FanFiction City Hunter | WHAT MEN WANT - UN POSSIBILE FINALE di k66 | FanFiction Zone

 

  WHAT MEN WANT - UN POSSIBILE FINALE

         

 

  

  

  

  

WHAT MEN WANT - UN POSSIBILE FINALE ●●●●● (Letta 14640 volte)

di k66 

35 capitoli (conclusa) - 89 commenti - 19 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Azione - Drammatico - Erotico - Romantico

Annotazioni:

Movieverse

Protagonisti:

Ryo Saeba - Kaori Makimura

Coppie:

Ryo Saeba/Kaori Makimura (Tipo di coppia «Het»)

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Avevo cancellato questa ff ritenendo esaurita la sua funzione, ma pare che ci sia ancora chi soffre di "Ansia da mancato finale", per cui...eccola qui di nuovo. Come sapete (e per chi non lo sa, lo spiego ora) questa ff è nata dalla mia ossessione di dare...


  

un finale alla stupenda storia di Mojca lasciata da lei incompiuta, e che potete trovare su questo sito con il titolo " Cosa vogliono gli uomini" nella meravigliosa traduzione di Marzia. Per questo la storia inizia con il capitolo 26, perchè Mojca si è fermata al capitolo 25. Ovviamente questo non è IL VERO finale...quello solo Mojca stessa lo potrà scrivere, e sarà unico ed emozionante come solo lei sa essere...Questo è solo uno dei possibili finali che questa storia potrebbe avere, è quello che ho scelto io, e che Mojca mi ha autorizzato a pubblicare solo per dare un piccolo sollievo alle sue fans deluse, da persona speciale quale è lei. Un'ultima doverosa precisazione: questa ff è pubblicata solo su questo sito, e vi prego di non farne nessun uso diverso dalla semplice lettura senza previa autorizzazione da parte mia, che darò solo se autorizzata a mia volta da Mojca stessa...tanto devo per rispettare l'opera di questa grande autrice, che ammiro moltissimo e non voglio danneggiare in alcun modo. E ora, che questa storia prenda vita ancora una volta per un po' di tempo, finchè non sarà Mojca stessa a chiedermi di cancellarla; allora tornerà nell'oblio, questa volta per sempre e senza appello, come è giusto che sia. Buona lettura!


CAPITOLO 26 – LE ACQUE SI INTORBIDANO

Umibozu restò solo nella stanza, ma la cosa non gli fu di sollievo come avrebbe dovuto, perché tutto il colloquio con Kaori continuò a ronzargli nella testa, in modo dannatamente fastidioso.
Maledizione, che brutto pasticcio!

Quella donna era la più cocciuta che avesse mai avuto il bene (o meglio la sventura!) di incontrare, mentre Ryo era, senza ombra di dubbio, il più emerito imbecille mai esistito sulla faccia del pianeta!

Si passò stancamente una mano dietro il collo, cercando di sciogliere i nodi di tensione.

Si sentiva davvero distrutto: nelle ultime notti non aveva dormito quasi per niente, prima perché aveva svolto un piccolo incarico per conto di un vecchio amico (tra l’altro contro il parere di Miki), poi era scoppiata quella stramaledetta storia incasinata, e il letto cominciava a sembrargli un miraggio sempre più lontano, per non parlare del fatto che non abbracciava la sua donna da giorni.

Non l’avrebbe ammesso neanche sotto tortura, ma non c’era dubbio che non aveva più le energie di una volta…

Fissò di nuovo la porta.

Domanda:che dirà Miki del fatto che non ho saputo aiutare Kaori?
Mmmh, di sicuro se la prenderà con me, non c’è dubbio! Ah, le donne e la loro logica!


Umibozu non era bravo a consolare le donne, lo aveva appena dimostrato, e non aveva certo voglia di riprovarci, ma sentiva che, in quel momento, Kaori non doveva restare sola con il suo dolore…

Era una ragazza forte, lo aveva dimostrato più volte, ma questa volta il colpo era stato particolarmente duro, e, per di più, era arrivato in un momento in cui era ancora debole fisicamente…
Così, sospirando. si preparò a seguirla nella sua stanza, per accertarsi che stesse bene: prima però si fermò a inserire, per sicurezza, il sistema di allarme che Ryo aveva installato, soltanto dietro sua insistenza.

