FanFiction Ashita no Nadja | Il ritorno di Nadja di Ran91 | FanFiction Zone

 

  Il ritorno di Nadja

         

 

  

  

  

  

Il ritorno di Nadja ●●●●○ (Letta 3885 volte)

di Ran91 

8 capitoli (in corso) - 12 commenti - 7 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaAshita no Nadja

Genere:

Non specificato

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo 1 

Nadja dopo due anni ritorna per diventare finalmente una nobile e finalmente deciderà chi amare


  

1° capitolo

Frensis camminava per le vie di Barcellona tra i pensieri che gli affollavano la mente, uno in particolare: quello di lei, di quella ballerina che gli aveva rubato il cuore, Nadja. Si ricordava ancora dei suoi grandi occhi azzurri e dei suoi lunghi capelli biondo platino. Erano passati solo due anni da quando era partita e aveva lasciato detto al duca di preminger, suo nonno, che sarebbe tornata per ereditare il patrimonio della famiglia solo quando avesse girato un po’ tutto il mondo con la compagnia Dandelion. Un urlo richiamò la sua attenzione.
“ buongiorno signori e signore, oggi la compagnia Dandelion ha il piacere di onorarvi con il ballo di un angelo caduto dal cielo: Nadja Preminger con il suo fantastico flamenco!!” disse il direttore della compagnia.
A quel nome Frensis si mise a correre e poi la vide: bella come sempre, nel suo vestito rosso da flamenco, ballava con passione e gioia. Dopo pochi minuti ebbe finito e Frensis le si avvicinò.
“ Ciao Nadja…” le disse. Lei si girò di scatto e quando lo vide, quasi non poteva crederci. Frensis, il suo caro Frensis era lì di fronte a lei bello come sempre.
“ Frensis!” lo abbracciò forte, nonostante non fosse più una ragazzina, ormai aveva 15 anni… Non ci capiva più niente, non le sembrava vero che il suo adorato Frensis fosse davanti a lei. Il suo adorato “ cavaliere dagli occhi lucenti” come lo chiamava. Era di fronte a lei e niente e nessuno poteva portarglielo via, o almeno così credeva… “ Nadja sei stata brava come sempre a ballare, ma se sono qui c’è un motivo preciso, tuo nonno, il duca di Preminger, mi chiede di riportarti a palazzo perché è giunto il momento, mi dispiace” le disse Frensis pur sapendo che questo avrebbe voluto dire che Nadja non avrebbe più potuto viaggiare.
“ non ti preoccupare Frensis, sapevo che sarebbe arrivato questo giorno ed è giunto il momento di assolvere i miei obblighi di nobile, l’unica cosa positiva è che rivedrò la mamma e ci sarai tu….” Disse lei con aria un po’ malinconica.
“ comunque Frensis, Dimmi, come mai proprio ora” gli chiese lei.
“ pare che tuo nonno abbia una malattia e vorrebbe che tu ereditassi il ducato. Non ti preoccupare, tuo nonno è forte e testardo, proprio come te. E poi c’è tua madre che alla notizia quasi non conteneva la gioia, ti sta aspettando a Vienna”.
“ bene, partiremo domani va bene?” disse lei convinta, “ preparerò subito le valigie”.
il mattino seguente Frensis si fece trovare esattamente alle 7 in punto davanti al carro della compagnia. Gli sembravano passati anni e anni da quando lui e Nadja si erano baciati per la prima volte, sulle alpi o quando lei aveva scelto lui e non Kit.
I suoi pensieri furono subito svaniti quando Nadja uscì dal carro. Non indossava più la divisa dell’orfanotrofio di Applefields. Indossava un vestito da nobile, molto bello, azzurro come i suoi occhi e leggermente scollato. Due cose erano rimaste sempre uguali: la spilla e la valigia. Erano sempre quelli, inconfondibili.
“ Nadja, stai veramente bene vestita così” le sorrise lui.
“ grazie Frensis” arrossì leggermente lei “ me lo ha mandato la mamma”
“bene, direi che possiamo andare”. Le disse e la prese a braccetto.
Arrivarono alla stazione di Vienna alle 16 circa, lì li attendeva una macchina con lo stemma dei Preminger.
“ pare che tuo nonno abbia fatto le cose in grande!” le disse Frensis divertito.
“ troppo in grande… ci stanno guardando tutti!” disse Nadja non abituata a tutta quell’attenzione.effettivamente la gente si chiedeva chi fosse quella così bella nobile ragazza.
“ scusate signorina posso chiedervi a quale casata nobile appartenete?” le chiese una voce maschile.
Nadja non poteva credere ai suoi occhi, davanti a lei c’era…Antonio Fabiani.
“ Antonio!” disse Nadja non poco sorpresa.
“ ci conosciamo?” disse lui non ricordando la bella giovane.
“ ma Antonio, sono io! Nadja Preminger!” disse lei non troppo contenta di avere incontrato quel mascalzone di Antonio. Egli si ricordò di quella ragazzina di nome Nadja che lottava per trovare sua madre, Collette Preminger.
“ ma certo! Nadja! Non ti avevo riconosciuta! Sei diventata proprio una bella fanciulla non c’è che dire!” le disse. A Nadja sembrava quasi che Antonio fosse… sincero!
“ Piantala! E poi tu cosa ci fai qui a Vienna?” gli chiese lei divagando.
“ sono stato invitato al gran ballo che, a quanto pare si terrà in tuo nome, ci vediamo duchessa” disse lui u po’ annoiato.
