FanFiction Cortili del cuore | La mia meta' di sanachan | FanFiction Zone

 

  La mia meta'

         

 

  

  

  

  

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di sanachan 

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Sezione:

Anime e MangaCortili del cuore

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

ho deciso di scrivere una storia su questo anime perchè mi piace molto e mi ha attratto soprattutto la coppia Steven-Melany; per chi lo conosce sa che questi due personaggi litigano spesso e questa è una delle loro "discussioni" non voglio dirvi cosa succ...


  

Aveva lanciato la sveglia per terra e si era rigirato nel letto; non aveva nessuna voglia di alzarsi, ma..di colpo aveva aperto gli occhi, doveva andare a prendere Melany!!! Si era vestito ed era sceso ad accendere la moto; come al solito le avrebbe fatto da taxi, scorazzandola da tutte le parti, senza neanche ricevere qualcosa in cambio.
Era partito e dopo un quarto d’ora era arrivato sotto casa della ragazza; aveva notato che indossava quel vestitino giallo che le arrivava a malapena sopra le ginocchia e si era dovuto trattenere dal saltarle addosso.
“ ma come diavolo ti sei vestita?? “ nelle sue parole si poteva notare una nota di gelosia
“ che c’è ciccino, non ti piaccio?? “ la ragazza gli aveva stretto il braccio sorridendo
“ mi fai morire... sei bellissima “ era arrossita e aveva indossato il casco
“ ma se osi andare in giro così senza di me giuro che ti chiudo in casa e butto via la chiave!! “ da dietro lo aveva abbracciato, posando il viso sulla sua spalla
“ e mi lasceresti in casa sola soletta?!? “ aveva sorriso divertito
“ certo che no, mi ero dimenticato di dirti che in casa con te mi ci chiuderò anche io! “
“ allora pensò che accetterò la punizione! “ il ragazzo era partito ridendo divertito e si era diretto dagli altri amici.
“ Steven…. Steven.. “ lei aveva preso a tirargli la maglietta
“ che c’è’adesso? “ si era fermato al semaforo rosso e aveva voltato un po’ lo sguardo verso di lei
“ io non ho mangiato niente.. non potremmo andare prima a fare colazione?? “ lo guardava implorante
“ ti prego Stevenuccio!! Fallo per me… “ aveva annuito sbuffando e aveva sentito le sue esili braccia stringersi ancora di più intorno al suo petto.
Si erano fermati in un bar poco distante e si erano seduti ad un tavolino
“ allora che cosa volete ordinare? “ aveva chiesto la cameriera accanto al loro tavolo
“ per me un caffè, e tu? “ Melany aveva dato uno sguardo veloce al menu e aveva preso un cappuccino e una brioche; era così buffa mentre beveva cercando di non sporcarsi, l’adorava ed era davvero felice di essere riuscito finalmente a dirle cosa provava per lei;
“ ehi Steven?!? Ti sei incantato?? “ distratto dai suoi pensieri non si era accorto di essere rimasto fermo a fissarla e ora se l’era trovata di fronte a sventolargli una mano davanti agli occhi
“ scusami, ero sovrappensiero “ gli aveva sorriso dolcemente ed era tornata a mangiare
“ senti Melany, devo chiederti una cosa “
“ dimmi cicci “ “ io ti porto sempre dappertutto, ma tu in cambio cosa fai per me? “ di nuovo l’aveva vista sorridere e avvicinarsi lentamente al suo viso
“ questo “ gli aveva accarezzato il viso e l’aveva baciato così dolcemente da farlo sciogliere.
L’aveva lasciato davvero senza parole, era stata così.. così.. maledettamente carina e tenera… e.. avrebbe voluto prenderla e baciarla con passione, ma si era trattenuto.
“ ti può bastare? “ aveva annuito cercando di sembrare il più distaccato possibile e finito di mangiare avevano pagato ed erano partiti per raggiungere il resto del gruppo.
Erano entrati nel capannone non ancora finito e Steven si era seduto sul divano, lanciando un sacchetto a Tj
“ che cos’è? “
“ ci sono dentro sette brioche per voi, visto che io e Melany prima di venire qui siamo andati a fare colazione abbiamo pensato di portarvi qualcosa anche a voi “
“ grazie mille Steven!! Avevo proprio una gran fame!! “ aveva detto sorridendo Melissa
“ di niente” “ grazie Steven, siete stati molto gentili.. “ si era girato verso la ragazza che aveva parlato
“ ciao Anika “ si erano scambiati un sorriso e questo non era sfuggito agli occhi di Melany; odiava vederlo insieme a quella smorfiosa, Anika era sempre pacata e simpatica, così era lei che finiva sempre per essere quella scorbutica e scontrosa, che litigava con tutti e soprattutto con Steven; prendeva sempre le difese di quella ragazza e le rispondeva sempre male, era uno stupido!!
