FanFiction Digimon | Buon compleanno Taichi di Damn_Regret | FanFiction Zone

 

  Buon compleanno Taichi

         

 

  

  

  

  

Buon compleanno Taichi   (Letta 633 volte)

di Damn_Regret 

1 capitolo (in corso) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaDigimon

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Piccola one-shot dedicata alla coppia Mimi-Taichi. Per un compleanno speciale non c'è niente di meglio che un regalo altrettanto speciale, voi cosa ne pensate? La sorpresa non è altro che... Leggete e lo scoprirete.


  

Era una giornata di autunno inoltrato e la sveglia in camera mia sembrava non voler suonare.
Quel pomeriggio stesso avevo un appuntamento con Kari al centro commerciale, mi aveva chiesto di darle una mano a comprare gli ultimi mobili per il suo nuovo salotto. Ebbene sì, dopo un'estenuante attesa Takeru le aveva chiesto di diventare sua moglie e così, dopo ormai un mesetto che i due sono tornati dalla luna di miele, hanno comprato un piccolo appartamento in centro città non particolarmente lontano da me e Mimi.
Guardo la sveglia quasi imbambolato non collegando ancora che è tempo di alzarsi. Le lancette sembrano andare a rilento e non riesco bene a capire se la batteria dell'orologio è scarica o se il mio cervello è ancora annebbiato dal sonno.
Per fortuna esiste lei, la mia dolcissima Mimi. Si avvicina a me gattonando sul letto e sussurrandomi all'orecchio di svegliarmi. Non vi fu risveglio più bello di quello.

Un'oretta dopo mi ritrovo nel piazzale del centro commerciale a guardare il mio orologio da polso che esattamente un anno fa Mimi mi aveva regalato. Non si trattava di un orologio particolarmente prezioso o costoso ma per lei aveva un significato veramente profondo: era l'orologio di suo nonno. Il fatto che me l'avesse regalato mi fa sorridere tutt'ora e mi fa capire quando quella donna sia innamorata di me.
Kari si avvicina a me correndo, fermandosi solo quando è ormai di fronte a me. Porta le mani sulle ginocchia e respira un pò affannata.
-Ti chiedo perdono per il ritardo ma non sai che traffico ho trovato- mi spiega mia sorella.
-Figurati, tanto sono arrivato qui giusto un minuto fa. Se non era per Mimi sarei sicuramente stato in ritardo- le rispondo sorridendole -allora pronta a fare un pò di shopping?-.
Kari mi sorride e mi prende sotto braccio incamminandosi dentro il centro commerciale.

E' cambiata tantissimo. Ogni tanto rivedo in lei la piccola e indifesa Kari di Digiworld ma mi basta guardare la donna che è diventata e i suoi occhi, sicuri di sé, per capire la crescita che ha subito.
Capelli castani, lunghi lasciati un pò sbarazzini sulle spalle, occhi vispi e sempre accesi, viso un pò più assottigliato, labbra carnose, da donna ormai matura.

-Oggi che pensi di fare?- mi domanda la ragazza distogliendo i miei pensieri da lei.
-Mmh.. credo che andrò fuori a cena con Mimi per festeggiare il mio compleanno e i nostri 3 anni di matrimonio- le rispondo vago.
-Ma dai, sei un imbranato. Vuoi dirmi che ancora non hai pianificato nulla?- mi domanda lei quasi stupida.
-Beh ad essere sincero.. no- alzo gli occhi al cielo.
-Oddio Taichi!- Kari inarca le sopracciglia.
-Sento una nota di rimprovero nel tuo tono- le dico -Non abbiamo mai pianificato niente, non penso sia da noi farlo, tutto qui-.
Riprendiamo la nostra ricerca di una poltrona abbastanza moderna da posizionare quasi al centro del salotto.
-Questa come ti sembra?- mi domanda avvicinandosi ad una poltroncina.
La guardo quasi scioccato.
-Ehm..- è tutto ciò che mi esce dalle labbra.
Era al dir poco orrenda, rossa con delle grandi margheritone bianche.
-Che ne dici di quest'altra invece?- le ribatto spostando lo sguardo su una poltrona un pò più classica in legno con grandi cuscini bianchi terribilmente morbidi.
-Ma non è un tantino.... normale?- mi domanda quindi Kari.
-Beh sì, ma si adatta meglio alla tua sala ed inoltre è decisamente più carina di quell'obrobrio che hai visto tu- scoppio a ridere.
-Ma come ti permetti!!- mia sorella mi molla una pacca sulla spalla dopodiché si avvicina ad una commessa e le chiede il prezzo.

