FanFiction Le situazioni di lui e lei | Una stanza assolata di Tomoyo | FanFiction Zone

 

  Una stanza assolata

         

 

  

  

  

  

Una stanza assolata ●●●●● (Letta 940 volte)

di Tomoyo 

1 capitolo (conclusa) - 1 commento - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaLe situazioni di lui e lei

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

ho voluto dare spazio ad un personaggio che normalmente si vede poco ^^ Enjoy!!!


  

In passato non ero mai stato “felice”.
Chissà poi che significa essere felice, mi chiedevo. Se mostravo agli altri ciò che veramente pensavo, ciò he veramente ero, li ferivo poiché non capivano e ferivo anche me stesso perché non ero compreso.
Autolimitandomi iniziai a pensare che la felicità era racchiusa in una stanza assolata dove poter essere libero, poiché gli “altri” non c'erano, e quindi potevo non dover fingere per non ferire me stesso.
Quella stanza conteneva solo me.
Da lì vedevo le stagioni passare, la neve dell'inverno, lo sbocciare dei fiori in primavera, il verde dell'estate e le foglie autunnali.
Pensavo che quello, che quel piccolo mondo, fosse perfetto così com'era, perfettamente chiuso all'esterno. Niente poteva ferirmi, io stesso non petevo ferire nessuno. Perfetto.
E immobile.
Ma quella stanza conteneva solo me.
Me soltanto.
Un giorno di primavera da quella stessa stanza, però, vidi per la prima volta qualcosa che avrei voluto avere con me. Qualcuno che avrei voluto avere accanto.
Gli occhi scuri socchiusi, i lunghi capelli che giocavano con il vento, l'espressione intenta ad assaporare ogni minima sfumatura del profumo di un mazzo di fiori incatevoli.
Eppure....
Nonostante avessi allungato le mie mani per sfiorare il suo essere proprio per esserne affascinato, nonostante volessi con tutte le mie forze proteggere lei e me stesso, nonostante avessi capito che la felicità che avevo avuto fino ad allora, fomata da un mondo chiuso e stagno all'esterno, non fosse in realtà un decimo di quella che avrei potuto provare con lei al mio fianco...
Tentennai.
Abbagliato da tanta fortuna, da tanta gioia, non feci altro che vederne il dolore.
E il terrore, lo smarrimento, il pianto e le lacrime....
Ma c'era anche la speranza. E la felicità, e i sorrisi.... e fu così che un giorno d'inverno diventai felice.
Capii che la felicità non può essere vissuta a metà, che le ferite potevano essere sanate dal suo semplice esserci, dal suo semplice guardami e sorridere.
Il germoglio che volevo proteggere da quel giorno di primavera era fiorito in pieno e mi riempiva di calore...

La sento al mio fianco mentre, dormendo, aspetto che abbia finito di fare i compiti. Sento il suo calore, il suo profumo dolce... Conoscendoci siamo cambiati, siamo migliorati insieme. Sento che con lei il futuro sarà radioso, perché è lei, la mia “lei”, la mia speranza per il futuro e la mia felicità del presente.
Apro un attimo gli occhi, ho voglia di vederla, di toccarla... stranamente è già qui, dorme anche lei... ha un'espressione così dolce che mi verrebbe voglia di mangiarla...l'abbraccio per stringerla a me, per sentirla...
“Ah!l'ora della prenotazione al ristorante è già passata!!! avresti dovuto svegliarmi!” la rimprovero d'un tratto... appena sveglia è incantevole. Odio dover uscire, perché devo dividerti con il mondo. Ma il mondo senza di te sarebbe un incubo.
È anche per questo che ti amo.... Maho...

 

     


                     





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