Senza farsi vedere era uscita a prendere un po’ d’aria e sentendo il vento passarle tra i capelli aveva chiuso gli occhi per rilassarsi; era stanca, stanca di dover sempre fare la parte della ragazza stupida e svogliata, priva di fantasia e ossessionata solo ed esclusivamente dallo shopping.
Non voleva piangere, odiava farsi scoprire debole, ma non riusciva davvero a trattenersi, si sentiva messa da parte.. non si sentiva apprezzata e desiderata dalla persona a cui più voleva bene.
Una lacrima le aveva bagnato la guancia, ma immediatamente l’aveva asciugata con la mano e si era ricomposta; stava per rientrare, quando aveva sentito le voci di Steven e Anika
“ sei proprio buffo con la vernice sulla faccia!! “ la ragazza era scoppiata a ridere seguita dall’amico
“ e dai!! Non prendermi in giro!! “ “ mi dispiace!! Ma non riesco a smettere di ridere! “ sentiva crescere le risate dei due ragazzi e nello stesso tempo sentiva aumentare la tristezza dentro di lei
“ allora prendi questo!! “ si era affacciata dentro la stanza e li aveva visti sporcarsi a vicenda con la vernice; un sospiro le era uscito malinconico dalle labbra, mentre sentiva il loro discorso
“ dov’ è andata Melany? “
“ non ne ho la più pallida idea!! Quella ragazza non ha mai voglia di sporcarsi le mani, altrimenti le si spezzerebbero le unghie e le si rovinerebbe lo smalto! “ quelle parole.. perché le suonavano così aspre e cattive?!?
“ forse non le piace lavorare, ma comunque viene tutti i giorni al capannone “ aveva detto Anika
“ io credo che se venga solo per rimanere seduta sul divano potrebbe starsene anche a casa.. tanto per l’aiuto che da “ ma com’era possibile? Perché Steven stava dicendo quelle cose?!
“ non essere così severo.. in fondo ci divertiamo.. “ una voce li aveva interrotti
“ Anika!! Serve altra carta da parati, non è che potresti andare a prenderla? “
“ certo Tj, ora vado subito al supermercato.. credo che non l’abbiano venduta ancora tutta “ si era alzata, ma una mano l’aveva trattenuta “ ti accompagno io “ era arrossita
“ non ti preoccupare Steven, posso anche andare da sola “ “ insisto, andiamo forza! “ erano usciti insieme e Melany si era nascosta dietro al muro, cercando di non farsi scoprire, soprattutto perché era sconvolta e piangeva a dirotto.
La moto con in sella i due amici era sparita e lei era rimasta appoggiata al muro, piena di rabbia; si sentiva un’emerita stupida! Come aveva potuto credere alle parole di Steven?!? Quello stupido! Lo odiava, non l’avrebbe mai perdonato per le parole che aveva detto.
“ che ci fai qui tutta sola? “ quella voce.. da quanto non parlava con lui, che ormai era sempre impegnato a non avere occhi che per Melissa; stavano molto bene insieme e lei era contenta che fosse andata a finire così
“ Tj.. che cosa c’è’? “ le aveva sorriso, ma subito il suo sguardo era cambiato
“ Melany.. perché stai piangendo? “ si era buttata tra le braccia dell’amico e si era lasciata stringere dalla sola persona che in quel momento l’avrebbe capita
“ che cosa è successo? “ non aveva smesso di singhiozzare, ma l’aveva fissato negli occhi
“ ho sentito Anika e Steven che parlavano di me… e lui.. “ il respiro le si era spezzato, sentiva le sue parole rimbombare nella sua testa
“ ha detto delle cose che io non avrei mai pensato potesse dire… la sua voce era così sprezzante “ le aveva accarezzato i capelli, cercando di rassicurarla “ che cosa ha detto Melany? “
“ lui pensa che io sia inutile, che non voglio aiutarvi perché sono una sfaticata.. e che farei meglio a starmene a casa.. “
“ sono sicuro che Steven non pensa quelle cose “
“ spillo ti prego.. non difenderlo… io.. l’ho sentito con le mie orecchie.. lui.. non mi vuole più bene e non mi ha mai voluto bene.. lo odio!! “ “ Melany.. ascolta “
“ no.. è finita Tj.. non voglio più vederlo.. “ si era spostata dal ragazzo “ ma aspetta.. “ non voleva ascoltarlo, quello che aveva sentito da Steven le bastava “ scusami, ma ora voglio andare a casa “ si era girata e si era messa a correre, ma troppo impegnata a piangere era andata a sbattere contro qualcuno;
“ Melany.. che succede?? “ aveva alzato il viso verso il suo e aveva puntato gli occhi rossi e pieni di rabbia in quelli del ragazzo
