FanFiction Candy Candy | Scelte d'amore di semplicementeme | FanFiction Zone

 

  Scelte d'amore

         

 

  

  

  

  

Scelte d'amore ●●●●● (Letta 6208 volte)

di semplicementeme 

4 capitoli (in corso) - 2 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCandy Candy

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo I 

 


  

Scelte d'Amore

Capitolo I

La corazzata americana solcava lenta le onde dell’Oceano in quella calma serata autunnale. Sul ponte principale stava una ragazza. I lunghi capelli biondi erano intrecciati in modo lento. Alcune ciocche dispettose nascondevano gli occhi verdi della giovane. Avvolta nel suo cappotto scuro fissava l’Oceano. La Luna quella sera era assente e l’aria era gelida.

Era il novembre del 1917.

Gli Stati Uniti erano entrati in guerra già da sette mesi. Sette mesi in cui la giovane era rimasta in attesa. In attesa di una chiamata per dare una svolta definitiva alla sua vita. Per fuggire da tutto il dolore che la stava pian piano uccidendo.

Una folata di vento più forte delle altre la costrinse a sollevare il bavero del cappotto. Iniziava a far freddo, ma non aveva intenzione di spostarsi da lì. Osservava le acque placide e ripensava agli anni trascorsi nel continente in cui era diretta: l’Europa.

Ad essere più precisi, i suoi pensieri volarono all’Inghilterra ed alla Scozia. Ma su tutti volarono ad una persona.

- Terence…

Una lacrima silenziosa scese lungo la guancia della ragazza che prontamente l’asciugò.

Aveva deciso di partire per dimenticare.

Aveva deciso di partire per non soffrire.

Aveva deciso di partire per trovare, finalmente, un po’ di pace.

- Chi va là?

La ragazza si girò di scatto verso l’origine della voce. Dal buio del ponte del navigatore si fece avanti un giovane che imbracciava un fucile utilizzato per le ronde.

- Sono un’infermiera dell’ospedale Santa Joanna di Chicago.

Il giovane abbassò lentamente la canna del suo fucile ed osservò la ragazza. Dopo alcuni secondi sorrise debolmente e sparì nell’ombra, proprio come era arrivato.

La giovane lo osservò sparire nel buio e poi tornò a fissare lo sguardo verso la distesa scura del mare ripensando a quando, solo cinque anni prima, si trovava su un’altra nave diretta in Inghilterra. Il suo pensiero volò ancora una volta al ragazzo di prima ma stavolta riuscì a trattenere la lacrima formatasi agli angoli degli occhi.

Si coprì meglio e con un sorriso triste fece ritorno alla sua cabina. Era inutile rivangare dei ricordi che le avrebbero fatto solo del male.

Scese gli scalini che la portarono all’interno dell’imbarcazione. Anche lì il freddo si faceva sentire, meno pungente rispetto al ponte, ma faceva lo stesso rabbrividire. Camminò per i corridoi silenziosa. Lo scalpiccio delle sue calzature rimbombava per i corridoi metallici. Svoltò un paio di volte fino a fermarsi di fronte alla porta di una cabina. Una porta anonima come la sua esistenza.

Aprì senza bussare. L’interno della cabina era buio. Solo la luce flebile di una candela rischiarava leggermente una ragazza china su di uno scrittoio improvvisato.

- Evelyn ancora in piedi? Non dovresti essere già a letto da un po’?

La bruna sollevò gli occhi dal foglio che stava riempiendo con una calligrafia fitta ed ordinata. Sorrise alla sua compagna di viaggio che intanto aveva posato il cappotto su uno dei due lettini che facevano parte dell’arredamento della cabina insieme ad un armadio ed una toletta per la pulizia personale.

- E tu Candy? Ti sembra il caso di stare tutto questo tempo fuori? Fa freddo e non credo che al campo abbiano bisogno di un’infermiera malaticcia!

Candy sorrise alla compagna di viaggio e si mise a sedere sul letto dove poco prima aveva lasciato il suo cappotto.

- Non preoccuparti per me. Sono abituata al freddo e ti assicuro che questo non ha nulla a che vedere con gli autunni di Chicago o New York.

La mora guardò di sbieco la compagna, poi tornò ad occuparsi della sua lettera. Candy, intanto, si era alzata e stava sistemando il suo cappotto in un appendiabiti dietro la porta. Lentamente si stava sfilando la veste di flanella e rimase solo con la sottoveste e le calze velate. Rabbrividì a causa della temperatura bassa. Cercò la camicia da notte piegata sotto al cuscino e si mise sotto le pesanti coperte fatte arrivare appositamente per loro per evitare l’assideramento.

- Buonanotte Evelyn.

- Buonanotte Candy… se ti dà fastidio la candela posso anche spegnerla.

Candy sciolse la treccia ed una cascata di ricci biondi le coprì le spalle. Si girò verso l’altra occupante dell’ambiente e rispose sorridendo.

- Non preoccuparti per me. Continua pure le tue lettere.

Dopo, dando le spalle alla compagna, scivolò sotto le coperte cercando di trovare un po’ di conforto tra le braccia di Morfeo.


     


                     





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