FanFiction Kiss me Licia | Voglio amarti cosi' di occhidiluna | FanFiction Zone

 

  Voglio amarti cosi'

         

 

  

  

  

  

Voglio amarti cosi' ●●●●● (Letta 1463 volte)

di occhidiluna 

4 capitoli (in corso) - 7 commenti - 1 seguace - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaKiss me Licia

Genere:

Romantico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Salve a tutti! Sono tornata con una nuova Fanfiction su Kiss me Licia! E' una storia impostata diversamente dal mio solito stile. Leggete e capite il perchè. Non vi anticipo nulla, tranne che Licia e Mirko vivono in una realtà moderna, contemporanea diver...


  

Voglio amarti così

Capitolo 1

8 Ottobre 2007 - Ore 7.50.

Ascolto musica.
Come sempre sull'autobus.
Guardo dal vetro i negozi ancora chiusi,
il traffico della città diretto verso i diversi istituti scolastici,
mentre canticchio in silenzio per non disturbare.

Sono un pò pensierosa.
Da un lato preoccupata.
Mi sento strana, non mi riconosco.
Forse mi sento un pò in pericolo.
Manuela mi aspetta a scuola tutta trepidante di sapere come andrà stamattina.

Ma come dovrebbe andare??
Dobbiamo solo fare colazione insieme dopotutto, no?
E allora perchè mi sento così eccitata, confusa e felice senza motivo?
Mancano solo 5 minuti e sarò arrivata.
Sarà già lì ad aspettarmi?
Spero per lui di si!
Io odio i ritardi.
E poi non è stato lui forse a invitarmi?
E' giusto quindi che sia io a farmi attendere.
Vogliono così le regole.

°°°°°°°°

6 Ottobre 2007 - ore 16.00 circa.

La suoneria di un gatto miagolante risuona nella mia stanza mentre leggo.
Leggo, come al solito ogni pomeriggio.
Soprattutto perchè domani non c'è scuola!
La domenica RIPOSO.
Poggio il libro al contrario di modo da non perdere la pagina in cui sono arrivata
e guardo il cellulare per vedere chi mi sta chiamando.
Il nome non compare perchè non è registrato nella rubrica.
Decido allora di rispondere e scoprire chi mi vuole.

L: - Pronto?
M: - Licia?
L: Si, con chi parlo?
M: Sono Mirko, il ragazzo del corso di musica che abbiamo seguito.

Immediatamente ricordo chi fosse.
Il suo volto compare davanti gli occhi miei.

L: Ma certo, Mirko! Ciao, che bello sentirti! Come stai?
M: Ciao Licia! Temevo non ti ricordassi di me e di fare una figuraccia.
L: Ma no, figurati. Che mi racconti?
M: Mah, ho iniziato l'Università e sono molto entusiasta. Tu invece?
L: Io il solito. Studio, lavoro, lavoro studio.
M: Capisco. Senti sei libera questa sera?

Sto in silenzio un attimo.
Mi sorprende questa domanda.
Meglio inventare una scusa e capire dove voleva arrivare.

L: Veramente ho già preso un impegno. perchè?
M: Volevo chiederti di uscire con me se ti faceva piacere. Così per parlare un pò.
L: Mi dispiace ma non posso proprio. Sono stata invitata a cena non posso rifiutare.
M: Capisco. Allora facciamo un'altra volta, ti dispiace?
L: No, affatto. E' che sono molto impegnata.

Scusa banale. Invitata a cena.
Non era vero naturalmente.
Ma questo lui non poteva saperlo.
E io non posso di certo uscire di sera con un ragazzo che non conosco.
Ma come ha fatto a rintracciarmi?

L: Scusami, posso farti una domanda?
M: Ma certamente, dimmi tutto.
L: Ma come hai fatto ad avere il mio numero di cellulare?
M: L'ho semplicemente chiesto. Me lo ha dato la mia ex che guarda caso l'aveva.
L: Davvero? Strano! Io il suo non ce l'ho.
M: non lo so. Io ne ho approfittato e l'ho preso. Ti dispiace?
L: Ma no, figurati era così per curiosità.