“ MI FAI SCHIFO!! E’ FINITA STEVEN, TI ODIO!! “ lo aveva colpito sul viso, talmente forte da lasciargli un bel segno rosso sulla guancia “ non farti più vedere, capito?!?!? “ lo aveva spinto ed era scappata via.
Era rimasto senza parole, Melany era sconvolta, lo aveva schiaffeggiato e non voleva più vederlo.. ma cosa era successo?? Aveva visto Tj fuori dal capannone e gli si era avvicinato
“ credo che stavolta te lo sia meritato Steven.. “ non riusciva davvero a capire
“ ma che cosa ho fatto? “ “ ti ha sentito parlare con Anika di lei.. e le cose che hai detto non devono essere state molto carine, perché l’hai davvero fatta rimanere male… “ che stupido!! Lei.. aveva sentito tutto.. ma non era vero, quelle cose non le aveva mai pensate… lui.. lui le voleva bene.. dio! Come gli era venuto in mente di parlare così di lei?? Cavolo!! E ora come avrebbe fatto a farsi perdonare??
“ scusami Tj, ma devo scappare!! “ in fretta era salito in moto ed era partito.
A piedi non poteva essere andata molto lontana, aveva seguito la strada per andare a casa sua, fino a quando non l’aveva vista camminare lenta e triste sul marciapiede, con gli occhi ancora pieni di lacrime e i capelli scompigliati; gli era venuta una fitta al cuore nel vederla così, lui non voleva farla stare male.. aveva accostato la moto ad un lato della strada e l’aveva chiamata
“ Melany!!! Fermati! “ non si era girata e aveva continuato a camminare, così aveva spento il mezzo ed era sceso e prendendola per un braccio l’aveva girata; i suoi occhi non erano mai stati così colmi di rancore e freddezza e le guance erano rigate dal lungo pianto
“ mi dispiace! Perdonami Melany! Sono stato un vero bastardo, non volevo dire quelle cose, io non le penso e non le ho mai pensate… ti voglio troppo bene per vederti soffrire.. ti scongiuro! “ l’aveva colpito in viso un’altra volta
“ stai zitto! Non voglio sentirti parlare, per me non esisti più!! Io mi sono fidata di te, e invece tu pensi che io sia una gallinella senza cervello e che non ha voglia di fare niente!! Sei come tutti gli altri.. non posso nemmeno contare su di te.. non più… “
“ devi credermi.. mi dispiace davvero.. Io credo che tu sia una bella ragazza e “ l’aveva interrotto
“ certo!! Solo questo!! Vi vado bene solo perché ho un bel di dietro, vero Steven?!?!? Beh, mi dispiace, ma ora dovrai trovarti un’altra stupida che ti starà dietro e con cui potrai vantarti con i tuoi amici di averle toccato il sedere, perché io non ci sto più!! Hai capito?? “
“ non è così, tu sei anche piena di talento e sei intelligente, piena di idee e di allegria.. sai essere dolce e simpatica e sai ascoltare gli altri.. “
“ credo che le parole che hai usato con Anika per definirmi siano state un po’ diverse… vediamo… inutile!! Sfaticata!! Piena di se! “ aveva cominciato a gridare
“ ho sbagliato Melany, mi dispiace.. non volevo.. “
“ troppo tardi Steven, non puoi lanciare il sasso e poi nascondere la mano! Sei un vigliacco! Fai lo sbruffone davanti ad Anika e poi con me fai il finto tonto, come se non fosse successo nulla!! “
“ Melany.. ti prego parliamone.. non fare così.. non lasciarmi.. “
“ mi dispiace Steven, ma adesso devo andare a farmi le unghie, non vorrei che si rovinassero.. non credi?!? “ si era girata e prima di andarsene aveva sussurrato “ non voglio più vederti.. vigliacco! “ si era incamminata e di nuovo era scoppiata a piangere, non riusciva a controllare le lacrime, ma non voleva farsi vedere così da quello stupido e insensibile.
Era rimasto fermo sul marciapiede fino a quando la figura della ragazza non era scomparsa; lei aveva ragione, lui era stato un bastardo senza cuore.. si sentiva morire per averla fatta rimanere tanto male, come aveva potuto?? Voleva bene a quella ragazza, eppure aveva detto quelle cose.. non voleva perderla, ci teneva troppo a lei per lasciarla andare via; aveva bisogno di sentirla vicina, voleva abbracciarla e baciarla.. per un attimo aveva sentito nostalgia del bacio che lei gli aveva dato quella mattina, così dolce e carico di amore… si sentiva uno schifo..
