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  Neon Genesis Evangelion 2: The return of Evangelion

         

 

  

  

  

  

Neon Genesis Evangelion 2: The return of Evangelion   (Letta 765 volte)

di Supremo_Maestro_Ramas 

2 capitoli (in corso) - 0 commenti - 1 seguace - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaEvangelion

Genere:

Azione - Drammatico - Romantico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

2015: Shinji, rinato dal 3rd Impact, decide di andarsene dal Giappone per lasciarsi alle spalle il capitolo più tragico di tutta la sua vita insieme al ricordo della donna che ama. 2022: Shinji, tornato in Giappone, viene portato a conoscenza di una nuova...


  

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe potuto succede ad Asuka e Shinji dopo la fine del film "The End of Evangelion" ?
Questa è la mia versione dei fatti ^_*
Avverto tutti i lettori che, in questa fanfic, troverete uno Shinji molto diverso da quello che la serie ci ha abituato a vedere.
Perché ? Perché sono convinto che tutto quello che ha passato lo ha aiutato a crescere e maturare.




NEON GENESIS EVANGELION 2: THE RETURN OF EVANGELION


Prologo



Un lampo squarciò l'oscurità notturna che era calata presto sulla città di Stoccolma.
Nonostante fosse ormai notte fonda, davanti alla finestra della sua stanza che occupava negli alloggi universitari il giovane uomo Shinji Ikari osservava la città senza però che emozione alcuna trasparisse dal suo viso:
"Buffo..." pensò abbozzando un mezzo sorriso divertito:"C'è gente che ritiene sia forte la luce provocata da un fulmine o dal sole... ma non hanno mai provato quella luce !!!"
Automaticamente, il pensiero tornò a quel giorno di tanti anni fa... al giorno del 3rd Impact, e più precisamente alla fase della sua rinascita e subito l'espressione del suo volto da beffarda divenne triste.
Mai avrebbe dimenticato quella luce abbagliante... così come non si sarebbe certo scordato mai la sensazione di paura e smarrimento quando risvegliatosi su quella spiaggia si ritrovò ad osservare in lontananza gli Eva Series crocifissi il cui colore bianco risultava sul mare rosso sangue...
Cos'era successo ?
Allora non l'aveva ancora capito così come non aveva capito che molto probabilmente quella gigantesca figura umana che vide in lontananza era in realtà Rei Ayanami.
Sospirò al ricordo di quei tragici avvenimenti e di ciò che ne seguì.

Erano anni che pensava di aver avuto un allucinazione a causa del fatto che in cuor suo sperava tanto d'incontrare qualcuno vivo... Sospirò nuovamente. Poco dopo qualcuno o meglio qualcuna... Asuka Soryou Langley !!!
Da lì in poi i ricordi gli si facevano un po' confusi... una grande rabbia che gli cresceva dentro... un balzo felino verso di lei... le sue mani che le stringevano forte il collo... e poi... l'incredibile fatto... lei, anziché tentare di colpirlo, gli accarezzò una guancia senza però smettere di fissarlo con occhi pieni di astio.
Questo era troppo per lui... ma in una situazione del genere sarebbe stato troppo per chiunque... difatti, Shinji si scostò da lei e cominciò a piangere disperato, come mai in vita sua.
Aveva perso tutte le poche persone a cui voleva bene... ed era rimasto solo al mondo in compagnia di una persona che lo odiava.

- Ch... fo... -

Questo è tutto ciò che il nostro eroe riuscii a sentire della di lei frase mentre era impegnato a versare amarissime lacrime.
Diversi minuti dopo, aveva finito le lacrime e si sentiva un po' sollevato.
Si alzò in piedi e, con Asuka al seguito, si mise a cercare un riparo per la notte... sarebbe bastata anche una casa semi distrutta purché fosse stata lontano da quel luogo maledetto che era il Geo Front.


