FanFiction Abenobashi | La cosa piu' bella del mondo di Kgm88 | FanFiction Zone

 

  La cosa piu' bella del mondo

         

 

  

  

  

  

La cosa piu' bella del mondo ●●●●○ (Letta 1373 volte)

di Kgm88 

1 capitolo (conclusa) - 9 commenti - 1 seguace - Per tutti

    

 

Sezione:

Anime e MangaAbenobashi

Genere:

Romantico - Altro

Annotazioni:

Nessuna

Protagonisti:

Non indicati

Coppie:

Non indicate

 

 

              

  


  

 Capitolo unico 

una One-shote con delle riflessioni di Sasshi. Ha lasciato Arumi per girare il mondo e al suo ritorno tenterà di farle capire quello che prova per lei. Spero commentiate...essendo la prima a postare una ff su qst anime...zauzau ^__^


  

Cara Arumi-chan,



Come vanno le cose lì al quartiere? Il nonno Masa è
sempre il solito energico e pimpante vecchietto? Che domande banali vero? Ma
cosa ci si può aspettare da una persona come me?Da una persona banale?! Sono
passati quasi dieci anni dall’incidente del nonno. Anche se abbiamo fatto tanto
per restare uniti e stare insieme alla fine sono stato io quello che è andato
via. Ti ho detto che volevo viaggiare per conoscere il mondo. Il giorno in cui
ti ho confessato questo mio desiderio avrei tanto voluto chiederti. “Arumi-chan
vorresti venire con me? Sì be… Non pensi potrebbe essere figo fare il giro del
mondo insieme? Verresti con me, perché senza di te io non so stare?” ma da come
sono andate le cose puoi ben capire che non ci sono riuscito. Quella sera tu mi
hai detto “Però…Grande! Finalmente hai un tuo sogno oltre a quello del semplice
otaku. Sono felice per te Sasshi. E poi sai in fondo per le persone quello che
più conta è restare in forma” come al solito hai chiuso il discorso con la tua
massima preferita. La inserisci sempre nei discorsi per sviare qualche
argomento che ti è difficile affrontare. Proprio come quando mi dicesti della
tua partenza per l’Hokkaido, quella volta non facevi che ripetere quelle parole
dopo qualche frase buttata qua e là. Mi sono subito reso conto della tristezza
che ti aveva colta quella sera, ma da stupido che sono, ugualmente non sono
riuscito a dirti quello che desideravo. So che nonostante siano passati tanti
anni, per te sono sempre il solito immaturo, bambinetto, capriccioso, eppure io
mi sento cresciuto, perché forse il Sasshi di diec’anni fa non ti avrebbe mai
scritto questa lettera. Oppure l’avrei fatto anche allora? Sto nuovamente
vaneggiando…non so nemmeno io se sono realmente cresciuto oppure è solo una mia
impressione! Solo tu forse potresti giudicare…quanto tempo è passato dal nostro
ultimo incontro? Tre anni…sono trascorsi tre lunghi anni. Ho visitato quasi
mezzo mondo! Ho visto cose che stando nel quartiere Abenobashi potevo solo
sognare! Il motivo del mio viaggio però era uno in particolare. Io volevo
trovare la cosa più bella del mondo, per poi farla vedere anche a te. Ci sono
state tante cose bellissime che ho visto ma mai nessuna che fosse realmente
tanto bella da essere considerata la più bella del mondo. Quindi io faccio
ritorno, ma senza aver portato il mio vero compito a termine. Tra pochi giorni
tornerò finalmente a casa. E ho paura che tu non mi aspetterai a braccia aperte
come spesso ho sognato in queste notti. So che non resterai sorpresa da queste
mie parole, perché proprio il mattino della mia partenza. Io salii in camera
tua e ti svegliai. “Arumiiii!!! Arumiiii!” “Che c’è a quest’ora del
mattinoooo?”sbadigliando “Arumi sto per andarmene e dovevo assolutamente
salutarti” “Cosa??? Di già?” “Mi aspetterai?” “Ma che domanda è??” “Io voglio
che tu mi aspetti, nel senso che io…che io…” ma da codardo che sono non ho
terminato la frase, in cambio ti ho rubato un bacio, lungo, casto, senza
malizia, senza impudicizia, un bacio semplice e puro come l’acqua che scorre. E
da gran vigliacco senza lasciarti il tempo di reagire aprir bocca, prendermi a
botte con l’arisen sono scappato.