Per giorni era rimasta nel letto e non aveva fatto altro che piangere e ingozzarsi di gelato; aveva gli occhi gonfi e doveva assolutamente farsi una doccia.. l’unico problema e che non aveva la forza di alzarsi.. si sentiva talmente debole.. e le sembrava di vivere un incubo.. come le mancava Steven.. le loro discussioni e le loro riappacificazioni.. avrebbe voluto andare da lui e perdonargli tutto, ma la ferita che aveva dentro era troppo grande da sopportare.. non ce la faceva.. non ci riusciva, lui l’aveva tradita alle spalle dicendo tutte quelle cose orrende e lei non poteva fare a meno di sentirsi male.
Mentre cercava di seppellirsi ancora di più dentro il letto il telefono aveva preso a squillare… perché Samuel non rispondeva?!?! Forse era andato al capannone, come ogni giorni d’altronde; stancamente si era alzata e aveva preso la cornetta
“ pronto? “
“ come stai? “ “ che vuoi? “ dall’altro capo un ragazzo aveva sospirato sconsolato e dispiaciuto
“ vorrei parlarti.. posso venire? “ “ mi dispiace, ma non faccio entrare i traditori in casa mia.. “
“ Melany.. non ce la faccio più senza di te.. sono giorni che non ti vedo.. ho bisogno di abbracciarti.. mi manchi, mi manca il tuo profumo, la tua allegria… la tua gelosia.. ti prego.. “ anche tu mi manchi.. vorrei baciarti.. e averti qui vicino a me…aveva pensato lei
“ Steven.. non farmi perdere tempo.. “ “ ti prego.. voglio vederti e parlarti.. Melany.. “ aveva messo giù, non voleva sentirlo, non lo sopportava.. stava troppo male e le sue parole non l’aiutavano a dimenticarlo.
Il telefono aveva squillato per altre cinque volte, ma lei non aveva risposto ed era andata a farsi una doccia; si era sistemata, aveva mangiato ed era uscita a fare una passeggiata.
La strada era piena di gente e lei si sentiva talmente sola, si era seduta su una panchina e aveva preso a mangiare il suo gelato, quando il cellulare aveva iniziato a squillare
“ Steven basta!! Ti ho detto che “
“ Melany?? “ “ Tj.. scusami, credevo fossi.. “
“ non ti preoccupare, come stai? “ “ bene, diciamo… è la prima volta dopo quattro giorni che esco di nuovo di casa.. fa uno strano effetto.. “
“ dovresti venire a salutarci, qui sono tutti preoccupati.. “ “ grazie, ma non voglio incontrare Steven “
“ Melany, da quando avete litigato non esce di casa.. “ “ mi dispiace Tj, ma ora non me la sento di venire… “
“ capisco.. ascolta se vuoi veniamo noi a trovarti.. “
“ beh.. potreste venire a mangiare stasera.. ma mi raccomando.. “
“ non ti preoccupare, non diremo nulla a Steven.. “
“ grazie spillo.. allora ci vediamo stasera, ciao “ “ ciao Melany “ aveva finito il gelato ed era andata a fare la spesa.
Mentre cercava qualcosa di buono da comprare senza accorgersene si era scontrata contro qualcuno
“ mi dispia “ si era bloccata.. davanti a lei Steven, l’aveva guardato negli occhi e aveva notato che erano lucidi e rossi
“ Melany.. “ “ che cosa ci fai qui? “ “ stavo comprando qualcosa per pranzare e ti ho vista.. “
“ mi dispiace ma adesso devo andare “ stava per girarsi ma lui l’aveva fermata
“ aspetta… “ una lacrima era scesa sulla guancia del ragazzo
“ mi manchi, da morire.. non dormo, non mangio e riesco solo a pensare a te.. ho sbagliato, mi dispiace tanto“
“ Steven.. lasciami stare, per favore.. “ si era staccata dalla sua presa ed era uscita dal negozio, appoggiandosi alla vetrina.. il respiro era accelerato e sentiva che era sul punto di piangere… aveva fatto un profondo respiro ed era andata in un altro supermarket.
Il pomeriggio era stato più tranquillo, aveva dato una bella sistemata alla casa e verso sera aveva cominciato a preparare da mangiare; quella sera non avrebbe pensato a Steven, non avrebbe pianto e non si sarebbe isolata, voleva divertirsi ed era contenta che i suoi amici sarebbero venuti a trovarla.
Guardava il soffitto della sua camera e riusciva a vedere solo lei, la sua immagine lo stava uccidendo; si sentiva così in colpa per quello che aveva fatto.. ma non riusciva a trovare un modo per farsi perdonare, per chiederle scusa e farle capire quanto davvero ci teneva a lei; si sentiva così vuoto e triste, voleva sentire il suono della sua voce, sentire le sue mani accarezzarlo.. ah!!! Più ci pensava più stava male.. ma cosa aveva fatto?? perché era stato così stupido? Stava rischiando di perdere la persona più importante della sua vita e voleva solo morire.
Si era alzato e ed era uscito di casa, doveva cercare di non pensarci; dopo alcuni minuti aveva parcheggiato la moto ed era sceso
“ ciao a tutti! “ aveva detto entrando nel capannone
“ Steven!! “ i suoi amici l’avevano accolto calorosamente