“ arrivederci Antonio” gli disse in tono cortese. Dal tono sembrava che fosse una nobile vera e propria.
Appena arrivata a casa una piacevole sorpresa l’attendeva: sua madre era bella come sempre nel suo bel vestito rosa.
“ mamma!” le disse correndole in contro , “ come stai? È da un po’ che non ci vediamo eh?” disse lei un po’ sarcastica.
“ Nadja, piccola mia! Ti sei messa il vestito che ti ho mandato, ti sta d’incanto!” le disse la madre abbracciandola. Dietro di lei c’era qualcun altro. Un uomo che metteva quasi paura, o almeno, avrebbe messo paura a tutti, ma non a Nadja, dopo di tutto era suo nonno.
“ Nonno!” gridò correndogli incontro e abbracciandolo, “ ciao, nonnino, come stai?”
il duca non abituato a tutta questa informalità le disse brusco “ Nadja, non mi sembra il modo di salutare tuo nonno. Devi incominciare a renderti conto che ora sei una nobile a tutti gli effetti.
“ certo, nonno, vi chiedo scusa.” Gli disse facendo un breve inchino. Niente era cambiato in due anni. La villa, il nonno, tutto era com’era allora, quando se n’era andata.
“ bene Nadja, ora tua madre ti aiuterà a prepararti per stasera, dopo di ché, visto che non sei propensa a frequentare un collegio svizzero, ti assegnerò una educatrice in modo che tu sia pronta ad essere l’erede del ducato dei Preminger”. Le disse il duca.
“ si nonno” gli rispose Nadja ancora. Così Nadja seguì sua madre in camera per prepararsi alla grande serata.
“ allora, che effetto ti fa rivederlo?” le chiese la madre appena entrate in camera.
“come?” rispose Nadja con aria innocente.
“ hai capito benissimo figlia mia. Parlo di quel bel giovane biondo che sta parlando con tuo nonno” le disse Collette, era sempre la solita donna-adolescente che non si stanca mai.
“ Bè… effettivamente, mi fa un certo effetto. Solo che, per essere sicura dei miei sentimenti dovrei rivedere anche Kit” le spiegò Nadja infine.
“ capisco. Ma non ti preoccupare, lo rivedrai molto presto…” le disse in tono.
“ cosa?! Vuoi dire che stasera ci sarà anche lui?” chiese Nadja quasi urlando. Certo, le avrebbe fatto piacere rivederlo ma avere Kit e Frensis nella stessa stanza le faceva sempre uno strano effetto.
“ senti mamma, potrei invitare anche… Rosemary?” le chiese poi in tono un po’ retrocesso.
“ come? Vorresti invitare quella ragazza che due anni fa si è fatto passare per te, allontanandoti dalla tua famiglia?” le chiese molto sbalordita.
“ lo so, ma Rosemary non è cattiva, e poi io l’ho già perdonata, e poi per me sarà sempre una principessa e io sarò sempre il suo leale e fedele cavaliere, perciò ti prego, mamma, mandale un invito e dille che le presteremo noi un vestito” concluse Nadja.
“ sei davvero buona figlia mia” le disse abbracciandola, “ questo l’hai preso da tuo padre, lui perdonava tutto a tutti, perfino quando tuo nonno non ci permise di sposarci e io ero furibonda, lui disse che dovevamo perdonarlo e io così feci” concluse.
E fu così che anche Rosemary fu invitata alla festa. Dopo circa un’ora Rosemary e Nadja si stavano preparando per la serata.
“ senti Nadja, sei sicura di non avercela ancora con me?” le chiese lei.
“ no Rosemary e poi io sono il tuo leale e fedele cavaliere ricordi? E perciò ti perdono!” le disse confortandola.
“ ok!”
Rosemary era diventata ancora più carina. I capelli le erano diventati più lunghi e i suoi lineamenti erano molto precisi, certo, non era più bella di Nadja, ma aveva comunque un tocco di classe.
“ Rosemary,. Secondo te questo vestito mi sta bene?” le chiese Nadja. Indossava un bellissimo vestito di seta, bianco, che lasciava intravedere le spalle e aveva una candida scollatura suoi soui seni ormai cresciuti. Un nastro di pizzo le si appendeva sul collo e gli orecchini a perla la facevano ancora più bella. La pettinatura le portava i capelli in alto legati in una serie di trecce e due piccoli ciuffi arricciati le scendevano davanti alle orecchie. Ovviamente aveva la spilla puntata al petto e un leggero trucco non poteva mancare . Era a dir poco bellissima.
“ stai benissimo Nadja” le sorrise Rosemary “ e tu’ cosa mi dici? Sto bene così?”
anche lei era molto bella. Indossava un vestito di raso rosso, senza maniche e una collana di perle le cadeva sul collo.
“ senti Rosemary, dove lavori adesso?” le chiese Nadja all’improvviso.
“ faccio la sarta, ho una piccola bottega a Parigi” disse lei. Sembrava fiera del suo lavoro.
“ mi stavo chiedendo… ti piacerebbe lavorare qui, come mia dama di compagnia?” le chiese Nadja. Avrebbe proprio avuto bisogno di qualcuno che l’aiutasse.
“ mi farebbe molto piacer Nadja”.



“ bene Rosemary, d’ora in poi saremo veramente come due sorelle e tu potrai essere una specie di principessa che tanto sogni” e si abbracciarono.
“Bene mi sa che ora dobbiamo proprio metterci i nostri vestiti se no , conoscendo tuo nonno, potrebbe mandare le guardie a prenderci!” disse Rosemary scherzosamente.
“ si, hai proprio ragione!” e scoppiarono a ridere.

     


                     





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