E’ per questo che ho paura! Dopo quel mio gesto forse
tu non avrai più neanche voglia di essere l’amica di un tipo simile. Di un
ragazzo banale come me. Quante sciocchezze ho scritto, e anche quei discorsi e
quelle domande così banali proprio come me. Hai visto che non ho dimenticato
neanche uno dei discorsi che abbiamo fatto insieme? Ma cosa sto dicendo…ancora
io e questa mania delle domande idiote. Se ci fosse stato lo zietto sicuramente
mi avrebbe aiutato a sbrogliare la matassa di tutti questi miei pensieri. Anzi
no! L’avrebbe complicati ancora di più, con uno dei suoi soliti discorsi
complicati. Non so se ti spedirò mai questa lettera, ma almeno mi è servita per
schiarirmi le idee e riflettere su alcune cose che mi logoravano dentro da un
po’.

Se un giorno dovessi leggerla, ma non penso accadrà
mai…sappi che ti ho amata, sempre, in ogni momento, in ogni istante dei nostri
giorni insieme e che ti amo ancora ora, che siamo lontani e vorrei tanto che
questi sentimenti fossero ricambiati!

Con amore, tuo ora e per sempre!



                                                                                                                
                            Sasshi



 



 



Un ragazzo dai capelli scuri che sfumavano nel viola, gli
occhi azzurri e un cappello da cowboy si era appena imbarcato nell’aereo
diretto in Giappone. Avrebbe fatto tre scali. India. Corea e Giappone. La sua
destinazione era l’ultima. L’aeroporto di Osaka. Dopo 10 ore di lungo viaggio.
Arrivò il momento dello scalo. Erano tre anni che non metteva piede nella sua
terra natale.  Ad attenderlo allo scalo dell’aereo non c’era nessuno. Ma non
poteva aspettarsi altrimenti. Era tornato senza avvertire nessuno. Nemmeno lei
sapeva nulla. Quella lettera buttata giù così, in un momento di malinconia e
reminiscenza di vecchie momenti era nella tasca della sua giacca bianca a
maniche corte. Prese il primo taxi che gli capitò a tiro.

“Quartiere commerciale Abenobashi” “Subito signore!”
aveva detto l’autista.

Pagò la corsa. Prese le valigie dal bagagliaio e cominciò
a camminare tra le vie dell’antichissimo quartiere commerciale Abenobashi.
Tutto come allora. Tutto tale e quale a com’era il giorno della sua partenza,
sembrava quasi che il tempo lì non fosse trascorso.

Una voce da lontano urlava “Ehi Bellezza guarda questa
mattina che pesce fresco” era lo zietto di Arumi-chan, andò vicino alla sua
bancarella del pesce. Appena l’uomo con la sua solita barba incolta e il
berretto da baseball lo vide, spalancò tanto la bocca che per poco no gli cadde
la mandibola a terra. “Ehi ragazzaccio! Maledetto finalmente sei tornato eh? Ma
lo sai che solo un ragazzaccio come te poteva fare una cosa del genere? Partire
così di punto in bianco e lasciarci per così tanti anni senza un biglietto o
una telefonata. Se non ce lo avesse detto Arumi-chan ti avremmo creduto rapito
dagli alieni” “Ciao zietto non mi dire così. Scusa ma non posso trattenermi io
devo andare assolutamente da Aru…a casa” l’uomo lo osservò con sospetto poi
dopo un grande sorriso “Okay faccio finta di crederti. Comunque se non trovi
Arumi-chan a casa è sicuramente al Tempio. Sai dove vi incontravate prima? Lo
spiazzale di fronte da Aki? Hanno finalmente costruito il nuovo edificio e la
tua famiglia vi si è trasferita nuovamente.” “Grazie” e ricambiò il solare
sorriso dell’uomo.

