FanFiction Nadia | Misfatto d'amore di maggie88 | FanFiction Zone

 

  Misfatto d'amore

         

 

  

  

  

  

Misfatto d'amore ●●●●● (Letta 779 volte)

di maggie88 

3 capitoli (in corso) - 2 commenti - 0 seguaci - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaNadia

Genere:

Romantico

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Comincia la resistenza 

Anno 1878- Sanson, è il giovane autista della prestigiosa famiglia Granva. Un lavoro che sarà deciso a mantenere a lungo. Se solo …


  

Luglio 1878


Sei fortunato Sanson. Il dignitoso incarico a cui sei stato destinato, ti consentirà di tirare avanti seguendo un monotono schema signorile e blasonato. Vivrai come un perfetto gentiluomo.
D'altronde, non potrei chiedere di meglio in questa propizia partenza di stagione : Prestare servizio ad una famiglia tanto influente e stimata, non potrà che prodigarmi un futuro migliore, diverso da quello della mia famiglia. Vendicherei, in questo modo, l’onore di mio padre, le nostre umili origini. Ciò che resta di lui a questo mondo, potrei ricondurlo al mio naso ingombrante. Probabilmente, se mi vedesse adesso, sarebbe fiero di me.

Tutto ciò che rimane della mia dimenticata libertà, lo riporto, miseramente, al fine settimana : Un paio d’ore di libertà, da sfruttare possibilmente nel modo migliore. Peccato che il mio amico Hanson, abbia una considerazione alquanto anonima del divertimento.
Così, anche quest’oggi, dovrò restarmene recluso nel suo magazzino. Che strazio!

- “Mi passi la chiave inglese, per favore ? - Ehi, parlo con te, Sanson! Invece di startene a riflettere sul cosmo infinito, faresti meglio a darti una mossa! “

Ed eccomi ancora qui, dunque. A lucidare la bella e rarissima automobile del Signor Granva. Mentre con distacco, fingo di prestare attenzione agli entusiastici commenti del mio amico, a riguardo della sua nuova, incredibile, mirabolante, storica invenzione.

- “Come ti dicevo, Sanson … Questa mia nuova trovata, rivoluzionerà l’italia e … Ma che dico, rivoluzionerà il mondo intero! ”

- “Mhm… Si, certo, il mondo intero…”

- “Mi stai ascoltando ? “




- “NON NE POSSO PIù! Il contratto sottoscritto, definiva chiaramente : - Obbliga richiesta di un’ adeguata competenza al volante - Non c’era scritto da nessuna parte, che avrei dovuto lucidare ogni giorno l’automobile! Quel che è peggio, fratello, è che da quando sono qui, non ho ancora visto lontanamente l’ombra di una stipendio!”

- “Ehi, hei … Non c’è bisogno di alzare la voce, ci sento benissimo! “
Il mio amico, sfila dal viso la maschera protettiva. Perciò si sporge leggermente in avanti, rendendosi visibile.

- “Sei qui soltanto da due settimane. Che cosa pretendi !? - Dovresti sentirti onorato, soltanto per il solo fatto di trovarti qui. Con i tempi che corrono oggi, poi … “

“Sta zitto !” - Bisbiglio minaccioso, semplicemente perché la scomoda verità mi infastidisce.

- “Sono stufo delle tue stupide invenzioni! È Venerdì, Hanson … e abbiamo finito il lavoro. Perché non ce ne andiamo in una bella locanda, a divertirci un po’ ? Conosco un posticino niente male. Non so se mi spiego … ”

Strizzo l’occhio al mio compagno, sperando di convincerlo ad accompagnarmi, e , se non chiedo troppo, magari coinvolgerlo nelle mie paradossali bravate del fine settimana. Se conosco abbastanza, la mia naturale inclinazione all’arte della persuasione, sono sicuro che questa, sarà una serata da ricordare.


***


“Eccola, eccola … La bella Sofia non aspettava che il sottoscritto, stasera.”

L’avvenente cameriera, dai capelli corvini e le labbra prosperose almeno quanto il suo decolté, ha continuato ad inchiodarmi con lo sguardo, da quando abbiamo varcato l’ingresso e abbiamo preso posto. Evidentemente il mio smisurato, nonché esorbitante fascino, ha fatto centro anche stavolta.

- “Passi da me più tardi, Sanson ? “

- ” Non oggi, Sofia. Sono con un amico, capisci ?”



Non deve averla presa bene. Soprattutto perché, da un po’ di tempo, sono sistematicamente negative le mie risposte alle sue allettanti proposte.

- “Che c’è! Perché mi guardi così ?! “

- “Ti conosco troppo bene, Sanson! “ - beve un po’ della sua birra, ostentando indifferenza.


- “Che vuoi dire! “

- “Non è da te rifiutare la bella Sofia, e per di più, con una clamorosa menzogna! Eh si … Devi, necessariamente, avere ben altro per la testa.”

- “Sai cosa penso, Hanson? Che le tue invenzioni devono averti, necessariamente, danneggiato il cervello.”

- “Ahi si? E allora che mi dici della Signorina Grandis! Non fare il finto tonto con me. Ho ben visto il modo in cui la guardi!”

Grandis. La signorina Grandis...
Difficile non aggrapparmi ardentemente al suo pensiero, nelle notti in cui la sua immagine mi importuna. Lo sento ancora sulla pelle, quel profumo di vaniglia del foulard dimenticato in auto, l’altra sera.
Quegli occhi meravigliosamente verdi, quello sguardo provocante e sfuggente, poco innocente, mai banale, spesso assente…
Bella. Dannatamente bella, sensuale, perfetta.
È diventata una tortura, modulare lo specchietto retrovisore dell’auto, in direzione del suo bel viso.


Cerco di nascondere un sorriso beffardo, dietro il bicchiere di vino mezzo vuoto - “Tu come la guarderesti una sventola del genere!”

- “Non è questo il punto, idiota! Adesso ti permetti di fare lo spiritoso? La Signorina Grandis, non è pane per i tuoi aguzzi dentini. Toglitela dalla testa, se ci tieni davvero a questo lavoro!
Vuoi sapere come la guardo ? Come dovresti guardarla anche tu ?
Semplicemente come va guardato rispettosamente un superiore, Sanson. Dal basso verso l’alto. “

Colgo al volo il sottile e volgare doppio senso, naturalmente non intenzionale, da parte di Hanson. Perciò faccio finta di niente, per non alimentare ulteriormente la tensione del mio amico.

- “Ehi … Rilassati, fratello! Non ho alcuna intenzione di saltarle addosso, se è questo che pensi. “
Vorrei poter credere alle mie parole, soffocare il desiderio bruciante che ho dentro …

- “ È tutto sotto controllo, Hanson … Fidati di me.”


CONTINUA …

     


                     





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