FanFiction Hellsing | Rain Blood di Artemis | FanFiction Zone

 

  Rain Blood

         

 

  

  

  

  

Rain Blood ●●●●● (Letta 955 volte)

di Artemis 

4 capitoli (in corso) - 7 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaHellsing

Genere:

Azione - Erotico - Horror

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo n.1 

Che sciocco mondo era quello. Così monotono e noioso da farle passare addirittura la voglia di cacciare. Si, perché lei doveva cacciare per potersi nutrire! … - Chi sono?... Perché dirlo a uno sconosciuto che non conosce le buone maniere? Ci si dovrebbe


  

Salve a tutti ragazzi (o forse buonasera per l’orario xD) questa per me è la prima fiction che posto qui, su MangaNet. Vorrei premettere una cosa prima di iniziare ossia la collaborazione del mio ragazzo alla realizzazione della storia. Una cosa a due diciamo xD Nata da una ruolata su Gdr privato. Farò del mio meglio per presentarla piacevole e non troppo noiosa, accetto comunque consigli e critiche da chiunque. Ora, buona lettura! :}



*****







Che splendida notte quella che si era presentata!

Una luna piena e tonda che solo a guardarla faceva nascere un certo languorino in fondo allo stomaco di una bizzarra creatura notturna. Bella ma terribilmente pericolosa soprattutto se sprovvisti di coraggio e spina dorsale.

Non vi era alcun filo d’aria a muovere le foglie dei pochi alberi presenti all’interno delle aiuole londinesi, ne gatti randagi in cerca di scarti vicino ai bidoni della spazzatura. Era un’atmosfera fin troppo calma per quel luogo sempre così affollato e trafficato perfino a quell’inoltrata ora. La presenza di un’affascinante figura slanciata bastava a far tacere qualsiasi cosa, qualsiasi rumore potesse esservi. Si muoveva da un tetto all’altro delle alte case con un mezzo passo di danza mentre alle sue spalle i lunghi capelli turchesi si agitavano, cullati dal vento.

Non vi era quasi nessuno per le strette e buie vie che dividevano i gruppi di villette a schiere con i loro bei giardini - ricolmi di stupidi fiorellini colorati - indi per ella aggirarsi tra le ombre era una vera e propria passeggiata che dritta dritta alla sua prossima cena l’avrebbe condotta.





La situazione era estremamente chiara per Alucard, l'ammazzavampiri dell’organizzazione Hellsing. Negli ordini a lui assegnati per quella notte da Lady Integra – erede naturale del primo Lord Hellsing - non c'erano incertezze, chiari, limpidi, come sempre dopo tutto. Insomma, era una classica missione di eliminazione totale dei soggetti pericolosi, in questo caso, uno solo. Un vampiro, un prete che dal racconto dei superstiti era arrivato in quel paesino solo poche settimane prima, prendendo il posto del precedente e defunto chierico. Inizialmente si era rivelato di buon cuore, simpatico a tutti e sempre disponibile per i meno fortunati, tanto che sin da subito divenne ben accetto dall'intera comunità.

Tuttavia dopo pochi giorni dal suo insediamento, si iniziarono a registrare misteriose sparizioni tra la gente del luogo, persone che il giorno prima se la spassavano con spensieratezza, il giorno dopo venivano a mancare, senza lasciare una qualsiasi traccia della loro presenza. Inizialmente nessuno decise di muovere un dito, reputandoli incidenti poco gravi e dovuti a qualcosa di inspiegabile, tuttavia, quando dei cadaveri furono ritrovati da un contadino del posto, vennero avvertite le autorità del luogo, che subito mandarono una squadra di poliziotti ad investigare. Vennero tutti uccisi e solo uno riuscì a fuggire, raccontando così una storia a cui solo pochi credettero: un prete, un vampiro, era riuscito a creare un esercito di zombie ai suoi ordini, chiunque venisse morso da egli si trasformava appunto in una creatura senza intelletto e assetata di sangue.

Ovviamente, il prete irato per essersi fatto sfuggire quel poliziotto, ormai scoperto, massacrò l'intero villaggio creando il suo personale esercito di Ghoul - persone non vergini che vengono morse dai vampiri, servi fedeli del vampiro creatore -; e così, entrò in scena lui, Alucard.

