FanFiction City Hunter | City Hunter contrattacco di marzia86 | FanFiction Zone

 

  City Hunter contrattacco

         

 

  

  

  

  

City Hunter contrattacco ●●●●● (Letta 11218 volte)

di marzia86 

32 capitoli (conclusa) - 67 commenti - 15 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Azione - Drammatico - Romantico - Umoristico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Un avvertimento esplosivo 

Quando un vecchio caso riemerge dal passato, deciso a mettere a soqquadro il presente... e a far scomparire City Hunter! Traduzione della ff "City Hunter contre-attaque" di Bindy5 - Altra fic in stile CH! ^^ Cara Grazia, te la dedico... Un bacione a tutte...


  

Palazzo di City Hunter, 9h30

Un martellone di 1000 tonnellate intitolato «Esibizionista» distrusse lo sfortunato letto senza mancare il suo obiettivo primario, il suo proprietario.

- Ti ho detto cento volte di non andare in giro nudo per casa! Vado alla stazione!

Su questo, la porta sbattè tanto forte da farla uscire dai cardini e dei passi colerici scesero le scale. Un altro sbattimento di porta furioso.
Il silenzio.
Ouf! La sfortunata vittima poté finalmente estrarsi senza rischio da sotto il martello sospirando di sollievo. Poi brontolò per l’ingiustizia strofinandosi la testa.

- Non andavo in giro! Dormivo!

Nella sua mente sfilarono le immagini del suo sogno. Un’espressione lussuriosa deformò il suo viso.

- E pensare che non conoscerò mai la fine! Bouh! Sono un incompreso!

Infilando i boxer, si stiracchiò, rimettendo le vertebre apposto poi si diresse trascinando i piedi verso la cucina dove lo aspettava la colazione. Accese la radio per ascoltare il tg. Quando sentì la data, un immenso sorriso lo illuminò.

- Ma si! E’ oggi! La mia Miki adorata torna dal suo viaggio di nozze!

Divorò i piatti davanti a lui a tutta velocità poi filò sotto la doccia.


Approfittando dei raggi del sole, Kaori si diresse verso la stazione, sorriso alle labbra, persa nei suoi pensieri gioiosi. Dopo il recente matrimonio di Miki e Falcon, le cose erano cambiate tra lei e il suo socio. Oh, non formavano ancora una coppia, certo, ma Ryo si mostrava più gentile, meno scortese con lei.
Ok, d’accordo, tuttavia non aveva perso le sue manie da perverso, sempre a correre a destra e a manca su tutto quello che portava una gonna; ciò nonostante, non le ripeteva più la sua eterna solfa sulla sua pseudo-femminilità. Questa situazione provava che un passo era stato fatto nella loro relazione. E di questo, Kaori ne gioiva. Finalmente! Era ora dopotutto!
La donna entrò nella stazione, affollatissima con al solito. Per essere pienamente soddisfatta in questa giornata, mancava solo un cliente che li pagasse profumatamente! Non come gli incarichi di Saeko che non fruttavano mai niente!
Facendosi largo tra la gente, raggiunse la lavagna degli annunci. La studiò attentamente, quadernino e penna in mano. Lanciò un grido di gioia scorgendo infine il misterioso XYZ. Ma il suo grido mutò in un’esclamazione di sorpresa: l’XYZ era seguito dall’annotazione «scomparirà».
Lasciandosi sfuggire un brivido, Kaori ebbe il presentimento di una minaccia molto vicina.
Rapida, la sweeper studiò il settore della stazione con attenzione. Poi, preferì distanziarsi dalla lavagna come se quest’ultima potesse farle del male. Appena ebbe il tempo di fare qualche passo per allontanarsene che tuonò un’esplosione. La deflagrazione la spinse violentemente contro un pilastro, mozzandole il fiato ed ustionandola.


Cat’s Eye, 10h15

Il campanello della porta suonò, prontamente soffocato da un urlo:

- Miiikkiii amore mio!

Gli ardori del OVI (oggetto volante indentificato) vennero violentemente frenati da un vassoio sapientemente lanciato. Il perverso n°1 del Giappone incontrò un muro nel quale si trovava già incastrato il suo concorrente diretto.

