FanFiction Tokyo Mew Mew | Momoko, alias... di Mewvale | FanFiction Zone

 

  Momoko, alias...

         

 

  

  

  

  

Momoko, alias...   (Letta 599 volte)

di Mewvale 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaTokyo Mew Mew

Genere:

Thriller

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 CAPITOLO PILOTA 

Momoko Shibuya, è una ragazza costretta a mentire ed a guardarsi costantemente le spalle. Pare che la sua esistenza si stia normalizzando quando trova il lavoro dei suoi sogni, ma non sà che il passato torna sempre a farsi visita prima o poi...


  

Salve a tutti! Presento il capitolo pilota di questa mia nuova FanFic... Se dovesse piacere, continuerò! ^_^ Premetto che i personaggi sono in un contesto diverso dalla storia originale!
Vale.


Varcata la soglia, si sentì a disagio e spaventata mentre osservava i tantissimi candidati presenti. Ogni uno sembrava più preparato, più esperto di lei, più meritevole di quel posto. Dopo essersi sistemata i suoi capelli castano cioccolato con un gesto di mano, si sedette in una sedia libera, in mezzo a due ragazzi di sù per giù vent' anni, freschi di diploma di specializzazione. Lei aveva 25 anni. Si guardava in giro osservando i colori sgargianti e l' arredamento buffo che caretterizzavano que posto, che veniva defintto la "macchia di colore" del parco di Tokyo, una chiazza rosa in mezzo a tanto verde... Ne era stata cliente sì, ma in un' altra vita... Ora desiderava solo lavoraci, sarebbe stato bello. Dopo una mezz'oretta di attesa, una calda voce maschile proveniente dalla stanza accanto chiamò il suo nome. Venne fatta accomodare in ufficio, di fronte ad una scrivania in rovere. Dall' altra parte vi erano un uomo alto, castano, dai capelli lunghi con indosso una divisa da chef ed un ragazzo, più o meno dell sua età, con capelli dorati ed occhi azzurri, dal vestiario sportivo. Il biondo, ebbe subito la sensazione di conoscerla già e che in lei c'era qualcosa di strano, quindi iniziò a mettere in moto il cervello.
R- Piacere, Ryan Shirogane.
K- Kyle Akasaka.
La ragazza, senza proferire parola, strinse la mano ad entrambi e poi pensò "stupida, potevi dire qualcosa! Cosa penseranno di te!". Il biondino si presentò come il Food&Beverage Manager mentre l' altro uomo era il Capo Chef, entrambi erano proprietari del locale.
K- Dunque, Sign.ina. Shibuya, Momoko Shibuya... - disse il moro afferando il suo curriculum vitae dalla pila di fogli presenti sulla scrivania - Giusto?
M- Esatto...
R- Come lei avrà letto nel nostro annuncio, cerchiamo tre cameriere e due aiuto cuochi. Siamo rimasti notevolmente colpiti dalle sue credenziali - continuò Ryan, imposseddandosi di quel foglio -, dei suoi ottimi meriti scolastici. Se permette una sola domanda, come mai ha frequentato la scuola di cucina così tardi? Come sà, la maggior parte dei ragazzi decide di intraprendere quella strada subito dopo '8^ classe...
M- Non è un problema, si figuri... Rispondo volentieri... Come potete leggere, mi sono diplomata presso L' Istututo di Ragioneria, ma onestamente è stato più per ambizione di mio padre. In seguito ho deciso di seguire la mia passione per la pasticceria.
K- Certo Sign.ina., può succedere di seguire i propri sogni un pò dopo rispetto agli altri...
M- La mia è una grandissima passione, penso che questo sia soprattutto il lavoro fatto di amore e dedizione... Non si può imparare su un libro, è qualcosa che si deve avere nel sangue!
K- E lei pensa di averlo?
M- Decisamente... C'è qualcosa che, nel solo atto di chiudermi in cucina per delle ore, mi rilassa... Mi dimentico del resto del mondo... Esistiamo solo io e la mia torta.
L' uomo castano, la guardava sorridendo. Vedeva in lei due occhi che le brillavano, mentre parlava del mestiere che gli accumunava.
R- Per me è sufficente... - intervenne Ryan.
M- Ah, certo, va bene...
Tutti e tre si alzarono, stringendosi la mano a vicenda.
R- Ci risentiamo Sign.ina.
M- Vi ringrazio per il vostro tempo, Auguri.
K- Altrettanto a lei.
I due uomini, rimasti soli, decisero per qualche istante di pausa prima di continuare ad esaminare i 10 candidati rimanenti.
R- Lei ti ha colpito, non è vero?
K- Ryan, mi conosci troppo bene...
R- So che genere di persone e professionisti ti piace avere nel tuo laboratorio.