Alla domanda di Asuka su cosa fosse successo, Shinji si limitò a rispondere che non c'era più nessuno, perché, gli altri esseri umani, erano tornati tutti a Lilith.
Probabilmente lei non capì del tutto cosa intendeva dire, ma non gli fece altre domande.
- Forse, Qualcuno lassù si è finalmente mosso a compassione ! - pensò Shinji dopo qualche ora di vano peregrinare quando trovarono la casa della signorina Misato quasi completamente integra.
Riflettendoci sopra freddamente, qualche anno dopo, capii che ciò avvenne perchè quel quartiere residenziale era protetto da una collina e quindi, non aveva risentito troppo degli effetti dell'esplosione.

Passarono pochi giorni durante i quali nessuno dei due parlò molto sia perché non sapevano cosa dire sia perché Shinji voleva evitare di darle un qualsiasi pretesto per litigare.
La cosa sembrava funzionare: si parlavano poco e se lui la vedeva in difficoltà a causa delle ferite, faceva in modo di aiutarla ma in modo che lei non se ne accorgesse.
Come ci riuscii ? Facendo tutto con naturalezza.
Come quella volta che vedendo che lei avrebbe potuto andare a sbattere contro una sedia, Shinji fece in modo di passare prima di lei e fece finta di inciamparci per sbaglio allontanando l'oggetto dalla direzione del di lei cammino.

Tuttavia, il nostro eroe non riusciva a liberarsi dall'oppressione datagli dal senso di colpa per quanto fatto quella volta all’ospedale.
Ci rimuginò sopra diversi giorni indeciso se dirglielo o meno.
Alla fine giunse alla soluzione del dilemma.
Così facendo, stava continuando a fuggire dalla realtà e ciò era proprio ciò che si era continuamente ripromesso di non fare !
Doveva affrontare la realtà e dirglielo !
E così fece !

Una mattina, si alzò e preparò, come al solito, la colazione.
Lei arrivò qualche minuto dopo, come sempre non lo salutò e si sedette a tavola aspettando di essere servita.
Mentre le preparava la spremuta d'arance, continuava a pensare a quando e come avrebbe potuto dirglielo.
Decise di aspettare che avesse finito di mangiare prima di sollevare la questione.

- Ehm... Asuka... - la chiamò timidamente tentando di attirare la sua attenzione
- Che vuoi ? - gli rispose seccata lanciandogli uno sguardo di ghiaccio
Shinji deglutii faticosamente prima di continuare:- Do-dovrei dirti una cosa... - balbettò distogliendo lo sguardo da lei mentre cominciava ad arrossire
- Ah sì ? - chiese lei piatta nel tono ma inarcando il sopracciglio destro in modo tale che lui capii che si era leggermente incuriosita
- B...beh... i-io... - balbettò lui sempre più imbarazzato
- Tu cosa ? - chiese lei fissandolo con sguardo indagatore con una lieve nota di alterazione nella voce, chiaro segno che si stava stufando di questa conversazione.
Il nostro eroe, trassi un respiro profondo e glielo disse tutto d'un fiato.