Nel frattempo a casa Yagami, Mimi sta preparando una bella sorpresa a suo marito addobbando leggermente la casa e finendo di impacchettare un regalo. "Un regalo speciale, per un uomo altrettanto speciale", è ciò che ci scrisse sopra.
Con l'aiuto di Sora e Yamato finisce di imbastire la tavola, di decorare una torta di modeste dimensioni e di sistemare il salotto.
-Direi che è tutto perfetto- dice Mimi poggiando entrambe le mani ai fianchi e osservando casa sua soddisfatta del suo lavoretto -Takeru, chiama Kari e dille che qui siamo pronti-.

Finalmente abbiamo comprato sia la poltrona che la lampada a terra che Kari voleva tanto.
Devo ripromettermi di non andare mai più a fare shopping con una donna, è terribilmente estenuante.
-Si, pronto?- risponde Kari al telefono.
Probabile che sia Takeru. Figurati se la lascia anche solo un secondo in pace.
-Beh fratellone, direi che qui siamo a posto, pago queste due cosette e poi se ti va le portiamo a casa mia poi torniamo da te- mi dice Kari sorridendomi, quasi più del dovuto.
-Certo, qualche idea per stasera?- le domando.
-Che ne dici se usciamo tutti insieme? Così festeggiamo il tuo compleanno e più tardi tu festeggi i tuoi 3 anni di matrimonio con Mimi- mi dice Kari dandomi le spalle ed avvicinandosi al bancone. -Donne...- sospiro.

In meno di mezz'ora ci ritroviamo fuori dal cancelletto di casa mia. Strano tutte le luci sono spente, che Mimi sia uscita di casa? Magari è da Sora a truccarsi per uscire questa sera. Proprio come faceva quand'era una teenager.
Parcheggio l'auto alla bene-meglio visto che quel gran simpaticone del mio vicino, come sempre, si diletta a fare parcheggi laterali che anche una donna neo patentata farebbe meglio.
Stringo il pomello della porta d'ingresso sento quasi delle scosse dentro di me, assurdo come il sesto senso di una persona possa essere tanto efficacie. Apro quindi la porta d'ingresso e..
SORPRESA! BUON COMPLEANNO!
Resto pietrificato, c'erano proprio tutti, non mancava veramente nessuno.
E pensare che fino a due secondi prima credevo di dover passare un altro compleanno “al buio” come sempre ed invece, quale bella sorpresa mi sono ritrovato.
Abbraccio tutti e li ringrazio per essere venuti. Mi volto quindi verso Kari e la ringrazio per la bella pensata -Mannaggia, non dirmi che la storia della poltrona era solo un diversivo per far sì che io non fossi a casa oggi pomeriggio?!-.
Mi avvicino infine a Mimi la stringo forte tra le mie braccia e assaporo il suo profumo, la sua morbidezza.
-Grazie amore mio..- le dico semplicemente.