“ come va? “ si era seduto sul divano con Anika “ mi sembra di vivere un incubo.. “
“ hai provato a parlarle?? “ aveva sbuffato tristemente
“ non vuole vedermi e nemmeno ascoltarmi.. e ha ragione, sono stato un vero stronzo.. faccio schifo Anika, non merito di stare con lei.. “ gli aveva appoggiato una mano sulla spalla
“ non dire così, tu sei un bravissimo ragazzo e le sei sempre stato accanto.. vedrai che ha solo bisogno di tempo.. sono sicura che ti perdonerà Steven.. stai tranquillo “
“ e se non fosse così? Che cosa dovrei fare? “
“ non ti preoccupare, quando due persone si vogliono davvero tanto bene le cose riescono sempre a risolversi, vedrai! “ le aveva sorriso e per un po’ li aveva aiutati nei lavori.
Steven se ne era andato prima di cena così Tj non aveva dovuto inventare una scusa per non dirgli che andavano a casa di Melany; si erano preparati e avevano raggiunto casa dell’amica; tutti erano rimasti a bocca aperta nel vedere la tavola piene di cibo
“ hai fatto tutto tu?? “ “ certo ciccini!! Spero vi piacerà! “
“ wow sorellona, non sapevo sapessi cucinare.. “ “ antipatico!! “ aveva detto al fratellino facendogli la linguaccia
“ beh allora che aspettiamo?!?!? Si mangia!! “ aveva gridato affamata Melissa.
Per tutto il tempo avevano evitato il discorso “ Steven “ fino a quando il cellulare della padrona di casa non aveva squillato per tre volte; si era alzata e aveva letto il messaggio
“ non so più come chiederti scusa, vorrei che tu provassi almeno ad ascoltarmi, ma so anche che hai ragione ad avercela con me; sono stato un idiota, non merito di stare con te, ma non riesco ad andare avanti da solo.. Melany.. ho bisogno di averti vicino, mi sento solo, triste e in colpa.. ti prego almeno parlami.. “ si era sentita morire, Steven stava davvero male per quello che aveva fatto… però… se solo pensava alle sue parole e alla sua voce indifferente voleva prenderlo a schiaffi.. perché non ci aveva pensato prima?!?!?
“ Melany, va tutto bene?? “ le aveva chiesto Tj
“ certo, arrivo subito.. “ aveva posato il cellulare ed era tornata a ridere con gli amici… sì, rideva… ma dentro di lei il cuore le scoppiava… perché aveva fatto quell’errore?!?! Andava tutto così bene tra di loro, anche se discutevano spesso… e lui aveva rovinato tutto…
“ Melany.. “ si era girata verso la persona che l’aveva chiamata
“ che cosa c’è Anika? “ “ Steven è davvero dispiaciuto, lo sai anche tu che non pensa affatto quelle cose.. vuole solo farsi perdonare da te.. ti vuole davvero tantissimo bene.. credimi.. “ “ mi dispiace Anika, ma non sei la persona più adatta per venirmi a parlare di lui.. “
“ lo so, è solo che mi dispiace vedervi entrambi così tristi… siete fatti per stare insieme.. lui non fa che parlare di te.. ti pensa ogni minuto, ogni giorno e preferirebbe essere schiaffeggiato altre cento volte piuttosto che perderti.. “
“ tu non dovresti approfittare della situazione tra di noi e cercare di portarmelo via?? Lo so che ti piace, non sei capace di nascondere le cose.. “
“ è solo che… quando Steven è con te è così spensierato e felice… e io non potrei mai portartelo via sapendo che non sarebbe più così sorridente… “ Melany aveva sorriso divertita
“ e dire che io pensavo questo di voi due… Anika… le parole che ha detto mi hanno fatto davvero male, non ce la faccio a guardarlo sapendo che per tutto questo tempo
mi ha mentito… “
“ ma non è così!!! Lui non pensa davvero quelle cose!! “ si era alzata arrabbiata
“ allora non avrebbe dovuto dirle!!!!!! “ aveva gridato triste; nella stanza era calato un profondo silenzio, Melany non aveva saputo controllare le lacrime ed era crollata sotto gli occhi dispiaciuti di tutti
“ mi dispiace… è solo che.. non riesco ad essere felice dopo quello che è successo.. mi manca così tanto.. ma nello stesso tempo lo odio.. “ Tj l’aveva abbracciata e l’aveva lasciata piangere, fino a quando stanca non si era addormentata.
L’avevano messa nel letto e ognuno era ritornato a casa; la serata era andata bene, fino a quando non avevano iniziato a parlare di Steven; per lei era stato davvero un brutto periodo; la scuola non andava molto bene e rischiava di perdere l’anno, non aveva progetti per il futuro e Steven l’aveva tradita.. che cosa avrebbe fatto? l’unica persona su cui poteva contare l’aveva ingannata e tra i maghi del commercio si sentiva inutile.. tutti avevano qualcosa da fare tranne lei… forse era vero che non aveva voglia di fare niente.. che era inutile??
