FanFiction Evangelion | Il suonatore di violoncello di Reira | FanFiction Zone

 

  Il suonatore di violoncello

         

 

  

  

  

  

Il suonatore di violoncello ●●●●○ (Letta 1475 volte)

di Reira 

12 capitoli (in corso) - 24 commenti - 2 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaEvangelion

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Eccomi con un'altra ff su Eva.. nn ho potuto resistere.. mi è venuta l'ispirazione ed ho ceduto.. mi piace troppo questo inizio.. naturalmente ho accontentato coloro che richiedevano una ff sulla coppia Asu-Shinji.. spero che vi piaccia.. leggete e recens...


  

Capitolo 1

Asuka è seduta in una panchina in un parco, legge un libro. È diversa. Saranno passati 5 anni dall’uccisione di Kaworu, l’ultimo angelo. Dopo quel giorno la Nerv fu chiusa e tutto ciò che riguardava questa organizzazione scomparve nel nulla.. come se niente fosse esistito.
Asuka è sì diversa, è cresciuta, ormai ha 20 anni.. il periodo dell’adolescenza è finito, o meglio stava finendo. Ha sempre i suoi bei capelli lunghi, rossi.. ma manca qualcosa.. eh sì.. non ci sono più le sue tanto amate mollettine rosse… Asuka voleva dimenticarsi degli angeli e di quegli anni passati sopra un robot, ad esercitarsi con simulazioni e, alla fine, scontrarsi veramente con degli angeli, che poi angeli non erano.. perché portavano solo dolore e distruzione.
Questo Asuka lo sa bene, si ricorda di tutti quei mesi passati in quel letto d’ospedale, catatonica, senza capire cosa accadesse intorno a lei.
Per fortuna è tornata l’Asuka di sempre e questo grazie a Shinji, che l’ha aiutata ad uscire da questo momento buio.
Questo pensiero balena nella mente di Asuka, la quale subito lo allontana e lo ripone in quei cassetti della mente che, si era promessa, non avrebbe aperto mai più.
Asuka è triste, sul suo volto si può vedere un’infelicità che in una bella ragazza come lei e, soprattutto, giovane non dovrebbe esserci.
Ma qualcosa la rallegra. Asuka si girà, come se fosse chiamata, verso il parco giochi, sorride.. ma chi riceve quel sorriso??
Una bambina in lontananza, dall’alto di uno scivolo, la saluta energicamente, sorride anche lui, più di Asuka. Finito di salutare, ritorna a giocare con i suoi amichetti e Asuka si rimette a leggere il suo libro.
Ad un certo punto, però, la bambina che prima le sorrideva, cade dallo scivolo, spinta dal bambino che scivolava dietro di lei. Inizia a piangere.
Asuka salta in piedi, sebbene la bambina fosse lontana, il suo pianto è ben percepibile dalle orecchie di Asuka la quale si avvicina a passo svelto verso la bambina.
La bambina continua a piangere, è ancora per terra, a pancia sotto, sembra lo faccia a posta, aspettando di essere “salvata” dalla sua mamma, la quale arriva subito. È lei, è Asuka.
Da dietro un albero sbuca l’ombra di un uomo, sembra preoccupato per quanto sta succedendo nei pressi dello scivolo. Segue interessato e in apprensione la vicenda.
Asuka arriva, prende sotto le ascella la bambina, le toglie la terra dai pantaloncini e dalle mani.
La bimba le mostra la manino, un po’ graffiata sui palmi. Asuka soffia su quella manino, le dà un bacio.
“Passata la bua??” chiede.
La bimba sorride “sì mammina!!”
“Brava, ora torna a giocare”.
Alla vista del sorriso della bimba l’uomo dietro l’albero si rincuora e ricompare dietro l’albero. Asuka, quasi come se si sentisse osservata, si gira proprio in quel momento, in direzione di quell’albero, per vedere l’ombra di qualcosa scomparire dietro.
“Shinji!!” pensa “impossibile..” subito si corregge.
Ora Asuka torna alla panchina. La sua bimba continua a giocare felice, Asuka torna a leggere.
Un’ombra, dopo poco, le si avvicina, oscurandole il libro. Asuka alza lo sguardo per vedere chi è.
“Oh ciao!”
L’ombra è prodotta da Misato. Anche lei cambiata, non più con gli stemmi del suo livello di comando, più distesa e rilassata.
“Come va??”
“Bene, tu??”
“Oh bene, bene.. grazie”
Asuka torna a posare lo sguardo sul libro.
“Yui??”
“è a giocare allo scivolo..”
Misato si volta verso il parco giochi, in ricerca della piccola Yui. La trova, sorridente, a giocare sullo scivolo.
“Gli assomiglia sempre più..”
Asuka chiude gli occhi e tira un grosso sospiro.
“Me lo dicono in tanti..”
Yui è una bella bimba di 3 anni, con dei bei capelli lunghi e castani. Misato ha ragione.. i suoi lineamenti ricordano sempre di più lui, il first children.
“Da quanto è che non lo vedi?”
“Tanto..”
Asuka sempre di poche parole.
“Ti manca??”
Asuka non risponde, ma scatta in piedi, chiude il libro e prende la borsa.
“Sì scusa hai ragione..”
“Non ti preoccupare” dice senza neanche guardare Misato. Tenta il più possibile di reprimere una lacrima.
“Yui!! Yui!!” chiama.
La bimba si gira e Asuka le fa cenno di avvicinarsi.
“Vieni andiamo a casa..”
La bimba sbuffa un po’, poi guarda la mamma, saluta gli amichetti e corre verso la mamma.
“Ciao zia!!” saluta con un abbraccio la “zia Misato”.
“La zia ci farà compagnia stasera..” le dice dolcemente Asuka, prendendola per la manino.
Yui esulta e prende per mano anche Misato.
“Oggi è un giorno speciale.. è il tuo compleanno..” continua Asuka, guarda la bimba che sorride, più felice che mai.
“E un altro anno è passato, senza di lui..” pensa, si incupisce, Misato se ne accorge e cerca di distarla. Asuka cerca di distrarsi facendosi aiutare da Misato, ma le resta difficile, la mancanza di Shinji si sente, si sente oggi più che mai. Proprio nel giorno in cui partorì, lui decise di andarsene.

     


                     





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