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  Cuore d'Eroe

         

 

  

  

  

  

Cuore d'Eroe   (Letta 517 volte)

di ludo1123455 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaPokemon

Genere:

Avventura

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Mei è una giovane allenatrice che parte dalla piccola Villablu nella nuova regione di Aldana per diventare il campione e battere suo padre.


  

Capitolo 1 : L'inizio



< Mamma che ore sono ? > chiese Mei a sua madre dalla sua camera da letto al piano di sopra.



< Sono le nove, non avevi un impegno? > rispose sua madre dalla cucina al piano di sotto.



Mei ripensò a quello che avrebbe dovuto fare ma non si ricordava. Poi guardando i suoi due Pokèmon capì : quel



giorno avrebbe ricevuto il pokedex dal professor Eternitel !



Spostò lo sguardo sulla radiosveglia a forma di PiKachu sul comodino e vide che erano già le 9.00, doveva



assolutamente sbrigarsi.



Scese frettolosamente dal letto e si infilò il vestito che sua madre le aveva regalato: una canottiera blu e arancione



con un gilet blu sopra , dei guanti che lasciavano fuori le dita neri e blu, una gonna bianca con i risvolti blu, un paio



di leggins corti sotto la gonna, delle calzine nere che arrivavano fino alle ginocchia e gli stivali azzurri e gialli con le



cinghie nere. Corse giù per le scale con Cyndaquil e Eevee che le trotterellavano dietro.



< Mamma , io vado dal Professor Eternitel , ci vediamo dopo > detto questo cominciò a correre verso il laboratorio



del Professore , dove c'erano già undici allenatori che aspettavano di entrare.



< Uff , dovremmo aspettare un po' > sbuffò rivolta ai suoi Pokèmon che però risposero con un verso di assenso.



Le undici persone cominciarono a scorrere finche non arrivò il suo turno.



Stava per entrare, quando un ragazzino dai capelli neri le passò avanti spingendola. < Guarda che c'eravamo prima



noi ! > esclamò Mei avvicinandosi al ragazzino che le disse sgarbato < Guarda che qui si ricevono i Pokèmon ,



perché sei qui visto che ne hai già due e , se vuoi la mia opinione , direi che sono anche piuttosto deboli . >



< Ascoltami bene , non so chi tu sia e chi ti credi di essere , ma non sono affar tuo i Pokèmon che allenò perciò



adesso spostato che devo ricevere il Pokedex ! > esclamò Mei adirata cercando di spostare il ragazzino che però le



fece la linguaccia e corse dentro il laboratorio. Poco dopo ne uscì con uno Snivy sulla spalla destra.



< Antipatico ! > borbottò Mei entrando finalmente nel laboratorio di Eternitel dove vide due allenatori.



Il primo aveva cortissimi capelli arancioni e occhi blu elettrico mentre la femmina aveva gli occhi verde smeraldo e i



capelli biondi raccolti in una coda sulla nuca. Il professore , appena la vide , le disse gioviale



< Mei , ti aspettavo un ora fa , ma non preoccuparti , ho messo da parte il tuo Pokedex , te lo darò dopo che questi



due allenatori avranno ricevuto il loro primo Pokèmon >



Mei annuì aspettando pazientemente il suo turno .



Dopo circa dieci minuti entrambi gli allenatori scelsero un Pokèmon , il primo uno Squirtle e la seconda un Tepig.



< La ringraziò professore > dissero all'unisono i due allenatori uscendo dal laboratorio portando entrambi i



Pokèmon in braccio.



< Ecco a te , Mei ! > disse il Eternitel dandole un Pokedex verde chiaro e dieci Pokeball.



< La ringraziò , Professore ! > esclamò contenta Mei prendendo dalle mani di Eternitel entrambi gli oggetti .



< Allora , da quello che mi hai detto ieri , vuoi vincere la lega di Aldana, giusto ? >



< Sìì ! > esclamò l'allenatrice entusiasta ma poi chiese < Lei lo sa che io non ho mai lasciato Villablu da quando



sono nata , perciò avrei bisogno di una mappa >



< Non preoccuparti Mei , ecco , prendi questo ! > rispose Eternitel pazientemente dandole anche un strano oggetto



simile ad un orologio da polso con lo schermo più grande del normale con sopra tre opzioni : Mappa , Radio e



Numeri.



< Cosa sarebbe ? > chiese Mei incuriosita studiando tra le mani il minuscolo oggetto .



< Questo > spiegò pazientemente Eternitel < è un Pokègear , ti servirà per trovare la strada in più è utile anche



per ascoltare la RadioPokè e contiene le funzionalità di un telefono > .



< La ringrazio tantissimo! > disse Mei prima di correre fuori dal laboratorio.



< Di niente ! > le urlò dietro il professore. Corse verso casa e arrivata disse a sua madre < Mamma , ho intenzione



di partire domani >



< Ne sei sicura , Mei ? > chiese sua madre guardandola negli occhi , la figlia annuì sicura ed allora la donna le



porse uno zaino azzurro e le disse < questo ti servirà > .



Mei ringraziò sua madre e si si diresse nella sua camera .



Varcò la soglia e dentro ci trovò l ' Aipom di sua sorella con in testa il suo capello.



< Aipom , ridammi il capello , da bravo ! > ma Aipom si fiondò fuori dalla sua stanza diretto verso quella della



sorella più piccola . Mei lo inseguì per tutto il corridoio , alla fine lo acchiappò ma una voce alle sue spalle le disse



< Cosa stai facendo al mio Pokèmon ? >



< Mi riprendo il capello > rispose Mei prendendo il capello dalla coda di Aipom che si nascose dietro la sua



allenatrice . < A cosa ti serve il capello ? > chiese si nuovo sua sorella incuriosita.



< Domani lascio Villablu > rispose semplicemente Mei premendosi il capello sulla testa .



< Possiamo venire anche noi ? > disse alludendo a lei e al suo Pokèmon .



< Dipende se mamma è d'accordo... > ma non potte finire la frase perché la sorella si era già fiondata al piano di



sotto alla ricerca della madre.



< Aspetta , Penny ! > le urlò dietro la sorella scendendo anche lei al piano di sotto.



Quando arrivò vide la sorella e la madre che parlavano tra di loro ed infine sua madre



disse < Mei , cara , puoi portare tua sorella con te ? >



< Certamente > rispose Mei sicura guardando lo sguardo implorante della sorella .



< Ok ,tesoro , domani partirete insieme , ma adesso andiamo a mangiare > disse



allora la madre sorridendo portando entrambe le figlie nella sala dalla pranzo



     


                     





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