La sua reazione non si fece attendere a lungo e fu abbastanza simile a quanto si ero immaginato.
L’espressione del volto della teutonica, passò dallo stupore totale ad una smorfia che era un misto tra disgusto ed ira:
- T-TU !!! - sibilò lei con tono minaccioso alzandosi in piedi:- TU CHE COSA HAI FATTO ?!?! MA COME HAI OSATO ?!?! - tuonò infuriata incenerendolo con lo sguardo
Lui tentò vanamente di abbozzare un tentativo di difesa anche se sapeva benissimo che non sarebbe servito a niente e che probabilmente avrebbe peggiorato la situazione:
- S-scusami…, i-io non volevo… - balbettò alzando i palmi aperti delle mani davanti a me in un gesto di difesa mentre arretrava di qualche passo
- CHISSENEFREGA CHE NON VOLEVI !!! L'HAI FATTO !!! - strillò lei sempre più infuriata
- S-sì l-lo so... m-ma Toji era in ospedale per colpa mia… mentre Ayanami… e poi Kensuke era andato via dalla città come quasi tutti… e poi Kavoru… la signorina Misato passava le sue giornate a disperarsi per la morte del signor Kaji... e poi tu che nonostante tutte le mie suppliche non mi rispondevi… mi sentivo veramente solo… come non mai… -
- Oh ma che storia straziante !!! - esclamò ironica non smettendo di avvicinarglisi:
- Fammi capire… - sibilò:- Ti sentivi solo e allora hai pensato bene di fare il porco trastullandoti col tuo gingillo... -
- B-beh... io... non... -
- MA BRAVO !!! COMPLIMENTI PER IL SALTO DI QUALITÁ CHE HAI FATTO !!! DA CAGASOTTO A PORCO !!!
QUESTO DA TE NON ME LO SAREI MAI ASPETTATO !!! MA QUESTA VOLTA NON PENSERAI DI CAVARTELA CON UNO DEI TUOI PATETICI “SCUSAMI” ?!?! EHHHH ?!?! -

Al ricordo di ciò che avvenne dopo, Shinji si massaggiò istintivamente una guancia:
"Che ceffone che mi rifilò..." pensò sorridendo mestamente:
"Uno schiaffo di una potenza e di una velocità tali che non soltanto non lo vidi arrivare ma col quale riuscii a girarmi la faccia dall'altra parte."
Mentre Shini indietreggiava per il violento colpo, accadde l'inaspettato !
Il cellulare di Asuka cominciò a squillare facendoli sobbalzare.

Guardarono per diversi secondi il cellulare senza parlare, poi si rivolsero a vicenda uno sguardo incredulo e interrogativo:
- Sta suonando ?!?! - esclamarono in coro increduli
Il telefono stava veramente squillando per via di una chiamata o solamente perché era stata innestata la sveglia ?


Nonostante le ferite, Asuka si fiondò su di esso, lo prese in mano e schiacciò il tasto per la risposta.
- P-pronto ? - balbettò un po' confusa e spaventata dal fatto che chi la stava chiamando potesse aver riattaccato nel frattempo.
Sul viso le si dipinse un espressione di sollievo quando l'interlocutore misterioso le rispose:
- Hikari ?!?! - domandò stranita:- S-sei proprio tu ? Dove sei ? Che stai facendo ? -

La rossa sommerse di domande la capoclasse, poi, ad un certo punto, si ricordò della presenza di Shinji e si ritirò in camera sua non prima di aver bofonchiato un:- Aspetta un attimo che devo chiederti una cosa. - e avergli intimato di non azzardarsi ad origliare, pena il pestaggio.
Quando ritornò aveva un aria un po’ più sollevata, così il nostro eroe si azzardò a chiederle cos’era successo.
La risposta che ricevette fu lapidaria ! Come sempre !
- Me ne vado ! -
Per diversi secondi, Shinji rimase lì immobile con la bocca aperta e con un espressione da pesce lesso dipinta in viso...
fatto sta che diversi secondi dopo riuscii a ritrovare la parola:- C-come sarebbe a dire “Me ne vado !” ? Quando ? Dove ? E da chi ? - domandò lui
- Hikari mi ha chiamata per sapere come stavo e cos'era successo. Già che c’ero ne ho approfittato per chiederle se è disposta ad ospitarmi per un po’ di tempo e lei ha accettato ! - detto ciò, rimase in silenzio qualche secondo per dare maggior enfasi alla frase che sarebbe seguita:
- Perciò... ti dico addio Shinji Ikari, e mi auguro di non doverti rivedere mai più, perché i codardi come te non li ho mai sopportati !!! -