Si era svegliata di colpo nel bel mezzo della notte con la fronte sudata e il cuore a mille; aveva sognato di rimanere da sola per sempre e di andare al matrimonio di Anika e Steven.. stava davvero delirando; si era alzata e aveva bevuto un bicchiere d’acqua e sedendosi fuori in balcone aveva riletto tre volte il messaggio che le aveva mandato il ragazzo.. “ oh Steven.. se solo tu non avessi parlato così di me.. “ perché ogni volta che pensava a lui le veniva sempre e solo da piangere?? era la persona con cui voleva stare, che la metteva sempre di buon umore e la faceva ridere, eppure quando il suo pensiero andava a lui lei aveva voglia di piangere.. era davvero una contraddizione, ma era più forte di lei.. non poteva farci niente, non riusciva a controllarsi; si era asciugata per l’ennesima volta le guancie bagnate ed era tornata a dormire.
I giorni erano passati di nuovo lenti e uguali, Melany dormiva quasi tutto il giorno e se non dormiva mangiava gelato.. erano passate due settimane dall’ultima volta che aveva visto il ragazzo nel supermarket.. non l’aveva più sentito, forse si era arreso.. si era messa seduta nel letto e si era passata una mano sul viso, era davvero uno straccio; dopo essersi fatta una doccia e aver mangiucchiato qualcosa era uscita per distrarsi un po’ e comprarsi un bel vestito.
Era entrata in un negozio abbastanza elegante e si era provata almeno dieci vestiti.. niente, erano tutti troppo noiosi, voleva qualcosa di speciale, così era entrata in un posto pieno di colori e abiti strani; se ne era provato qualcuno e alla fine ne aveva scelto uno corto, rosa sfumato, con una scollatura sul petto; era davvero carino e molto allegro.
Aveva girato tutto il pomeriggio e al tramonto si era diretta a casa; mentre camminava sul marciapiede aveva sentito un rumore a lei molto familiare e giratasi aveva visto Steven in moto che la seguiva
“ che cosa vuoi?? “ “ Sali, ti porto io a casa “
“ no grazie, preferisco camminare.. vai pure “ si era accostato alla ragazza e l’aveva fissata
“ dove sei andata?? “ “ e a te che importa? “
“ come che m’ importa?!? Sono il tuo ragazzo..” a quella parola si era bloccata
“ non più.. Steven.. ora sono single “ “ non dire stupidaggini! “
“ guarda che tu ora dovresti strisciare ai miei piedi e implorare perdono, non bacchettarmi!! Stupido! “
“ eddai!! Melany non so più come farmi perdonare, tu non vuoi parlarmi… Sali e andiamo a bere qualcosa, così chiariamo.. “
“ no!!!!!!! “ aveva aumentato il passo cercando di seminarlo, ma il ragazzo era in moto e quindi l’aveva subita raggiunta
“ ti prego Melany!! Lasciami spiegare, farò quello che vuoi! “
“ vattene via Steven, non voglio vederti!! È ora che inizi a voltare pagina, lasciami perdere, dimenticami! “
“ non posso, non riesco! Ti prego.. dammi un’altra possibilità.. “ aveva continuato a camminare e ad un tratto una macchina le si era avvicinata; Steven era rimasto a guardare, pensando che magari fossero dei suoi amici
“ ehi tesoro perché non vieni a fare un giro con noi?!? “ li aveva fulminati con lo sguardo
“ perché non ve ne andate?? “ il ragazzo alla guida si era messo a ridere
“ mi piaci.. coraggio non farti pregare, Sali! “ non li ascoltava e sperava solo che Steven se ne fosse andato
“ non seccatemi “ la macchina si era avvicinata ancora di più e uno dei ragazzi le aveva toccato il sedere; si era fermata ed era rimasta scioccata
“ a-andate via “ aveva balbettato quasi spaventata
“ avanti piccola.. non vorrai farci scendere.. “ aveva seguito tutta la scena e un’ondata di gelosia l’aveva travolto; aveva visto la macchina fermarsi e due ragazzi scendere e subito aveva spento la moto e l’aveva raggiunta.. quei bastardi…
“ che cosa volete?!? “ era terrorizzata “ solo divertirci.. “ Steven l’aveva raggiunta e aveva colpito in pieno viso uno dei due buttandolo a terra
“ brutto bastardo! “ l’amico si era scagliato su Steven, ma prontamente il ragazzo aveva buttato a terra anche l’altro, correndo subito da Melany tremante come una foglia
“ va tutto bene? “ non rispondeva ed era tremendamente spaventata “ coraggio vieni.. “ i due a terra erano risaliti nella macchina che subito se ne era andata e Steven aveva accompagnato Melany a casa.