Quel presuntuoso sosteneva che in casa sua era perfettamente inutile, ma Umi aveva insistito, facendogli notare che a tutti poteva capitare un momento di distrazione, o di stanchezza, e non si poteva mai sapere quando gli sarebbe tornato utile.

Lui stesso ne aveva scoperto l’importanza, da quando la più potente distrazione del mondo si era installata nella sua camera da letto, in forma stabile: sua moglie Miki…

Salì le scale con passi pesanti, rimuginando su quale fosse la strategia migliore per affrontare Kaori.

Si fermò davanti alla porta della sua camera, poi bussò, ma senza molta convinzione.

“Kaori” la chiamò piano

“Vai via” singhiozzò lei

“Kaori, se Miki scopre che ti ho lasciata sola in questo stato, mi fa a pezzetti!” provò a trattare lui.

Ci fu un attimo di silenzio, poi la porta si aprì silenziosamente: Kaori era lì, con uno sguardo triste, e luccicante di lacrime.

“E che cosa pensi di poter fare per farmi sentire meglio?” quasi lo sfidò lei.

“Non lo so…forse soltanto starti vicino…un amico questo lo può fare…” concluse imbarazzato, gocce di sudore che gli colavano giù per la schiena. Ti prego, Kaori, non so che altro fare…ma non posso lasciarti così!

Kaori lo guardò in silenzio.
Sapeva quanto gli costava vivere quel tipo di situazione, e di colpo si sentì intenerita dalla dolcezza nascosta di quel gigante…Miki era davvero fortunata.

“Va bene, entra” concluse brusca, girandosi di colpo e mettendosi a sedere sul letto, vicino al pupazzo di Ryo antistress.

Falcon chiuse la porta, ma solo per non disturbare Amaya che dormiva, caso mai ci fossero state scene spiacevoli.

Senza parlare si sedette in fondo al letto, il più lontano possibile da Kaori, arrossendo violentemente. Maledizione, che situazione! Preferirei stare in mezzo ai coccodrilli!

Kaori per un momento dimenticò la sua pena, e sorrise.
Preferì evitare di guardarlo, per dargli il tempo di riprendersi: girò il volto verso la foto di suo fratello, e lì si fermò assorta.

Sospirò profondamente.

Il viso sorridente di Maki sembrava guardarla, e, non per la prima volta, lei desiderò con tutte le sue forze che lui fosse lì, vicino a lei…
Tutto era diverso quando lui era vivo….
Allora lei non era così insicura di sé stessa, perché sapeva che lui l’amava, l’avrebbe sempre amata, e questo semplice fatto la faceva sentire forte, invincibile.

Ora invece…
Ryo riusciva a darle la sicurezza di una famiglia, quando voleva, ma, nello stesso tempo, non ricambiando in modo chiaro il suo amore, la rendeva fragile come un fuscello…...
Stavolta, poi, le aveva dimostrato una volta per tutte che non la stimava e non la rispettava…non la conosceva nemmeno abbastanza da sapere che non avrebbe mai potuto comportarsi da sgualdrina….
Dio, ma non sapeva proprio niente di lei?

Mentre in lei si agitavano questi pensieri tristi, le lacrime continuavano a scendere silenziosamente dalle guance, senza che nemmeno se ne accorgesse.

Falcon era sempre più imbarazzato, ma non sapeva cosa dire per aiutarla…le parole non erano mai state il suo forte, quando si trattava di una donna poi…così si limitò a restare in silenzio.

I minuti passavano lenti, mentre entrambi restavano immersi nei propri pensieri, senza scambiarsi nemmeno una parola.
Kaori era così assorta, che sentiva i pensieri di Umi lontano lontano, come un ronzio di sottofondo.

Lentamente in entrambi cominciò a subentrare una certa sonnolenza, senza che nemmeno se ne accorgessero: per motivi diversi, erano entrambi esausti, per cui le loro teste cominciarono a ciondolare quasi contemporaneamente.

Umibozu, che era seduto piuttosto scomodamente in fondo al letto, quando cominciò a cedere al sonno, istintivamente si lasciò andare verso il lato del letto, evitando il pericolo di una caduta a terra.