La serata passò splendidamente, facemmo qualche gioco da tavola come quelli che si usava fare quando io e Kari eravamo piccoli, mangiammo come dei veri maiali e guardammo un film d'alta tensione. Alle ragazze non sembrava piacere molto visto che ad ogni scena cercavano di guardare da tutt'altra parte o di coprirsi gli occhi il più possibile.
Verso l'una di notte tutti i nostri amici si ritirarono nelle proprie case.
È proprio vero, passare una bella serata con gli amici, la famiglia e la persona che si ama è la cosa migliore che si possa mai chiedere.
Mi reco in camera mia, stanco ma felice. Mimi è andata a farsi una bella doccia calda. Chissà quanto deve aver lavorato dietro a tutto questo. Che donna fantastica.
Oltrepasso la porta della mia stanza ma subito mi fermo. Sul letto matrimoniale mio e di Mimi c'è un regalo. Probabilmente si tratta di quello di Mimi, a pensarci bene non mi ha fatto un regalo, pensavo che la festa e la serata tra amici fosse il suo vero regalo.
Mi avvicino al pacchettino e mi siedo sul letto, leggo il bigliettino: "Un regalo speciale, per un uomo altrettanto speciale". Sorrido e penso a chissà quale altra bella pensata ha avuto Mimi. Fin'ora i suoi regali sono sempre stati i migliori, raramente si trattava di qualcosa di materiale, ma è anche questa una particolarità che mi ha fatto innamorare di lei: la sua semplicità.
Non faccio in tempo a pensare che forse dovrei aspettare Mimi per aprirlo, che lei esce dalla doccia. Dannatamente bella, così seducente. Sì, ammettiamolo, ultimamente ha messo su qualche chiletto, i suoi trent'anni iniziano a pesare sulla sua bella figura, qualche rughetta si sta facendo spazio sul suo viso solare, ma che donna!
Mi si avvicina sorridendomi e mi domanda -Non l'hai ancora aperto?-.
-Veramente volevo aspettare te- le rispondo sorridendole.
Mimi si siede accanto a me e mi incoraggia ad aprire il regalo. Figuriamoci se me lo faccio ripetere due volte.
Si trattava di una specie di “scatolone” giallo con un grande fiocco verde. Sfilo il fiocco e apro lentamente la scatola. Dentro ci sono altre due scatolette e un raccoglitore fotografico.
Presumo che la mia espressione sia quella di un ebete che non capisce niente di quello che sta succedendo tant'è che Mimi è anche scoppiata a ridere.
-Prima le due scatolette- precisa lei -Poi l'album-.
Stranito prendo in mano le tue scatolette. Sono veramente microscopiche, più piccole della mia mano. Una è rosa, l'altra è azzurra entrambe con due bei fiocchetti sopra.
Apro la prima scatoletta e resto immobile. Apro, dunque, la seconda che conteneva lo stesso regalo della prima.
Ancora una volta non riesco a capire quella situazione. Non capisco che cosa vuole dirmi con quei due regali. Due paia di scarpette, un paio azzurro e l'altro rosa.
Il mio sguardo totalmente spiazzato, il suo al contrario divertito. La situazione diventava quasi imbarazzante, possibile che non riesca a capire i suoi indizi? Eppure è così palese.
Sposto lo sguardo dalle due scatolette all'album e lo apro. Vuoto. Tutte le pagine sono bianche. Torno quindi a risfogliarlo, ma niente. D'un tratto una fotografia si posa sul pavimento. Mannaggia alla mia sbadataggine. Raccolgo l'immagine e tutto si fa più chiaro.
La falsa influenza di Mimi in questo periodo, il vomito mattutino, il suo aumentare leggermente di peso.. le scarpettine.
-Aspettiamo un... figlio?- domando stupito.
Mimi scoppia in una fragorosa risata -Due gemelli, amore mio- precisa lei.
Mi sento svenire, per la gioia. Riguardo le scarpettine, azzurre e rosa. Un maschio ed una femmina. Guardo e ammiro quella radiografia, la prima di una serie.

Quel giorno io e Mimi facemmo l'amore tutta la notte. La gioia, il nostro amore non ha mai smesso di crescere tant'è che finalmente abbiamo avuto la prova d'amore più bella di tutta la nostra vita: un figlio, anzi due. A distanza di 6 mesi mi ritrovo già papà.
Siamo sinceri, ho 30 anni, una moglie che è la fine del mondo, degli amici fantastici, una famiglia che amo ed ora due bambini, meglio di così non potevo sperare.

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