FanFiction Hana Yori Dango | Ritorno e Ricordi di FrancyChan | FanFiction Zone

 

  Ritorno e Ricordi

         

 

  

  

  

  

Ritorno e Ricordi ●●●● (Letta 1129 volte)

di FrancyChan 

1 capitolo (conclusa) - 2 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaHana Yori Dango

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

Adoro questo manga! La Kamio è veramente geniale…ma il finale mi ha lasciato troppo male! Quindi ho deciso di chiuderlo io…spero vi piaccia!! È la mia prima FanFic…quindi siate spietati, non fatevi problemi!!


  

Adoro questo manga! La Kamio è veramente geniale…ma il finale mi ha lasciato troppo male! Quindi ho deciso di chiuderlo io…spero vi piaccia!! È la mia prima FanFic…quindi siate spietati, non fatevi problemi!! Ovviamente tutti i personaggi bla bla bla appartengono alla Kamio…Buona lettura!









Ritorno e Ricordi



Il gran giorno era arrivato.

Lo stava aspettando da quattro lunghi, lunghissimi anni.

Finalmente Domyoji si sarebbe trovato sotto il suo stesso cielo e non in un lontano paese così diverso dal proprio.

Tante cose erano cambiate: lei non era più la buffa ragazza troppo magra che lui aveva lasciato in Giappone. Era diventata una giovane donna: bella e forte…con quella forza che lui tanto amava.

Si era laureata da qualche mese, ma aveva trovato subito un impiego molto soddisfacente e ben retribuito presso il gruppo multinazionale degli Hanazawa, aiutando moltissimo la sua famiglia.

In quei quattro anni i suoi genitori avevano trovato un lavoro che incredibilmente avevano mantenuto, riuscendo così a trasferirsi in un comodo appartamento, senza dover tirare continuamente la cinghia; grazie al lavoro di Tsukusi erano poi in grado di vivere agiatamente, ma lei sapeva che tutto ciò lo doveva a Hanazawa Rui.



Già, Hanazawa…

Le era sempre stato vicino, soffocando il proprio amore che sapeva non essere corrisposto. Era stato il suo sostegno, aiutandola silenziosamente in quegli anni di profonda tristezza…



Silenziosamente fino a quel giorno di due anni prima…



-“Makino cos’hai?” chiese un bellissimo ragazzo castano alla ragazza seduta di fronte al lui, in una piccola caffetteria in centro.

-“Io?? Ma niente, Rui, che ti viene in mente?! Anzi grazie per la passeggiata, mi sono davvero divertita!” rispose sorridente Makino Tsukushi

-“Non mentire! Ti conosco troppo bene e lo sai!” ai profondi occhi azzurri del ragazzo non era sfuggito il velo di melanconia che oscurava lo sguardo di Makino…della sua Tsukushi…

Erano almeno due anni che quegli occhi così sinceri, così appassionati, così semplicemente stupendi, avevano lo stesso sguardo: spento, triste, malinconico. In qualunque situazione, anche se si sforzava di dimostrarsi allegra e spensierata, quello sguardo non mutava.

-“Makino, so che ami Tsukasa profondamente, ma la distanza da New York ti sta logorando, non sei più tu! Da quando lui è lì non sei più la ragazza piena di vita che conoscevo…e amo! Devi smetterla: dimenticalo e vivi! Questi anni non torneranno più indietro!”

E in un impeto, che neanche lui seppe spiegarsi, si sporse verso di lei e la baciò.

L’amava, era lì con lei e voleva renderla felice. Era un bacio forte e appassionato…ma non del suo Domyoji…

-“No, Rui…no! È vero, hai ragione, mi sto logorando, ma non posso smettere di amarlo…per nessuno! Ti prego, perdonami…”

- “No, Makino, scusami tu…non avrei dovuto…”



Ricordi.

Ricordi che si accavallavano nella mente agitata di Tsukushi.

Sorrideva, mentre guidava alla volta dell’aeroporto: quei momenti difficili erano stati superati e con un po’ di fortuna sarebbe arrivata la felicità.

Sorrideva, anche se i dubbi che si portava dentro da moltissimo tempo continuavano a martellarle il cuore, a toglierle il respiro…



“Se non mi amasse più? Se fosse diventato come la madre? Freddo e spietato?”



Era arrivata in aeroporto: tra poco l’avrebbe rivisto finalmente e avrebbe saputo se i suoi dubbi erano fondati.

Scrutava ansiosamente la folla, fino a quando…



“Eccolo…è lui!”



Alto e bello, ma non più un ragazzo: era diventato un uomo. Solo i suoi occhi così intensi erano rimasti gli stessi: magnetici, caldi…e così profondamente, appassionatamente innamorati.

I loro occhi si unirono e con un semplice sguardo dileguarono i dubbi che attanagliavano entrambi: avevano sofferto tantissimo, ma avevano resistito.

Senza una parola si avvicinò, la strinse fra le braccia e la baciò.

Un bacio che aspettavano da anni e che avevano paura non sarebbe più arrivato.

Mentre si baciavano, sentendo la dolce sensazione d’unione, di ritrovamento, che li pervadeva, entrambi si chiedevano come avessero potuto dubitare.



Ora sapevano che più niente li avrebbe divisi.

     


                     





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