Kaori, che era già piazzata in mezzo al letto, ebbe ancor meno problemi a lasciarsi andare nella giusta posizione, scivolando lungo il fianco in una mossa abituale.

In breve tempo, senza che nessuno dei due se ne accorgesse, visto che il letto di Kaori era molto grande, stavano dormendo profondamente fianco a fianco.

_________________________

Intanto Mick aveva rimesso in piedi Ryo, con un quantitativo di caffè sufficiente a svegliare mezza Shinjuku.

Ryo uscì dal locale con le gambe un po’ instabili, ma di certo un po’ più lucido di quando ci era entrato.

“Mi odia…non mi perdonerà mai!”
Ryo camminava guardando per terra con uno sguardo triste, e queste parole uscirono in un sussurro sofferto.

Mick sbuffò, alzando gli occhi al cielo.
“Ti perdonerà, lo fa sempre! Quella donna ti ama da morire, ti perdonerebbe qualunque cosa, lo sanno anche i sassi….purtroppo!” concluse con un sorriso amaro.

Ryo lo guardò in tralice, e si fermò. “La ami ancora , vero?’” chiese serio.

Mick restò in silenzio, improvvisamente serio anche lui, poi gli puntò dritto negli occhi i suoi occhi azzurri, in quel momento estremamente penetranti e sinceri :“Sì, certo che la amo….E se pensassi anche solo per un momento che lei potrebbe amarmi, un giorno, non mollerei mai….Combatterei per averla…Ma lei non mi ha mai dato la minima speranza….Anche ieri notte…..è venuta da me solo perché era disperata, e sapeva che tu non le avresti creduto, ma l’avresti solo presa in giro….ed era disperata per TE, perché ti ama, grandissima testa di cazzo!”

Ryo ascoltò attento, il suo istinto di sweeper in allarme.
Qualcosa non gli tornava in quel discorso: “Era solo un sogno….che cosa c’era da CREDERE? Un incubo è un incubo…PERCHE’ era disperata?”

Mick tossicchiò, imbarazzato…porca miseria, si era incastrato da solo!
Adesso veniva il bello….come faceva a spiegargli quello che succedeva nella testa di Kaori?
E poi, era autorizzato a farlo?
Aveva deciso insieme a Kaori di non dire niente a Ryo, e di proteggerlo a sua insaputa ma….era davvero la decisione giusta?
Cominciava a dubitarne…
Sospettava che Kaori avrebbe voluto la SUA testa, se l’avesse tradita, ma, d’altra parte, quello che le stava succedendo era troppo importante, e aveva troppi riflessi sulle loro vite, per non essere detto…
Se nel proteggere Ryo fosse successo qualcosa a Kaori, Ryo lo avrebbe scuoiato vivo!
Da qualunque parte guardasse, c’era qualcuno che avrebbe voluto la sua pelle!
Cazzo, che doveva fare?

Mick cercò dentro di sé di scovare una via d’uscita, ma non trovandone nessuna, mentre gli occhi di Ryo si facevano sempre più gelidi e sospettosi, si arrese sospirando all’inevitabile, scegliendo il nemico meno pericoloso.
“Beh, non era proprio un incubo…Ecco, il fatto è che….da quando Kaori ha avuto quell’incidente….le è successo qualcosa alla testa…”

Ryo spalancò gli occhi, spaventato a morte.
Allora era vero!
Non era una sua impressione che Kaori fosse strana da quel maledetto incidente!
Che cosa gli aveva nascosto?
Era grave, aveva visto un medico, CHE COSA ACCIDENTI STAVA SUCCEDENDO ALLA SUA KAORI?!?!

Mick riuscì a capire tutto quello che gli stava passando per la testa semplicemente guardandolo: la paura per Kaori lo aveva reso trasparente, ma pure lui fu colto di sorpresa quando fulmineamente Ryo lo prese per il collo, sbattendolo con forza contro il muro dell’edificio più vicino.

“Che cos’ha Kaori? Parla!”
Ryo sibilò quelle parole con tutta la rabbia che aveva in corpo, che si era sostituita alla paura nello spazio di un secondo.

Mick inghiottì a vuoto, cercando di prendere fiato, poi rantolò:“Parlo…. meglio…se.. non…mi….strozzi… pezzo…di…idiota!”