Arrivato al palazzo di cui gli aveva appena parlato lo
zio, posò le valigie all’entrata, più tardi le avrebbe portate su. Mentre stava
per uscire da lì, dalla piccola abitazione di fronte uscì una donna, se così si
poteva definire, capelli biondi corti e gonfi stile anni cinquanta. Corporatura
virile muscolosa e aitante. Era la zia Aki. Che appena lo vide gli corse incontro
e lo strinse forte al suo prosperoso seno. “Sasshi piccolo miooooo! Sei
finalmente tornato. Monellaccio che non sei altro. Non sai quanto sono stata
preoccupata per te” e dopo i consueti saluti, scappò via dicendo che doveva
fare una cosa importante. Che poi era la verità.

Arrivò finalmente al tempio del quartiere. Da lontano
vide una ragazza dai lunghi capelli castani raccolti in un'unica treccia,
andare avanti e indietro nello spiazzale. Indossava un abito bianco semplice.
Poco scollato e degli infradito di legno che intensificavano il rumore dei suoi
passi. Sembra nervosa. Lui la osservava chiedendosi se fosse veramente la
ragazza che cercava. Quella che aveva di fronte era alta poco meno di lui.
Aveva delle curve niente male e un seno che poteva essere almeno una quarta.
Invece la ragazza che cercava lui era sprovvista di tutto ciò. Era una
ragazzina. Ricordava che dopo i sedici anni era cresciuto talmente tanto che
lei gli arrivava appena alla spalla. Poi la ragazza percependo di essere
osservata alzò lo sguardo. Si perse in un azzurro intenso, come non faceva
ormai da anni. E lui invece incrociò quegli occhi ametista. Grandi, brillanti
ed espressivi. Non c’erano dubbi quella era la sua Arumi. Ed era talmente bella
che solo in quel momento capì che quello che aveva tanto cercato si era sempre
trovato sotto il suo naso. Che stupido che era stato a non capirlo prima. Lei
lo osservò pochi istanti per poi spalancare le braccia e corrergli incontro.
Lui fece altrettanto. “Arumiii” “Sasshiiiiiiiii” –Il mio angelo, la mia migliore
amica, la ragazza che amo, finalmente-  questo stava pensando mentre le era
sempre più vicino.



SBAM!



Arumi aveva tirato fuori da chissà dove un arisen grande
quanto una casa e aveva colpito Sassi facendolo sbattere contro una delle
colonne all’entrata del tempio. Ricadde tramortito, quando riaprì gli occhi, il
volto della ragazza era su di lui. “Ehi Arumi…eheheh” “Stupido” cominciando a
far cadere calde lacrime sulle sue gote “Lo so che sono uno stupido non c’è
bisogno che me lo rammenti” “Sei uno stupido…sigh…stupido…sigh – aveva
cominciato a tempestarlo di pugni sul petto, una volta le avrebbe fatto sicuramente
male, ma adesso era cresciuto e quei piccoli pugni sembravano carezze - …Stupido…sigh!”
“Su Arumi-chan non piangere!” dandole qualche pacca dietro le spalle “Possibile
che tu te ne sia andata in modo tanto subdolo…sigh… ma cosa potevo aspettarmi…sigh…
quello è il tuo modo di fare, sei solo uno stupido…sigh… avresti almeno potuto
attendere qualche secondo…sigh… prima di uscire dalla mia camera” “Sono stato
un vero vigliacco me ne rendo conto” “Infatti sei un codardo” aveva cominciato
a strattonarlo per il bavero della magliette. Quando si fermò all’improvviso di
ritrovarono a 5millimetri l’uno dall’altro. – Che faccio la bacio? Ma poi
scapperei sicuramente come la prima volta. Sono proprio nella cacca – I suoi
pensieri furono sostituiti molto presto da una sensazione paradisiaca. Si
sentiva leggerissimo. Arumi lo stava baciando. Quando si allontanò “Sei un
idiota” e scappò via, lasciandolo a terra ancora sognante e meravigliato. Ci
volle un po’ ma alla fine si rialzò e cominciò a correre.