L’aveva presa in braccio e l’aveva portata fino a sopra, posandola nel suo letto
“ stai tranquilla.. è tutto finito.. “ lei non era riuscita a nascondere le lacrime ed era scoppiata a piangere
“ tu.. tu non dovresti essere qui… ti avevo detto che “ l’aveva baciata senza che potesse finire di parlare e l’aveva stretta forte al petto; era stato un bacio carico di passione e amore che l’aveva lasciata senza fiato
“ perché .. perché l’hai fatto? “ si era seduto sul letto accanto a lei
“ perché ti amo Melany, perché non voglio perderti.. morirei senza di te.. in questi giorni mi sei mancata tantissimo.. non vivo se tu non sei al mio fianco, ho bisogno dei tuoi baci e dei tuoi abbracci, ho bisogno di sentire la tua voce e la tua risata.. ti prego, ti scongiuro.. perdonami.. non penso quelle cose, non le ho mai pensate… è solo che non ti ho vista dentro il capannone e ho pensato che tu non volessi aiutarci.. ho sbagliato, io lo so che non sei una sfaticata, ti conosco meglio di chiunque altro e so che sei piena di potenziale… mi dispiace… “ “ stupido! non puoi dire quelle cose e poi venire a implorare perdono come se niente fosse… ma lo sai quanto sono stata male? E quanto sto male?? Da te Steven.. da te non me lo sarei mai aspettato.. l’avrei sopportato se l’avessero detto gli altri, ma tu… come hai potuto? Mi fidavo.. io.. io ti amavo.. “
“ hai ragione.. ho sbagliato.. non lo farò più, non voglio rischiare di perderti per le mie stupidaggini.. però ti prego Melany.. dimmi che non vuoi lasciarmi… “ non aveva resistito, non ce la faceva più a stargli lontano; si era buttata tra le sue braccia e aveva pianto
“ non dovrei ricadere di nuovo tra le tue braccia.. ma non ce la faccio Steven… sono stata malissimo senza di te.. “ l’aveva stretta baciandole la fronte e asciugandole le lacrime
“ io ti amo, ti amo più della mia stessa vita, farei di tutto per te… perché ti amo!! Melany.. voglio stare con te sempre… ogni giorno…. Non voglio più litigare… perdonami! “ aveva sorriso felice, perché nonostante lui l’avesse fatta soffrire, riusciva a farle provare delle sensazioni così forti che non poteva stargli lontano
“ baciami stupido “ le aveva sfiorato le labbra e lentamente ne aveva assaggiato il sapore, voleva fissare quel momento, fermare il tempo per gustarselo come se fosse l’ultimo; aveva sbagliato e aveva rischiato di perderla per davvero.. ma non avrebbe più commesso errori, mai più..
Erano rimasti tutto il tempo nel letto abbracciati; Steven non faceva altro che baciarla e lei rideva, finalmente rideva
“ lo sai quanto ho penato?? Sono dimagrito di tre chili a furia di non mangiare niente! “
“ cicci almeno ora non hai più pancetta “ aveva detto la ragazza toccandogli la pancia
“ io non ho mai avuto la pancetta!! “ era rimasta in silenzio
“ io non ho fatto che mangiare gelato e dormire.. ho addirittura sognato che tu e Anika vi sposavate… “ si era messo a ridere
“ tranquilla, se dovesse accadere ti chiederò di farmi da testimone “ l’aveva colpito sul braccio mettendogli il muso
“ non ti lascerò mai sposare quella li, l’unica donna che potrai portare all’altare sono solo ed esclusivamente IO! “ l’aveva baciata con passione
“ puoi contarci, un giorno lo farò.. un giorno che avremo un lavoro e saremo andati a vivere insieme io ti sposerò Melany “ era arrossita e gli aveva circondato il collo con le braccia “ mi sei mancato “
“ tu da morire.. “ lei gli aveva accarezzato la schiena, mentre lui l’aveva baciata sempre con più ardore; Steven si era sistemato meglio sopra di lei che gli aveva sfilato la maglietta
“ in effetti sei un po’ sciupato in viso “ si era messa a ridere e lui le aveva morso il mento
“ però la forza non mi manca.. “ le aveva tolto la maglietta e le aveva baciato le spalle risalendo al collo
“ mi fai il solletico.. “ aveva detto ridacchiando e il ragazzo le aveva accarezzato la pelle con la lingua, succhiandole il lobo dell’orecchio
“ non sai quante volte ho sognato di averti solo per me.. di accarezzarti dove mai nessuno ha osato.. “
“ la prossima volta potrei vestirmi da coniglietta e farti uno spogliarello “ si erano messi a ridere
“ guarda che se ora ti concedo tutto questo è solo perché mi hai salvato da quei maniaci pervertiti “
“ mmm… allora dovrei salvarti più spesso “ aveva detto tra un bacio e l’altro, scendendo verso il petto
“ Steven…” il battito del cuore era accelerato sotto le carezza audaci delle sue mani