- Tsh! – giustificò il padrone del bar riprendendosi il vassoio.

Una bellissima donna dai lunghi capelli bruni e gli occhi blu si piazzò davanti i due accoliti, le mani sui fianchi.

- Mick, Ryo, quando imparerete la lezione?

- Ci ero quasi riuscito, - piagnucolò Mick, - seduto a gambe incrociate sul pavimento.

- Io invece, non ho nemmeno avuto il tempo di avvicinarmi, - frignò il suo gemello Giapponese seduto nella stessa posizione.

- Siamo due incompresi! – esclamarono.

Un corvetto passò dietro i baristi. Esasperata, Miki ritornò dietro il bancone raggiungendo il suo sposo. Servì loro un caffè. Saggiamente, i due pervertiti si sedettero al loro posto non senza ammirare le forme accattivanti della barista.

- Wow! Miki! Sei tutta abbronzata!

La donna rivolse un sorriso innamorato al suo gigante di marito che arrossì.

- Allora, la tua luna di miele, raccontaci tutto! – volle sapere Ryo. – Nei minimi dettagli! Ahi!

Aveva appena ricevuto la punizione che s’imponeva.

- Dimmi piuttosto, come sta Kaori? A che punto siete vuoi due? – l’interrogò l’ex-mercenaria curiosa chinandosi sul bancone.

- Non capisco cosa vuoi dire! – brontolò strofinandosi il naso indolenzito.

Il telefono squillò. Umibozu alzò la cornetta, rispondendo per monosillabi. Quando riagganciò, si tolse il grembiule girando la testa verso Ryo:

- Saeko ci aspetta alla stazione. Una bomba.

Il sangue gli si gelò nelle vene. Veloce, si lanciò verso la jeep di Falcon in compagnia dei suoi amici.
Ci misero appena cinque minuti a raggiungere la stazione di Shinjuku. Il posto era sommerso di auto della polizia, di ambulanze e pompieri. Persone che piangevano, si agitavano, ferite, delle famiglie si cercavano, il tutto confuso sotto le sirene stridenti e il cordone di polizia. La stazione era ancora in piedi ma una spessa nuvola di polvere ricordava l’incidente. La bella ispettrice gli attendeva. Gli fece scavalcare il posto di blocco dei poliziotti.

- Ryo, si tratta di un attentato.

- Kaori è…

- E’ qui.

Ryo impallidì. Miki si lanciò sfuggire un’esclamazione di orrore mentre Mick serrava i pugni. Saeko indicò un’ambulanza. Si precipitarono. Due ambulanzieri si davano da fare attorno ad una figura gracile seduta su una barella.

- Kaori!

- No! Non toccatele la schiena! – l’avvertì un ambulanziere.

Ryo frenò il suo gesto. Invece, si inginocchiò accanto a lei, preoccupato come mai.
Kaori respirava con una mascherina, gli abiti strappati, della polvere e delle tracce nere su tutto il corpo e l’arcata sopracciliare insanguinata. Alzò i suoi occhi arrossati verso di lui. Cercò la sua mano poi la strinse con forza. Le sue lacrime tracciavano delle scie sulle sue guance sporche.

- La sua schiena ha preso in pieno la deflagrazione. E’ ustionata, - spiegò l’ambulanziere. – Dobbiamo portarla via adesso.

- Vengo con voi.

Kaori si tolse la mascherina fissando il suo socio negli occhi. Con una voce rauca, gli disse:

- Era per me. L’esplosione, era indirizzata a City Hunter. Era solo un avvertimento, Ryo.

Interdetto, lo sweeper incrociò lo sguardo dei suoi amici. Mick gli rivolse un breve segno della testa mentre Saeko lo rassicurò:

- Ce ne occupiamo noi, Ryo.

Gli ambulanzieri caricarono la barella nell’ambulanza e Ryo li seguì senza lasciare la mano di Kaori.
Chi aveva osato bruciare le ali del suo angelo lo avrebbe rimpianto amaramente.

     


                     





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