Ryo lo lasciò cadere come un sacco di patate, e l’americano si rimise in piedi in fretta, sbuffando sdegnato.
“Che modi, sei proprio un cavernicolo primitivo! Non finirò mai di stupirmi che una ragazza di classe come Kaori possa preferirmi un essere infimo come te!” sbottò, ma Ryo lo guardò con un tale sguardo omicida, che comprese subito che non era proprio il momento di scherzare, per cui ritornò serio.

“Parla!” ordinò di nuovo Ryo con decisione

“Kaori sta bene, Ryo” cominciò Mick, senza più tenerlo sulla corda “Soltanto che, da quando ha avuto l’incidente…ha acquisito una-come dire- nuova capacità!”

“Una nuova capacità?”
Lo sguardo vacuo di Ryo era chiaramente perplesso…non si aspettava proprio questo tipo di sviluppo.

“Sì…Lei…ecco…lei…uhm…riesce a leggere i pensieri degli uomini!” finì di slancio Mick, buttando fuori le ultime parole in un colpo solo, come se, liberandole tutte in una volta, potesse smorzarne il significato.

Ryo restò in silenzio, come fulminato.
La sua mente vorticava, cercando di dare un senso a quelle parole assurde.
Kaori leggeva i pensieri degli uomini?
Era impossibile, una vera scemenza…che diavolo stava cercando di fargli bere Mick?
Stava cercando di farlo fesso??
NESSUNO poteva leggere il pensiero, che diamine!
Però…come mai ultimamente Kaori sembrava smascherarlo così facilmente?
E se…fosse stato vero???
Dio, se Kaori avesse veramente letto nei suoi pensieri…tutte le sue finzioni sarebbero state scoperte!!
Lei avrebbe avuto la prova dei suoi VERI sentimenti, e non sarebbe più riuscito ad ingannarla!!
Un brivido gelido gli corse lungo la schiena….mio Dio, no…NON POTEVA ESSERE VERO!!

“Mick, se mi stai prendendo per il culo, giuro che ti faccio a fettine e dò il tuo corpo in pasto ai corvi!!!”
Ryo avvicinò il suo viso a quello di Mick in preda a una furia incontenibile, e un uomo meno forte di Mick avrebbe tremato incrociando il suo sguardo terribile.

Ma Mick lo sostenne senza problemi, anzi, gli regalò uno dei suoi sorrisi strafottenti e angelici al tempo stesso, incrociando con calma le braccia e appoggiandosi al muro.
“lo so, sembra incredibile, ma…..l’ho messa alla prova…e lei MI HA DIMOSTRATO CHE E’ VERO!! MI HA LETTO NEL PENSIERO NON UNA, MA PIU’ VOLTE!!!”

Ryo rimase completamente a bocca aperta.
Ora era lui in un incubo!

“Ma allora…LEI LEGGE ANCHE I MIEI PENSIERI?!?!” urlò disperato, mettendosi poi le mani davanti alla faccia.

Mick sogghignò: “Beh, certo…se si pensa che tu faccia parte del genere umano e sia un uomo….” e non potè trattenersi dallo scoppiare in una risata aperta.

La reazione di Ryo era semplicemente impagabile!

“Non scherzare, idiota! Ti rendi conto in che razza di casino sono finito?? Se lei mi ha letto nel pensiero, ORA SA CHE COSA PROVO PER LEI!! Maledizione, come farò adesso a proteggerla?” concluse Ryo con un gemito disperato, ammettendo per la prima volta in modo plateale il suo amore per Kaori.

Mick ebbe pietà di quel povero disgraziato, e lo graziò con altri chiarimenti. “Calmati, somaro! Lei non sa ancora niente…Non è ancora riuscita a leggerti i pensieri più profondi, anzi…è molto confusa…Pare che, nel tuo caso, non sempre riesca a superare le tue barriere mentali…ci riesce solo quando sei molto nervoso, spaventato, eccitato…oppure mentre stai dormendo!”

