FanFiction Doctor Who | Farewell, my love di guidinglight92_ | FanFiction Zone

 

  Farewell, my love

         

 

  

  

  

  

Farewell, my love   (Letta 378 volte)

di guidinglight92_ 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Serie TVDoctor Who

Genere:

Drammatico - Introspettivo

Annotazioni:

Missing Moment

Protagonisti:

Decimo Dottore

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo Unico 

"È la maledizione dei Signori del Tempo, dopotutto, ricordi? Allora lasciami qui da solo. E sii felice nel tuo nuovo mondo." Storia nata dopo il finale della 2x13, narrata in prima persona secondo il point of view di Ten (Decimo Dottore)…


  

Ho visto le lacrime rigare le tue guance.

Ho visto i tuoi occhi pieni di dolore guardarmi per l’ultima volta.

Ho sentito la tua voce tremare mentre mi dichiaravi il tuo amore.

Ho visto il tuo viso scomparire lentamente in quel cielo norvegese, come fosse fumo.

Ed ora mi ritrovo di nuovo qui, nel mio TARDIS.

E mi sento già solo.

Dannatamente solo.

Solo come non mi sono mai sentito nei miei lunghi novecento anni di vita.

Il silenzio è assordante.

Guardo il vuoto davanti a me.

Lo stesso vuoto che ti ha risucchiata, che ti ha portato via per sempre da me per inghiottirti ed intrappolarti nel tuo mondo parallelo.

Chiudo un attimo le palpebre e lascio che le lacrime scendano a bagnarmi il volto.

Ho bruciato un sole solo per dirti addio, ma non sono stato comunque capace di dirti quanto ti amassi.

Il tempo era scaduto.

Non mi era più possibile tornare indietro.

Non potrò mai più rivederti, Rose, e non immagini quanto questo pensiero mi distrugga.

Il mio respiro si spezza all’improvviso.

I miei due cuori accelerano il battito.

Il mio petto viene dilaniato, sottomesso ad un dolore che non ho mai provato prima d’ora.

Boccheggio.

Cos’è questo dolore lancinante?

Cos’è questo dolore così umano?

Cosa mi sta succedendo?

È forse giunto il momento in cui persino il Dottore ha bisogno di un dottore?

Ma saprà curare il vuoto che hai lasciato nei miei cuori?

Riuscirà a cicatrizzarlo?

Mi guarirà da questo male terribile?

Cosa farò senza di te, adesso, Rose?

Rose!

Stringo le mascelle.

Il dolore sembra placarsi, ma è solo una mera illusione.

Questo dolore rimarrà dentro di me per sempre, come una malattia a cui non si trova una cura.

Riapro gli occhi.

Sono ancora umidi di pianto.

Mi asciugo il viso con un gesto secco delle mani.

Ci siamo abbandonati a vicenda ad un destino che non lascia scampo, che non perdona, e ora vorrei solo trovare un modo per sistemare le cose, per aggiustare tutto, per riportarti qui da me.

Vorrei ribellarmi al tempo e allo spazio per poterli piegare al mio volere.

Però non posso.

Mi dispiace.

Ma forse è meglio così, Rose.

Avresti vissuto tutta la tua vita con me, ma io non avrei potuto vivere la mia con te.

Ti saresti privata di un’esistenza normale a causa mia.

Ti saresti consumata, anno dopo anno, e sarebbe stato tremendo vederti invecchiare, ammalarti forse, e poi morire.

E non c’è niente di peggio del vedere la morte travolgere ed aggredire con la propria falce la persona che si ama.

Credimi, Rose.

Lo so.

È la maledizione dei Signori del Tempo, dopotutto, ricordi?

Allora lasciami qui da solo.

E sii felice nel tuo nuovo mondo.

Ma non dimenticarti di me.

Non farlo.

Ti prego.

Pensami, qualche volta.

E se vuoi ricordarmi, c’è una cosa che puoi fare.

Sì, una cosa soltanto.

Vivi una bella vita.

Fallo per me, Rose.

Vivi una vita fantastica.

Vivi, così che possa continuare a vivere anch’io.

     


                     





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