Sentì lo zietto del pesce che urlava “Ehi Arumi-chan
sempre una bellezza eh?” “Grazie zietto” allora stava passando di lì, corse a
più non posso, lei lo vide e partì a razzo, sembravano due furie scatenate. Fecero
di corsa l’intero giro del quartiere, per poi ritrovarsi stanchi morti, fuori
al Green Pelican, il ristorante di lei.  Arumi poggiò una mano al muro e l’altra
al petto, erano secoli che non correva in quel modo. Si sentì cingere alle
spalle. “Io sarei il codardo?” “Ma sai è la tua presenza che mi fa fare cose
insensate” “Se lo dici tu!” “Sasshi perché quella volta mi hai baciata?” “E tu perché
mi hai baciato?” “Ehi sono io quella che ha fatto la domanda per prima” “Hai
ragione” la voltò verso di lui, lei non gli aveva mai visto un espressione
tanto seria “Allora?” “Arumi-chan prima di tutto devi sapere che io ho girato
il mondo per trovare la cosa più bella del mondo ma non ci sono riuscito. Finché
non sono tornato qui. Come uno stupido non mi ero reso conto che la cosa più
bella del mondo l’avevo sempre avuta con me” “Cos’era la tua pistola ad acqua?”
chiese lei serissima “Ma cosa dici! Ormai a quelle cose non ci penso più” “ E
allora cosa può essere?” “Sei tu!” “Ah tu! C…cosa? Forse ho capito male?” “No
Arumi-chan! La cosa più bella del mondo sei tu! Per me lo sei sempre stata e lo
sarai sempre!” “Sasshi questa cosa non è da te” “hehe cosa ci posso fare sono
diventato un gran sentimentale” “Sasshi non te ne andrai più via vero?” “Certo
che no! Io sono tornato qui per restare sempre con te. Arumi io t…ti …io ti amo”
finalmente era riuscito a dirle quello che aveva nel cuore.  Le diede anche un
bacio e questa volta senza scappare. “Anche io ti amo Sasshi. Non sai come mi
sono sentita sola in questi anni” “Ora non dovrai più preoccuparsi. So di
essere stupido e inaffidabile ma ti starò sempre accanto anche nei momenti
difficili” “Eppure sai tu non sei così stupido come una volta, hai un aspetto
più maturo, se fossi stato lo stesso stupido di un tempo non mi avresti mai
detto quello che provavi” “Si forse è come dici tu”. Avevano poggiate le fronti
una contro l’altra e si osservavano sorridenti.



Dopotutto quella lettera era servita a dargli il coraggio
di aprirle il suo cuore e forse un giorno gliel’avrebbe anche fatta leggere.



Ormai ne era sicuro…



“La cosa più bella del mondo è mia”






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Spero che vi sia piaciuta! Volevo provare con un altra serie oltre ad Inuyasha e visto che Abenobashi è un anime che ho seguito con molto interesse quando veniva trasmesso su mtv e mi è piaciuto molto, esilarante allo stato puro, mi sono detta perchè non provarci...anche se nn vi è piaciuta spero commentiace e critichiate ugualmente...un ringraziamento per coloro che lo faranno e per chi leggerà solamente...un bazione zau zau!!! ^o^

     


                     





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