Al momento vi erano due squadre di poliziotti nella chiesa dove si pensava risiedesse il vampiro - che assurdità, le autorità erano state avvertite che presto sarebbe arrivato un agente dell'Hellsing a mettere fine a quell'incubo, ma la polizia locale li aveva ignorati e aveva continuato ad offrire cibo al prete maledetto. Non si ricevevano più loro notizie da vari minuti oramai.





L’odore di sangue sparso nell’aria tracciava di per se la pista da seguire e per un fiuto superiore all’umano non fu difficile giungere sul posto.

Quella figura scura dalle grandi ali ossute e i lunghi capelli danzanti arrivò, eccitata al pensiero di poter partecipare alla festicciola del prete vampiro. Un’aura scura e puzzolente di morte avvolgeva la piccola chiesetta, il fetido odore di quei cani bastardi avvolgeva ogni cosa. Addentrandosi all’interno dell’edificio come fosse un fantasma si nascose in un angolo buio, gustandosi ciò che stava accadendo a quei poveri agenti sfortunati.

- Non avvicinatevi mostri! –

Le urla di un poliziotto risuonarono tra le mura della santa struttura mentre con un leggero tremolio delle braccia rivolgeva la propria lucente pistola contro un gruppo di scure sagome dall'aspetto ambiguo.

Due cadaveri riversi in una pozza scarlatta si trovavano a terra, dietro i tre sopravissuti, l’odore quindi era assai intenso e la spettatrice oscura pregustava già il momento del solenne pasto.

- Quei giocattolini di ferro non potranno nulla contro di noi! Datemi il vostro sangue immediatamente! -

Sbraitò un uomo vestito da una scura tunica con il colletto bianco. La donna nascosta dalle ombre capì immediatamente cosa egli fosse sotto quelle stupide vesti religiose: uno sporco vampiro non degno di esser definito tale. Il terzo uomo vestito dalla divisa poliziesca venne attaccato e immediatamente ucciso da un paio di quei mostriciattoli irritanti che non era riuscita mai a sopportare. Bene, era arrivato il momento di uscire allo scoperto, non aveva più voglia di far da spettatore, come ruolo non le si addiceva troppo inoltre la parte della cattiva non DOVEVA rubargliela nessuno!

- Bene bene! Cosa abbiamo qui?... Moscerini che si spacciano per predatori?! -

L’immagine della bella sconosciuta come un’apparizione improvvisa prese parte al piccolo teatrino, in cima al crocifisso dorato della chiesa, esattamente davanti alla vetrata colorata raffigurante un’immagine semi astratta del Cristo, venerato da molti illusi. Piegata sulle gambe e con le mani in avanti che davano maggiore stabilità alla posizione assunta, a ginocchia aperte completamente, assomigliava molto a un gatto nero del quale solo gli occhi selvatici si intravvedevano nel buio notturno.

Tutti i presenti inizialmente rimasero piuttosto spiazzati del suo improvviso arrivo, la cosa più strana tutta via era il fatto che la sconosciuta da nessuna porta o finestra sembrava esser entrata..





Sul fetido luogo una nuova presenza era giunta. Portava un grosso cappello rosso, molto più grande di quanto fosse effettivamente necessario a coprirgli il capo, un lungo abito sempre del medesimo colore con tanto di fiocchetto allacciato sul davanti e dei curiosi pantaloni neri come la maglia che indossava sotto al cappotto.

Una figura alquanto singolare per una situazione tanto cupa e complicata, eppure lui era lì per mettere fine a tutto, era lì su ordine della sua padrona, colei che non avrebbe tollerato un suo possibile fallimento. Quella era una delle sue tipologie preferite di missione: cerca e distruggi.

Aveva cercato e aveva trovato, ora non gli restava che annientare ogni qual forma di essere impuro e corrotto dal male che vi fosse in quel luogo che un tempo doveva essere stato tanto caro a Dio.

Con un calcio, Alucard spalancò le pesanti imposte della chiesa e si fece avanti, gli occhi coperti dai suoi soliti occhialetti, un ghigno cupo stampato sul volto e tanta, tanta, voglia di sangue.

     


                     





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