocca dell’altro.

- Ragazz… oh, scusate!-
- … Ko…-
- Pardon, ragazzi, ma c’è una telefonata per voi. Kazahaya? Bel nome.-
Un poco arrabbiati per essere stati disturbati sul più bello, si alzarono e raggiunsero il telefono. Perché ovviamente avevano i cellulari spenti.

- Pronto?-
- Ciao, Kazahaya! Tutto bene? Un po’ di mal di schiena, mal di gambe? È normale, sai, la prima volta. Dopo un po’ non senti più dolore neanche quando…-
- Si… Signor Kakei!! V//V!-
Rikuo strappò la cornetta dalle mani dell’altro.- Potrebbe evitare di usare i suoi poteri per certe cose?-
- Oh, andiamo… Quanto sei permaloso! Va bene, però dopo voglio i dettagli, e stasera vi offro la cena, bisogna festeggiare! ^o^!-
- Spero non ci abbia chiamato per questo.-
- Oh, no. Risolto il caso?-
- See.-
- E chi è l’uomo?-
- Il direttore attuale dell’albergo.-
- Ed è buono il sapore di Kazahaya?-
CLUNK!
Riattaccò.
Afferrò il biondino per un braccio, lanciò quasi dei soldi al suo amico Ko, e, lasciando appena il tempo a Kazahaya di prendere i cappotti, uscì dal locale.

- Che furia…-. Aveva subito rallentato ed ora si infilavano i cappotti. Erano solo le sei di sera, ma c’era già buio.
- Accidenti! Il cappello…- borbottò il ragazzino, incurvandosi un poco, dispiaciuto.
- Tieni.- Rikuo lo tirò fuori da una tasca e glielo calcò in testa.- Lo sapevo che te lo saresti dimenticato.-
- Aah! Grazie!- Gli saltò al collo e gli schioccò un bacio sulla guancia, rimanendo aggrappato.
- Ehi, piano!- lo abbracciò, felice della sua felicità.
Il SUO Kazahaya, la panna che lo rendeva unico.
‘Bianco come la panna. Ma la cioccolata non ti sporca?’
- La cioccolata rende tutto più buono! La cioccolata ti scalda quando hai freddo, anche se sei così gelato che stai per morire.- Si lasciò scivolare a terra.- Come un anno fa. Ero molto più freddo e più bianco della panna. Ti ho già detto grazie?-
Rikuo si chinò verso le sue labbra e i suoi occhioni.- Sei qui con me, no? Mi basta. E poi non potevo comunque lasciarti lì.-
Kazahaya s’appoggiò un attimo al suo petto, poi ripresero a camminare, stretti l’uno all’altro.


- Rimarrai a casa con me?- Erano appena arrivati nell’appartamento, dopo la passeggiata silenziosa.
- Uhm?- Kazahaya era impegnato a togliersi le maglie, in camera da letto.
- Avevi detto di voler andare ad abitare da solo…- S’affacciò dalla sua porta, anche lui a torso nudo, e vide il volto dell’altro nella stessa posizione.
- Vuoi che rimanga?- Chiese con la sua solita ingenuità.
- Certo, stupido!-
Il suo viso s’accese.- Oh, Ok, cioè, sì. Sicuro.- Gli sorrise.
Rikuo non resistette. Uscì dalla stanza, così com’era, in boxer e scalzo, e gli si avvicinò.
Kazahaya lo aspettava ad occhi bassi.
- Lo so che dobbiamo fare alcune cose prima, ma… - gli sfiorò l’intricato tatuaggio sulla schiena- quando tutto si sistemerà, quando tutto andrà finalmente per il verso giusto, rimarremo per sempre insieme, e anche adesso…- La sua frase si spense nel suo abbraccio, che lo rendeva incapace di pensare.
- Andiamo a fare la doccia.-


- Ah!-
_ Il cacao… la polvere magica._
- Uhmm…-
_ Basta che si crei la giusta atmosfera, che ci siano tutti gli ingredienti._
Le gocce bollenti scorrevano sui loro corpi uniti.
_ Basta trovare la giusta combinazione…_
- Uhm…Sì…-
Teneva le gambe incrociate dietro l’altro, con la schiena premuta contro il muro freddo.
_ Ma soprattutto il secondo ingrediente segreto…_
La sua bocca gli torturava il collo, mordendone avidamente la carne, mentre si muoveva dentro di lui.
_ Quello che trasforma la polvere amara,_
- Ah…Ah…- Gemiti di piacere attutiti dallo scorrere dell’acqua.
_ In una sostanza dolcissima…_
- Rikuo…
RIKUO!-


_-_-_-_-_
Embè?
Ammetto che mi è scappata un po’ la mano… eh, sorry!
Commentate, scansafatiche!

     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.