Ryo, che si stava risollevando sentendo queste spiegazioni, fu raggelato dalla conclusione…
Lei entrava nella sua mente MENTRE STAVA DORMENDO?!
ERA UN DISASTRO EPOCALE!!!UNA CATASTROFE, UN CATACLISMA, LA FINE DEL MONDO!!!
Era proprio di notte che lui liberava tutti i suoi desideri e istinti!!
Da anni, notte dopo notte, sognava di fare l’amore con Kaori….lo aveva fatto ormai in milioni di modi diversi, ed era l’unica cosa che gli permetteva di sopravvivere tutto il giorno, tenendo le mani lontane da lei!

Ryo cominciò a passarsi nervosamente la mano sui capelli, imprecando furiosamante.

“Beh, che cazzo ti prende? Ti ho detto che non ha ancora capito che cosa provi per lei!”

Ryo non rispose, la faccia scura e imbronciata, ma gli lanciò uno sguardo che non lasciava dubbi.

Mick sbarrò gli occhi, bloccandosi come una statua di sale.

Un sorriso cominciò lentamente a diffondersi sul suo viso: “I tuoi sogni….E’ lei! E’ Kaori la donna dei tuoi sogni!”

Ryo non si disturbò a negare.

Mick cominciò a ridere, e la sua risata crebbe progressivamente, fino a trasformarsi in una risata scrosciante.
Rideva così forte da avere le lacrime agli occhi, mentre Ryo lo guardava furibondo.

Tra i singulti, Mick riuscì a dire: “Siete due pazzi! La più grande coppia di svitati che abbia mai incontrato in vita mia!!” e giù a ridere di nuovo.

“Che cazzo hai da ridere?” sbottò Ryo, con una voce più fredda del circolo polare artico

Mick riacquistò a fatica il controllo, asciugandosi le lacrime con la manica.

“Beh, è molto semplice….Kaori ha visto tutti i tuoi sogni….e ne è rimasta molto sconvolta…..E lo sai perché?” Mick si fermò un momento, mentre Ryo restava con il fiato sospeso: “E’ sconvolta perché…non ha capito che la donna con cui fai l’amore nei sogni è lei stessa!”
Mick si fermò di nuovo, prese una sigaretta dal taschino, e se la accese con calma.
Tirò una boccata, poi concluse: “Sta soffrendo da morire, perché pensa che tu ami un’altra donna….una donna che tutte le notti stringi tra le braccia, mentre lei è costretta a stare a guardare….”

Ryo restò immobile, a sua volta sconvolto.

Poi, il ridicolo della situazione cominciò a colpire anche lui…cominciò a sorridere, infine a sogghignare, finchè non scoppiò in una risata sempre più aperta, risata che contagiò di nuovo anche Mick, e tutti e due si ritrovarono a sghignazzare, su un marciapiede alle prime luci dell’alba, mentre i rari passanti, che ormai cominciavano a vedersi sulle strade diretti al lavoro, li scansavano prudentemente, ritenendoli due pazzi furiosi!

Finito lo scoppiò di ilarità, si guardarono negli occhi, tornando di colpo serissimi.

“C’è dell’altro… lei si è svegliata urlando…..perchè aveva paura?”
Ryo centrò subito il punto ,con la sua mente allenata di sweeper

Mick non fu sorpreso…conosceva Ryo da molto tempo, e la sua abilità non era un mistero, per lui.

“Già….C’è dell’altro…Ieri notte lei ha captato i pensieri di qualcun altro…..qualcuno che ti vuole morto, e che lo vuole con tanta intensità da avere nella mente delle immagini terribili del tuo corpo senza vita. Lei ha sentito l’odio che questa persona prova per te, lo ha sentito con tanta forza, che si è svegliata urlando. Lei pensa che questa persona abbia nei tuoi confronti un odio di natura personale….che non sia la classica sfida di un killer megalomane. Sapeva che tu non le avresti creduto, che avresti liquidato tutto come sue fantasie….per questo è venuta da me! Chissà, evidentemente pensa che sono più facile da manovrare…e forse ha pure ragione” concluse con una punta di amarezza Mick, fissandosi le scarpe.

Ryo riflettè su quelle parole in silenzio.

“Capisco…Non so se tutto questo ha un senso, però…ora torniamo a casa, ok?”

Si scambiarono un sorriso complice, poi si diressero a passo svelto verso la casa di Ryo, camminando affiancati.

     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.