Anche lei se ne andava... anche lei lo abbandonava... e l'unica cosa che lui riuscii a domandarle fu:
- P-posso aiutarti a far la valigia ? -
Non gliel’avesse mai chiesto… la rossa s’infuriò come al solito al solo insinuare che avesse bisogno di aiuto:
- POTREI SAPERE QUALE DANNATA PARTE DEL TUO INSULSO CERVELLO DA BAKA TI FA’ PENSARE CHE IO ABBIA BISOGNO DEL TUO FOTTUTTISSIMO AIUTO ?!?! - strillò infuriandosi come sempre ad ogni offerta di aiuto
- M-ma… nelle tue condizioni… non dovresti fare sforzi… - obbiettò debolmente
- STAMMI BENE A SENTIRE STUPI-SHINJI IKARI CHE NON SEI ALTRO !!!
ANCHE SE AVESSI BISOGNO DI AIUTO NON LO CHIEDEREI CERTO A TE !!!
PENSI FORSE CHE IO SIA SCEMA ??? L'HO CAPITO TI SEI OFFERTO DI AIUTARMI SOLAMENTE PER POTERMI RUBARE LE MUTANDINE !!! -

Il nostro eroe non riusciva a credere alle di lei parole.
Va bene che non l'aveva mai tenuto granché in considerazione e che il fatto dell'ospedale era veramente grave... ma che lei arrivasse a pensare addirittura questo provocò in lui un piccolo moto d'orgoglio:
- T-TI SBAGLI !!! MA COSA TI SALTA IN MENTE ?!?! NON LO FAREI MAI !!! - strillò lui
Asuka fece un gesto di diniego con la mano e con tono canzonatorio disse:
- Oh beh, sai... dopo la tua straordinaria performance in ospedale... Anzi !!!
Ringrazia i tuoi dei o chi per essi che quella volta ti sei solamente trastullato col tuo arnese, perché se fosse successo qualcos’altro... ti avrei ucciso con le mie stesse mani !!! - per rimarcare la minaccia la rossa chiuse il pugno e glielo agitò davanti al naso.
Detto questo tornò in camera sua a mettere in valigia le sue cose più importanti.

Mentre la rossa era impegnata a fare i bagagli, Shinji si mise a riflettere su cosa avrebbe potuto fare per fermarla...
L'unica cosa che gli venne in mente fu di buttarsi ai suoi piedi e supplicarla di non andarsene.
Ma alla stessa velocità con la quale aveva concepito quest'idea, la scartò perché si rese conto che così facendo avrebbe fatto infuriare ancora di più Asuka che mal sopportava i pusillanimi.

Il nostro eroe si stava ancora scervellando su cosa fare, quando la porta della camera si aprì e Asuka ne uscì tirandosi dietro, faticosamente, una grossa valigia.
Lui non fece niente e si limitò a guardarla mentre si dirigeva verso l'uscio di casa.
Raggiuntolo, la rossa gli lanciò un ultima minaccia:
- Per ora mi porto dietro solo le cose più importanti ! Passerò un altro giorno a prendere tutto il resto.
E non t’azzardare a toccare la mia roba, perché se scopro che qualcosa è fuoriposto o manca… te la farò pagare cara !!! CHIARO ?!?! -
In risposta Shinji annui debolmente, poi lei imboccò la porta d’ingresso e se ne andò… da quel momento i percorsi di Asuka Soryou Langley e di Shinji Ikari si separarono.

"Quella sera quando andai a dormire il mio timore di restare per sempre solo si era lievemente affievolito dato che forse anche altri esseri umani erano rinati oltre a me, Asuka e Hokari."

In lontananza giunse alle sue orecchie il rumore di due rintocchi di campana.
Istintivamente, il nostro eroe portò lo sguardo all'orologio che teneva al polso sinistro e si stupì nel vedere l'ora:
"Accidenti ! Sono già le due di notte !!!" pensò un po' stupito:-"Bah ! Meglio andarsene a dormire !"
Detto ciò, tirò le tende della finestra e andò a letto.

     


                     





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