FanFiction Last exile | Countin' on a miracle di remsaverem | FanFiction Zone

 

  Countin' on a miracle

         

 

  

  

  

  

Countin' on a miracle   (Letta 748 volte)

di remsaverem 

1 capitolo (conclusa) - 0 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaLast exile

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

un incontro tra yuris e alex prima della battaglia decisiva Personaggi principali e/o coppie: yuris e alex


  

“It’s a fairytale so tragic
There’s no prince to break the spell
I don’t believe in the magic
But for you I will, for you I will
If I’m a fool, I’ll be a fool
Darlin’ for you
I’m countin’ on a miracle”


-Alex, Alex, svegliati-
Alex aprì gli occhi pesti.
-Sono io Alex, non mi riconosci?-
-Yuris…- sussurrò debolmente Alex tra le labbra spaccate.
-Già, sono qui Alex-
-Ma cosa…-
-Ssss…-fece Yuris portandosi un dito sulle labbra e avvicinandosi.- guarda come ti sei ridotto.-mormorò con aria triste.
-Non era mia intenzione finire così-rispose lui.
-Sei sempre il solito- ribattè Yuris.
-No.- disse Alex con decisione- sono cambiato.-
-Davvero?-
-Sì. Da quando te ne sei andata- .continuò l’uomo.
Yuris rimase in silenzio. –Non sono stato altrettanto bravo senza di te Yuris.-
-Questo lo credi tu Alex.- fece lei sorridendo indulgente.-non posso fermarmi molto e…-
-Portami con te!- esclamò Alex con slancio.
Lei ne rimase stupita. –Alex, non posso, tu non…-
-Portami con te- ripetè lui.
-Perché lo vorresti?- domandò Yuris con ansia.
-Non c’è più nulla che mi leghi a questo posto, da molto tempo- disse lui con semplicità.
-Ma c’è il tuo equipaggio, la Silvana e..-
Un sorriso amaro passò sul bel volto del giovane – non credo che sentirebbero la mia mancanza-
- Sei il loro comandante Alex, loro certamente ti stimano e…-
Alex scosse la testa con fermezza – mi temono. E’diverso.-
-Anche Claus?- chiese Yuris guardandolo negli occhi.
Alex non rispose. – Claus ha fiducia in te- continuò Yuris con convinzione.
-Non dovrebbe-
-E perché no?-
-Ho ucciso suo padre. Sono stato io a coinvolgerlo in quella missione.-
Yuris tacque guardandolo in modo strano.- sei davvero convinto di questo?-
Alex annuì.
-Ti sbagli- disse Yuris.- Hamilcar Valca ha accettato perché credeva in quello che stava facendo e credeva in te.-
-E ha fatto male. Ho reso orfano suo figlio.-
Yuris scosse la testa, piano- Ha accettato perché in te vedeva qualcosa-.
-E cosa?-
-Tu Alex sei una persona gentile- esclamò Yuris.
-Quella persona non c’è più Yuris- fece Alex in tono piatto e non aggiunse altro.
-Non ci credo. Io so che quella parte c’è ancora, in profondo, ma c’è.-
-…Sono diventato un uomo arido. Tutto quello che faccio è limitarmi a sopravvivere.-
-Il tuo cuore non è freddo Alex- disse Yuris con dolcezza.
- E tu come fai a dirlo?-obiettò Alex.
-Perché tu per primo hai ancora fiducia in qualcuno. Hai fiducia nel tuo vicecomandante, in Claus anche se non glielo dirai mai apertamente-
Alex tirò un lungo sospiro prima di rispondere- e questo cosa vorrebbe dire?-
-Chi non è capace di amare non può avere fiducia in nessuno-
-E chi ti garantisce che io mi fidi di loro?-
Yuris sorrise con indulgenza, come davanti a un bambino testardo-A Sophia hai lasciato il quarto misteryon-
-E allora?- Alex non demordeva.
-Alex, era il mistero della famiglia Bassianus!- esclamò forte Yuris.
-Non significa nulla- mormorò l’uomo.- lei è solo il mio vice.-
-Solo questo?-
-In fondo sono stato solo un incosciente. Se verrà catturata, Delphine avrà il quarto misteryon e l’imperatrice-
-E’ stata lei ad offrirsi..- accennò la ragazza
-Per i motivi sbagliati.- commentò Alex.
Yuris scosse la testa – Sophia conta molto sul suo comandante. Lei starebbe sempre al tuo fianco.-
-Che ironia, Sophia ora custodisce il misteryon della tua famiglia, ho tradito tutti, ma non te, forse…in fondo è la mia specialità.-
- Tu non hai tradito nessuno- Obiettò Yuris- non ci hai delusi…mai. Hai sempre fatto tutto quello che potevi. Sei stato un ottimo comandante per la Silvana, un comandante giusto e…-
-Li ho usati invece- ammise l’uomo interrompendola.- li ho usati per la mia vendetta. Non è una cosa spregevole?-
-Alex tu hai fatto anche del bene..-
-Per mio esclusivo tornaconto-
-Anche tenere con te quei due ragazzi è stato per tuo tornaconto?- chiese Yuris dura.
Alex non rispose.- e perché hai esitato tanto a dire a Claus che la loro vanship apparteneva a te?-
-Ho sbagliato-ammise- non l’ho fatto per mancanza di coraggio. Tutto qui.-
-Tutto qui?-
Lui annuì.
- E non è stato perché non desideravi togliere a quei ragazzi il loro sogno?- Lui la guardò stupito. Non capiva.-Sapendo quanto vi tenevano- proseguì la ragazza –sapendo quanto significasse quella vanship hai preferito tacere, ben sapendo di procurarti così il risentimento di Claus.-
-Avrei dovuto dirglielo subito- si scusò Alex.
- Claus e Lavie consideravano quella vanship, la nave dei loro papà, quella su cui i loro coraggiosi genitori avevano affrontato il Grand stream e su cui anche loro avrebbero voluto tentare la stessa impresa. Era un ricordo prezioso e non volevi toglierglielo, perché tu comprendi bene quanto siano importanti i ricordi.-
-Questo non cambia nulla-
- Sai Alex, tu e Claus un po’ vi somigliate-
Il volto del giovane si deformò in una smorfia- Ridicolo-
-In qualche modo vi somigliate- ripetè lei.
-Claus è molto più in gamba di me- disse Alex- lui sarebbe arrivato fino in fondo.-
- E tu invece no?-
-No, io…io sono fuggito, è quello che ho saputo fare meglio. Per tutto questo tempo io non ho fatto altro che fuggire. Quella volta io ti ho abbandonata Yuris e questo non me lo perdonerò mai. Non posso.-tacque per un po’, affaticato.- e adesso guardami, guardami e dimmi cosa vedi.- La guardò negli occhi in attesa di una sua risposta.- Ho fallito anche in questo. Ti faccio solo pietà vero?-
-Non è un sentimento sbagliato- rispose lei- ma non è questo che provo. Non dovresti tormentarti così.-
-Sono stanco sai Yuris, sono stanco di tutto questo. Portami con te-
-Sei davvero deciso?- chiese lei avvicinandosi. I suoi occhi chiari riflessi in quelli scuri di lui.
-No..- disse lui dopo un tempo interminabilmente lungo.
-Lo sapevo-
-C’è ancora una cosa che voglio fare.-
Lei annuì. –Ti aiuterò-

     


                     





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