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  Parole di Ghiaccio

         

 

  

  

  

  

Parole di Ghiaccio   (Letta 540 volte)

di Akira_Yuki 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaGravitation

Genere:

Drammatico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Non vedendo che nessuno aveva scritto su di loro l'ho fatto io.. Mi sono immaginata Shuichi che scrive la canzone ''Parole di ghiaccio'' di Emis Killa. Alcune parti mancano..Ma perchè altrimneti non donavano alla storiaXD Spero sia comunque di vostro grad...


  

Parole di ghiaccio



Che freddo.. Ormai è inverno da tempo.

Shindou era su un treno. Stava tornando a casa, un nuovo appartamento. Ma ciò che lo rendeva triste non era tanto il fatto che doveva scrivere una canzone entro tre giorni, ma il fatto che lui e Yuki avessero ancora litigato.

''Quello stupido.. Se la prende per tutto'', pensava Shuichi. Era stanco. Guardava il finestrovo, la neve fuori che ancora cadeva e le case che passavano una dietro l'altra.



«Fuori quanto è brutto il tempo

però si è calmato il vento

il mio sguardo è meno freddo

questo inverno sta finendo.

Ogni cosa c'ha il suo tempo

chi ha pazienza ne uscirà

vado avanti e non ci penso

questo inverno passerà.»



Queste, si. Queste sarebbero stati versi della sua canzone. Apre lo zaino e scrive il tutto su un taquino. Pensa... A cosa aggiungerci.. Ma cosa aggiungere? Lui che aveva litigato con l'unica persona della sua vita?



«Oggi è domenica e tu gridi isterica

e io qui col viso caldo per le botte

mentre nel mio cuore nevica

quando ti ho detto:"una come te non mi merita" ero ubriaco

ma mi hanno insegnato che "in vino veritas"»



Che strano a pensarci bene. Shuichi non aveva mai bevuto fino a quella sera. Ed ora si giurava che non avrebbe più bevuto, non lo reggeva proprio. E quella stupida bevanda gli stava sciogliendo il cuore come fosse acida. Non doveva dirlo.

Eppure... Nonostante la reazione di Yuki, che gli aveva dato un cazzotto ben assestato che ancora gli faceva male, Yuki non provava nemmeno un po' di odio... Niente. Si sentiva solo in colpa.

Ma aveva provato a scusarsi, bussando cento, o mille volte alla porta dove Yuki si era chiuso. Ma da dentro non proveniva un suono.

Gli amici alla fine lo avevano convinto a tornare a casa. Da solo. Solo. Che brutta parola per lui. Un ragazzo attivo, vivace, solare. Un ragazzo che farebbe di tutto pur di non restare solo, abbandonato.

Forse si sarebbe dovuto arrendere? La relazione tra due uomini non era proprio il massimo per due persone di successo come i sottoscritti...



«''Dove la trovi la voglia di amare?

Guardare il paradiso da fuori

senza poterci entrare''

Parole d'amore, parole amare

le prime sono sempre più rare

e tu continui ad urlare

che non sono più piaciuto ai tuoi

dimenticandoti che tutto ciò è piaciuto a noi»



Si ricorda dei primi tre versi. Una frase molto profnda che aveva colpito Shuichi fin da subito. L'aveva letta da un libro di Yuki. Anche in quella storia era inverno. Il ragazzo le pronunciò senza espressione, serio. La ragazza davanti a lui era molto timida, ma anche determinata nel suo fare. Nel racconto, quando la ragazza le udì rimase in silenzio, guardandolo negli occhi. Lei rispose, una risposta però che Shuichi non voleva mettere nella canzone: «Io ti porterò in paradiso, se tu lo vorrai veramente».



«I discorsi freddi che fai

si scioglierebbero nel calore

di un abbraccio,lo sai...

e noi, fino a poco fa

ci credevamo grandi

ma mo, siamo esposti ai bei ricordi

mentre grandinano

E finchè dura mi accontento

quando un cielo bello arriva al culmine

seguito dal maltempo»



Qui Shuichi si ferma. ...Aveva stritto a botto. Quasi non se n'era accorto. Ma forse, era così che le canzoni dovevano essere scritte. Non bisogna pensare a belle parole che adornano il testo, ma dobbiamo scrivere ciò che proviamo e ciò che è, anche se duro, vero.



«E così è stato,

è stato un colpo di fulmine

ma adesso dai tuoi occhi

sta piovendo.

Una nuvola che non si sfoga,

resta nera, tutto passa in fretta

come una nuvola passeggera»



...



«Vola in alto con la testa

e stai con i piedi a terra

dopo la tempesta ci sarà la calma

tutto fermo, baby, goditi il silenzio

anche questo inverno sta finendo.»



...''Basta così'', pensò Shuichi. ''E' perfetto...''.

Si rilesse il tutto, aggiungendo qualche frase o correggendo la sua ''insolita'' grammatica.

Poi finì, così come aveva iniziato.



«Fuori quanto è brutto il tempo

però si è calmato il vento

il mio sguardo è meno freddo

questo inverno sta finendo.

Ogni cosa c'ha il suo tempo

chi ha pazienza ne uscirà

vado avanti e non ci penso

questo inverno passerà.»

     


                     





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