FanFiction Chobits | Neve di Tomoyo | FanFiction Zone

 

  Neve

         

 

  

  

  

  

Neve   (Letta 665 volte)

di Tomoyo 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaChobits

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Pensieri di una notte d'inverno... una storia con due colonne sonore! ^_-


  

Questa sera nevica...
La neve mi rende triste, il mio amore è sparito in un giorno come questo.
A suo modo la neve ha un che di clemente, di dolce.
Copre tutto con il suo velo, rende il paesaggio ovattato, attenua i suoni, i colori, i dolori...
Il mio amore non esiste più, in nessuna parte del mondo, esiste solo nei miei ricordi, ed una cosa che fa male, alle volte.
Mi piace camminare sotto la neve, sentire i miei passi che soffici mi seguono, un'interruzione del silenzio non traumatica, non violenta.
Perdermi nei miei pensieri, nei miei ricordi, è così più facile, più agevole.

“Dear my love, haven't you wanted to be with me?”

Una melodia mi ronza nella testa come se null'altro potesse entrarci, una che sentivo spesso quando eri ancora con me.... si, amore mio, vorrei essere con te ma ora non posso... non ancora.
La nostra bambina ha finalmente trovato un amore tutto suo, una persona più importante delle altre, una persona che le riempia il cuore. E vorrei aiutarla ad essere felice.
Lui è davvero un bravo ragazzo, molto gentile, ed ha a cuore la nostra piccola. Anche se lei è “quella cosa”, anche se lei non è viva, anche se lei può fare solo determinate cose e non può farne altre.. lui l'accetta così com'è, e le vuole ugualmente bene. Per lui è ugualmente importante. Mi ha fatto molto piacere questo. Trovare una persona così è davvero raro.
Lei è felice adesso. Anche l'altra parte del suo cuore lo è. Le mie bambine, le mie adorate bambine...
Ho sofferto così tanto quando Freia si è fermata. Quando lei è sparita da questo mondo. E quando Erda ha voluto andar via ho creduto di morire... ma era giusto così, anche tu approvavi, anche tu soffrivi... ma ero sollevata dal fatto che anche tu eri con me, che non ero sola.
Quando oggi mi sveglio è più dura.
Non c'è più la tua forma accanto a me, la tua voce calda a farmi vibrare l'animo, i tuoi sorrisi a scaldarmi il cuore. I tuoi scherzi o le tue entrate spettacolari, la tua passione per il nostro lavoro... mi manchi.
So che non sei sparito del tutto, che fino a che ti ricorderò tu non andrai via, ma, indipendentemente da questo, indipendentemente da tutto, mi manchi.

Dimmi, amore mio, quando si ama ci si può sentire soli?
Si può provare una sofferenza più buia e profonda del silenzio?

Evidentemente si.
Quando c'eri tu, anche se era così buio da far sparire tutto, anche noi stessi, tu eri la mia stella, e non avevo paura. Non potevo averne, perché tu eri lì con me, ed ero felice.
Ora, mi sembra di galleggiare nel lato oscuro della luna, sola e persa nel silenzio più nero, senza mai potermi beare della luce del sole.
L'unica mia consolazione, è che almeno la nostra bambina, almeno lei, ora, è felice con l'uomo solo per lei, e la mia felicità è il fatto che lei sia felice. Non è molto, ma è abbastanza, ed anche se sento d'essere sempre intrappolata tra queste tenebre, almeno sorrido, perché so che qualcuno cui voglio bene, qualcuno che amo, è felice in questo istante, sotto questo stesso cielo.
Ha smesso di nevicare da un po' e finalmente sono arrivata a casa.
“Signora Hibiya!!” mi sento chiamare, mi volto.
“Mamma!” sorrido, rispondendo alla sua espressione felice. Non credevo che mi avrebbe più chiamata così. Sono così felice da avere le lacrime agli occhi
“Dove andate di bello ragazzi?”
“Hideki dice che non nevica più, che si possono vedere le stelle!! Hideki mi porta al parco a vederle!” la sua espressione mi riempie il cuore
“Beh, si, le ho parlato delle stelle e voleva vederle, così gliel'avevo promesso visto che stasera non lavoro” ha un'espressione imbarazzata. È davvero un bravo ragazzo.
“Bravi ragazzi! Mi raccomando a non fare troppo tardi, altrimenti domattina non vi sveglierete in tempo! Passa un buona serata piccola mia!” lei mi sorride dolcemente, rientro in casa.
Abbi cura della mia piccolina Motosuwa, perché anche lei ha diritto ad essere felice.
Una brezza gentile mi scompiglia i capelli. Sorrido, guardandoli, e mi sfioro la fede che porto ancora con me.
Anche questa sera farò splendidi sogni, perché lì tu sarai con me.

     


                     





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