Le aveva sfilato il reggiseno e aveva goduto di quei seni morbidi, accarezzandoli con le mani e disegnandoli con la lingua; la stuzzicava con i denti, lasciandole piccoli morsi e succhiotti e fermandosi sempre sopra il bordo della gonna; l’aveva fissata negli occhi mentre gli e la sfilava e l’aveva vista arrossire
“ Melany.. “ l’aveva tirato verso di se è l’aveva baciato dolcemente, mordicchiandogli il labbro inferiore e intrufolando le mani nei suoi capelli neri come l’oro scuro; gli aveva accarezzato il petto e si era soffermata sui pantaloni, lui le aveva sorriso e se li era tolti, tornando a baciarla con passione.
Si erano rotolati nel letto, avvolgendosi tra le lenzuola e la ragazza si era ritrovata sopra
“ non sapevo fossi così muscoloso.. “ aveva detto accarezzandogli i lineamenti ben definiti
“ e non hai visto tutto.. “ si era messa a ridere e gli aveva tirato un pizzicotto sul sedere
“ guarda che sei tu quella che deve farsi sottomettere, dovrei essere io a pizzicarti quel favoloso e splendido sedere!! “
“ e perché dovrei sottomettermi?? “ “ perché sei la mia donna “ aveva detto secco, stringendo possessivamente tra le sue mani il sedere della ragazza
“ ah!! Brutto maniaco!! Non è che anche tu fai parte di quella banda di depravati che ha cercato di violentarmi?!? “ si era messo seduto con Melany a cavalcioni su di lui e le aveva portato un ciuffo di capelli dietro l’orecchio
“ meglio.. non mi paragonare neanche a quegli idioti, io ti voglio solo per me.. “ le aveva sussurrato
“ e allora cosa stai aspettando?? Io non pretendo altro “ aveva sorriso compiaciuto e con l’aiuto della ragazza si erano liberati degli ultimi ostacoli: lui aveva fatto sì che diventassero una cosa sola e indivisibile; avevano goduto della passione dell’altro, senza neanche sprecare un sospiro, una carezza, un bacio.. avevano assaporato tutto e si erano appagati del piacere che lentamente li aveva logorati, accasciandosi stanchi e soddisfatti tra le lenzuola fresche e impregnate dei loro odori.
Non l’aveva lasciata riposare nemmeno un secondo, talmente impegnato a riempirla di baci e di attenzioni
“ mmm… Steven… “ si era girata dall’altra parte e lui l’aveva attirata a se, facendole appoggiare la schiena al suo petto
“ hai dormito per due settimane e non mi hai permesso di vederti, quindi ora come minimo potresti coccolarmi un po’ “ si era girata sorridendo e schioccandogli un piccolo bacio sulle labbra gli aveva detto
“ guarda che quello che ha sbagliato sei tu, quindi quella che merita di essere coccolata sono io!! “ gli aveva fatto la linguaccia
“ si ma io ti ho già coccolato…Melany.. “ si era rifugiato tra le sue braccia come un bambino e gli aveva fatto gli occhioni dolci
“ ciccino… lo sai che se fai quello faccia non resisto.. antipatico! “ aveva preso a massaggiargli la schiena, risalendo ogni tanto alla testa
“ Steven “ la sua voce era seria e il ragazzo l’aveva guardata negli occhi
“ se dovessi sentirti un’altra volta parlare così di me o.. dovessi scoprirti con Anika io.. “ si era fermata un attimo “ io non ti perdonerei più.. voglio che tu lo sappia “
“ mi dispiace.. non volevo farti soffrire così “ gli aveva sorriso
“ l’importante è che ora abbiamo fatto pace!! “ lui l’aveva abbracciata mugugnando qualcosa
“ voglio fare l’amore con te “ era rimasta stupita
“ ancora?? Ma se l’abbiamo fatto stanotte!! “
“ non mi interessa, voglio fare l’amore con te adesso, domani e dopo domani.. sempre.. “
“ sei un pozzo senza fondo “ aveva detto la ragazza scherzosamente
“ no, è solo che ti amo “ l’aveva baciata senza che potesse dire niente e si era subito impossessato del suo corpo, facendola sua ancora una volta
“ Steven.. “ aveva detto sospirando “ ti amo anche io “ un sussurro che era arrivato alle orecchie del ragazzo.
Era stata male come mai in quel periodo, ma come aveva sofferto, così era tornata in vita; quel ragazzo aveva uno strano effetto su di lei, le provocava emozioni che mai avrebbe pensato e riusciva a farla sciogliere come un ghiacciolo; non poteva pensare di perderlo, perché ormai erano diventati una persona sola e se lui l’avesse abbandonata lei sarebbe stata incompleta.
“ sei la mia metà “ gli aveva detto baciandolo
“ e tu lo sei sempre stata “

     


                     





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