Licia sei una stupida!
Ma non puoi dire qualcosa di più intelligente?
Eppure di solito fai discorsi brillanti.
Oggi sembri una minorata.
Mi confonde questa telefonata.
Non me lo spiego.
Parliamo di tutto dal tempo, alla musica, alla sua Università.
Il tempo scorre ma non me ne sono accorta.
Passa mezz'ora.
Non ci sono momenti di silenzio.
E' una domanda e una risposta continua.

M: Senti, ma allora riusciamo a beccarci qualche volta?
L: Ma certo. Anzi lunedì ho lezione dalla seconda ora, se vuoi possiamo fare colazione insieme.
M: Sarebbe magnifico! Io pure ho lezione all'Università dalle 9:30 in poi, quindi è perfetto.
L: Benissimo allora, a lunedì.
M: Ok, allora buona serata Licia. A presto.

Rimango a contemplare il cellulare ormai muto.
Sono inspiegabilmente felice.
Bella chiaccherata.
Mi ha fatto molto piacere.
Tanto da dirgli di fare colazione insieme.
Che strano!
Comunque metterò subito la situazione in chiaro.
Ho la vita troppo incasinata per farci entrare un ragazzo.
Ho la scuola, le mie passioni, le mie abitudini.
Il mio equilibrio.
Un ragazzo è uno sfasamento dei miei ritmi.
Sono felice da sola.
Non mi manca niente.
Sono circondata dai miei libri e dalle mie favole romantiche.
Non voglio poggiare i piedi nella vita vera.


°°°°°

8 Ottobre 2007 - Ore 7.56.

Guardo il cellulare un secondo prima di suonare il campanello per prenotare la fermata.
Devo comprare un orologio prima o poi.
La verità è che non ho bisogno di ossessionarmi con l'orario e il cellulare serve allo scopo.
Scendo i gradoni del bus e il mio viso incontra l'aria fresca della mattina.
Attraverso la strada per vedere se Mirko è arrivato.
Guardo.
Riguardo.
Non c'è!
Aspetto 5 minuti seduta in una panchina.
Starà per arrivare mi dico.
L'appuntamento era per le 8.00.
Sono io che sono arrivata in anticipo.
Ma se ci teneva tanto non poteva arrivare 10 minuti prima?
Un moto di collera mi pervade nell'aspettare.
Guardo il cellulare alla ricerca di una chiamata che mi avverta del suo ritardo.
Ma questa telefonata non arriva.
Aspetto accavallando le gambe altri 10 minuti.
Sono le 8.07 ormai.
Quasi 10 minuti di ritardo al primo appuntamento.
Penso tra me e me: ma è un primo appuntamento??
Licia, ma che dici?
Riguardo il display del mio cellulare e mi decido.
Il telefono squilla ripetutamente.
Finalemente risponde.
Non attendo neppure che lui dica " Pronto?"

L: Dove sei???

Domanda secca.
Anche troppo forse.
Dall'altra parte un attimo di ammutolimento.

M: Sto arrivando, scusami.
L: Ti aspetto.

Chiudo la conversazione.
Forse ho un pò esagerato, ma mi aspettavo fosse puntuale.
Lo vedo arrivare.
Un ragazzo con uno zaino enorme in spalla da cui pende un casco.
La mia collera svanisce di colpo.
Mi ha visto.
Nonostante avesse gli occhiali da sole ne sono sicura.
Un sorriso nasce sulle sue labbra.
Sono colpita.
Non l'avevo mai notato.
Ma che ho?
Non mi riconosco più!
Eppure è quasi un anno che lo conosco.
Ma dove li avevo gli occhi, prima di adesso?
Lo vedo avvicinare.
Gli vado incontro.


°°°° continua °°°°°
°°°occhidiluna°°°

     


                     





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