FanFiction Nadia | Misfatto d'amore di maggie88 | FanFiction Zone

 

  Misfatto d'amore

         

 

  

  

  

  

Misfatto d'amore ●●●●● (Letta 780 volte)

di maggie88 

3 capitoli (in corso) - 2 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaNadia

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Trattasi di rapimento 

Dopo aver scoperto il fidanzato Gonzales, in atteggiamenti inequivocabili con una nobile amica, Grandis ...


  

TRATTASI DI RAPIMENTO?
- Capitolo 2° -

“Dove vuole che la porti, Signorina? “
“Lontano … Lontano da qui! “

Non è stato necessario, che lo ripetesse una seconda volta. Non lo le ho dato neppure il tempo di replicare, di cambiare idea …

Il motore ruggisce assordante, a ridosso del colpo di chiave - “Si rilassi … E si lasci impressionare dalle mie portentose abilità! “ - Sorrido, sperando di distendere l’atmosfera.
Ha gli occhi lucidi e tendenzialmente arrossati, il trucco spanto e le ciglia appiccicate di pianto. Singhiozza silenziosamente, rannicchiata sul sedile posteriore…

- “Non avrebbe dovuto abbandonare il palazzo di Madame De Nittis, così, di punto in bianco. Ha la vaga idea, di come la prenderà suo padre ?”


- “Ohhh … STIA ZITTO e pensi a guidare! “ - Mi zittisce con un alzata di tono improvviso, che mi distrae momentaneamente dalla guida, costringendomi a sterzare di colpo.


Con delicata disinvoltura, sfila le preziose scarpe, liberando i piedi e massaggiandoli un po’ con le mani, non più inguantate. Osserva, malinconica, fuori dal finestrino …

- ”Ahh … Quel Gonzales è un gran testa di cazzo! “ - Meditare ad alta voce, è sempre stato un vizio indomabile e spontaneo.

- “Come dice, scusi ? “ - Si sporge in avanti, aggrappandosi al mio schienale - “Non mi dica che anche lei, la pensa in questo modo! E poi … E poi non sono affari suoi, per la miseria! “
Ritorna al suo posto e con evidente risentimento, incrocia le braccia arricciando un po’ col naso.



- “Senta Anton … “

- “Sanson … “

- “Si, certo, come vuole … Prenda la prima uscita a sinistra! “

- “Vuole andare da lui? Dopo che l’ha villanamente trattata in quel modo, alla festa? “

- “Le ho appena detto che non sono affari suoi! “ - La voce estremamente malferma e insicura.

Fermo il veicolo di colpo, voltandomi a guardarla …

- “ Mi ha detto … che quella Caterinne era una vecchia amica, che ama me. Soltanto me… “

I capelli le ricadono scomposti sulle spalle nude, le labbra tremanti e un’espressione palesemente insicura.


- “Mi ascolti bene, adesso … So che non sono nessuno per darle lezioni di moralismo, per carità! Ma tu … Volevo dire … Lei … Lei merita molto di più, Signorina Grandis.”

Alza timidamente lo sguardo, stringendosi le braccia attorno alle spalle, come a volersi riparare dal freddo.

- “Molto di più, di un miserabile zoticone, probabilmente interessato al suo patrimonio, e soltanto vagamente distolto dalla sua, non meno preziosa, bellezza. Non posso biasimarlo… “

Tira in su col nasino gocciolante, e mi sembra una bambina indifesa, ma fiduciosa.



- “Lei … Lei è molto gentile, Signor Dalton. “

- “Sanson … “

- “Signor Sanson … “ - Ripete timidamente, seguendo la scia della mia voce.

Forse, questa è la prima volta, da quando la conosco, che mi rivolge un sorriso autentico, sincero.

- “La riaccompagno a casa ? “

- “No! No, per favore no! Se mio padre dovesse scoprire che … Non so come la prenderebbe.
Lui … Ha cercato di mettermi in guardia. “


Scavalca dal sedile posteriore per raggiungermi d’avanti, e dopo aver aperto lo specchietto, sistema una ciocca di capelli dietro le orecchie.

- “Lo sai Sanson … Da quando sono arrivata qui, non ho mai avuto il piacere di passeggiare tra le strade illuminate e vistose di Genova. Ne … Ne di frequentare una taverna.”

- “U-Una taverna ? “

- “Si, una taverna. Una di quelle dove … Dove si beve, si balla il can can sui tavolini invasi di alcolici e inebrianti! “ - Ha gli occhi sognanti, adesso … E fatico non poco, ad evitare di mostrarle un’espressione sbigottita e vagamente turbata.

- “Ma … Che cosa le insegnano in quel collegio femminile !? “

- “Niente che non possa imparare anche da sola! Questo, mio padre non riesce a capirlo … “



- “Vorrei solo un po’ di libertà, Sanson... Per questo, ti chiedo di non riportarmi a palazzo. Solo per un po’ di tempo … Non lo saprà nessuno. “

È così tenera e indifesa. Non sembra affatto la ragazzina irascibile, che avevo imparato a conoscere in questi due mesi. Evidentemente la vita di corte non fa per lei. Le rende un’immagine falsata, diversa da come è in realtà.




- “Va bene, come desidera … Conosciamo entrambi qualcuno, che sarà ben felice di nasconderla. “


***

- “NO! NO E ANCORA NO!!! Ma come … Come ti è saltato in mente di … Santo cielo! Ohhh, santo cielo! Hai rapito la Signorina Grandis!? “

- “ Ssshh … Abbassa la voce, Hanson. Non vedi che si è addormentata? Poverina, era così stanca…”

- “Poverina? Poverina Lei? Poverini noi, vorrai dire! Ti rendi conto che se il padrone dovesse … “

- “Non lo saprà, non lo saprà … Fidati di me! “

- “Questa frase mi pare d’averla già sentita … “


Mentre il mio amico, continua ininterrottamente a borbottare, mi avvicino a lei.
Stendo sopra il suo corpo una vecchia coperta che, fortunatamente, Hanson conserva sempre nel suo magazzino.
Mi soffermo a contemplare il suo viso … Non le ero mai stato così vicino.
Grandis. Il suo nome mi fa vibrare forte l’anima, mi entra nel sangue...


- “ Ma certo, certo … Che cosa Vuoi che gliene importi a lui. Il magazzino è il mio! Ci andrò di mezzo io. Oh no … Perderò il lavoro... “


- “Sei paranoico, fratello! Da quando hai cominciato a parlare da solo!? “


Hanson, mi fulmina con lo sguardo - ”Che cosa hai in mente di fare con lei. “


- “ Mi ha fatto promettere di … Di tenerla nascosta per qualche giorno, ed io … “

Il mio compagno, incrocia le braccia al petto, con fare assorto e meditativo - “Sanson, ci conosciamo da tanto tempo. Ti ho sempre appoggiato in ogni tua scelta, ho sempre approvato qualunque tua decisione. Ma, in dovere di amico, devo farlo … “

- “Che cosa intendi dire … “

- “Questa volta non avrai il mio appoggio. Mi dispiace. Domani mattina, convincerai la Signorina Grandis a ritornare a palazzo. Intesi ? “

La guardo ancora. Ancora una volta. Non riesco a distogliere lo sguardo da quella donna…

- “Intesi ? “

Se solo non fosse stata così bella …


     


                     





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