FanFiction Shadow Lady | Shadow Lady e la voce della Pace di Rik | FanFiction Zone

 

  Shadow Lady e la voce della Pace

         

 

  

  

  

  

Shadow Lady e la voce della Pace ●●●●○ (Letta 786 volte)

di Rik 

5 capitoli (conclusa) - 5 commenti - 0 seguaci - Vietata ai minori di 14 anni

    

 

Sezione:

Anime e MangaShadow Lady

Genere:

Azione - Erotico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Prologo 

 


  


La ragazza si sgranchì le braccia rigirandosi nel letto. La luce del mattino che proveniva dalle imposte l'aveva svegliata, arrivandole sul viso. Un viso delicato, incantevole nonostante non recasse il minimo filo di trucco. Un viso che divenne ancora più dolce a vedersi, quando la ragazza dischiuse le palpebre rivelando i suoi teneri occhi nocciola.
Con un gesto scostò le coperte e, alzando ancora un braccio mentre spostava le gambe fuori dal letto, chiamò « Demota, dove sei? »
Nessuno le rispose. La ragazza si alzò in piedi e raggiunse la porta. La aprì per scoprire che il resto della casa era ancora al buio, ad eccezione del vicino bagno, da dove proveniva anche rumore di acqua corrente.
« Demota? » chiamò nuovamente la ragazza. « Vaar? »
Non ricevette ancora nessuna risposta.
Con piccoli passi misurati raggiunse il bagno. Si affacciò alla porta ed il cuore le finì in gola.
Un giovane si stava allacciando un accappatoio bianco, un giovane con capelli neri che teneva acconciati in una frangia che gli ricadeva sull'occhio sinistro. Aveva un corpo atletico. L'accappatoio sottolineava i muscoli del suo fisico asciutto. Si voltò ed i suoi occhi neri trovarono quelli della ragazza.
« Bright. » domandò lei, « Che cosa ci fai qui? »
« La sai che ti cercavo, Aimi » rispose il giovane, muovendo un passo verso di lei. « Da mesi, tu sei il mio primo pensiero ».
Il cuore di Aimi sembrava tornato nel suo petto, ma ora minacciava di farlo esplodere. La ragazza era certa di avere il viso in fiamme e stava ferma, indecisa se fuggire o gettarsi su Bright. Nel frattempo era lui ad avvicinarsi con passi silenziosi. Giunse ad un metro da lei e alzò un braccio, per raggiungere la guancia di Aimi con una carezza. Sfiorò appena il suo volto con la punta delle dita. Aimi sentiva il calore di quelle dita giungerle nel petto e nei fianchi.
Poi la carezza divenne più audace. La mano si appoggiava con sicurezza alla guancia della ragazza, che ora aveva smesso di respirare e seguiva con i suoi sospiri il movimento della mano. Aimi, più che muoversi, si sentì cadere verso Bright, per trovare sostegno tra le sue braccia.
Il profumo del giovane, acre ma gradevole, la avvolse assieme tocco morbido della pelle appena lavata. La stoffa del pigiama che Aimi indossava le era divenuta un inutile impaccio per il corpo.
Sollevò il viso verso Bright e incontrò il suo. Con le sue labbra trovò le labbra del giovane, come obbedendo ad una necessità vitale. Prese un lungo respiro e poi baciò con passione il giovane. Una passione che aveva a stento osato rivelare a se stessa, ma che ora non riusciva a trattenere. Una passione che aveva la medesima intensità dei baci che a sua volta riceveva.
Le mani di Bright le solcavano con delicatezza la schiena. Stringendola a sè, il giovane le aveva sollevato il lembo del pigiama. Lì portò una delle sue mani, facendola scivolare sotto la stoffa per trasmetterne il calore direttamente alla pelle.
Aimi sentì quel calore incendiare ogni suo pensiero, ogni suo ricordo, tranne la consapevolezza che lei era lì tra le braccia di colui che amava da tempo, per essere sua. In quel momento e per sempre.
« Oh, Bright... » sussurrò.



     


                     





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