FanFiction City Hunter | Semplicemente Amore di Lalushka | FanFiction Zone

 

  Semplicemente Amore

         

 

  

  

  

  

Semplicemente Amore ●●●●● (Letta 10543 volte)

di Lalushka 

70 capitoli (conclusa) - 487 commenti - 19 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaCity Hunter

Genere:

Drammatico - Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 1 Dubbi 

Ciao a tutte eccomi tornata...Allora come introdurvi "Semplicemente Amore"... è una specie di seguito di "un Natale tutto mio" . Niente paura non vi sto costringendo a rileggere la mia precedente fanfiction, se volete potete guardare solo l'ultimo capitol...


  

Un bacio, un cuore che batte all’impazzata, un sorriso.

Era una vita che non sorridevo, che non sorridevo davvero intendo : io ho la mia espressione da maniaco idiota oppure quella seria e concentrata, ma sono solo due maschere del vero me stesso, quello che forse non conosco troppo bene neanch’ io. Tu mi hai guardato prima incredula, poi hai perso i tuoi splendidi occhi dentro ai miei, hai sorriso tra le lacrime, mi hai accarezzato la guancia dolcemente e mi hai baciato di nuovo. Io ti ho abbracciato poi ti ho portato verso la macchina cercando di scaldarti: stavi tremando come una foglia per il freddo o per quello che era successo tra noi?

Ma cosa è successo?

Ti ho baciato e non è stato un bacio sulla guancia o sulla fronte di quelli che mi sono lasciato scappare a volte, quelli che possono essere scambiati per baci tra amici, quelli che scambi con Mick e che io cerco di sopportare anche se è sempre più difficile. È stato un bacio serio: amore, passione, gioia e quella punta di dolore che accompagna entrambi da sempre, tutto in quell’unico bacio, in quell’unico sguardo.

Ti ho baciato Kaori ma non dovevo e la cosa peggiore è che ti ho detto anche che ti amavo, ma che ne so io dell’amore?!

Nel mio vocabolario non entra neanche la parola “vivere” ma solo “ sopravvivere” figuriamoci se può esserci “ amore” con tutti gli annessi e connessi.

Ma che cavolo mi è successo, devo essere davvero impazzito: non ho bevuto troppo, non ho neanche la febbre forse è stata solo una conseguenza della litigata furiosa che abbiamo fatto, o meglio del monologo che hai fatto tu mentre io non sapevo cosa dire, come giustificarmi.

Mi lasci sempre senza parole nel bene e nel male.

Sgommo più velocemente possibile verso casa: non posso stare da solo con te neanche per un quarto d’ora. Devo cercare di controllarmi e di andare più piano però, perché la neve non accenna a smettere di cadere, anzi sta anche aumentando… certo non posso morire in un incidente d’auto, mi riderebbero tutti dietro all’inferno.

Non riesco neanche a guardarti sto solo cercando di mettere insieme i pezzi del mio cervello mandati in frantumi dal tuo bacio e dai tuoi occhi .

Passo col rosso, fortuna che in giro non c’è un cane. Finalmente si intravede Shinjuku: è il quartiere peggiore di Tokio, ma a me da sicurezza, è paradossale lo so… ma anche io non è che sia poi tanto normale…Eccola casa nostra: non è una villa con piscina e neanche un condominio tranquillo perché noi siamo quelli che facciamo il lavoro più legale tra tutti quanti. Non che ci siano assassini o rapinatori ma so che ci abitano un paio di ricettatori e qualche falsario con cui ho avuto a che fare un paio di volte. è chiaro teniamo tutti la bocca chiusa: io non dico niente a Saeko e loro non spifferano l’identità di City Hunter.

Ovviamente ognuno a casa sua: non abbiamo certo i vicini ideali che vengono a fare due chiacchiere davanti a una tazza di caffè o che ti fanno piccoli favori.

A casa mia, comunque, ho tutto quello di cui ho bisogno soprattutto da quando ci sei tu. Tu che tra pochissimo te ne andrai.

Parcheggio davanti a casa tu ti togli la cintura: vuoi sempre che me la metta anch’io ma io sono uno sweeper ho bisogno di muovermi, se ci inseguono o se siamo in pericolo non posso certo farmi bloccare da una stupida cintura di sicurezza. C’è da dire però che tu avverti subito il pericolo: ti basta dare uno sguardo allo specchietto o vedermi cambiare marcia dalla terza alla quinta e subito la slacci, povera Mini speriamo che un giorno di questi non mi lasci a piedi.

Non spengo neanche la macchina tu non capisci neanche cosa stia facendo, sei praticamente già uscita.

-Tieni…- ti passo le chiavi di casa, tu ti giri verso di me e impallidisci, non dici niente.

-Vado a fare un giro…- prendi le chiavi, esci completamente , mi guardi, scuoti la testa poi chiudi la portiera e te ne vai verso casa. Il cappotto nero sventola per il vento freddo e si intravede anche un pezzo del vestito. Io sgommo via, via da te, via con la mia vigliaccheria. Ogni volta che mi guarderai mi ricorderai sempre di quello che è successo stasera: perché non mi hai dato uno schiaffo? perché non mi hai sbattuto la portiera in faccia? perché non ti sei rifiutata di scendere e di prendere le chiavi e non mi hai costretto a chiarire la situazione? perché non mi hai detto che sono solo uno stronzo? perché sei cosi Kaori? perché io ho un bisogno così disperato di te?

Non riuscirò mai a trovare tutte queste risposte in una sola notte.

     


                     





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