FanFiction Evangelion | Il suonatore di violoncello di Reira | FanFiction Zone

 

  Il suonatore di violoncello

         

 

  

  

  

  

Il suonatore di violoncello ●●●●○ (Letta 2153 volte)

di Reira 

12 capitoli (in corso) - 24 commenti - 2 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaEvangelion

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 2 

Attenti agli anni.. iniziano i flashback!! Leggete leggete e COMMENTATE please!!!!!!!


  

Capitolo 2

--Fine anno 2015--
Shinji è all’interno dell’EVA-01.. nella sua mano tiene ancora il corpo senza vita di Kaworu, o meglio, del diciassettesimo angelo.
Shinji si era sentito subito molto a suo agio con Kaworu, che prima di scoprirsi il diciassettesimo angelo, tutti pensavano essere il Fifth Children. L’averlo ucciso sta facendo molto male a Shinji, ma il pensiero che, finalmente tutti gli angeli sono stati uccisi lo rincuorava molto: finalmente non doveva più salire su quel robot che tanto odiava.
Appena uscito dall’EVA, Shinji corre subito all’ospedale della Nerv, dove è ricoverata Asuka, deve avvertirla che tutto è finito.
Corre, corre così veloce, non aveva mai corso così. Arriva all’ospedale, è senza fiato. Entra nella stanza di Asuka. Lei è lì, distesa, in coma.
Shinji recupera fiato, è sfinito. Prende una seggiola e si siede vicino a lei.
“è tutto finito Asuka..” le dice accarezzandole la mano. Nessuna risposta.
Shinji continua, fa sempre bene par sentire voci familiari, pensa.
“Siamo liberi Asuka.. siamo liberi..”
Una lacrima riga il volto di Shinji, il quale sfinito appoggia la fronte sul letto.
Tutto ad un tratto nella camera entrò un’infermiera con la barella.
“Esca per favore..”
Shinji non riesce a chiedere informazione, viene scaraventato fuori dalla camera.
“Ma che succede??” pensa.
Nota un fermento strano per tutto l’ospedale, decide di tornare a casa.

Entra, arriva in cucina, trova la signorina Misato con la sua solita mise casalinga, che beve una birra. Appena entra Shinji, Misato balza in piedi.
“Ecco il nostro eroe!!!!! Hip hip urrà per Shinji!! Forza Pen Pen.. anche tu! Hip hip urrà!!”
“Dai, non ho fatto niente di che..”
“Niente di che?? Shinji tu ci hai resi liberi!!!!!”

È il giorno dopo la vittoria.. Shinji non è però felice, manca qualcosa alla quotidianità, manca lei.
Decide di andare a trovarla di nuovo in ospedale, magari oggi c’è meno confusione.
Arrivato all’ospedale lo trova chiuso. Sembra quasi abbandonato, non capisce. Trova un campanello. Suona.
“Chi è??” risponde il citofono.
“Sono un conoscente della signorina Soryu Langley.. potr..” non riesce a finire la frase che subito la persona al citofono risponde “Qua non c’è nessuna Soryu bla bla.. se era prima ricoverata qua provi a controllare all’ospedale di città. Si scordi di questo posto.”
Shinji arriva allora all’ospedale di città, chiede informazioni alla portineria, lo indirizzano verso la stanza di Asuka. Entra…
“Ti ho cercato in lungo e in largo.. non mi fare più questi scherzi..” come se fosse stata colpa sua. La verità è che la vittoria di Shinji aveva messo i bastoni tra le ruote alla Seele, la quale era stata lei a mandare l’angelo-children. Quindi, dopo la vittoria, si sono sbrigati a togliere ogni traccia di quello che è stato. Niente più Nerv, Seele, Geo-front, Eva.. tutto sparito.. e con loro anche l’ospedale della Nerv. Per questo Asuka è stata spostata.
Ma questo non interessa a Shinji, l’importante è che Asuka sia con lui…

I giorni passano, Asuka dorme sempre, Shinji va sempre a trovarla dopo la scuola. Passa con lei tutto il pomeriggio, torna a casa.
La sera suona il violoncello.. si era dimenticato di quanto fosse bello suonarlo.
Misato è stata sollevata dall’incarico di maggiore e in quei giorni era in cerca di lavoro.
“Shinji..” lo interrompe una sera, mentre sta suonando. “.. Perché non ti iscrivi al conservatorio?? Dovresti coltivare questo tuo talento..”

“Mi sono iscritto al conservatorio..” Shinji è da Asuka e, come ogni giorno, le racconta tutto quello che fa.
“Sono molto felice.. settimana prossima inizio..” Ha con sé il suo amato violoncello, ha chiesto il permesso alle infermiere di portarlo per poterlo suonare ad Asuka. Permesso accordato, inizia, quindi a suonarlo, e ci mette tutta la passione possibile.
Finisce la sua esibizione, guarda l’orologio, ormai è tardi. Accarezza la mano di Asuka.
Un ultimo pensiero gli balena per la mente e vuole renderne partecipe Asuka.
“Ti ricordi la prima volta che mi ha sentito suonare?? Io me la ricordo molto bene.. è stato il giorno del nostro primo bacio.. spero che ce ne saranno altri.. quindi svegliati, ti prego..”
Le bacia il dorso della mano, prende il suo violoncello e si avvia verso la porta. Prende la maniglia, la gira…
“Sempre che con il tuo respiro tu non mi faccia il solletico…”

     


                     





E' possibile inserire un nuovo commento solo dopo aver effettuato il Login al sito.