K- Che dici, continuiamo?
R- Certo, il prossimo.
K- La prossima... Lory Midorikawa?
Urlò a gran voce.
In sala, una ragazza dai capelli verdi si alzò dalla sua sedia tutta trafelata. Alzandosi, andò a sbattere contro una ragazza dai lunghi capelli corvini e tutti i fogli del suo portfolio si sparsero sul pavimento.
L- no, no!! Mi stanno aspettando... - disse la ragazza, inginocchiandosi per raccogliergli.
P- Permettimi di aiutarti...
L- Mi dispiace molto...
P- Non c'è problema...
Anche Momoko aiutò la ragazza, ed altre due ragazze raccolsero dei fogli ai loro piedi.
R- Lory Midorikawa?
Fu la volta del biondino.
PD- Vai, ti stanno aspettando!
L- Vi ringrazio molto, scusatemi per tutto!
Si guardarono brevemente tutte e cinque negli occhi. Momoko avvertì una strana scossa... Poi, abbandonò il locale. Quando uscì, si girò per ammirarlo anora una volta. Era andata bene? Male? Bho, non lo aveva capito... Nel bel mezzo del suo discorso, l' avevano congedata. Non era andata... Sconsolata, intraprese la strada verso il suo bilocale.
La sua piccola abitazione era un' appartamentino al primo piano composto da soggiorno, angolo cottura, camera da letto sul soppalco e bagno con doccia. Gettò le chiavi e la borsa sul divano, voleva solo abbandonarsi alla calde coltri del letto... Si girò su un fianco, e due lacrime iniziarono a scendere. Qualche minuto dopo, scese di sotto. E si chiuse nella sua bolla, in cucina.
***
Aveva passato gli ultimi due giorni seduta al tavolo con davanti il telefono che non squilava mai, perciò pensava che fosse guasto. Decideva sempre di provare a chiamarsi con il cellulare, poi riniunciava pensando "e se chiamano in quell' istante e trovano la linea occupata?". Aspettava, aspettava... Mangicchiandosi nervosamente le unghie. Poi...DRIN, DRIN...
M- Pronto?
K- Momoko Shibuya? - chiese dall' altra parte una voce famigliare.
M- Sì sono io, con chi parlo?
K- Kyle Akasaka, si ricorda? Ci siamo visti due giori fà al Caffè Mew Mew...
N- Naturalmente che mi ricordo... - disse sistemandosi sulla sedia, mentre il cuore ebbe un sussulto.
K- Signorina io ed il mio socio siamo rimasti colpiti da lei, e la vorremmo a lavorare nella nostra cucina.
M- Davvero?
K- Certo Signorina... Cosa ne dice di passare, vediamo... - sentii un rumore di pagine - ecco, anche domani nel primo pomeriggio potrebbe andare.
M- Non c'è alcun problema Sign. Akasaka!
K- Allora restiamo così, ci vediamo domani.
M- Certo, vi ringrazio infinitamente!! Porti i miei saluti al Sign. Shirogane...
K- Sarà fatto, a domani. Buona giornata.
M- Altrettanto!
***
K- Fatto, era l' ultima. Ora l' organico è al completo Ryan...
R- Bene, bene... Eppure io sono sicuro di averla già vista, ma in lei c'è qualcosa di strano...
K- Vabbè vabbè... - rispose l' uomo, completamente disinteressato mentre compilava un modulo - Ecco qui la lista degli ordini Signor Manager...
R- Grazie... - Ryan afferrò la lista, completamente distratto.
***
Momoko, si mise a saltare dalla gioia.
M- Sì, sì, sì!!!
Poi il telefono fisso squillò ancora.
M- Pronto?
Q- Momoko?
M- Salve, come và?
Q- Tutto bene, grazie...
M- C'è qualche novità? - Chiese spaventata.
Q- No, non preoccuparti... Chiamo solo per sapere come và, ti sei ambientata?
M- Certo... Ho sistemato casa completamente... E pensa che ho anche trovato lavoro!! Nella cucina di una pasticceria...
Q- Queste è una notizia meravogliosa Momoko! Te lo dicevo che non era impossibile scappare da quella vita...
M- Avevi ragione...
Rispose la giovane donna castana, avvicinandosi alla finestra che dava sulla facciata della palazzina. Mentre il suo interlocutore parlava, Momoko smise di ascoltarlo quando si accorse di un uomo in soprabito scuro che alla sua vista se ne andò.
M- Oddio!!!
Q- Cosa c'è?
M- Era qui... Era qui!! Di fronte casa mia, l' ho appena visto! E lui ha preso il volo! Oddio, mi ha trovata...
Disse con una mano alla bocca, mentre piangeva spaventata.
Q- Arrivo subito.
L' uomo riagganciò, poi afferrò giacca, pistola e distintivo e si fiondò fuori dal suo ufficio.

FINE CAPITOLO PILOTA.

Cosa ne pensate? Aspetto qualche commentino per sapere se andare avanti! ^^
Vale.

     


                     





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